Denunciando: amici di nessuno

Arleen Rodríguez Derivet

Terribile quello che stanno montando contro il governo del Venezuela nell’ora più difficile della nazione. Di quell’altro terremoto in corso e del caldo che sta uccidendo centinaia di persone da settimana nel primo mondo europeo parliamo in questo podcast.

Dal secondo tema cominciamo, ascoltando i suoni di un reel di Spanish Revolution che analizza gli effetti del negazionismo climatico, l’azione predatoria di chi continua a inquinare senza pietà un pianeta che già arde da tutti i punti cardinali.

Il caldo nostro è insostenibile e bisogna stare attenti agli anziani e ai bambini, idratarli e idratarci, ma, fortuna dell’isola, la pesante umidità relativa ci aiuta a resistere meglio.

Ma una credeva che nel primo mondo non potesse accadere che le persone morissero di caldo, perché lì non c’è crisi elettrica né blackout e per alleviare il caldo eccessivo è stato inventato molti anni fa il condizionatore d’aria. Ebbene, risulta che no. E anche se non si dice, perché della Russia si parla male o non si parla dall’Europa, la verità è che quelli che mettono i soldi per la guerra all’Ucraina, si rifiutano di comprare gas alla Russia.

Sanzioni le chiamano, ma sono anche misure coercitive unilaterali, che impongono a rischio le loro stesse popolazioni. Questo non toglie nulla a ciò che si afferma nel video: il negazionismo climatico (molto trumpista, tra l’altro) e gli eccessi del mercato e delle guerre, stanno accelerando ciò che Fidel predisse a Rio de Janeiro 34 anni fa: la specie umana è in pericolo di estinzione per gli effetti del Cambio climatico.

Per quanto riguarda il Venezuela, condividiamo qui un reel accusatorio contro il governo provvisorio, da parte del trio di congressisti anticubani (María Elvira Salazar, Carlos Giménez e Mario Díaz Balart) e del loro alleato dell’estrema destra, il senatore della Florida, Rick Scott. América Noticias, canale che copre e amplifica tutto ciò che quel gruppo politico difende, riassume in pochi minuti il carico di accuse e minacce contro Delcy Rodríguez e Diosdado Cabello e la ricompensa fino a 50 milioni di $ a chi consegnerà quest’ultimo agli USA.

Per il tono con cui i congressisti al servizio di Marco Rubio si rivolgono agli attuali dirigenti venezuelani, si sta montando una campagna di discredito brutale.

Mostrando un video dove appare Cabello che si rivolge a militari nordamericani, lo accusano di impedire che arrivino gli aiuti USA ai colpiti. Tutto sembra indicare che sta solo chiedendo silenzio a sostegno dei soccorritori. Nessun suono accredita la presunta negativa alla ricezione degli aiuti, ma il reporter sul posto si dilunga con il ridicolo avvertimento che il ministro venezuelano dell’Interno è perseguitato dalla giustizia nordamericana.

Un’assurdità, visto che Cabello era lì, in mezzo alla strada, davanti alle telecamere.

Parallelamente si sovradimensiona qualsiasi azione positiva dei militari nordamericani.

Ma la cosa veramente incredibile è l’odio e il disprezzo con cui già i portavoce dell’impero lasciano alle spalle il trattamento da amici reciprocamente affascinati che fino a ieri dispensavano alla presidentessa provvisoria e al suo gruppo di governo.

Se entri su Youtube, vedrai riprodotta in centinaia di reel, la teoria del caos di Naomi Klein: generare o approfittare del caos per impadronirsi di un Paese.

Lo spiega in dettaglio Pablo Iglesias nel Canale in Red La Base: per più di 10 anni hanno bloccato il Venezuela con mille e più sanzioni o misure coercitive e oggi incolpano il governo venezuelano di tutto ciò che non fanno o fanno male in mezzo alla più grande tragedia della sua storia. Ma non hanno revocato, né gli USA né l’Europa, nemmeno una sanzione contro quel governo.

Mi chiedo quanti si staranno pentendo di aver preso sul serio la promessa di amicizia di Rubio e Trump. Gli imperi non sono mai stati amici di nessuno. Continuiamo denunciando.


