trasformano il sistema migratorio cubano
Le nuove norme –Leggi 171, 172 e 173– attualizzano la legislazione in materia d’Immigrazione, Stranieria e Cittadinanza, con concetti nuovi come la «residenza effettiva migratoria»
Il primo colonnello Mario Méndez Mayedo, capo della Direzione d’Identificazione, Immigrazione e Stranieria del Ministero degli Interni, ha annunciato in una conferenza stampa questo mese, la pubblicazione e l’entrata graduale in vigore di tre leggi che modificano profondamente il regime migratorio di Cuba.
Le nuove norme –Leggi 171, 172 e 173– attualizzano la legislazione in materia d’immigrazione, stranieria e cittadinanza con concetti nuovi come la «residenza effettiva migratoria», l’eliminazione del limite di 24 mesi di soggiorno all’estero e la protezione espressa dei beni dei cubani residenti fuori dal paese. L’ufficiale ha affermato che si tratta di un nuovo sistema migratorio che riconosce le tendenze mondiali gli interessi dei cittadini dentro e fuori dal territorio nazionale.
TRE LEGGI, UN SOLO PROPOSITO: ADEGUARE LA MIGRAZIONE AL CONTESTO ATTUALE
Le nuove disposizioni includono la Legge d’Immigrazione (che passa da 25 a 170 articoli ), la Legge di Estraneità (de 25 a 91 articoli) e la Legge di Cittadinanza , quest’ultima senza un precedente previo come corpo legale approvato. I regolamenti sono cresciuti significativamente: quello d’Immigrazione raggiunge 362 articoli, e quello di Estraneità 200; riflesso della complessità e del consenso raggiunti dopo consultazioni con 37 organismi
Il primo colonnello Méndez Mayedo ha spiegato che il processo d’elaborazione «è stato prolungato e molto complesso», e che si è mantenuto un dialogo costante con il Ministero delle Relazioni Estere e i consolati, raccogliendo le inquietudini dei cubani all’estero.
Le leggi sono state approvate dall’Assemblea Nazionale nel luglio del 2024 e ora si pubblicano, con un periodo generale de 180 giorni per la loro entrata in vigore, e anche una categoria chiave –degli investitori e degli affari – comincia a reggere d’immediato mediante un decreto-legge specifico.
RESIDENZA EFFETTIVA MIGRATORIA: SI DEROGA IL LÍMITE DI 24 MESI FUORI DAL PAESE
Uno dei cambi più importanti è la definizione della residenza effettiva migratoria, che già non si perde automaticamente per restare più di 24 mesi all’estero, perchè non esiste limite di tempo per il soggiorno fuori da Cuba dei cubani residenti all’estero.
La norma stabilisce che una persona mantiene la sua residenza effettiva se è stata a Cuba almeno 180 giorni (accumulabili, non continuati) nell’anno precedente.
Chi non raggiunge questo periodo può, nonostante, sollecitare e accreditare la sua condizione con prove della sue radici nel paese.
Tra le prove accettate ci sono: avere vincoli familiari formalizzati (sino al primo grado con cittadini cubani residenti), sviluppare attività lavorative remunerate, realizzare investimenti , possedere una casa di proprietà, disporre di un conto bancario in Cuba, compiere gli obblighi tributari e altri beni mobili o immobili.
Inoltre esiste una terza via : i cittadini cubani che risiedono nel territorio nazionale ma devono stare all’estero per motivi di lavoro, salute, studio o altre cause giustificate, possono conservare la loro residenza effettiva migratoria accreditando questa situazione.
«Non esiste limite di tempo per stare fuori da Cuba. I cubani possono rimanere all’estero tutto il tempo necessario che richiedono e che serve loro», ha precisato il Primo Colonnello.
Con questa disposizione la categoria d’emigrato smette d’incrementarsi e comincerà a ridursi gradualmente, perchè la maggioranza dei cubani all’estero passeranno ad essere «residenti all’estero», una condizione più favorevole.
La residenza effettiva migratoria è una condizione per oggettivare quanta popolazione vive effettivamente in Cuba e questo è valido per prendere le decisioni, per le politiche pubbliche tra tante altre questioni.
LE PROPRIETÀ DEI CUBANI RESIDENTI ALL’ESTERO: RISPETTO COSTITUZIONALE
Uno dei temi che ha generato la maggior attenzione durante il dibattito precedente è stato il destino dei beni dei cubani che vivono all’estero. L’Articolo 31 della nuova Legge d’Immigrazione dissipa qualsiasi dubbio: «I cittadini cubani residenti all’estero, in corrispondenza con l’Articolo 58 della Costituzione della Repubblica, hanno il diritto dell’uso, il godimento e la libera disposizione dei beni di loro proprietà in conformità con quanto stabilito dalla Legge».
Il Primo Colonnello ha sottolineato che questa inclusione è il prodotto del consenso e risponde alla preoccupazione espressa dalla popolazione e dai deputati nell’Assemblea.
LA NUOVA CONDIZIÓNE MIGRATORIA PER GLI INVESTIMENTI E GLI AFFARI È OPERATIVA DA OGGI
Sebbene la maggior parte delle disposizioni entrerà in vigore tra 180 giorni, il Governo ha deciso di anticipare la condizione migratoria di investitori e di imprenditori per i cittadini cubani all’estero e per gli emigrati interessati a partecipare attivamente all’economia del paese. Un decreto-legge pubblicato oggi stesso materializza le procedure per acquisire questa categoria, collegata all’aggiornamento del modello economico cubano.
STRANIERIE: PIÛ FACILITÀ, NUOVE CAUSE Di RESIDENZA E PROTEZIONE UMANITARIA
In materia di stranieri, la legge semplifica e amplia le opzioni. Si creano due figure graduali: residenza provvisoria (passo previo per optare per la cittadinanza) e residenza permanente, con causali molto più ampie che il semplice matrimonio con un nazionale.
Ora possono sollecitare la residenza permanente, tra altri supposti :
– Padri o madri di cittadini cubani per nascita con residenza effettiva in Cuba.
– Stranieri residenti in Cuba per più di cinque anni e che accreditano radici.
– Persone con titoli superiori, expertise o prestigio internazionale in scienze, sport, cultura o arti, avallati da organi dello Stato.
– Coloro che possiedono un patrimonio rilevante o conti bancari in Cuba.
– Famiglie straniere con vincoli di lavoro, economici o di sopravvivenza.
S’incorpora anche un trattamento specifico per vittime di conflitti armati, persone in situazione di vulnerabilità o turisti insolventi, che sino ad ora mancavano di un appoggio migratorio adeguato .
«Questo si fa, ma senza un supporto normativo; ora lo includiamo nella Legge», ha spiegato l’ufficiale.
«Oggi stiamo ponendo in vigore un nuovo sistema migratorio nella Repubblica di Cuba. Questa è la dimostrazione più grande del compimento della decisione politica di mantenere l’attualizzazione del regolamento migratorio», ha affermato il Capo di Identificazione, Immigrazione e Straniera.
L’alto funzionario ha segnalato che le leggi sono frutto di un ampio dibattito cittadino e parlamentare, e che il lavoro di regolamentazione è riuscito a conciliare gli interessi di tutti gli organismi coinvolti, sempre pensando «nella variante più favorevole per quello che è destinato a questa Legge».
Le disposizioni complete, includendo le leggi 171, 172 e 173, così come il decreto-legge degli investitori e la risoluzione delle finanze associata, sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Ordinaria 39 e la Straordinaria 60, rispettivamente.
