Cubainformacion: Cuba e tutta la sinistra mondiale, nel mirino degli USA

Cuba e tutta la sinistra mondiale, nel mirino USA

Speciali Miami Fake

  1. Propaganda di Stato del rapporto contro Cuba più menzognero della storia degli USA

Qualche giorno fa è stato presentato davanti a più di 60 rappresentanti del mondo un rapporto intitolato “Cuba, la capitale del comunismo del XXI secolo”. E tutta questa stampa, con sede principalmente a Miami, pagata dal governo USA, che non è altro che stampa di tematica cubana dello stesso governo USA, faceva il tifo, faceva propaganda di tutte le menzogne contenute in questo rapporto.

ADN Cuba. Questo media, finanziato dalle agenzie NED e USAID del governo degli Stati Uniti, titolava “Washington rivela decenni di spionaggio e sovversione del regime cubano”. E ci dice che “la pubblicazione affronta dalla consolidazione dello Stato rivoluzionario fino alle operazioni di intelligence cubane, il sostegno a movimenti insurrezionali in tutto il mondo, la costruzione di reti internazionali di solidarietà politica e l’influenza del regime su ciò che definisce la nuova sinistra. Dalle sue prime pagine il documento è categorico”.

Questo media e tutti questi media, che presumibilmente sono “media indipendenti cubani”, stanno facendo propaganda a uno strumento ideologico che è la giustificazione di una possibile intervento militare, persino un’invasione del Paese, di Cuba, da parte del governo USA. Questi sono i “media indipendenti” che sostengono totalmente la politica di sterminio contro il popolo cubano. E ADN Cuba, per farci vedere il ruolo che svolge in questa strategia politico-militare, dice che “siamo stati il primo media a rivelare diverse delle connessioni che oggi compaiono nel rapporto di Washington, tra cui i legami tra l’ICAP, l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, e Al Tayamu, una rete transnazionale del Libano che funziona come piattaforma di coordinamento del cosiddetto Asse della Resistenza; la presenza del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina a Cuba; e le più di 117 risoluzioni (vedete come mescolano una cosa con l’altra che non ha nulla a che vedere), spinte dalla National Network on Cuba e da un insieme di città sorelle negli Stati Uniti”.

Queste risoluzioni non sono altro che risoluzioni di consigli comunali, di municipi degli USA che chiedono al loro governo di revocare il blocco a Cuba. Questo è il grande peccato, il grande peccato di essere solidali con il popolo palestinese, con il popolo libanese, eccetera, eccetera. E in questo rapporto e in questo media si mette nel mirino molta gente, gente che ha lavorato per decenni per la pace, per il diritto a vivere in pace nel mondo, come è il caso di Medea Benjamin, dell’organizzazione pacifista e femminista Code Pink, dei Socialisti Democratici d’America, questo gruppo a cui appartiene l’attuale sindaco di New York. Ci sono anche Women for Peace, i Pastori per la Pace, organizzazioni antirazziste, tutto il movimento nero degli USA e contro la brutalità poliziesca a tinte razziste, sono segnalati. E presumibilmente, dietro tutti loro, ci sarebbe Cuba! Tutto, ci dice, nel corso di un lavoro di molti anni. Beh, una autentica follia che, come dico, mira a fare un passo in più nella politica di sterminio contro il popolo cubano. 

  1. Blocco? No, è il “regime” che è un “disastro”

Il ruolo di questi media è chiarissimo, cioè anche fare una propaganda piatta di una persona, un culto della personalità di Marco Rubio, che è un folle, che è un autentico malato, che è un individuo perverso, assolutamente menzognero, che giustifica qualsiasi cosa pur di mentire contro Cuba e che secondo ADN Cuba, dice che “il problema di Cuba è che il suo regime è un disastro e coloro che governano il paese non sanno cosa stanno facendo”, che “non stanno più ricevendo il petrolio gratuito del Venezuela, questo è il loro problema maggiore”, eccetera. Cioè, non è il blocco, la distruzione di tutte le fonti di ingresso che lui ha causato con la sua politica di sanzioni, ora stiamo vedendo come si ritirano persino società alberghiere spagnole come Meliá, Iberostar, Barceló, e prima si sono ritirate la canadese mineraria Sherry e tutto un gruppo di società investitrici a Cuba e si sono ritirate a causa delle sanzioni implementate da Marco Rubio e Donald Trump. No, no, risulta che la colpa che l’economia cubana soffra una crisi estrema e che la gente abbia problemi di ogni tipo, fino a procurarsi medicinali e cibo, è perché “il regime è un disastro”. Siamo di fronte a una mente malata. E malati sono anche quelli che riproducono in questa forma propagandistica le sue parole.

