Discorso pronunciato dal presidente ICAP, Fernando González Llort

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Discorso del Presidente dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, Fernando González Llort, per iniziare il Falò dell’Amicizia

Accampamento Internazionale Julio Antonio Mella di Artemisa, con la presenza di rappresentanti di oltre 50 corpi diplomatici accreditati a Cuba. Momento propizio per aprire la giornata per i 60 anni del nostro Istituto.

FELICITAZIONI ICAP!

Cari amici:

La fondazione dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli è il risultato della visione del futuro di Fidel, con l’obiettivo di ricevere e ricambiare l’amicizia tra i popoli; ringraziare e moltiplicare i gesti di solidarietà, disinteressati ed altruisti verso la Rivoluzione che si apriva con nuovi segni di speranza per il continente.

Per 60 anni, quella è stata, è e sarà sempre la ragion d’essere dell’ICAP, la cui opera si estende ad oltre 150 nazioni in tutti i continenti.

La realizzazione, ogni anno, di questo tradizionale Falò dell’Amicizia è il modo di stare tra veri amici: rappresentanti di missioni diplomatiche accreditate nel nostro paese, studenti che forgiano, su quest’isola, destini diversi per i loro paesi, membri del Movimento di Solidarietà con Cuba, che superano già le 2000 organizzazioni a livello mondiale; rappresentati, in questa occasione, dai membri della 27 Brigata Sudamericana di Lavoro Volontario che ci visitano in questi giorni.

Il Comandante in Capo, Fidel Castro, ha affermato con certezza che “i nostri popoli non hanno futuro senza unità”. Pertanto, questa è una festa per la gioia ed il futuro, per la pace e l’unità tra i popoli.

Una festa per sentirci accompagnati, nel mezzo della grande preoccupazione che si avverte a livello globale per le retrocessioni in ambiti importanti come la pace, l’autodeterminazione e la sovranità delle nazioni; l’ambiente e l’affrontare il cambio climatico; i diritti umani, la giustizia sociale e la ricerca di equità economica.

Sebbene il governo USA si sia proposto di intensificare la sua aggressività contro il nostro paese, intensificando il blocco e sabotando la cooperazione internazionale che offriamo in materia di salute, gli amici di Cuba sanno che non cederemo mai di fronte alle minacce ed alle pressioni.

I nostri fratelli nel mondo sono sicuri che non rinunceremo allo sforzo di avanzare nel progetto di costruzione di una nazione più prospera e sostenibile; più libera, indipendente, socialista e sovrana.

Cuba ha molto da ringraziare ai popoli per la loro solidarietà, per il loro sostegno morale, per il loro sostegno materiale, per la loro fedeltà alla verità e per la loro tenerezza. Come disse l’Eroe Nazionale di Cuba, José Martí: “La verità e la tenerezza non sono inutili”.

La stessa verità che ci incoraggia a ratificare il sostegno di Cuba alle cause solidarie dei fratelli saharawi e portoricani; sostenere la dignità del presidente Nicolás Maduro e della Rivoluzione Bolivariana, del fratello Evo Morales e del suo eroico popolo boliviano.

La stessa verità che ci spinge, in nome del sistema cubano di relazioni internazionali, a condannare e respingere il “Piano di pace per il Medio Oriente” lanciato giorni fa dal presidente Donald Trump nel suo tentativo di legalizzare l’espansione israeliana sui territori illegalmente Occupati in Cisgiordania con Gerusalemme come sua capitale.

Il mal chiamato “accordo del secolo” è un’altra violazione dei diritti dell’eroico popolo palestinese a recuperare i propri territori ed il ritorno di migliaia di rifugiati. Ribadiamo l’illimitato sostegno ad una soluzione globale, equa e duratura al conflitto israelo-palestinese ed al rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

Nell’anno del 60esimo anniversario della creazione dell’ICAP, vogliamo annunciare la Convocazione ufficiale della Campagna per la celebrazione della data di fondazione del nostro Istituto; coscienti che la Rivoluzione continua ad essere una lotta per il futuro ed il nostro dovere è costruire la società giusta e degna che sogniamo: la Patria unita di domani, con tutto e per il bene di tutti.

