Intervento del cancelliere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla

Intervento del cancelliere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella sessione aperta: “BRICS: costruire per la resilienza, l’innovazione, la cooperazione e la sostenibilità” che ha avuto luogo come parte della Riunione dei Ministri degli Esteri dei BRICS

Sua Eccellenza, Dott. Jaishankar, Ministro degli Affari Esteri dell’India, eccellentissimi signori Ministri degli Affari Esteri, distinti capi di delegazione e delegati.

Ringrazio per l’invito a partecipare a questa importante riunione dei Ministri degli Esteri dei BRICS.

L’escludente ordine internazionale attuale è stato praticamente distrutto dal tentativo degli USA di renderlo nuovamente unipolare attraverso un’agenda imperialista basata sulla forza militare, sul suprematismo e su un neoconservatorismo fascista. È necessario lottare per il nuovo ordine che si intravede e si anticipa nella visione multilateralista democratica basata sul Diritto Internazionale, l’uguaglianza sovrana, la cooperazione e il dialogo.

Vengo a denunciare in questo magno foro, a nome del popolo e del governo di Cuba, che, come avrete sicuramente saputo, dalle stesse dichiarazioni e dagli atti del governo statunitense, il mio Paese si trova sotto la minaccia di un’aggressione militare diretta e subisce gli effetti di un blocco brutale alle forniture di carburante, in ciò che costituisce una crescente minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali e una violazione del Diritto Internazionale e delle regole universalmente accettate del commercio internazionale e della libertà di navigazione.

Respingiamo nei termini più energici gli ordini esecutivi del presidente Donald Trump contro Cuba del 29 gennaio, che ha imposto il blocco petrolifero, e del 1° maggio scorso, che stabilisce le cosiddette sanzioni secondarie contro entità di Paesi terzi che operano o hanno operato con Cuba, nonché le decisioni del passato 7 maggio del Dipartimento del Tesoro USA.

Queste misure aggiuntive rafforzano a livelli estremi e senza precedenti il blocco contro Cuba e i suoi effetti extraterritoriali. Cuba non è né può essere una minaccia per la sicurezza nazionale USA come affermano in modo mendace gli ordini esecutivi. È Cuba la nazione minacciata e aggredita.

Chiediamo alla comunità internazionale di mobilitarsi per prevenire un’avventura militare contro Cuba che provocherebbe una catastrofe umanitaria, spargimento di sangue, la morte di cubani e di giovani statunitensi, che destabilizzerebbe la regione e avrebbe conseguenze incalcolabili. Il blocco brutalmente rafforzato ha un impatto devastante e incalcolabile sulla vita quotidiana della popolazione cubana. È un atto di genocidio e di punizione collettiva che genera un danno umano straordinario, sofferenze, privazioni e carenze estreme alle famiglie cubane.

L’assedio energetico ha impattato sulla generazione elettrica, portando con sé prolungati tagli di elettricità, difficoltà nel pompaggio dell’acqua, nella fornitura di gas liquefatto, nella produzione e distribuzione di alimenti, beni e servizi. Vengono colpiti i trasporti, i servizi medici e viene danneggiata la vita di milioni di persone. Attualmente, la mortalità infantile, sebbene rimanga bassa, è raddoppiata e circa 100000 pazienti, inclusi 12000 bambini, sono in attesa di un intervento chirurgico.

Produrre scarsità, privazioni e asfissia totale per provocare una situazione sociale che conduca al rovesciamento della Rivoluzione Cubana è stato sempre il vero obiettivo dell’ostilità e della perversa politica USA contro Cuba. Ma, in questo contesto estremamente avverso, il popolo cubano ha dato prova della sua unità, determinazione e grande capacità di resistenza e resilienza con talento, creatività e innovazione. Cuba non rinuncerà mai alla costruzione del suo progetto socialista di equità e giustizia sociale.

In poco più di un anno, grazie al sostegno ricevuto da nazioni come Cina, Russia, Vietnam ed India, e da altri paesi membri e partner del gruppo, Cuba ha ottenuto avanzamenti sostenuti in materia di sovranità energetica. Favoriamo la promozione di nuovi progetti di cooperazione che accelerino l’innovazione, nonché la creazione di un archivio dei BRICS per la scienza e la ricerca al servizio delle nazioni del Sud.

Per Cuba, l’accesso equo e universale alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione è, nonostante gli ostacoli, la via per superare i divari digitale e tecnologico che approfondiscono le disuguaglianze interne e tra le nazioni, a partire dal riconoscerli come beni per l’umanità e non privilegi o strumenti di dominazione di pochi.

Apprezziamo profondamente le espressioni e le prove di sostegno e solidarietà verso Cuba da parte dell’immensa maggioranza della comunità internazionale, e in particolare degli Stati membri e soci dei BRICS che si sono pronunciati contro le più recenti misure di blocco, incluso l’assedio energetico, e la presenza di Cuba nella spuria lista di Stati presumibilmente patrocinatori del terrorismo. Ringrazio, inoltre, le donazioni e gli aiuti umanitari inviati a Cuba in queste difficili circostanze.

Ribadiamo il nostro fermo impegno con la difesa del Diritto Internazionale e la costruzione di un ordine internazionale più giusto, equo e democratico, che promuova la solidarietà, la cooperazione, i diritti umani, la giustizia e la dignità umane come premesse fondamentali. Potete sempre contare sulla nostra disponibilità e sul modesto contributo a questi legittimi e urgenti propositi dei popoli del Sud Globale.