“Quello che più gli interessa è conservare il potere. Temono la libertà economica perché temono che con essa perdano il controllo sulla popolazione”, aggiunge Marco Rubio. Qualcosa che contraddice un po’ le ultime misure, con il programma di riforme del governo cubano che starebbero favorendo una certa libertà economica per molti attori privati dell’Isola. Ma questo, poiché contraddice il discorso di Marco Rubio, lui lo ignora. Così funzionano il governo USA e anche i suoi media pagati.

  1. Pinocchio disse: “Non c’è blocco petrolifero. Cuba può avere carburante da qualsiasi parte”

E il governo USA non solo nega l’evidenza, ma nega anche la cosa più grande, cioè il blocco stesso. L’ambasciatore USA alle Nazioni Unite, Mike Walsh, negava il blocco energetico. “Non abbiamo un blocco navale. Questa è propaganda cubana, diceva. Non c’è un blocco a Cuba, per cui i cubani possono ricevere carburante da qualsiasi parte del mondo”. E allora perché il Messico non sta più rifornendo Cuba? Perché il Venezuela non rifornisce più Cuba? Perché nessun Paese vende petrolio a Cuba? Perché voi imponete dazi e sanzioni e semplicemente siete voi i colpevoli del fatto che non ci sia carburante a Cuba e che ci siano blackout di 30 ore. Voi siete gli unici colpevoli. E siete bugiardi. E avete inoltre media che pagate per divulgare le vostre menzogne.

  1. Cercavano che Cuba si rifiutasse di ricevere la briciola ipocrita di “aiuti umanitari” dell’USAID?

E sono così cinici che dopo aver imposto un blocco totale all’economia di Cuba, aver distrutto tutte le fonti di valuta e la vita di quasi 10 milioni di persone in un Paese, poi inviano una briciola di aiuti umanitari con l’intenzione, si pensa, che sia il governo cubano a rifiutarla. Ebbene no, il governo cubano l’ha accettata e continuerà ad accettarla nonostante possa criticare il doppio standard, l’immoralità che è provocare danni economici per 7000 miliardi di $ all’economia cubana in un anno e poi dare un aiuto di diverse decine di milioni di $. Senza dubbio, è un’ipocrisia assoluta. Ma va bene, l’aiuto si riceve e si distribuisce.

“Arriva a Cuba il primo volo del nuovo programma di aiuti umanitari degli Stati Uniti”. Questo è il titolo propagandistico del mezzo El Toque, finanziato dal governo di Washington. “Gli Stati Uniti inviano a Cuba il primo carico degli aiuti umanitari da 100 milioni di dollari”: Diario de Cuba, un altro media finanziato come El Toque dalla NED e dall’USAID, due agenzie del governo USA, che dopo aver fatto un elogio a questo governo che cerca di uccidere di fame il popolo cubano, dà la colpa… a chi? Al governo cubano! “Nonostante gli ostacoli imposti dal regime cubano fin dal primo momento, il governo degli Stati Uniti ha messo in moto un dispositivo per trasferire questi aiuti”. Quali ostacoli? Gli ostacoli sono stati quelli del governo USA, che ha impiegato mesi per dare i primi aiuti, perché questo era stato annunciato già quando l’uragano Melissa è passato molti mesi fa. “L’Avana riceve con rimproveri gli aiuti umanitari inviati da Washington”, leggiamo un altro vergognoso titolo.

  1. Chi ha detto “minacce e sanzioni” a Meliá e al resto delle catene alberghiere per abbandonare Cuba?

Non possono essere più servili questi pseudo giornalisti il cui stipendio lo ricevono dal governo USA, e devono applaudire le conseguenze letali per l’economia di Cuba delle sanzioni USA.

