Breve dizionario della politica degli USA nei confronti di Cuba.
A
“América” è una parola al centro di una contesa di significati e di esistenze… da una parte c’è chi vuole mantenere l’accento sulla parola, per essere in, con, da e per essa; dall’altra c’è chi vuole eliminarlo, affinché l’unica possibilità di pronunciare il termine e di comprenderlo sia quella di una lingua che non osa toccare il palato per pronunciare la “ere”.
B
Il blocco o Biden, che ha negato a Cuba l’ossigeno durante la pandemia di COVID-19. Anche Bush (per ora solo il figlio), presidente degli Stati Uniti tra il 2001 e il 2009, il cui «Piano per Cuba» ha limitato a un viaggio ogni tre anni le visite dei familiari all’isola e ha ridotto l’importo autorizzato delle spese di viaggio per un viaggio di questo tipo. Fondò la Commissione per l’Assistenza a una Cuba Libera, alla quale inizialmente assegnò la somma di fino a 59 milioni di dollari in due anni, con l’esplicito scopo di rovesciare il governo cubano.
C
Central azucarero – Zuccherificio, mezzo attraverso il quale gli Stati Uniti si sono appropriati dell’economia di Cuba, oppure coltivazioni danneggiate dalla guerra batteriologica. Clinton, presidente dal 1993 al 2001, che approvò la legge Helms-Burton. La «c» sta anche per CIA.
D
La Dottrina Monroe fu promulgata nel 1823 per avvertire le potenze europee e le nascenti repubbliche dell’emisfero di una politica concisa e centrale: l’America per i (nord)americani. A sua volta rimanda a Donald Trump, che 200 anni dopo ha fatto rinascere con forza quel dogma. Nel suo primo mandato, ha smantellato il processo di normalizzazione delle relazioni tra Washington e L’Avana e ha applicato all’isola duecentocinquanta misure coercitive, inasprendo il blocco. Dal 2025 ha ripreso la sua ostilità da dove l’aveva interrotta e oggi mantiene un blocco petrolifero totale e minaccia di invadere Cuba.
E
L’Emendamento Platt, appendice della prima Costituzione di Cuba dopo l’indipendenza, garante di una repubblica subordinata giuridicamente e politicamente agli Stati Uniti. Anche Eisenhower, presidente degli Stati Uniti al momento del trionfo rivoluzionario del 1959. Nel marzo del 1960, approvò il «Programma di azione segreta contro il regime di Castro», che prevedeva la creazione di un’organizzazione cubana in esilio che operasse in collaborazione con la CIA, nonché di un apparato clandestino all’interno di Cuba.
F
La politica del «frutto maturo» fu formulata nel 1823 durante il governo di James Monroe e stabiliva che, per il momento, fosse vantaggioso per gli Stati Uniti che Cuba rimanesse nelle mani della Spagna e che, giunto il momento storico, l’isola si sarebbe staccata e sarebbe caduta per forza di gravità in mano all’«Unione».
G
Girón fu invasa nel 1961 da una forza militare addestrata e finanziata dal governo degli Stati Uniti. L’operazione fallì in meno di 72 ore, ma costò alla Rivoluzione cubana più di 150 vite.
H
La legge Helms-Burton del 1996 «consente» agli Stati Uniti di punire le imprese non statunitensi che intrattengono rapporti commerciali con Cuba, sancisce una serie di azioni sovversive volte a rovesciare la Rivoluzione dall’interno e impone misure coercitive sulle attività legate alle ex proprietà statunitensi sull’isola.
I
L’intervento militare come metodo e l’interventismo come politica. Nel 1898, gli Stati Uniti entrarono nella “Guerra Necessaria”, che si sarebbe poi trasformata nella Guerra ispano-cubano-nordamericana. Dopo la sconfitta della Spagna, l’esercito statunitense mantenne l’occupazione dell’isola fino al 1902. La situazione si ripeté nel 1906, su richiesta di Tomás Estrada Palma. Durante il massacro degli indipendentisti di colore, gli Stati Uniti minacciarono di intervenire nuovamente e vagliarono tale possibilità anche durante la Guerra della Chambelona. Tra il 1934 e il 1935, l’ambasciatore statunitense all’Avana, Jefferson Caffery, prese le redini del Paese.
J
Jefferson (Thomas), presidente degli Stati Uniti tra il 1801 e il 1809, dichiarò che l’incorporazione di Cuba nella «nostra confederazione è proprio ciò di cui abbiamo bisogno per potenziare la nostra potenza come nazione fino al massimo del suo interesse». Più di cento anni dopo, nella sua introduzione del 1928 al libro *Nuestra Colonia de Cuba*, lo storico Harry Elmer Barnes avrebbe riconosciuto che dall’isola «abbiamo esteso la nostra penetrazione economica e la nostra pressione politica ad altre parti dell’America centrale e meridionale, in particolare Messico, Haiti, Santo Domingo, Nicaragua, Honduras e Panama».
K
Kennedy rese ufficiale il blocco contro Cuba nel 1962. Approvò anche l’invasione di Playa Girón ed era il volto principale degli Stati Uniti durante la crisi di ottobre. Da parte sua, Henry Kissinger, probabilmente il leader diplomatico più famoso della storia statunitense, stava per bombardare l’isola nel 1976, come rappresaglia per la partecipazione alla difesa dell’Angola contro l’aggressione sudafricana.
L
Lester D. Mallory, sottosegretario di Stato. In un memorandum segreto definì la filosofia dell’embargo economico, commerciale e finanziario imposto unilateralmente contro Cuba: «La maggior parte dei cubani sostiene Castro… l’unico modo prevedibile per minarne il sostegno interno è attraverso la disillusione e l’insoddisfazione derivanti dal malessere economico e dalle difficoltà materiali…».
