Díaz-Canel: «Si tratta, innanzitutto, di salvare la Rivoluzione»

Il Consiglio dei Ministri definisce una tabella di marcia per l’attuazione delle riforme economiche e sociali approvate. Vengono analizzati altri temi all’ordine del giorno nazionale.

 

«Si tratta, innanzitutto, di salvare la Rivoluzione», ha sottolineato il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, intervenendo nell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri che ha tracciato la tabella di marcia per l’attuazione delle trasformazioni economiche e sociali approvate nel Paese.

«Ci troviamo di fronte a un dilemma complesso che possiamo risolvere: come dare continuità al processo di costruzione socialista in una piccola isola dei Caraibi che ha subito il blocco più lungo della storia dell’umanità da parte della potenza più forte del mondo», ha avvertito il Capo dello Stato.

Bisogna affrontare questa sfida – ha chiarito – senza arrendersi, con intelligenza, fermezza ideologica, responsabilità, unità, coraggio e audacia.

«Questo è ciò che spetta a noi, le generazioni che difendiamo la Rivoluzione», ha sottolineato.

Il capo di Stato ha affermato che le trasformazioni sono orientate a salvare la Rivoluzione, indipendentemente da ciò che dicono i nemici. Oggi nel mondo non c’è nessun paese più aggredito di Cuba, con una guerra multidimensionale, e abbiamo la responsabilità, in tali condizioni, non solo di salvarla, ma anche di continuare a perfezionare il nostro processo di costruzione socialista, ha detto.

Durante la sessione — presieduta dal membro dell’Ufficio Politico e primo ministro, Manuel Marrero Cruz — il Presidente ha affermato che «si tratta, in primo luogo, di liberare le forze produttive affinché possiamo creare ricchezza e distribuirla con giustizia sociale».

Tutto ciò che libera le forze produttive va applicato immediatamente, ha indicato, perché la prima risposta che dobbiamo cercare con queste trasformazioni è che tutti gli attori economici inizino a lavorare con una dinamica diversa, che non può essere quella riflessa nel rapporto sul Piano economico.

Díaz-Canel ha fatto riferimento alla priorità di approvare tutto ciò che metta gli attori economici su un piano di parità. A questo proposito, ha avvertito, «si tratta degli attori economici della costruzione socialista, del nostro Modello Economico e Sociale. Pertanto, sono loro che lavoreranno contribuendo al Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale fino al 2030, al Programma Economico e Sociale del Governo per il 2026 e alle strategie di sviluppo territoriale e locale».

Il Capo dello Stato ha considerato la certezza del diritto un elemento fondamentale. «Devono esserci regole chiare su tutto ciò che faremo, deve esserci trasparenza per poter controllare, da un punto di vista popolare e istituzionale, tutto ciò che facciamo».

Il Presidente ha ribadito l’urgenza di «spiegare in che modo ogni trasformazione sostenga la costruzione socialista; in che modo contribuirà alla crescita economica e allo sviluppo sociale; in che modo consentirà di accrescere la ricchezza che distribuiremo con giustizia sociale e di migliorare la situazione di chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità, e in che modo ogni trasformazione rafforzerà ulteriormente il rispetto dei diritti, nella nostra società, di tutte le cubane e di tutti i cubani».

«Non riusciremo ad attuare correttamente le trasformazioni se la popolazione non partecipa», ha avvertito. «La nostra discussione non è ancora esaurita; forse qualcuno ci proporrà qualcosa di migliore di ciò a cui siamo giunti, e laddove non si capisce bisogna spiegare il perché e ascoltare».

Al Paese serve molto dibattito, ha osservato, ma per discutere bisogna ascoltare, costruire consenso, perché ci stiamo avviando verso un processo estremamente complesso, in una situazione estremamente complessa.

«Questo è ciò che conta davvero, ed è questo che significa essere all’altezza del nostro tempo, del tempo che ci è toccato vivere, del momento storico», ha detto riferendosi alle trasformazioni approvate.

Ha esortato ad applicare «all’atteggiamento che dobbiamo assumere tutte le sfaccettature del concetto di Rivoluzione di Fidel. Sono tutte presenti in ciò che dobbiamo fare per difendere queste trasformazioni. E quando parlo di difesa non intendo solo attuarle, ma attuarle bene e ottenere risultati», ha concluso.

LA TABELLA DI MARCIA DELL’ATTUAZIONE

I membri del massimo organo di governo hanno approvato in questa sessione di lavoro la proposta presentata dal primo ministro, Manuel Marrero Cruz, per l’attuazione delle trasformazioni economiche e sociali che il Paese intraprenderà nell’immediato per la propria ripresa.