Per esempio, il ritiro delle aziende alberghiere spagnole definitivamente dall’economia cubana. “Meliá conclude le operazioni a Cuba venerdì prossimo”, diceva in modo trionfalistico ADN Cuba, che nella notizia non menziona nemmeno una volta la causa del perché se ne vanno Meliá, Barceló, Iberostar e il resto delle aziende alberghiere di altri paesi, che se ne sono andate da Cuba perché il governo USA ha messo loro una pistola alla testa e le ha minacciate con sanzioni, con congelamento di attivi e dei loro conti negli USA.

Non è stata una conseguenza logica normale del mercato. È possibile che ora il mercato del turismo sia depresso proprio per le sanzioni precedenti del governo USA. Ma la causa diretta del ritiro è la minaccia totale delle sanzioni. Ma ADN Cuba ci dice che “la catena spagnola Meliá completa il suo ritiro in mezzo alla profonda crisi che attraversa il settore turistico controllato dal regime cubano”. Le sanzioni, la pistola alla testa, le minacce non esistono per ADN Cuba, media pagato dal governo USA. “Il ritiro successivo di queste compagnie riflette il deterioramento del business turistico a Cuba, colpito (attenzione, non dal blocco, no) dalla crisi economica, dai blackout, dalla scarsità di carburante e dal crollo dei visitatori internazionali”. Non menzionare il blocco perché allora metti a rischio il soldino che ricevi dal governo di Washington.

  1. Il “regime cubano”, colpevole persino del fatto che le compagnie di navigazione minacciate non portino medicinali all’Isola

E non solo questi media stanno applaudendo le conseguenze delle minacce di Washington alle società investitrici che si stanno ritirando una per una dall’economia di Cuba. Giustificano anche che non arrivino nemmeno gli elementi medici, le forniture sanitarie che Cuba compra o cerca di comprare sul mercato internazionale. E le compagnie di navigazione in questo momento si stanno rifiutando di portarle all’isola. “Il regime -ci dice Diario de Cuba- segnala una compagnia di navigazione tedesca per la detenzione di medicinali destinati a Cuba, utilizzando questo fatto per giustificare il disastro sostenuto del sistema sanitario”, segnato da ogni tipo di scarsità. “Il giornale ufficiale Granma ha sottolineato che privare la popolazione cubana di questo farmaco rappresenta una minaccia alla salute pubblica”.

Cioè, stanno negando l’umanità che significano le minacce a una compagnia di navigazione che deve trasportare medicinali contro l’epilessia, che è il caso che ci occupa. Deve dare la colpa a un mezzo di comunicazione cubano “ufficiale”, secondo loro, perché presumibilmente starebbe esagerando e starebbe cercando di nascondere i problemi della salute pubblica cubana. Se i problemi della salute pubblica cubana li vediamo tutti i giorni in televisione, nei giornali e nelle radio di Cuba. Il problema è che la causa di quei problemi della salute pubblica è il blocco che voi, signori di Diario de Cuba, applaudite con le orecchie, perché siete un mezzo mercenario che è finanziato dal governo USA e cosa ci dicono: che è “la cattiva gestione economica, la corruzione, gli investimenti falliti del regime, che hanno danneggiato la qualità della salute” nell’isola.

No, dirigenti di Diario de Cuba, mercenari della penna, la salute pubblica di Cuba, la causa del dramma che si vive nella salute pubblica di Cuba sta nelle campagne che voi avete fatto e che continuate a fare contro le convenzioni mediche internazionali di Cuba, perché da lì si otteneva e si continua a ottenere, ma in modo molto più piccolo, perché molti di essi sono stati rotti, proprio perché per la pressione di Marco Rubio e del governo USA, da lì si traevano i fondi per pagare tutto il sistema sanitario.

Cuba per anni ha potuto mantenere tutto il suo sistema sanitario proprio perché aveva una fonte di ingresso che erano le convenzioni sanitarie. Ma il governo USA, con la retorica, con il racconto che i medici cubani che lavorano in quelle convenzioni in America Latina o in altri luoghi sono schiavi, è andato da ciascuno dei governi e li ha minacciati. Se voi non rompete quelle convenzioni con Cuba, che danno denaro al Ministero della Salute di Cuba, vi imporremo sanzioni e voi, dirigenti di quei governi, non potrete entrare negli USA, vi negheremo il visto, cosa che hanno fatto Giamaica, Guatemala, Honduras, tutta quella serie di burattini hanno rotto le convenzioni con Cuba.

