Una Costituzione per servire Cuba

Il primo periodo ordinario di sessioni della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) si è concluso  ieri, domenica 22, dopo una fitta agenda di lavoro nella quale è spiccata l’approvazione del Progetto di Costituzione della Repubblica di Cuba.


Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, e il Presidente dei  Consigli  di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, sono stati tra i circa 600 parlamentari che hanno approvato di sottoporre a consultazione popolare questo documento, con le modifiche accordate, tra il 13 agosto e il 15 novembre prossimi.

Esteban Lazo Hernández, presidente della ANPP, ha detto che questa discussione ha un grande valore, così come una grande qualità il lavoro eseguito, e che questo aiuta ad introdurre il nostro popolo nel dibattito che si realizzerà nei prossimi mesi.

Durante le ultime giornate inoltre, i deputati hanno conosciuto la relazione  sulla liquidazione del Bilancio del 2017 e sul Dictamen corrispondente, presentato dalle commissioni dei Temi Economici e dei Temi Costituzionali e Giuridici,  così come il nuovo  Consiglio dei Ministri.


Díaz-Canel: «Ci troviamo di fronte a un progetto che rinforzerà l’unità dei cubani»

Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri durante le parole di chiusura del primo periodo ordinario di sessioni della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, si è riferito  all’importanza dei dibattiti sulla prima stesura della Costituzione.

«Precisamente nell’anno in cui commemoriamo il 150º anniversario dell’inizio delle guerre d’indipendenza di Cuba e come espressione che nel presente continuiamo le lotte rivoluzionarie che ci hanno distinto per un un secolo e mezzo, si sviluppa questa storica sessione dell’Assemblea Nazionale», ha sostenuto.

Parlando di questo processo, il presidente cubano  ha indicato che è d’enorme significato per due ragione fondamentali: l’approvazione del Progetto di Costituzione della Repubblica e la presentazione del Consiglio dei Ministri.

«Sono un presidente fortunato, non solo per lo straordinario popolo che devo servire, ma per l’eccezionalità di coloro che mi hanno preceduto. Tutto quello che abbiamo fatto in questi primi mesi si orienta all’obiettivo principale di servire Cuba, con l’orecchio posto a terra e gli occhi bene aperti, come ha chiesto Raúl», ha detto.

In  un altro  momento, Díaz-Canel ha riferito che il nostro paese ha superato le nazioni in simili situazioni economiche  praticamente in tutti gli indici di sviluppo umano e «andiamo avanti», ha assicurato.

«È quello che cerchiamo con la profonda riforma alla nostra Costituzione obbligata ad attualizzarsi perchè l’istituzionalità si rinforzi e con lei il modello economico sociale approvato nel VI e nel VII Congresso del Partito», ha indicato.

Il presidente cubano ha sottolineato che il progetto di Costituzione della Repubblica è stato dibattuto in varie sessioni, dove sono stati molto utili e vantaggiosi lo studio precedente e il dibattito sostenuto di questi giorni.

«Un dibattito appassionato, impegnato, critico e che apporta, centrato sull’umanesimo di Fidel e di Raúl e sulla sensibilità rivoluzionaria che ha riconosciuto i lavori della commissione incaricata di redigere e  presentare il progetto di Costituzione, guidata dal Generale d’Esercito», ha sostenuto.

Il mandatario ha affermato che siamo davanti a un progetto che contribuirà anche, dopo la consultazione popolare e il referendum a rinforzare l’unità dei cubani  attorno alla Rivoluzione.

«Nei prossimi giorni, ha informato Díaz-Canel, comincerà la preparazione dei compagni selezionati in ognuna delle province per portare avanti il processo di consultazione popolare. Questo esercizio di partecipazione diretta del popolo acquista una maggiore importanza politica e sarà un altro riflesso che la Rivoluzione si sostenta con la più genuina democrazia», ha dichiarato.

Díaz Canel ha fatto i suoi complimenti ai compagni promossi o ratificati nei loro incarichi ed ha riconosciuto la dedizione al lavoro e l’atteggiamento mantenuti nel compimento del dovere di coloro che sono stato rilevati dalla loro funzioni.

Il massimo organo di governo dovrà sviluppare il suo lavoro in una difficile congiuntura segnata dalla complessità dello scenario internazionale, in particolare nella nostra regione, ha detto, ed ha riferito che il comportamento dell’economia nel primo semestre chiude con una discreta crescita del PIL del 1.1%,  che pur discreto non manca d’essere promettente nel mezzo di tanti fattori avversi.

Si mantiene una situazione tesa con le finanze estere, per via della mancanza del compimento delle entrate pianificate per le esportazioni, il turismo e la produzione di zucchero, oltre che per i danni provocati dalla prolungata siccità, seguita dalla devastazione dell’uragano Irma e poi dalle più intense piogge.

Questa situazione ci ha obbligato ad entrare nel secondo trimestre per vie di controllo con le principali indicazioni del piano 2018, incamminate a lavorare con maggior precisione a proposito delle decisioni in materia d’importazioni e altre spese in divisa. Per ottenerlo dobbiamo fare appello al massimo sfruttamento e uso efficiente delle risorse disponibili.

