Il Parlamento Europeo è ai piedi di Washington

Arthur González

Vergogna dovrebbero provare gli europei per l’atteggiamento assunto da quei parlamentari che il 18 giugno 2026 hanno votato per la sospensione dell’accordo con Cuba se questa “non avanza verso una transizione democratica”, come esigono dagli USA coloro che da 67 anni sanzionano Cuba per aver deciso, dal 1° gennaio 1959, di essere indipendente dagli ordini di Washington.

Di quale democrazia parlano quei parlamentari europei che non sono stati capaci di condannare Israele per i crimini che commette contro il popolo palestinese o libanese, che subiscono quotidianamente l’uccisione dei propri bambini, donne e uomini, l’impedimento dell’ingresso di cibo, carburante e acqua per sopportare l’assedio israeliano?

Perché non c’è una risoluzione di condanna contro Israele per gli omicidi di giornalisti, medici e membri di Organizzazioni dell’ONU che lavorano a Gaza e in Cisgiordania?

Sapranno forse quelli che difendono una “democrazia” a Cuba, come vivevano i cubani prima del trionfo della Rivoluzione nel 1959?

L’Isola era una neocolonia yankee dall’intervento dell’esercito USA nella guerra che i cubani combattevano per ottenere l’indipendenza dalla Spagna, con il falso pretesto dell’esplosione della corazzata Maine, affondata da loro stessi nella baia dell’Avana, per trasformarla anni dopo in il ritrovo e il bordello per i loro turisti e marines.

Dovrebbero studiare un po’ la storia di Cuba per migliorare la loro ignoranza e possano capire perché il popolo cubano ha lottato insieme a Fidel Castro per liberarsi dal regime dittatoriale di Fulgencio Batista, figlioccio prediletto degli USA.

Quelli che si dicono “democratici e liberi”, ripetono come pappagalli le frasi coniate negli USA, tra cui: “a Cuba c’è una repressione sistematica e prigionieri politici”, ma non presentano mai prove reali di tali affermazioni.

Dove sono le richieste a Israele per i prigionieri palestinesi, inclusi i minorenni, che difendono la loro libertà territoriale? Esistono abbondanti prove testimoniali delle repressioni brutali dell’esercito israeliano, che il Parlamento europeo non condanna.

Non hanno mai espresso la loro “massima e urgente preoccupazione” per il deterioramento drammatico delle condizioni di vita dei palestinesi e il crescente impatto umanitario per la mancanza di accesso a carburante, medicinali, cibo e altri beni essenziali e servizi pubblici che colpiscono particolarmente i gruppi vulnerabili di Gaza e Cisgiordania.

Quale risoluzione di condanna hanno approvato quei parlamentari per gli arresti illegali di Israele alle navi cariche di aiuti umanitari che trasportano cittadini europei, maltrattati e vessati dall’esercito sionista?

Il mondo sa perfettamente che gli USA, nella loro ossessione di soffocare economicamente Cuba, fanno pressione da anni sull’Europa affinché sospenda nuovamente il dialogo politico e di cooperazione con Cuba, come riuscirono a fare nel 1996 con il loro burattino spagnolo José María Aznar, per isolare Cuba dal mondo, così come fecero nel 1962 facendo pressione sui paesi latinoamericani nell’Organizzazione degli Stati Americani, OSA, per espellerla da tale organizzazione dell’emisfero occidentale.

Cuba è sottoposta a un’intensa e rafforzata guerra economica da parte USA, che secondo i loro documenti ufficiali ha come scopo: “Indurre il regime comunista a fallire nel suo sforzo di soddisfare i bisogni del paese, insieme alle operazioni psicologiche che accresceranno il risentimento della popolazione contro il regime”.

Questa non è propaganda comunista, sono i loro stessi documenti oggi desecretati, che permettono di conoscere la verità, cosa che quei parlamentari al servizio degli USA dovrebbero studiare.

Quali prove presentano nel Parlamento Europeo per accusare Cuba di “tortura, violenza sessuale, minacce di morte, malnutrizione forzata, sorveglianza di massa, lavoro forzato e persecuzione giudiziaria inflitta a prigionieri politici, manifestanti, dissidenti, studenti, capi religiosi e difensori dei diritti umani”.