  1. Cubalex, Diario de Cuba e la CIDH: mafia e denaro dal bilancio degli USA

E finalmente vediamo un esempio di come agisce questo ecosistema coordinato di mercenari: media, ONG e anche rappresentanti della gusanera (controrivoluzionari) miserabile in organismi internazionali come l’OSA, l’Organizzazione degli Stati Americani. “Dopo un contenzioso di otto anni, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani si pronuncia contro lo Stato cubano e a favore di Cubalex”, leggiamo. Perché, ci dice Diario de Cuba, “l’organizzazione difensore dei diritti umani Cubalex (meglio dire difensore degli interessi del governo USA), che ha fornito assistenza legale gratuita a persone a Cuba e documentato violazioni dei diritti umani da parte del regime, ha celebrato lunedì la sentenza di questa Commissione Interamericana che ha ritenuto responsabile lo Stato cubano di aver violato i diritti dei suoi membri”.

Bisogna dire che Cubalex è un’organizzazione finanziata e tele-diretta dal Dipartimento di Stato USA. È finanziata dai programmi di cambio di regime del governo USA nell’USAID e nella NED. Cioè, è un’organizzazione che non è cubana, anche se ci sono persone che sono nate a Cuba che ci lavorano, come la sua stessa direttrice. Sono mercenari al servizio del governo USA.

E la Commissione Interamericana dei Diritti Umani… perché si è pronunciata a loro favore? Perché la rappresentante USA in questa Commissione, che è quella che decide, come si suole dire, è Rosa María Payá. La conoscete, vero? Funzionaria del governo USA, al servizio del Dipartimento di Stato e di Marco Rubio, è quella che è riuscita, attraverso tutti i suoi burattini nell’OSA, a convincere questa Commissione a dare ragione a Cubalex. È tutto un circuito chiuso di influenze, di minacce, di pressioni da parte di un governo fascista, un governo criminale, un governo assassino: il governo USA.

Qui ci congediamo, ci vediamo al prossimo Miami Fake.


Cuba y toda la izquierda mundial, en la diana de EE. UU.

Especiales  Miami Fake

  1. Propaganda de Estado del informe contra Cuba más mentiroso de la historia de EE. UU.

Presentaba hace unos días ante más de 60 mandatarios de países del mundo, un informe titulado “Cuba, la capital del comunismo del siglo XXI”. Y toda esta prensa, con sede fundamentalmente en Miami, que paga el gobierno de Estados Unidos, que no es más que prensa de temática cubana del propio gobierno de Estados Unidos, le hacía la ola, hacía propaganda de todas las mentiras que contiene este informe.

ADN Cuba. Este medio, financiado por las agencias NeD y USAID del gobierno de Estados Unidos, titulaba “Washington revela décadas de espionaje y subversión del régimen cubano”. Y nos dice que “la publicación aborda desde la consolidación del Estado revolucionario hasta las operaciones de inteligencia cubanas, el respaldo a movimientos insurgentes en todo el mundo, la construcción de redes internacionales de solidaridad política y la influencia del régimen sobre lo que denomina la nueva izquierda. Desde sus primeras páginas el documento es categórico”.

Este medio y todos estos medios, que supuestamente son “medios independientes cubanos”, están haciéndole la propaganda a un instrumento ideológico que es la justificación de una posible intervención militar, incluso una invasión del país, de Cuba, por parte del gobierno de Estados Unidos. Estos son los “medios independientes” que apoyan totalmente la política de exterminio contra el pueblo cubano. Y ADN Cuba, para que veamos el papel que cumple en esta estrategia político militar, dice que “fuimos el primer medio en revelar varias de las conexiones que hoy recoge el informe de Washington, entre ellas los vínculos entre el ICAP, Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos, y Al Tayamu, una red transnacional del Líbano que funciona como plataforma de coordinación del llamado Eje de la Resistencia; la presencia del Frente Popular de Liberación de Palestina en Cuba; y las más de 117 resoluciones (vean cómo mezclan una cosa con otra que no tiene nada que ver), impulsada por la National Network on Cuba y un conjunto de ciudades hermanas en Estados Unidos”.

