A cosa serve l’ambasciata yankee all’Avana

Arthur González

Dal 1° settembre 1977, quando aprì la Sezione di Interessi USA a Cuba, dopo la rottura delle relazioni diplomatiche il 3 gennaio 1961, quella missione non ha mai smesso di violare la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, approvata il 18 aprile 1961, situazione denunciata ripetutamente dal governo cubano.

I suoi locali hanno accolto centinaia di ufficiali della CIA e di altre agenzie di intelligence per minare la Rivoluzione cubana, reclutando decine di cubani come spie al loro servizio e organizzando una controrivoluzione mercenaria per eseguire azioni che potessero destabilizzare l’ordine interno di Cuba.

Ciò viola l’articolo 41-1 di tale Convenzione, che espone chiaramente:

[…] tutte le persone che godono di privilegi e immunità devono rispettare le leggi e i regolamenti dello Stato ricevente e non immischiarsi negli affari interni di tale Stato.

Articolo 41-3: I locali della missione non devono essere utilizzati in modo incompatibile con le funzioni della missione, come enunciate nella presente Convenzione, in altre norme del diritto internazionale generale o negli accordi particolari in vigore tra lo Stato accreditante e lo Stato ricevente.

Nel 1987 Cuba, dopo innumerevoli richiami, si è vista costretta a denunciare l’operato di decine di ufficiali della CIA con la facciata di diplomatici in quella missione diplomatica. In quegli anni e in quelli successivi, la sede USA ha inaugurato tre centri illegali per preparare le organizzazioni controrivoluzionarie interne, molte delle quali denunciate dalla televisione nazionale.

I suoi rappresentanti hanno eseguito ogni tipo di provocazione con i loro atti violatori della Convenzione di Vienna, anche dopo il ristabilimento delle relazioni diplomatiche, situazione che continua con Mike Hammer, l’attuale Incaricato d’Affari.

Proprio Hammer approfitta delle facilitazioni che gli offre la cancelleria cubana per visitare l’Isola, incontrandosi con elementi controrivoluzionari e cercando informazioni sull’impatto che hanno sul popolo le misure di guerra economica, inasprite dall’attuale Segretario di Stato, Marco Rubio, il che permette al governo yankee di incrementarle per provocare esplosioni sociali.

Una delle sue attività più recenti è la convocazione affinché i cubani scrivano all’ambasciata ed espongano le loro opinioni sulla libertà, per pubblicarle il 4 luglio con il pretesto di celebrare il 250° anniversario dell’indipendenza statunitense.

Allo stesso modo, l’ambasciata ha reso omaggio a determinati artisti di origine cubana residenti negli USA con posizioni contrarie alla Rivoluzione, come nel caso di Willy Chirino e Gloria Estefan, nel contesto del 250° anniversario. Senza dubbio, è un’attività di sovversione politica lontana dalla promozione delle relazioni bilaterali.

Un altro esempio è il lancio del programma di sovvenzioni denominato “Verso una Cuba Libera e Prospera”.

A tal punto arriva la provocazione contro Cuba di quella missione diplomatica, che ora pretendono irrispettosamente di manipolare il pensiero di José Martí, apostolo dell’indipendenza di Cuba, collegandolo ai presunti valori che cerca di promuovere quel programma sovversivo, secondo loro, come “la libertà di espressione, l’accesso a informazioni imparziali e la prosperità individuale senza intervento del governo”.

Detto programma prevede due obiettivi prioritari:

Il primo: “Con Libertà e Giustizia per Tutti”, rivolto a membri della società civile, leader d’opinione, accademici, artisti e giornalisti indipendenti che promuovono la libertà di espressione e l’accesso a informazioni imparziali.

Il secondo: “La ricerca della felicità”, per i piccoli imprenditori indipendenti e progetti che dimostrino che “la prosperità individuale non deve essere ostacolata da alcun intervento innecessario di governi o istituzioni”.

Come aspetto probatorio dell’ingerenza negli affari interni di Cuba, è che tutti i progetti devono includere obbligatoriamente un elemento che “promuova la comprensione dei valori, della cultura e delle prospettive degli Stati Uniti” e senza questo componente le proposte inviate non saranno eleggibili.

