L’impegno a favore della convivenza pacifica

Il ministro degli Esteri cubano ribadisce l’impegno a favore della convivenza pacifica

 

Il ministro degli Affari esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha denunciato oggi che l’attuale scenario internazionale sta affrontando le conseguenze dell’imposizione della pace con la forza, una minacciosa dottrina imperialista con dichiarati obiettivi di dominio.

Attraverso il suo account ufficiale sulla rete sociale X, il ministro degli Esteri cubano ha affermato che è urgente un nuovo ordine internazionale in cui prevalgano la pace e la stabilità sulle guerre e le minacce, e la diplomazia e il dialogo sulle misure coercitive unilaterali e il ricatto.

Da parte sua, Rodríguez Parrilla ha ribadito l’impegno del proprio Paese nei confronti degli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite in occasione della Giornata internazionale della convivenza in pace.

Questa giornata mondiale è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’8 dicembre 2017 e si celebra ogni 16 maggio dal 2018, con lo scopo di mobilitare la comunità internazionale verso la promozione della pace, della tolleranza, dell’inclusione, della comprensione e della solidarietà.

Questa data simboleggia l’importanza del dialogo interculturale e interreligioso come elementi fondamentali per lo sviluppo sostenibile e la pace duratura.

La denuncia del ministro degli Esteri cubano si inserisce in una linea di ripetuti avvertimenti da parte della diplomazia dell’Avana su quello che considera il ritorno di “pratiche imperialiste aggressive” nella politica estera degli Stati Uniti.

Lo scorso febbraio, durante una riunione del Gruppo degli Amici in difesa della Carta delle Nazioni Unite a Ginevra, Rodríguez Parrilla aveva già sottolineato che la nozione della presunta “pace attraverso la forza” mira a sostituire le norme del diritto internazionale con il prevalere dell’uso della forza.

In quell’occasione, il ministro cubano ha definito il “Corollario Trump” della Dottrina Monroe come una conferma delle pretese di dominio degli Stati Uniti nei confronti dei popoli dell’America Latina e dei Caraibi.

Recentemente, durante la riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS a Nuova Delhi, Rodríguez Parrilla ha avvertito che l’attuale ordine internazionale esclusivo «è stato praticamente distrutto dal tentativo degli Stati Uniti di renderlo nuovamente unipolare attraverso un’agenda imperialista basata sulla forza militare, il suprematismo e un neoconservatorismo fascista».

Nello stesso forum, ha affermato che Cuba si trova sotto la minaccia di un’aggressione militare diretta da parte USA e subisce gli effetti di un brutale blocco delle forniture di carburante, attraverso ordini esecutivi che stabiliscono sanzioni secondarie contro entità di paesi terzi che operano con la nazione caraibica.

La pace e la convivenza pacifica sono stati principi guida della politica estera cubana sin dal trionfo della Rivoluzione nel 1959; Cuba è stata storicamente sostenitrice del multilateralismo, della risoluzione pacifica delle controversie e del rispetto della Carta delle Nazioni Unite, principi che sostengono la proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

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