Estas resoluciones no son más que resoluciones de ayuntamientos, de municipios de Estados Unidos que lo que hacen es pedir a su gobierno que levante el bloqueo a Cuba. Ese es el gran pecado, el gran pecado de ser solidarios con el pueblo palestino, con el pueblo libanés, etcétera, etcétera. Y en este informe y en este medio de señala con una diana a mucha gente, a gente que ha trabajado durante décadas por la paz, por el derecho a vivir en paz en el mundo, como es el caso de Medea Benjamin, de la organización pacifista y feminista Code Pink, a los Socialistas Democráticos de América, este grupo al que pertenece el actual alcalde de Nueva York. También están Women for Peace, los Pastores por la Paz, organizaciones antirracistas, todo el movimiento negro de Estados Unidos y contra la brutalidad policial con tinte racista, están señalados. Y supuestamente, detrás de todos ellos, ¡estaría Cuba! Todo, nos dice, a lo largo de un trabajo de muchos años. Bueno, una auténtica locura que como digo, apunta a dar un paso más en la política de exterminio contra el pueblo cubano.

  1. ¿Bloqueo? No, es el “régimen” que es un “desastre”

El papel de estos medios está clarísimo, que es, además, hacer una propaganda chata de una persona, un culto a la personalidad a Marco Rubio, que es un demente, que es un auténtico enfermo, que es un individuo perverso, absolutamente mentiroso, que justifica cualquier cosa con tal de mentir contra Cuba y que según ADN Cuba, dice que “el problema de Cuba es que su régimen es un desastre y quienes gobiernan el país no saben qué están haciendo”, que “ya no están recibiendo el petróleo gratuito de Venezuela, ese es su mayor problema”, etcétera. Es decir, que no es el bloqueo, la destrucción de todas las fuentes de ingreso que él ha causado con su política de sanciones, ahora estamos viendo cómo hasta se retiran incluso empresas españolas hoteleras como Meliá, Iberostar, Barceló, y antes se retiraron la canadiense minera Sherry y todo un grupo de empresas inversoras en Cuba y se han retirado por las sanciones implementadas por Marco Rubio y Donald Trump. No, no, resulta que la culpa de que la economía cubana sufra una crisis extrema y que la gente tenga problemas de todo tipo, hasta para conseguir medicamentos y alimentos, resulta que es porque “el régimen es un desastre”. Estamos ante una mente enferma. Y enfermos son también los que reproducen de esta forma propagandística sus palabras.

“Lo que más les interesa es conservar el poder. Le temen a la libertad económica porque temen que con ella pierdan el control sobre la población”, añade Marco Rubio. Algo que se contradice un poco con las últimas medidas, con el programa de reformas del gobierno cubano que estarían fomentando una cierta libertad económica para muchos actores privados de la Isla. Pero eso, como contradice el discurso de Marco Rubio, éste lo ignora. Así funcionan el gobierno de Estados Unidos y también sus medios pagados.

  1. Pinocho dijo: “No hay bloqueo petrolero. Cuba puede combustible de cualquier parte”

Y el gobierno de Estados Unidos no solamente niega la mayor, sino la superior a la mayor, que es el propio bloqueo. El embajador en Naciones Unidas de Estados Unidos, Mike Walsh, negaba el bloqueo energético. “No tenemos un bloqueo naval. Eso es propaganda cubana, decía. No hay un bloqueo en Cuba por lo que los cubanos pueden recibir combustible de cualquier parte del mundo”. ¿Y entonces por qué México ya no está suministrando a Cuba? ¿Por qué Venezuela ya no suministra a Cuba? ¿Por qué ningún país vende petróleo a Cuba? Porque ustedes les imponen aranceles y sanciones y sencillamente ustedes son los culpables de que no haya combustible en Cuba y de que haya apagones de 30 horas. Ustedes son los únicos culpables. Y son mentirosos. Y tienen además medios a los que pagan para divulgar sus mentiras.

  1. ¿Buscaban que Cuba se negara a recibir la migaja hipócrita de “ayuda humanitaria” de la USAID?