Parallelamente, l’Incaricato d’Affari e il suo secondo, Roy Perrin, effettuano visite a Miami, dove si incontrano con il cosiddetto “esilio cubano”, presso la Fondazione Nazionale Cubano Americana, composta attualmente da figli e nipoti degli assassini e prestanome del dittatore Fulgencio Batista, mercenari della fallita invasione della Baia dei Porci e membri di organizzazioni terroristiche che hanno partecipato ad azioni contro il popolo cubano e vivono con totale impunità negli USA, con il pretesto di ascoltare in prima persona le loro esperienze, aspirazioni e preoccupazioni sul futuro dell’isola.

Due giorni prima, il 26 giugno 2026, Perrin ha tenuto una riunione di lavoro con il tenente generale Evan Pettus, comandante aggiunto del Comando Sud degli USA per discutere il tema di Cuba, qualcosa di molto sospetto a partire dall’inasprimento economico e dalle minacce pubbliche del presidente Donald Trump, di avere piani per attaccare militarmente l’Isola.

Perrin è entrato nel Servizio Estero nel 1999, è stato Direttore Aggiunto dell’Ufficio per gli Affari dell’America Centrale a Washington; ha prestato servizio in Costa Rica, Cina, Venezuela, Tailandia, Honduras e nel Centro Operativo del Dipartimento di Stato.

In pratica, l’ambasciata yankee all’Avana è un centro di sovversione politica e spionaggio, sotto la facciata di essere l’ambasciata degli Stati Uniti a Cuba, e riconoscono pubblicamente che il capo di quella missione, Mike Hammer, dal suo arrivo all’Avana nel novembre 2024, si è dedicato a “promuovere la cosiddetta diplomazia di strada, che cerca di connettersi direttamente con la società civile cubana dentro e fuori l’Isola”.

Nel gennaio 2025, Hammer si è riunito con l’ammiraglio Alvin Holsey, allora capo del Comando Sud in Florida, dove hanno analizzato la situazione interna cubana. Nel maggio di questo 2026, Hammer ha partecipato insieme al Segretario di Stato Marco Rubio e al generale Donovan presso la sede del Comando Sud, a una conferenza definita “chiave” per il futuro di Cuba.

In dichiarazioni ufficiali, il Comando Sud ha definito il governo di Cuba come “un elemento corrosivo in America Latina” e ha rivelato le sue tre priorità: difendere l’ambasciata all’Avana, proteggere la sua base navale a Guantánamo e rispondere a un’eventuale migrazione di massa.

Per non lasciare dubbi sull’attività sovversiva di Hammer, basta sottolineare che dopo aver partecipato a una serata di gala a Miami, ha dichiarato che “il cambio si avvicina e arriverà quest’anno 2026”.

Serviranno più elementi affinché Cuba applichi l’articolo 9-1 della Convenzione di Vienna, dove si stabilisce: “Lo Stato ricevente potrà in qualsiasi momento e senza dover esporre i motivi della sua decisione, comunicare allo Stato accreditante che il capo o un altro membro del personale diplomatico della missione è persona non grata…”

Né l’Incaricato d’Affari né il suo secondo fanno nulla per favorire le relazioni tra il loro governo e quello di Cuba. Il presidente USA e il suo Segretario di Stato hanno incluso in liste spurie i principali dirigenti cubani e minacciano di sequestrare il generale d’esercito Raúl Castro e il presidente Díaz-Canel, calpestando ogni condotta diplomatica contemplata nelle norme internazionali e rafforzano le misure di guerra economica con il blocco petrolifero.

Cuba è stata senza relazioni diplomatiche dal 3 gennaio 1961 fino al settembre 1977 e non è successo nulla che abbia influenzato la vita nel Paese. Dall’apertura della Sezione di Interessi, si sono inasprite gli atti terroristici e le guerre economiche, biologiche, più i programmi sovversivi incrementati con l’uso delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni.

Allora, qual è il beneficio di mantenere relazioni con un Paese che desidera eliminare il popolo cubano?

