Il mondo vive una transizione egemonica che va di pari passo con una perdita relativa della guida globale degli USA. Questo processo storico si traduce in un aggiustamento delle tattiche imperialiste e neocoloniali sull’America Latina e i Caraibi, in un rilancio della Dottrina Monroe che include interventi e incursioni militari, lawfare e persecuzione politica, guerra psicologica, condizionamenti economici e finanziari, aggressioni commerciali e misure coercitive unilaterali (sanzioni), tra altre misure. Avanza contro principi e consensi stabiliti nel Diritto Internazionale.
Gli USA impongono l’applicazione extraterritoriale della propria legge, al di sopra delle normative di base del Diritto internazionale e della sovranità degli Stati. Di seguito, alcuni esempi:
- Uso della forza militare diretta: bombardamenti nel Mar dei Caraibi e Pacifico orientale
Dal 2 settembre 2025, forze militari USA hanno attaccato imbarcazioni in acque internazionali e/o venezuelane, colombiane ed ecuadoriane, causando più di 190 morti su 58 lance aggredite. L’amministrazione Trump non ha presentato prove che le vittime fossero «terroristi o narcotrafficanti»: le famiglie delle vittime, e i governi di Colombia, Venezuela ed Ecuador, hanno denunciato che erano pescatori. L’operazione ha fatto parte del dispiegamento del Comando Sud noto come «Operazione Lancia del Sud», che ha implicato spese di almeno 4700 milioni di $.
- Invasione e sequestro di Nicolás Maduro, presidente del Venezuela
All’alba del 3 gennaio 2026, forze USA hanno bombardato installazioni militari e civili a Caracas e hanno eseguito il sequestro del presidente costituzionale Nicolás Maduro e di sua moglie e deputata Cilia Flores, nel quadro della cosiddetta «Operazione Risoluzione Assoluta». L’operazione è stata preceduta da mesi di escalation navale, blocchi, sanzioni e operazioni coperte della CIA. Nessuna organizzazione multilaterale né istanza del diritto internazionale ha abilitato l’intervento.
- Giurisdizionalizzazione -uso della giustizia a fini politici- di Raúl Castro e dispiegamento del Comando Sud (Cuba)
Il 20 maggio 2026, il Dipartimento di Giustizia USA ha presentato un’accusa formale in un tribunale federale della Florida contro Raúl Castro, di 94 anni, per l’abbattimento di aerei leggeri in territorio cubano nel 1996. Il procuratore generale facente funzioni ha avvertito che Castro comparirà davanti alla giustizia USA «di sua spontanea volontà o in altro modo». La minaccia non è solo simbolica: si inscrive in un modello di escalation che include il dispiegamento del Comando Sud nei Caraibi e operazioni di forza nella regione. All’epoca Cuba denunciò agli USA la violazione del proprio spazio aereo, conformandosi al diritto internazionale.
- Sanzioni economiche unilaterali: compagnie petrolifere e liste OFAC
L’Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro amministra una «lista nera» di migliaia di persone, aziende ed entità i cui beni rimangono bloccati o confiscati. I suoi effetti raggiungono qualsiasi azienda del mondo che operi in dollari o con istituzioni finanziarie USA, indipendentemente dalla sua nazionalità. Il caso del Venezuela abbraccia sanzioni a PDVSA, alla Banca Centrale e a centinaia di funzionari, con gravi conseguenze per i diritti umani e l’economia del Paese. Gli USA hanno anche promosso blocchi petroliferi a Venezuela e Cuba negli ultimi mesi. Ad oggi, gravano tre pilastri legislativi contro Cuba [Legge sul commercio con il nemico (1917), Legge Torricelli (1992) e Legge Helms-Burton (1996)] e per 20 anni sono state promosse 1080 misure di blocco economico contro il Venezuela, colpendo immediatamente la popolazione.
- Partecipazione di funzionari USA in processi anticorruzione: Lava Jato (Brasile)
Agenti dell’FBI e procuratori del Dipartimento di Giustizia hanno partecipato attivamente e in segreto all’operazione Lava Jato in Brasile, senza notificare il governo brasiliano né seguire i meccanismi di cooperazione legale internazionale. Sulla base della legge USA FCPA (Foreign Corrupt Practices Act), gli USA hanno investigato, processato e riscosso multe multimilionarie a aziende brasiliane come Petrobras e Odebrecht per miliardi di dollari. L’operazione è finita per essere uno strumento di destabilizzazione politica che ha imprigionato l’ex presidente Lula per 580 giorni e ne ha impedito la candidatura presidenziale nel 2018.
- Sanzioni al giudice del STF brasiliano Alexandre de Moraes
Nel luglio 2025, il Dipartimento del Tesoro USA ha incluso nella lista OFAC il giudice del Supremo Tribunale Federale del Brasile, Alexandre de Moraes, bloccando i suoi beni e proibendo transazioni con lui, in ritorsione per il processo giudiziario contro l’ex presidente Jair Bolsonaro, alleato politico di Trump. La misura ha generato una crisi istituzionale: lo stesso giudice ha avvertito le banche brasiliane di non obbedire agli ordini di una potenza straniera. Le sanzioni sono state revocate nel dicembre 2025 dopo una serie di negoziazioni tra i due governi.