Chapeando: Amigos de nadie 

Por: Arleen Rodríguez Derivet 

 

Tremendo lo que le están montando al gobierno de Venezuela en la hora más difícil de la nación. De ese otro terremoto en curso y del calor que está matando cientos de personas por semana en el primer mundo europeo hablamos en este podcast. 

Por el segundo tema empezamos, escuchando los sonidos de un reel de Spanish Revolution que analiza los efectos del negacionismo climático, la acción depredadora de quienes siguen contaminando sin piedad a un planeta que ya arde por los cuatro puntos cardinales.

El calor nuestro es insoportable y hay que tomar cuidado con los ancianos y los niños, hidratarlos e hidratarnos, pero, suerte de isla, la pesada humedad relativa nos ayuda a resistir mejor. 

Pero una creía que en el primer mundo no podía pasar que las personas murieran de calor, porque allí no hay crisis eléctrica ni apagones y para aliviar el excesivo calor se inventó hace muchos años el aire acondicionado. Pues resulta que no. Y aunque no se dice, porque de Rusia se habla mal o no se habla desde Europa, la verdad es que quienes ponen los dineros para la guerra a Ucrania, se niegan a comprar gas a Rusia. 

Sanciones le llaman, pero son también medidas coercitivas unilaterales, que imponen a riesgo de sus propias poblaciones. Eso no quita ni un ápice a lo que se afirma en el video: el negacionismo climático (muy trumpista por cierto) y los excesos del mercado y las guerras, están acelerando lo que predijo Fidel en Rio de Janeiro hace 34 años: la especie humana está en peligro de extinción por los efectos del Cambio climático. 

En cuanto a Venezuela, compartimos aquí un reel acusatorio contra el gobierno interino, por parte del trío de congresistas anticubanos (María Elvira Salazar, Carlos Giménez y Mario Díaz Balart) y su aliado de la extrema derecha, el senador por Florida, Rick Scott. América Noticias, canal que cubre y amplifica todo lo que ese grupo político defiende, resume en pocos minutos la carga de acusaciones y amenazas contra Delcy Rodríguez y Diosdado Cabello y la recompensa de hasta 50 millones de dólares a quien entregue a éste último a Estados Unidos.

Por el tono en que los congresistas al servicio de Marco Rubio se dirigen a los actuales dirigentes venezolanos, se les está montando una campaña de descrédito brutal. 

Mostrando un video donde aparece Cabello dirigiéndose a militares norteamericanos, lo acusan de impedir que llegue la ayuda de Estados Unidos a los damnificados. Todo parece indicar que sólo está pidiendo silencio en apoyo a los rescatistas. 

Ningún sonido acredita la supuesta negativa a la recepción de ayuda, pero el reportero en el terreno se extiende con la ridícula advertencia de que el ministro venezolano del Interior es perseguido por la justicia norteamericana. 

Un sinsentido teniendo al propio Cabello frente a las cámaras, en la calle. 

Paralelamente se sobredimensiona cualquier acción positiva de los militares norteamericanos. 

Pero lo verdaderamente increíble es el odio y el desprecio con el que ya los voceros del imperio dejan atrás el trato de amigos mutuamente fascinados que hasta ayer le dispensaban a la presidenta interina y a su equipo de gobierno. 

Si entras a Youtube, verás reproducida en cientos de reels, la teoría del caos de Naomí Klein: generar o aprovechar el caos para apoderarse de un país. 

Lo explica en detalles Pablo Iglesias en el Canal en Red La Base: durante más de 10 años bloquearon a Venezuela con mil y más sanciones o medidas coercitivas y hoy culpan al gobierno venezolano de todo lo que no hacen o hacen mal en medio de la mayor tragedia de su historia. Pero no han levantado, ni los EEUU ni Europa, ni una sola sanción contra ese gobierno. 

Me pregunto cuántos estarán arrepintiéndose por haber tomado en serio la promesa de amistad de Rubio y Trump. Los imperios nunca han sido amigos de nadie. Seguimos chapeando.

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