Se in qualche Paese accadono queste cose, è proprio negli USA, all’interno dei loro campi di concentramento per immigrati e nell’azione smisurata degli ufficiali dell’ICE che picchiano, oltraggiano sessualmente e uccidono donne e uomini, come è accaduto recentemente in Minnesota e in altre città di quella nazione, solo per essere neri o latini; dove il presidente Donald Trump è accusato e sanzionato per 32 reati, inclusa la molestia sessuale, menzionata e fotografata nel fascicolo di Jeffrey Epstein.

Tuttavia, gli eurodeputati non dicono mai una sola parola di preoccupazione per tante violazioni dei diritti civili e umani di centinaia di migliaia di persone negli USA, con carceri dove rinchiudono minorenni insieme ad adulti, e li condannano persino all’ergastolo.

A Cuba c’è realmente un deterioramento della vita di milioni di cubani/e, mancanza di medicinali, cibo e carburante e altri beni, ma l’unico e vero responsabile sono gli USA con le loro 8 leggi, più di 244 sanzioni, l’inclusione nella lista dei Paesi che Finanziano il Terrorismo e i recenti ordini esecutivi di gennaio e maggio 2026, che hanno lo scopo di soffocare il popolo per farlo scendere in piazza, sopraffatto dalle carenze provocate da questa crudele e spietata guerra economica imposta dal 19 ottobre 1960.

Nel Parlamento Europeo non ci sono solo persone servili verso gli yankee, ci sono anche ignoranti che non conoscono o non vogliono riconoscere la verità storica, perché se leggessero il memorandum del 1960 redatto dal sottosegretario di Stato Lester Mallory, comprenderebbero le cause reali della situazione a Cuba, provocate da quelle sanzioni e non dal sistema politico, che nonostante esse ha resistito per quasi 70 anni, cosa impossibile in qualsiasi altro paese del mondo.

“La maggior parte dei cubani sostiene Castro… L’unico modo possibile per far sì che il governo perda il sostegno interno è provocare delusione e scoraggiamento attraverso l’insoddisfazione economica e le difficoltà. Tutti i mezzi possibili dovrebbero essere utilizzati immediatamente per indebolire la vita economica. Dobbiamo negare fondi e rifornimenti a Cuba per ridurre i salari nominali e reali, con l’obiettivo di provocare fame, disperazione e il rovesciamento del governo”.

Lester Mallory, 6 aprile 1960.

Di fronte a casi simili, osservò José Martí: “Nulla ferisce tanto quanto un essere servile; sembra che macchi; sembra che faccia costantemente danno. La dignità propria si solleva contro la mancanza di dignità altrui”.


La Eurocámara está a los pies de Washington 

Por Arthur González

 

Vergüenza deberían sentir los europeos por la actitud asumida por aquellos parlamentarios que el 18 de junio 2026, votaron por la suspensión del acuerdo con Cuba si esta “no avanza hacia una transición democrática”, tal y como exigen desde Estados Unidos quienes desde hace 67 años sancionan a Cuba por decidir desde el 1ro de enero de 1959, ser independientes de las órdenes de Washington. 

¿De qué democracia hablan esos parlamentarios europeos que no han sido capaces de condenar a Israel por los crímenes que comenten contra el pueblo palestino o el libanés, quienes sufren a diario los asesinatos de sus niños, mujeres y hombres, el impedimento de la entrada de alimentos, combustibles y agua para soportar el asedio israelita? 

¿Por qué no hay una resolución de condena a Israel por los asesinatos de periodistas, médicos y miembros de Organizaciones de la ONU que trabajan en Gaza y Cisjordania? 

¿Sabrán esos que defienden una “democracia” en Cuba, como vivían los cubanos antes del triunfo de la Revolución en 1959? 

La Isla era una neocolonia yanqui desde la intervención del ejército de Estados Unidos en la guerra que libraron los cubanos por lograr su independencia de España, bajo el falso pretexto de la explosión del acorazado Maine, hundido por ellos mismos en la bahía habanera, para convertirla años más tarde en el garito y prostíbulo de sus turistas y marines. 

Deberían estudiar un poco la historia de Cuba para mejorar su ignorancia y puedan conocer por qué el pueblo cubano luchó junto a Fidel Castro para librarse del régimen dictatorial de Fulgencio Batista, ahijado predilecto de los Estados Unidos. 

Esos que se dicen “democráticos y libres”, repiten como papagayos las frases acuñadas en Estados Unidos, entre ellas: “en Cuba hay una represión sistemática y presos políticos”, pero nunca presentan pruebas reales de tales afirmaciones. 

Dónde están los reclamos a Israel por los presos palestinos, incluidos menores de edad, por defender su libertad territorial. Existen sobradas pruebas testificales de las represiones brutales del ejército israelita, que no condena el Parlamento europeo. 

