Blocco e menzogne

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti ripete una e un’altra volta, con la comodità che gli dà il riflettore mediatico e la sua capacità di mentire, che il suo governo non blocca l’ingresso di petrolio a Cuba.

Sembra dimenticare, con tutta intenzione, l’Ordine Esecutivo 14380 del 29 gennaio 2026, da lui stesso progettato e firmato dal suo Presidente, che ha autorizzato l’imposizione di dazi punitivi contro le importazioni provenienti da paesi che, direttamente o indirettamente, forniscano petrolio a Cuba.

Qualsiasi nazione che sovraneamente commerci petrolio con il nostro paese resta minacciata di ritorsioni commerciali sul mercato statunitense.

Forse questo non è bloccare l’ingresso di petrolio a Cuba?

Come chiamare la coercizione economica su un terzo affinché smetta di commerciare con noi?

È un blocco che non ha bisogno di mezzi militari di fronte alle nostre coste, se riesce a imporre il suo obiettivo a colpi delle più dure pressioni e ricatti.

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