Appello della Campagna per il 60esimo anniversario dell’ICAP

 

L’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli sin dalla sua creazione, il 30 dicembre 1960 da parte del Comandante in Capo Fidel Castro, è stata la conferma delle idee di rinnovamento e l’essenza di solidarietà della Rivoluzione cubana.

Durante tutti questi anni abbiamo sviluppato la nostra opera di solidarietà, nonostante il permanente blocco economico, commerciale e finanziario e la crescente ostilità imperiale; accentuata oggi con la rivitalizzazione del Titolo III della Legge Helms-Burton e l’imposizione di sanzioni e misure coercitive ai paesi che cercano di negoziare con Cuba.

Partecipare attivamente alla battaglia mediatica in difesa della Rivoluzione, di fronte alle menzogne ed alle aggressioni sovversive del governo USA e dei suoi alleati; lavorare per il ringiovanimento del movimento di solidarietà con il nostro paese e continuare ad attuare la campagna “Mani fuori da Cuba” con azioni di impatto mediatico che mobilitino organizzazioni ed associazioni, movimenti sociali e popolari, partiti, intellettuali e parlamentari, saranno le nostre priorità di lavoro per il 2020.

Allo stesso modo, continueremo a promuovere eventi regionali, continentali e nazionali di solidarietà con Cuba, come spazi di concertazione di esperienze ed iniziative a sostegno della imbattuta Rivoluzione cubana ed a sostegno delle cause della lotta dei popoli, per la loro indipendenza ed autodeterminazione.

Continueremo a difendere la nostra sovranità e riaffermeremo, giorno dopo giorno, il nostro spirito di sacrificio e fiducia nella vittoria, ispirati dall’esempio del dirigente storico Fidel Castro Ruz, la cui eredità continueremo a diffondere.

Invitiamo a far sì che la campagna “ICAP: 60 anni abbracciando l’amicizia” sia una motivazione speciale per consolidare il lavoro di solidarietà con Cuba in tutto il pianeta e sia, a sua volta, l’impulso necessario che contribuisca a rompere l’assedio economico contro il nostro paese.

Invitiamo tutti gli amici di Cuba nel mondo a far parte delle nostre celebrazioni, condividendo i nostri sogni e speranze. Ogni brigata di lavoro volontario, ogni evento, ogni appello; in qualsiasi strada, città, paese o continente, deve portare la gioia di sessant’anni di amicizia con questa nazione che invita ad essere visitata, per conoscere un popolo in Rivoluzione che, per sempre, resisterà e vincerà.

Viva la Rivoluzione cubana!

Fino alla vittoria sempre!


Discurso pronunciado por el Presidente del Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos, Fernando González Llort, para dar inicio a la Fogata de la Amistad que se efectúa en el Campamento Internacional Julio Antonio Mella de Artemisa, con la presencia de más de representantes de más de 50 cuerpos diplomáticos acreditados en Cuba.Momento propicio para abrir la jornada por los 60 años de nuestro Instituto. ¡FELICIDADES ICAP!

Queridos amigos:

La fundación del Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos es resultado de la visión de futuro de Fidel, con el objetivo de recibir y retribuir la amistad entre los pueblos; agradecer y multiplicar los gestos solidarios, desinteresados y altruistas hacia la Revolución que se abría con nuevos signos de esperanzas para el continente.

Durante 60 años, esa ha sido, es y será siempre la razón de ser del Icap, cuya labor se extiende por más de 150 naciones en todos los continentes.
La realización cada año de esta tradicional Fogata de la Amistad es la manera de estar entre amigos verdaderos: representantes de misiones diplomáticas acreditadas en nuestro país, estudiantes que forjan en esta isla destinos diferentes para sus países, integrantes del Movimiento de Solidaridad con Cuba, que sobrepasan ya las 2000 organizaciones a nivel mundial; representados, en esta ocasión, por los miembros de la 27 Brigada Suramericana de Trabajo Voluntario que por estos días nos visitan.

El Comandante en Jefe, Fidel Castro, expresó con certeza que “no tienen porvenir nuestros pueblos sin la unidad”. Por eso, esta es una fiesta por la alegría y el futuro, por la paz y la unidad entre los pueblos.
Una fiesta para sentirnos acompañados, en medio de la gran preocupación que se advierte a nivel global por los retrocesos en ámbitos importantes como la paz, la autodeterminación y la soberanía de las naciones; el medio ambiente y el enfrentamiento al cambio climático; los derechos humanos, la justicia social y la búsqueda de la equidad económica.