- Fondi avvoltoio e tribunali di New York
Dagli anni 2000, i tribunali federali di New York sono diventati l’arena giudiziaria dove fondi speculativi (noti come fondi avvoltoio) fanno causa a Stati sovrani per debiti acquisiti a basso costo, con la pretesa di moltiplicare esponenzialmente il prezzo del loro recupero. Nel caso dell’Argentina, il giudice Thomas Griesa e la sua successore Loretta Preska hanno deciso ripetutamente a favore di fondi come NML Capital (Elliott Management), permettendo il sequestro di beni sovrani e bloccando pagamenti a coloro che avevano invece accettato la ristrutturazione. Sempre in quell’ambito si è proceduto contro l’Argentina nella causa per la statalizzazione parziale di YPF, l’azienda petrolifera nazionale, con una sentenza iniziale che condannava il paese a un pagamento di più di 15000 milioni di $ a fondi avvoltoio, sebbene successivamente la sentenza di primo grado sia stata ribaltata dalla Corte d’Appello di New York. Elliott Management è il fondo che ha acquisito illegalmente una parte di PDVSA, la CITGO.
- Uso della figura del narcotraffico per giustificare l’intervento in affari interni di altri Stati
Le procure USA hanno indagato il Presidente Gustavo Petro per presunto legame con cartelli di narcotraffico per il finanziamento della campagna elettorale; in Bolivia, presenza permanente di intelligence USA e uso della figura del narcotraffico per criminalizzare il MAS e la militanza, estradizioni e processi in territorio statunitense; indagini giudiziarie per collegare il governo di López Obrador e l’entourage dell’ex presidente con il narcotraffico.
- Operazione della CIA in Messico e richiesta di estradizione del governatore di Sinaloa
Tra il 17 e il 19 aprile, si è venuto a sapere di operazioni coperte realizzate dalla CIA in modo illegale nello stato settentrionale di Chihuahua. Si viola la Costituzione messicana e la Legge di Sicurezza Nazionale, la quale stipula che qualsiasi agente in territorio nazionale debba essere comunicato alla federazione. Dopo il fatto, il Dipartimento di Giustizia ha richiesto la detenzione provvisoria con fini di estradizione, violando trattati bilaterali e internazionali. La sentenza, che include l’ex governatore Rubén Rocha Moya, non ha prove convincenti del caso, costituendo così un narcolawfare.
Sin límites: la ley estadounidense opera como ley universal
Por: Observatorio Lawfare
El mundo vive una transición hegemónica que va en consonancia con una pérdida relativa del liderazgo global de Estados Unidos (EE.UU). Dicho proceso histórico deriva en un ajuste de tácticas imperialistas y neocoloniales sobre América Latina y el Caribe, en un relanzamiento de la Doctrina Monroe que incluye intervenciones e incursiones militares, lawfare y persecución política, guerra psicológica, condicionamientos económicos y financieros, agresiones comerciales y medidas coercitivas unilaterales (sanciones), entre otras medidas. Avanza contra principios y consensos establecidos en el Derecho Internacional.
EE.UU. impone la aplicación extraterritorial de su ley, por encima de normativas básicas del Derecho internacional y la soberanía de los Estados. A continuación, algunos ejemplos:
1.Uso de la fuerza militar directa: bombardeos en el Mar Caribe y Pacifico Oriental
Desde el 2 de septiembre de 2025, fuerzas militares de EE.UU. atacaron embarcaciones en aguas internacionales y/o venezolanas, colombianas y ecuatorianas, causando más de 190 muertos en 58 lanchas agredidas. La administración Trump no presentó pruebas de que las víctimas fueran «terroristas o narcotraficantes»: familias de las víctimas, y los gobiernos de Colombia, Venezuela y Ecuador, denunciaron que eran pescadores. La operación formó parte del despliegue del Comando Sur conocido como «Operación Lanza del Sur», que ha implicado gastos de al menos 4.700 millones de dólares.
- Invasión y secuestro de Nicolás Maduro, presidente de Venezuela
En la madrugada del 3 de enero de 2026, fuerzas estadounidenses bombardearon instalaciones militares y civiles en Caracas y ejecutaron el secuestro del presidente constitucional Nicolás Maduro y su esposa y diputada Cilia Flores, en el marco de la llamada «Operación Resolución Absoluta». La operación fue precedida de meses de escalada naval, bloqueos, sanciones y operaciones encubiertas de la CIA. Ninguna organización multilateral ni instancia del derecho internacional habilitó la intervención.
