Il 14 giugno 1928, a Rosario, in Argentina, nasceva Ernesto Guevara, un uomo destinato a superare i confini e a diventare un simbolo della rivoluzione e della ribellione, un uomo la cui storia ha segnato intere generazioni
Oggi, nel 98° anniversario della sua nascita, la sua figura, conosciuta in tutto il mondo come «Che», continua a suscitare ammirazione e ispirazione.
Al di là dell’immagine iconica immortalata da Alberto Korda, Ernesto Guevara era un medico, un intellettuale, uno scrittore e, soprattutto, un rivoluzionario. Il suo impegno per la giustizia sociale lo portò a viaggiare per l’America Latina, conoscendo in prima persona la povertà e la disuguaglianza che affliggevano la regione.
Il suo incontro con Fidel Castro in Messico fu un punto di svolta nella sua vita. Insieme guidarono la Rivoluzione cubana, un movimento che trasformò l’isola e sfidò l’ordine costituito.
Dal trionfo rivoluzionario fino al 1965, il Che svolse un ruolo fondamentale nella costruzione del nuovo Stato cubano.
Ha presieduto la Banca Nazionale, ha diretto il Dipartimento per l’Industrializzazione dell’Istituto Nazionale di Riforma Agraria (INRA) e ha ricoperto la carica di Ministro dell’Industria. Il suo operato è stato caratterizzato dalla ricerca dell’autonomia economica e della giustizia sociale.
Convinto della necessità di estendere la Rivoluzione ad altri angoli del mondo, il Che sostenne la lotta armata come via per liberare i popoli oppressi.
La sua visione lo portò a promuovere la creazione di «focolai» guerriglieri in America Latina, con la speranza di risvegliare la coscienza e la ribellione nella regione.
Tra il 1965 e il 1967, il suo spirito indomito lo portò a combattere in Congo e, infine, in Bolivia. In quest’ultimo paese, fu catturato e giustiziato dall’esercito boliviano, con la collaborazione della CIA, il 9 ottobre 1967, all’età di 39 anni.
Nonostante la sua morte prematura, l’eredità di Che Guevara perdura ancora oggi. La sua figura rimane un simbolo della lotta per la giustizia, l’uguaglianza e la liberazione dei popoli oppressi. La sua immagine e le sue idee hanno superato i confini e le generazioni, diventando un punto di riferimento per i movimenti sociali e politici di tutto il mondo.