Y son tan cínicos que después de imponer un bloqueo total a la economía de Cuba, de destruir todas las fuentes de divisa y la vida de casi 10 millones de personas en un país, luego les envían una migaja de ayuda humanitaria con la intención, uno piensa, de que sea el gobierno cubano el que la rechace. Pues no, el gobierno cubano la ha aceptado y la seguirá aceptando a pesar de que pueda criticar el doble rasero, la inmoralidad que es provocar daños económicos por 7.000 millones de dólares a la economía cubana en un año y luego dar una ayuda de varias decenas de millones de dólares. Sin duda, es una hipocresía absoluta. Pero bueno, la ayuda se recibe y se reparte.

“Llega a Cuba el primer vuelo del nuevo programa de ayuda humanitaria de Estados Unidos”. Este es el título propagandístico del medio El Toque, financiado por el gobierno de Washington. “Estados Unidos envía a Cuba el primer cargamento de la ayuda humanitaria de 100 millones de dólares”: Diario de Cuba, otro medio financiado igual que El Toque por la NED y la USAID, dos agencias del gobierno de EE. UU., que después de hacer una loa a este gobierno que trata de matar por hambre al pueblo cubano, le echa la culpa… ¿a quién? ¡Al gobierno cubano! “A pesar de las trabas impuestas por el régimen cubano desde el primer momento, el gobierno de Estados Unidos puso en marcha un dispositivo para trasladar esta ayuda”. ¿Qué trabas? Las trabas fueron las del gobierno de Estados Unidos, que ha tardado meses en dar la primera ayuda, porque esto fue anunciado ya cuando el huracán Melissa hace un montón de meses. “La Habana recibe con reproches la ayuda humanitaria enviada por Washington”, leemos otro vergonzoso titular.

  1. ¿Quién dijo “amenazas y sanciones” a Meliá y al resto de hoteleras para abandonar Cuba?

Realmente no pueden ser más arrastrados estos pseudo periodistas cuyo salario lo cobran del gobierno de Estados Unidos, y tienen que aplaudir las consecuencias letales para la economía de Cuba de las sanciones de Estados Unidos.

Por ejemplo, la retirada de las empresas hoteleras españolas definitivamente de la economía cubana. “Meliá finaliza operaciones en Cuba el próximo viernes”, decía de manera triunfalista ADN Cuba, que en la noticia no menciona ni una sola vez la causa de por qué se van Meliá, Barceló, Iberostar y el resto de empresas hoteleras de otros países, que se han ido de Cuba porque el gobierno de Estados Unidos les ha puesto una pistola en la cabeza y les ha amenazado con sanciones, con congelación de activos y de sus cuentas en Estados Unidos.

No ha sido una consecuencia lógica normal del mercado. Sí es posible que, ahora, el mercado del turismo esté deprimido precisamente por las sanciones previas del gobierno de Estados Unidos Pero la causa directa de la retirada es la amenaza total de las sanciones. Pero ADN Cuba nos dice que “la cadena española Meliá completa su retirada en medio de la profunda crisis que atraviesa el sector turístico controlado por el régimen cubano”. Las sanciones, la pistola en la cabeza, las amenazas no existen para ADN Cuba, medio pagado por el gobierno de Estados Unidos. “La retirada sucesiva de estas compañías refleja el deterioro del negocio turístico en Cuba, golpeado (ojo, no por el bloqueo, no) por la crisis económica, los apagones, la escasez de combustible y la caída de visitantes internacionales”. No menciones el bloqueo porque entonces peligra el dinerito que recibes del gobierno de Washington.

  1. El “régimen cubano”, culpable hasta de que las navieras amenazadas no lleven medicamentos a la Isla

Y no solamente estos medios están aplaudiendo las consecuencias de las amenazas de Washington a las empresas inversoras que se están retirando una por una de la economía de Cuba. También justifican que no lleguen ni siquiera los elementos médicos, los suministros sanitarios que compra o intenta comprar Cuba en el mercado internacional. Y las compañías navieras ahora mismo se están negando a llevarlos a la isla. “El régimen -nos dice Diario de Cuba- señala una naviera alemana por la retención de medicamentos con destino a Cuba, utilizando este hecho para justificar el descalabro sostenido del sistema de salud”, marcado por todo tipo de escaseces. El periódico oficial Granma apuntó que privar a la población cubana de este fármaco representa una amenaza a la salud pública”.