- Judicialización de Raúl Castro y despliegue del Comando Sur (Cuba)
El 20 de mayo de 2026, el Departamento de Justicia de EE.UU. presentó una acusación formal en un tribunal federal de Florida contra Raúl Castro, de 94 años, por el derribo de avionetas en territorio cubano en 1996. El fiscal general en funciones advirtió que Castro comparecerá ante la justicia estadounidense «por su propia voluntad o de otra manera». La amenaza no es solo simbólica: se inscribe en un patrón de escalada que incluye el despliegue del Comando Sur en el Caribe y operaciones de fuerza en la región. En aquél entonces Cuba denunció ante EE.UU. la violación a su espacio aéreo cumpliendo con el derecho internacional.
- Sanciones económicas unilaterales: petroleras y listas OFAC
La Oficina de Control de Activos Extranjeros (OFAC) del Departamento del Tesoro administra una «lista negra» de miles de personas, empresas y entidades cuyos bienes quedan bloqueados o incautados. Sus efectos alcanzan a cualquier empresa del mundo que opere en dólares o con instituciones financieras estadounidenses, independientemente de su nacionalidad. El caso de Venezuela, abarca sanciones a PDVSA, al Banco Central y a cientos de funcionarios, con graves consecuencias para los derechos humanos y la economía del país. EE.UU. también impulsó bloqueos petroleros a Venezuela y Cuba en los últimos meses. A la fecha, pesan tres pilares legislativos contra Cuba [Acta de comercio con el enemigo (1917), Ley Torricelli (1992) y Ley Helms-Burton (1996)] y durante 20 años, se impulsaron 1,080 medidas de bloqueo económico contra Venezuela afectando de forma inmediata a la población.
- Participación de funcionarios de EE.UU. en procesos anticorrupción: Lava Jato (Brasil)
Agentes del FBI y fiscales del Departamento de Justicia participaron activamente y en secreto en la operación Lava Jato en Brasil, sin notificar al gobierno brasileño ni seguir los mecanismos de cooperación legal internacional. Con base en la ley estadounidense FCPA (Foreign Corrupt Practices Act), EE.UU. investigó, procesó y cobró multas millonarias a empresas brasileñas como Petrobras y Odebrecht por miles de millones de dólares. La operación terminó siendo un instrumento de desestabilización política que encarceló al ex presidente Lula durante 580 días e impidió su postulación presidencial en 2018
- Sanciones al juez del STF brasileño Alexandre de Moraes
En julio de 2025, el Departamento del Tesoro de EE.UU. incluyó en la lista OFAC al juez de la Supremo Tribunal Federal de Brasil, Alexandre de Moraes, bloqueando sus bienes y prohibiendo transacciones con él, en represalia por el proceso judicial contra el ex presidente Jair Bolsonaro, aliado político de Trump. La medida generó una crisis institucional: el propio juez advirtió a los bancos brasileños que no acataran órdenes de una potencia extranjera. Las sanciones fueron levantadas en diciembre de 2025 tras una serie de negociaciones entre ambos gobiernos.
- Fondos buitre y juzgados de Nueva York
Desde los años 2000, los tribunales federales de Nueva York se han convertido en la arena judicial donde fondos especulativos (conocidos como fondos buitre) demandan a Estados soberanos por deudas adquiridas a bajo costo, con la pretensión de multiplicar exponencialmente el precio de su recuperación. En el caso de Argentina, el juez Thomas Griesa y su sucesora Loretta Preska fallaron reiteradamente a favor de fondos como NML Capital (Elliott Management), permitiendo el embargo de activos soberanos y bloqueando pagos a quienes sí habían aceptado la reestructuración. También en ese ámbito se avanzó contra Argentina en la causa por la estatización parcial de YPF, la empresa petrolera nacional, con un fallo inicial que condenaba al país a un pago de más de 15.000 millones de dólares a fondos buitre, aunque posteriormente se revirtió el fallo de primera instancia en la Cámara de Apelaciones de Nueva York. Elliott Management es el fondo que adquirió de manera ilegal a la empresa parte de PDVSA, CITGO.
- Uso de la figura de narcotráfico para justificar intervención en asuntos internos de otros Estados
Fiscalías de EE.UU. investigaron al Presidente Gustavo Petro por supuesto vínculo con cárteles de narcotráfico para financiamiento de campaña; en Bolivia, presencia permanente de inteligencia estadounidense y uso de la figura del narcotráfico para criminalizar al MAS y la militancia, extradiciones y juicios en territorio EE.UU; investigaciones judiciales para vincular al gobierno de López Obrador y el entorno del ex mandatario con narcotráfico.
- Operación de la CIA en México y solicitud de extradición de gobernador de Sinaloa
Entre el 17 y 19 de abril, se supo de operaciones encubiertas realizadas por la CIA de manera ilegal en el estado norteño de Chihuhua. Se viola la Constitución mexicana y la Ley de Seguridad Nacional en la que se estipula que cualquier agente en territorio nacional, debe ser informada la federación. Después del hecho, desde el Departamento de Justicia solicitó la detención provisional con fines de extradición, violando tratados bilaterales e internacionales. La sentencia incluye al ex gobernador Rubén Rocha Moya y en la cual no hay pruebas contundentes del caso, constituyendo con ello, un narcolawfare.