Il presidente ha richiamato l’attenzione su uno stretto controllo e l’uso razionale ed efficiente di tutte le risorse materiali e finanziarie su cui contiamo e sulla definizione si un piano dell’economia 2019 che sia obiettivo, realizzabile e sostenibile, che parta da basi solide e realizzabili.

Il Consiglio dei Ministri approvato si dedicherà interamente al popolo e alla Rivoluzione con uno stile di direzione collettiva instancabilmente lavorando, creando e agendo per rispondere alle domande e alle necessità, in vincolo permanente con la nostra gente umile, generosa e nobile, con uno stile di direzione collettiva.

«Animeremo l’esercizio con uno stile di lavoro che avvicini di più alla gestione del governo centrale, nell’ambito dei governi locali, favorendo l’eliminazione di pastoie e meccanismi burocratici che rallentino le decisioni, la resa de conti dei dirigenti e delle istituzioni di governo, il controllo sistematico dei programmi di sviluppo, la difesa della salute pubblica, l’educazione e la cultura nazionali, la comunicazione sociale, l’informatizzazione, l’investigazione e l’innovazione come pilastri della gestione del governo».

Poi il mandatario ha insistito che si deve sferrare la battaglia contro la corruzione, le illegalità, le dipendenze e le indiscipline sociali.


Approvato il progetto di riforma costituzionale

 

Alla chiusura del primo periodo ordinario di Sessioni della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP), la prima stesura del progetto di riforma costituzionale è stata approvata all’unanimità.

Esteban Lazo Hernández, presidente della ANPP ha sottoposto a votazione l’approvazione del progetto di legge della Costituzione della Repubblica, con le modifiche accordate nel trascorso della sua analisi e gli accordi che erano stati presi.

Inoltre ha proposto di sottomettere a consultazione popolare il progetto di legge della Costituzione della Repubblica dal 13 agosto al 15 novembre del presente anno.

«Questa discussione ha un grande valore, così come la qualità con cui si è lavorato, ha dichiarato Lazo Hernández, e questo aiuta ad introdurre il nostro popolo nella discussione che si realizzerà nei prossimi mesi.


Cuba non tornerà mai al capitalismo

I deputati  dell’attuale legislatura dell’Assemblea Nazionale si sono riuniti sabato 21 nel  Palazzo delle Convenzioni per iniziare il Primo Periodo Ordinario di Sessioni, il cui ordine del giorno prevedeva la Presentazione, il dibattito e la decisione sul progetto di Costituzione della Repubblica.

Precedentemente erano stati designati obbedendo agli attributi dell’Assemblea Nazionale, su proposta del Presidente del Consiglio di Stato, i vicepresidenti e gli latri membri del  Consiglio dei Ministri.
Come si ricorderà, il Primo Vicepresidente, Salvador Valdés Mesa, era stato designato con lo stesso procedimento nella Sessione Costitutiva dello scorso 19 aprile.

Nell’agenda della prima giornata, i parlamentari cubani avevano programmato di considerare la relazione sulla liquidazione del Bilancio del 2017, e del Dictamen corrispondente presentato dalle commissioni dei Temi Economici e dei Temi Costituzionali e Giuridici.

Prima dei dibattiti sul progetto di Costituzione che sono iniziati sabato 21, i deputati si sono riuniti nelle commissioni di lavoro, dopo due giorni di studio individuale e una giornata per chiarire dubbi e parlare con i membri della Commissione che ha redatto il nuovo testo.

Il Progetto include un Preambolo, 224 articoli, divisi in 11 titoli, 24 capitoli e 16 sezioni e mantiene le fondamenta politiche dello Stato socialista e rivoluzionario.

LE BASI COSTITUZIONALI DI QUESTA RIFORMA, ARTICOLO 137

Questa Costituzione può essere riformata solo dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare mediante un accordo adottato, in votazione nominale, da una maggioranza non inferiore ai due terzi del numero totale dei suoi membri, eccetto in quello che si riferisce al sistema politico, sociale ed economico, il cui  carattere irrevocabile lo stabilisce l’articolo 3 del  Capitolo I, e la proibizione di negoziare per aggressione, minaccia o coercizione di una potenza straniera come si dispone nell’articolo 11.

Se la riforma si riferisce all’integrazione e alle facoltà dell’Assemeblea Nazionale del Potere Popolare o del suo Consiglio di Stato o ai diritti e  doveri sacri della Costituzione, è necessaria anche la ratificazione con voto favorevole della maggioranza dei cittadini con diritto elettorale, in un referendum convocato per questo dalla stessa Assemblea.

PRINCIPI IRRINUNCIABILI 

Il socialismo e il sistema politico e sociale della rivoluzione, provati da anni di eroica resistenza di fronte ad aggressioni di ogni genere, alla guerra economica dei governi della potenza imperialista più poderosa che sia mai esistita, e avendo dimostrato la loro capacità di trasformare il paese e creare una società interamente nuova e giusta, sono irrevocabili e Cuba non tornerà mai più al capitalismo.

Il Partito Comunista di Cuba, martiano e marxista-leninista, avanguardia organizzata della nazione cubana, è la forza dirigente superiore della società e dello Stato, che organizza e orienta gli sforzi comuni verso gli alti obiettivi della costruzione del socialismo e i passi avanti verso la società comunista.

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