O sea, están negando la inhumanidad que significan las amenazas a una naviera que va a transportar medicamentos contra la epilepsia, que es el caso que nos ocupa. Le tiene que echar la culpa a un medio de comunicación cubano “oficial”, según ellos, porque supuestamente estaría exagerando y estaría tratando de ocultar los problemas de la salud pública cubana. Si los problemas de la salud pública cubana los vemos todos los días en la televisión, en los diarios y en las radios de Cuba. El problema es que la causa de esos problemas de la salud pública es el bloqueo que ustedes, señores de Diario de Cuba, aplauden con las orejas, porque ustedes son un medio mercenario que está financiado por el gobierno de Estados Unidos y qué nos dicen que es “la mala gestión económica, la corrupción, las inversiones fallidas del régimen, las que han lastrado la calidad de salud” en la isla.

No, directivos de Diario de Cuba, mercenarios de la pluma, la salud pública de Cuba, la causa del drama que se vive en la salud pública de Cuba está en las campañas que ustedes han hecho y que siguen haciendo contra los convenios médicos internacionales de Cuba, porque de ahí se obtenía y se sigue obteniendo, pero de una manera mucho más pequeña, porque se han roto muchos de ellos, precisamente porque por la presión de Marco Rubio y del gobierno de Estados Unidos, de ahí se sacaban los fondos para pagar todo el sistema de salud.

Cuba durante años pudo mantener todo su sistema de salud precisamente porque tenía una fuente de ingresos que eran los convenios de salud. Pero el gobierno de Estados Unidos, con la retórica, con el relato de que los médicos cubanos que trabajan en esos convenios en América Latina o en otros lugares son esclavos, ha ido a cada uno de los gobiernos y les ha amenazado. Si ustedes no rompen esos convenios con Cuba, que le dan dinero al Ministerio de Salud de Cuba, les vamos a imponer sanciones y ustedes, dirigentes de esos gobiernos, no van a poder entrar a Estados Unidos, les vamos a denegar la visa, qué es lo que han hecho Jamaica, Guatemala, Honduras, toda esa serie de títeres han roto los convenios con Cuba.

  1. Cubalex, Diario de Cuba y la CIDH: mafia y dinero del presupuesto de EE. UU.

Y finalmente vemos un ejemplo de cómo actúa este ecosistema coordinado de mercenarios: medios de comunicación, ONGs y también representantes de la gusanera miserable en organismos internacionales como la OEA, la Organización de Estados Americanos. “Tras un litigio de ocho años, la Comisión Interamericana de Derechos Humanos falla contra el Estado cubano y a favor de Cubalex”, leemos. Porque, nos dice Diario de Cuba, “la organización defensora de derechos humanos Cubalex (mejor dicho, defensora de los intereses del gobierno de Estados Unidos), que ha brindado asistencia jurídica gratuita a personas en Cuba y documentado violaciones de derechos humanos por el régimen, celebró el lunes el fallo de esta Comisión Interamericana que consideró responsable al Estado cubano de violar los derechos de sus miembros”.

Hay que decir que Cubalex es una organización financiada y teledirigida por el Departamento de Estado de Estados Unidos Está financiada por los programas de cambio de régimen del gobierno de Estados Unidos en la USAID y en la NED. Es decir, es una organización que no es cubana, aunque haya personas que han nacido en Cuba que trabajen en ella, como su propia directora. Son mercenarios al servicio del gobierno de Estados Unidos.

Y la Comisión Interamericana de Derechos Humanos… ¿por qué ha fallado a su favor? Porque la representante de Estados Unidos en esta Comisión, que es la que corta el bacalao, como se suele decir, es Rosa María Payá. La conocen, ¿verdad? Funcionaria del gobierno de Estados Unidos, al servicio del Departamento de Estado y de Marco Rubio, es la que ha conseguido, a través de todos sus títeres en la OEA, convencer a esta Comisión de darle la razón a Cubalex. Es todo un circuito cerrado de influencias, de amenazas, de presiones por parte de un gobierno fascista, un gobierno criminal, un gobierno asesino: el gobierno de Estados Unidos.

Aquí nos despedimos, nos vemos en el próximo Miami Fake

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