Come ha precisato, a seguito delle sedute plenarie del Comitato Centrale del Partito e dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, nonché degli incontri con i membri dell’Associazione Nazionale degli Economisti e dei Commercialisti di Cuba e altri esperti, è stato aggiornato il documento iniziale sulle trasformazioni economiche e sociali, sulla base di 673 proposte ricevute, di cui è stato accettato il 79%. La maggior parte, ha precisato, è volta ad arricchire il processo di attuazione che ora ha inizio.

Marrero Cruz ha sottolineato che nei prossimi giorni saranno attuate misure volte ad approvare nuovi poteri per le imprese statali socialiste; a decentralizzare al sistema imprenditoriale la facoltà di approvare i prezzi all’ingrosso e al dettaglio; a ridimensionare le Organizzazioni Superiori di Direzione Imprenditoriale; a conferire ai governi provinciali e ai Consigli di Amministrazione la facoltà di creare, fondere, sciogliere e liquidare le imprese statali locali; rendere più flessibile l’approvazione e la destinazione degli utili al netto delle imposte; decentralizzare al sistema imprenditoriale statale i poteri di approvazione della tabella salariale, tra le altre misure importanti.

Per quanto riguarda il settore non statale, ha precisato che tra le priorità nell’attuazione delle trasformazioni figurano: l’approvazione delle micro, piccole e medie imprese (MIPYME) e delle cooperative non agricole ancora in sospeso; la riduzione delle procedure, dei termini e dei requisiti per la creazione di nuovi soggetti economici; la possibilità di assumere più di cento lavoratori e di consentire a una persona fisica di essere titolare di più di un’impresa privata; l’ampliamento delle forme societarie in cui possono organizzarsi; nonché la riduzione dell’elenco delle attività vietate in questo settore.

Per quanto riguarda la ripresa agricola, ha indicato come priorità la modifica della gestione e dell’uso del territorio per tutti gli attori economici, nonché una maggiore flessibilità nella commercializzazione.

Marrero Cruz ha chiarito che le trasformazioni economiche e sociali, contenute in 23 assi che abbracciano un’ampia gamma di questioni urgenti, non sono estranee a nessun organismo e richiedono un aggiornamento dei sistemi di lavoro per dedicarvi il massimo tempo e la massima attenzione.

A tal proposito, ha affermato, è determinante il ruolo che noi quadri dobbiamo svolgere; «la trasformazione più importante deve avvenire nel nostro modo di pensare».

Il documento contenente le 176 trasformazioni economiche e sociali approvate è pubblicato sulla piattaforma del Governo (www.soberanía.gob.cu) e sul sito web della Presidenza della Repubblica (www.presidencia.gob.cu).

Nel corso del dibattito su questo tema, la ministra della Giustizia, Rosabel Gamón Verde, ha spiegato che le trasformazioni approvate hanno un impatto sull’ordinamento giuridico e comportano la modifica di alcune norme vigenti e l’elaborazione di altre nuove. Ha assicurato che il processo sarà snello, ma richiederà un impegno a tempo pieno.

Ha chiarito che l’efficacia e la rapidità non possono andare a discapito dei risultati raggiunti nel processo di creazione normativa, tra cui la legalità, la democratizzazione, la partecipazione popolare, ove possibile, e la qualità delle nostre norme giuridiche.

A questo proposito, il presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo Hernández, ha aggiunto che i tempi abituali per l’elaborazione delle norme giuridiche si ridurranno in modo significativo; verranno eliminati una serie di passaggi attualmente previsti, pur mantenendo sempre il rispetto della Costituzione, le consultazioni necessarie e la partecipazione, ma il processo sarà più rapido, ha ribadito.

ARGOMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

In questa riunione del Consiglio dei Ministri è stata presentata un’analisi dell’andamento dell’economia cubana nel primo semestre dell’anno, profondamente colpita dalla politica di blocco del governo degli Stati Uniti e dal perdurare dell’embargo petrolifero, che incide su tutti i settori della vita della nazione.

Sono state inoltre valutate le relazioni sull’esecuzione del bilancio dello Stato alla fine di maggio e sulla stima per il primo semestre; è stata approvata la relazione sulla liquidazione del bilancio del 2025. Quest’ultima sarà presentata alla prossima sessione dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.

Allo stesso modo, è stata data il via libera alla proposta di assegnazione anticipata dei laureati dell’istruzione superiore e dei tecnici di livello medio che concluderanno i propri studi nel 2027.

Inoltre, è stata presentata una relazione sui risultati ottenuti nell’individuazione, nella prevenzione e nell’assistenza ai minori seguiti dal Ministero dell’Interno, in quanto autori di fatti che la legge qualifica come reati e manifestano comportamenti dannosi. Si tratta di un’attività che si sta intensificando nel Paese grazie alla collaborazione tra gli organi operativi e gli organismi dell’Amministrazione Centrale dello Stato, le organizzazioni sociali, di massa e politiche.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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