M
Marco Rubio, attuale segretario di Stato del paese confinante, ha forti legami – e debiti – con la mafia cubano-americana. È il principale promotore dell’asfissia imposta al popolo cubano, che in questo momento si sta intensificando da parte degli Stati Uniti.
N
Nixon (Richard) fu uno dei promotori dell’invasione di Girón e fece tutto il possibile per anticiparla, affinché una presunta vittoria gli spianasse la strada verso la presidenza. Quando finalmente occupò la poltrona della Casa Bianca, alla fine degli anni Sessanta, la sua politica nei confronti dell’Isola fu caratterizzata dalla repressione delle operazioni commerciali relative al nichel cubano, dal sequestro di pescatori in alto mare e dal fermo nei porti internazionali di navi battenti bandiera cubana.
Ñ
La raffineria Ñico López, all’Avana, rischiò di subire un sabotaggio con esplosivi nel 1965. L’operazione sarebbe stata eseguita da un agente della CIA, Julio Marcelino Acosta Fuentes, Causa 116-65. Il piano fu sventato in tempo dalle autorità cubane. Se fosse andato a buon fine, l’onda d’urto avrebbe causato la morte di migliaia di persone.
O
Órdenes Ejecutivas – Decreti esecutivi del 29 gennaio e del 1° maggio 2026, emanati dal presidente Donald Trump, con i quali vengono ampliate le misure coercitive unilaterali contro l’economia cubana e viene massimizzato il carattere extraterritoriale delle cosiddette «sanzioni secondarie». L’Operazione Mangosta, secondo l’Ufficio dello Storico del Dipartimento di Stato, «fu concepita per realizzare ciò che l’invasione della Baia dei Porci non era riuscita a ottenere». Secondo questo sito ufficiale statunitense, il programma comprendeva operazioni politiche, psicologiche, militari, di sabotaggio e di intelligence, nonché tentativi di assassinio contro leader politici. Promosse e finanziò focolai di insurrezione in gran parte del Paese come preludio a una nuova invasione. Il grosso delle sue azioni si svolse nel 1962.
P
Peter Pan. L’operazione convinse migliaia di famiglie a Cuba che la Rivoluzione avrebbe loro sottratto la potestà genitoriale sui propri figli. Attraverso la sua rete, tra il 1960 e il 1962, giunsero negli Stati Uniti oltre 14.000 bambini senza i genitori. Molti non si sono mai più ritrovati.
Q
Quincy Adams (John) fu il principale promotore della politica della «Fruta Madura». Sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti poco dopo, tra il 1825 e il 1829. Nel 1823 scriveva all’ambasciatore statunitense in Spagna definendo l’annessione di Cuba «indispensabile per la continuità e l’integrità della stessa Unione».
R
Reagan (Ronald) è stato alla guida della Casa Bianca dal 1981 al 1989 e durante il suo mandato sono state introdotte a Cuba malattie come la dengue emorragica, che in quegli anni avrebbe causato la morte di 101 bambini.
S
Gli atti di sabotaggio e il terrorismo in generale sono stati una costante nella politica degli Stati Uniti nei confronti della Rivoluzione cubana. Si contano almeno 3.478 cittadini uccisi. Uno dei casi di maggiore rilevanza è stato l’attentato all’aereo delle Barbados nel 1976.
T
La legge Torricelli fu approvata nel 1992 sotto la presidenza di George Bush (senior) e impedì alle filiali di società statunitensi di intrattenere rapporti commerciali con Cuba, anche se con sede in paesi terzi; inoltre, le navi che avessero fatto scalo nei porti cubani non avrebbero potuto entrare negli Stati Uniti nei successivi 180 giorni.
U
L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID, dall’acronimo inglese) è stata creata nel 1961 da Kennedy. Ha generato rapporti di ricatto e dipendenza attraverso i suoi «aiuti», soprattutto nei paesi del Sud del mondo, e ha promosso politiche di cambio di regime contro processi alternativi all’egemonia degli Stati Uniti, come a Cuba e in Venezuela.
V
El Vapor La Coubre – Il piroscafo La Coubre esplose nel cuore del porto dell’Avana nel 1960, causando la morte di un centinaio di persone. Dal dolore e dall’indignazione di quel giorno nacque lo slogan: «Patria o morte!»
W
Wood (Leonard) fu uno dei capi militari dell’intervento statunitense nella guerra di Cuba contro la Spagna e, a partire dal 1899, nel pieno dell’occupazione, fu nominato governatore militare dell’isola. Si racconta che nel 1902 si portò via come «souvenir» la prima bandiera cubana issata dopo l’ammainamento di quella statunitense.
X
Xenofobia. Il nostro popolo è sottoposto a una serie di discriminazioni al di fuori del territorio nazionale, che includono ostacoli nell’accesso ai servizi bancari, ai visti, alla bibliografia accademica e ai corsi. Inoltre, si verificano fenomeni quali il mancato riconoscimento delle nostre istituzioni di istruzione.
Y
Yankee. Per i processi di liberazione nazionale di tutta la seconda metà del XX secolo, tra cui si colloca la Rivoluzione cubana, è stato sinonimo di assedio imperiale.
Z
Zunzuneo è stata un’operazione di intelligence finanziata dall’USAID con l’obiettivo di creare una sorta di «Twitter cubano» tra il 2009 e il 2012. Partendo da argomenti banali, mirava a raggiungere un vasto pubblico all’interno di Cuba per poi inviare messaggi politici su larga scala che potessero innescare sull’isola un fenomeno analogo alla Primavera araba.
Fonte: Granma
Traduzione: italiacuba.it