Nunca han expresado su “máxima y urgente preocupación” sobre el deterioro dramático de las condiciones de vida de los palestinos y el creciente impacto humanitario por la falta de acceso a combustible, medicamentos, alimentos y otros bienes esenciales y servicios públicos que afectan particularmente a los grupos vulnerables de Gaza y Cisjordania. 

¿Qué resolución de condena aprobaron esos parlamentarios por las detenciones ilegales de Israel a los barcos cargados de ayuda humanitaria que llevan ciudadanos europeos, maltratados y vejados por el ejercito sionista? 

El mundo sabe perfectamente que Estados Unidos en su obsesión por asfixiar económicamente a Cuba, presiona desde hace años a Europa para que suspenda nuevamente el diálogo político y de cooperación con Cuba, como lograron hacer en 1996 con su títere español José María Aznar, para aislar a Cuba del mundo, al igual que hicieron en 1962 al presionar a los países latinoamericanos en la Organización de Estados Americanos, OEA, para expulsarla de dicha organización del hemisferio occidental. 

Cuba está sometida a una intensa y reforzada guerra económica por Estados Unidos, que según sus documentos oficiales tiene como fin: “Inducir al régimen comunista a fracasar en su esfuerzo por satisfacer las necesidades del país, junto a las operaciones psicológicas que acrecentarán el resentimiento de la población contra el régimen”. 

Eso no es propaganda comunista, son sus propios documentos hoy desclasificados, los que permiten conocer la verdad, algo que esos parlamentarios al servicio de los Estados Unidos deben estudiar. 

Qué pruebas presentan en la Eurocámara para acusar a Cuba de “tortura, violencia sexual, amenazas de muerte, malnutrición forzada, vigilancia masiva, trabajo forzoso y persecución judicial infligida a presos políticos, manifestantes, disidentes, estudiantes, líderes religiosos y defensores de los derechos humanos”. 

Si en algún país suceden esas cosas es precisamente en Estados Unidos dentro de sus campos de concentración para inmigrantes y en la actuación desmedida de los oficiales del ICE que golpean, ultrajan sexualmente y asesinan a mujeres y hombres, como sucedió recientemente en Minnesota y otras ciudades de esa nación, solo por ser negro o latino; donde el presidente Donald Trump está acusado y sancionado por 32 delitos, incluido el acoso sexual, mencionado y fotografiado en el expediente de Jeffrey Epstein. 

Sin embargo, los eurodiputados nunca dicen una sola palabra de preocupación por tantas violaciones a los derechos civiles y humanos de cientos de miles de personas dentro de Estados Unidos, con cárceles donde internan a menores de edad junto a adultos, e incluso los condenan a cadena perpetua.   

En Cuba hay realmente un deterioro de la vida de millones de cubanas y cubanos, falta de medicamentos, alimentos y combustible y otros bienes, pero el único y verdadero responsable es Estados Unidos con sus 8 leyes, más de 244 sanciones, incluirla en la lista de Países que Patrocinan el Terrorismo y las recientes órdenes ejecutivas de enero y mayo del 2026, que tienen como fin asfixiar al pueblo para que se lance a las calles, abrumado por las carencias que provoca esa cruel y despiadada guerra económica impuesta desde el 19 de octubre de 1960. 

En la Eurocámara no solo hay personas serviles a los yanquis, también hay ignorantes que no conocen o no quieren reconocer la verdad histórica, porque si leyeran el memorando de 1960 redactado por el subsecretario de Estado Lester Mallory, comprendieran las causas reales de la situación en Cuba, provocadas por esas sanciones y no por el sistema político, que pese a ellas ha resistido casi 70 años, algo imposible en otro país del mundo. 

“La mayoría de los cubanos apoyan a Castro… La única forma posible de hacer que el gobierno pierda el apoyo interno es provocando desilusión y desánimo a través de la insatisfacción económica y las dificultades. Todos los medios posibles deberían ser utilizados inmediatamente para debilitar la vida económica. Debemos negar los fondos y suministros a Cuba para reducir los salarios nominales y reales, con el objetivo de provocar hambre, desesperación y el derrocamiento del gobierno”. 

 Lester Mallory, 6 de abril de 1960.   

Ante casos similares, apuntó José Martí: “Nada lastima tanto como un ser servil; parece que mancha; parece que hace constantemente daño. La dignidad propia se levanta contra la falta de dignidad ajena”.

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