Ragione aveva José Martí quando affermò: “Aprire la casa ai nostri nemici è darci a loro e non liberarci da loro”.


Para qué sirve la embajada yanqui en La Habana

Por Arthur González

 

Desde el 1ro de septiembre de 1977 cuando abrió la Sección de Intereses de Estados Unidos en Cuba, después que rompieran relaciones diplomáticas el 3 de enero de 1961, esa misión no ha dejado de violar la Convención de Viena sobre Relaciones Diplomáticas aprobada el 18 de abril de 1961, situación denunciada por el gobierno cubano reiteradamente.

Sus locales han acogido a cientos de oficiales de la CIA y otras agencias de inteligencia para socavar a la Revolución cubana, reclutando a decenas de cubanos como espías a su servicio y la organización de una contrarrevolución mercenaria para ejecutar acciones que pudieran desestabilizar el orden interno de Cuba.

Esto viola el artículo 41-1 de dicha Convención que expone claramente:

[…] todas las personas que gocen de privilegios e inmunidades deberán respetar las leyes y reglamentos del Estado receptor y no inmiscuirse en los asuntos internos de ese Estado.

Artículo 41-3: Los locales de la misión no deben ser utilizados de manera incompatible con las funciones de la misión, tal como están enunciados en la presente Convención, en otras normas del derecho internacional general o en los acuerdos particulares que estén en vigor entre el Estado acreditante y el Estado receptor.

En 1987 Cuba, después de incontables llamados de atención, se vio obligada a denunciar el accionar de decenas de oficiales CIA con fachada de diplomáticos en esa misión diplomática. En esos años y los posteriores, la sede de Estados Unidos inauguró tres centros ilegales para preparar a las organizaciones contrarrevolucionarias internas, muchas de ellas denunciadas por la televisión nacional.

Sus representantes ejecutaron todo tipo de provocaciones con sus actos violatorios de la Convención de Viena, incluso después del restablecimiento de relaciones diplomáticas, situación que continúa haciendo Mike Hammer, actual Encargado de Negocios.

Precisamente Hammer aprovecha las facilidades que le brinda la cancillería cubana para visitar la Isla, entrevistándose con los elementos contrarrevolucionarios y buscar información del impacto que tienen en el pueblo las medidas de guerra económica, recrudecidas por el actual Secretario de Estado, Marco Rubio, lo que le permite al gobierno yanqui incrementarlas para provocar estallidos sociales.

Una de sus actividades más recientes es la convocatoria para que los cubanos escriban a la embajada y expongan sus opiniones sobre la libertad, a fin de publicarlas el 4 de julio bajo el pretexto de celebrase el 250 aniversario de la independencia estadounidense.

Igualmente, la embajada rindió un homenaje a determinados artistas de origen cubano radicados en Estados Unidos con posiciones contra la Revolución, como es el caso de Willy Chirino y Gloria Estefan, en el contexto del 250 aniversario. Sin lugar a dudas, es una actividad de subversión política alejada del fomento de las relaciones bilaterales.

Otro ejemplo es el lanzamiento del programa de subvenciones denominado “Hacia una Cuba Libre y Próspera”.

A tal punto llega la provocación contra Cuba de esa misión diplomática, que ahora pretenden irrespetuosamente manipular el ideario de José Martí, apóstol de la independencia de Cuba, al vincularlo a los supuestos valores que busca promover ese programa subversivo, según ellos, como “la libertad de expresión, el acceso a información imparcial y la prosperidad individual sin intervención del gobierno”.

Dicho programa contempla dos metas prioritarias:

La primera: “Con Libertad y Justicia para Todos”, dirigida a miembros de la sociedad civil, líderes de opinión, académicos, artistas y periodistas independientes que promuevan la libertad de expresión y el acceso a información imparcial.

La segunda: “La búsqueda de la felicidad”, para los pequeños emprendedores independientes y proyectos que demuestren que “la prosperidad individual no debe verse obstaculizada por ninguna intervención innecesaria de gobiernos o instituciones”.