Molte grazie.


Intervención del canciller de Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, en la sesión abierta: “BRICS: Construir para la resiliencia, la innovación, la cooperación y la sostenibilidad” que tuvo lugar como parte de la Reunión de Ministros de Relaciones Exteriores de los BRICS

 

Su Excelencia, Dr. Jaishankar, ministro de Asuntos Exteriores de la India, excelentísimos señores Ministros de Relaciones Exteriores, distinguidos jefes de delegaciones y delegados.

Agradezco la invitación a participar en esta importante reunión de Ministros de Relaciones Exteriores de BRICS.

El excluyente orden internacional actual ha sido prácticamente destruido por el intento de Estados Unidos de hacerlo otra vez unipolar mediante una agenda imperialista basada en la fuerza militar, el supremacismo y un neoconservadurismo fascista. Es necesario luchar por el nuevo orden que se avizora y anticipa en la visión multilateralista democrática basada en el Derecho Internacional, la igualdad soberana, la cooperación y el diálogo.

Vengo a denunciar en este magno foro, a nombre del pueblo y el gobierno de Cuba, que, como ustedes han conocido seguramente, por las propias declaraciones y los actos del gobierno estadounidense, mi país se encuentra bajo la amenaza de una agresión militar directa y sufre los efectos de un bloqueo brutal a los suministros de combustible, en lo que constituye una creciente amenaza a la paz y la seguridad internacionales y un quebrantamiento del Derecho Internacional y las reglas universalmente aceptadas del comercio internacional y la libertad de navegación.

Rechazamos en los términos más enérgicos las órdenes ejecutivas del presidente Donald Trump contra Cuba del 29 de enero, que impuso el bloqueo petrolero, y del pasado primero de mayo, que establece las llamadas sanciones secundarias contra entidades de terceros países que operan o hayan operado con Cuba, así como las decisiones del pasado 7 de mayo del Departamento del Tesoro de Estados Unidos.

Estas medidas adicionales refuerzan a niveles extremos y sin precedentes el bloqueo contra Cuba y sus efectos extraterritoriales. Cuba no es ni puede ser una amenaza a la seguridad nacional de los Estados Unidos como afirman de manera mendaz las órdenes ejecutivas. Es Cuba la nación amenazada y agredida.

Pedimos a la comunidad internacional movilizarse para prevenir una aventura militar contra Cuba que provocaría una catástrofe humanitaria, derramamiento de sangre, la muerte de cubanos y de jóvenes estadounidenses, que desestabilizaría la región y tendría consecuencias incalculables. El bloqueo brutalmente reforzado tiene un impacto devastador e incalculable en la vida cotidiana de la población cubana. Es un acto de genocidio y de castigo colectivo que genera un daño humano extraordinario, sufrimientos, privaciones y carencias extremas a las familias cubanas.

El cerco energético ha impactado en la generación eléctrica, trayendo consigo prolongados cortes de electricidad, dificultades en el bombeo de agua, en el suministro de gas licuado, en la producción y distribución de alimentos, bienes y servicios. Se afectan el transporte, los servicios médicos y se daña la vida de millones de personas. En la actualidad, la mortalidad infantil, aunque sigue siendo baja, se ha duplicado y cerca de 100.000 pacientes, incluidos 12.000 niños, están en espera de una cirugía.

Producir escasez, privaciones y la asfixia total para provocar una situación social que conduzca al derrocamiento de la Revolución Cubana ha sido siempre el verdadero objetivo de la hostilidad y política perversa de Estados Unidos contra Cuba. Pero, en este contexto sumamente adverso, el pueblo cubano ha dado muestras de su unidad, determinación y gran capacidad de resistencia y resiliencia con talento, creatividad e innovación. Cuba jamás renunciará a la construcción de su proyecto socialista de equidad y justicia social.

En poco más de un año, gracias al apoyo recibido de naciones como China, Rusia, Vietnam y la India, y de otros países miembros y socios del grupo, Cuba ha conseguido avances sostenidos en materia de soberanía energética. Favorecemos la promoción de nuevos proyectos de cooperación que aceleren la innovación, así como la creación de un repositorio de los BRICS para la ciencia y la investigación al servicio de las naciones del Sur.

Para Cuba, el acceso equitativo y universal a la ciencia, la tecnología y la innovación es, pese a los obstáculos, el camino para superar las brechas digital y tecnológica que profundizan las desigualdades internas y entre las naciones, a partir de reconocerlas como bienes para la humanidad y no privilegios ni herramientas de dominación de unos pocos.

Agradecemos profundamente las expresiones y muestras de apoyo y solidaridad con Cuba por parte de la inmensa mayoría de la comunidad internacional, y en particular de los Estados miembros y socios del BRICS que se han pronunciado contra las más recientes medidas de bloqueo, incluido el cerco energético, y la presencia de Cuba en la espuria lista de Estados supuestamente patrocinadores del terrorismo. Agradezco, también, los donativos y ayuda humanitaria enviados a Cuba en estas difíciles circunstancias.

Ratificamos nuestro firme compromiso con la defensa del Derecho Internacional y la construcción de un orden internacional más justo, equitativo y democrático, que promueva la solidaridad, la cooperación, los derechos humanos, la justicia y la dignidad humanas como premisas fundamentales. Cuenten siempre con nuestra disposición y modesta contribución a estos legítimos y urgentes propósitos de los pueblos del Sur Global.

Muchas gracias.

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