Gli USA tentano di imporre un nuovo ordine di ricatto contro Cuba, avverte Cossío

Il viceministro degli Affari Esteri di Cuba, Carlos Fernández de Cossío, ha denunciato che il Governo USA sta intensificando una politica di pressione globale contro l’isola, non solo attraverso il blocco economico, ma anche tramite il ricatto diretto ai governi di diverse regioni del mondo.

Primo, Washington ha fatto pressione affinché diversi Paesi mettano fine ai programmi bilaterali di cooperazione medica con Cuba. Il risultato non è astratto: intere comunità sono state private di servizi sanitari, assistenza primaria, specialisti e supporto medico che per anni hanno salvato vite proprio lì dove spesso non arrivavano altre alternative.

Ora, quella stessa pressione si estende al terreno diplomatico. Gli USA cercano di costringere i governi — inclusi alleati tradizionali — a modificare la loro posizione storica contro il blocco alle Nazioni Unite, e persino a rifiutarsi di discutere un tema essenziale per la comunità internazionale: l’impatto di una politica illegale, extraterritoriale e crudele contro il popolo cubano, afferma il diplomatico.

Fernández de Cossío ha anche segnalato un altro elemento chiave: Washington sta già facendo pressione con successo su governi e attori internazionali affinché rispettino il divieto imposto dagli USA di esportare carburanti verso Cuba. Cioè, l’assedio energetico non è un caso né un semplice problema commerciale: fa parte di una strategia deliberata per soffocare la vita quotidiana del Paese.

Ciò che si sta configurando è grave: un ordine internazionale in cui un governo pretende di decidere con chi commerciano gli altri, quale cooperazione medica possono sostenere, quale carburante può arrivare a un’isola bloccata e persino quali temi possono essere discussi all’ONU.

Questo “nuovo ordine” basato su sanzioni, paura e obbedienza forzata è insostenibile, ingiusto e pericoloso per tutti i popoli. Oggi si applica contro Cuba; domani può essere applicato contro qualsiasi Paese che non si sottometta.


EEUU intenta imponer un nuevo orden de chantaje contra Cuba, advierte Cossío

 

El viceministro de Relaciones Exteriores de Cuba, Carlos Fernández de Cossío, denunció que el Gobierno de Estados Unidos está intensificando una política de presión global contra la isla, no solo mediante el bloqueo económico, sino también a través del chantaje directo a gobiernos de distintas regiones del mundo.

Primero, Washington ha presionado para que varios países pongan fin a los programas bilaterales de cooperación médica con Cuba. El resultado no es abstracto: comunidades enteras han quedado privadas de servicios de salud, atención primaria, especialistas y apoyo médico que durante años salvaron vidas allí donde muchas veces no llegaban otras alternativas.

Ahora, esa misma presión se extiende al terreno diplomático. Estados Unidos intenta forzar a gobiernos —incluidos aliados tradicionales— a modificar su posición histórica contra el bloqueo en Naciones Unidas, e incluso a negarse a debatir un tema esencial para la comunidad internacional: el impacto de una política ilegal, extraterritorial y cruel contra el pueblo cubano, afirma el diplomático.

Fernández de Cossío también señaló otro elemento clave: Washington ya presiona con éxito a gobiernos y actores internacionales para que acaten la prohibición impuesta desde Estados Unidos de exportar combustibles a Cuba. Es decir, el cerco energético no es casualidad ni simple problema comercial: forma parte de una estrategia deliberada para asfixiar la vida cotidiana del país.

Lo que se está configurando es grave: un orden internacional donde un gobierno pretende decidir con quién comercian los demás, qué cooperación médica pueden sostener, qué combustible puede llegar a una isla bloqueada y hasta qué temas pueden debatirse en la ONU.

Ese “nuevo orden” basado en sanciones, miedo y obediencia forzada es insostenible, injusto y peligroso para todos los pueblos. Hoy se aplica contra Cuba; mañana puede aplicarse contra cualquier país que no se someta.

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