Como aspecto probatorio de la injerencia en los asuntos internos de Cuba, es que todos los proyectos deben incluir obligatoriamente un elemento que “promueva la comprensión de los valores, la cultura y las perspectivas de Estados Unidos” y sin ese componente las propuestas enviadas no serán elegibles.

Paralelamente, el Encargado de Negocios y su segundoRoy Perrin, llevan a cabo visitas a Miami, donde se reúnen con el mal llamado “exilio cubano”, en la Fundación Nacional Cubano Americana conformado actualmente por hijos y nietos de los asesinos y testaferros del dictador Fulgencio Batista, mercenarios de la derrotada invasión por Bahía de Cochinos y miembros de organizaciones terroristas que participaron en acciones contra el pueblo cubano y viven con total impunidad en Estados Unidos, bajo el argumento de escuchar de primera mano sus experiencias, aspiraciones y preocupaciones sobre el futuro de la isla.

Dos días antes, el 26 de junio 2026, Perrin sostuvo una reunión de trabajo con el teniente general Evan Pettus, comandante adjunto del Comando Sur de EE.UU. para tratar el tema de Cuba, algo bien sospechoso a partir del recrudecimiento económico y las amenazas públicas del presidente Donald Trump, de tener planes para atacar militarmente a la Isla.

Perrin Ingresó al Servicio Exterior en 1999, fue Director Adjunto de la Oficina de Asuntos de Centroamérica en Washington; prestó servicio en Costa Rica, China Venezuela, Tailandia, Honduras y en el Centro de Operaciones del Departamento de Estado.

En la práctica la embajada yanqui en La Habana es un centro de subversión política y espionaje, bajo la fachada de ser la embajada de Estados Unidos en Cuba y reconocen públicamente que el jefe de esa misión Mike Hammer, desde su llegada a La Habana en noviembre de 2024, se ha dedicado a “impulsar la llamada diplomacia de calle, que busca conectar directamente con la sociedad civil cubana dentro y fuera de la Isla”.

En enero de 2025, Hammer se reunió con el almirante Alvin Holsey, entonces jefe del Comando Sur en Florida, donde analizaron la situación interna cubana. En mayo de este 2026 Hammer participó junto al secretario de Estado Marco Rubio y el general Donovan en la sede del Comando Sur, en una conferencia calificada de “clave” para el futuro de Cuba.

En declaraciones oficiales, el Comando Sur calificó al gobierno de Cuba como “un elemento corrosivo en América Latina” y reveló sus tres prioridades: defender la embajada en La Habana, proteger su base naval en Guantánamo y responder ante una eventual migración masiva.

Para no dejar dudas de la actividad subversiva de Hammer, basta con señalar que después de haber participado en durante una gala en Miami, declaró que “el cambio se avecina y llegará este año 2026.

Harán falta más elementos para que Cuba le aplique el artículo 9-1 de la Convención de Viena, donde se establece: “El Estado receptor podrá en cualquier momento y sin tener que exponer los motivos de su decisión, comunicar al Estado acreditante que el jefe u otro miembro del personal diplomático de la misión es persona non grata…”

Ni el encargado de Negocios ni su segundo hacen nada por favorecer las relaciones entre su gobierno y el de Cuba. El presidente de Estados Unidos y su secretario de Estado, han incluido en listas espurias a los principales dirigentes cubanos y amenazan con secuestrar al general de ejército Raúl Castro y al presidente Díaz Canel, pisoteando toda conducta diplomática contempladas en las normas internacionales y refuerzan las medidas de guerra económica con el bloqueo petrolero.

Cuba estuvo sin relaciones diplomáticas desde el 3 de enero de 1961 hasta septiembre de 1977 y no pasó nada que afectara la vida en el país. Desde la apertura de la Sección de Intereses, se recrudecieron los actos terroristas y las guerras económicas, biológicas, más los programas subversivos incrementados con el empleo de las tecnologías de la informática y las comunicaciones.

Entonces, ¿Cuál es el beneficio de mantener relaciones con un país que desea acabar con el pueblo cubano?

Razón tuvo José Martí al afirmar: “Abrir la casa a nuestros enemigos es darnos a ellos y no librarnos de ellos”.

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.