Aunque el gobierno estadounidense se ha propuesto intensificar su agresividad contra nuestro país, recrudeciendo el bloqueo y saboteando la cooperación internacional que brindamos en la esfera de la salud, los amigos de Cuba saben que no cederemos jamás ante las amenazas y las presiones.

Nuestros hermanos en el mundo están seguros de que no renunciaremos al empeño de avanzar en el proyecto de construcción de una nación más próspera y sostenible; más libre, independiente, socialista y soberana.
Cuba tiene mucho que agradecerles a los pueblos por su solidaridad, por su apoyo moral, por su apoyo material, por su fidelidad a la verdad y por su ternura. Como dijo el Héroe Nacional de Cuba, José Martí: “No son inútiles la verdad y la ternura”.

La misma verdad que nos alienta a ratificar el apoyo de Cuba a las causas solidarias de los hermanos saharauis y puertorriqueños; respaldar la dignidad del presidente Nicolás Maduro y la Revolución Bolivariana, del hermano Evo Morales y su heroico pueblo boliviano.

La misma verdad que nos impulsa, en nombre del sistema cubano de relaciones internacionales, a condenar y rechazar el “Plan de paz para el Medio Oriente” lanzado días atrás, por el mandatario Donald Trump en su intento de legalizar la expansión israelí sobre los territorios ilegalmente ocupados en Cisjordania con Jerusalén como su capital. El mal llamado “acuerdo del siglo” es otra violación de los derechos del heroico pueblo palestino a recuperar sus territorios y el retorno de sus miles de refugiados. Reiteramos el apoyo irrestricto a una solución amplia, justa y duradera para el conflicto palestino-israelí y el respeto al derecho a la libre determinación del pueblo palestino.

En el año del aniversario 60 de la creación del Icap queremos dar a conocer la Convocatoria oficial de la Campaña de celebración por la fecha fundacional de nuestro Instituto; conscientes, de que la Revolución continúa siendo una lucha por el futuro y nuestro deber es construir la sociedad justa y digna que soñamos: la Patria unida del mañana, con todos y para el bien de todos.

A continuación damos lectura a la Convocatoria de la Campaña por el aniversario 60 del Icap

El Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos desde su creación, el 30 de diciembre de 1960 por el Comandante en Jefe Fidel Castro, ha sido la confirmación de las ideas renovadoras y la esencia de solidaridad de la Revolución cubana.

Durante todos estos años hemos desarrollado nuestra labor solidaria, a pesar del permanente bloqueo económico, comercial y financiero, y la siempre creciente hostilidad imperial; acentuada hoy con la revitalización del Título III de la Ley Helms-Burton, y la imposición de sanciones y medidas coercitivas a los países que intentan negociar con Cuba.

Participar activamente en la batalla mediática en defensa de la Revolución, frente a las mentiras y agresiones subversivas del gobierno de los Estados Unidos y sus aliados; trabajar por el rejuvenecimiento del movimiento de solidaridad con nuestro país, y continuar implementando la Campaña “Manos fuera de Cuba” con acciones de impacto mediático, que movilicen organizaciones y asociaciones, movimientos sociales y populares, partidos, intelectuales y parlamentarios, serán nuestras prioridades de trabajo para el 2020.

De igual manera, continuaremos impulsando los eventos regionales, continentales y nacionales de solidaridad con Cuba, como espacios de concertación de experiencias e iniciativas en respaldo a la invicta Revolución cubana y en apoyo a las causas de lucha de los pueblos, por su independencia y autodeterminación.

Seguiremos defendiendo nuestra soberanía y reafirmaremos, día a día, nuestro espíritu de sacrificio y confianza en la victoria, inspirados en el ejemplo del líder histórico Fidel Castro Ruz, cuyo legado continuaremos divulgando.

Invitamos a que la campaña “Icap: 60 años abrazando la amistad” sea una motivación especial para consolidar la labor de solidaridad con Cuba en todo el planeta, y sea, a su vez, el impulso necesario que contribuya a romper el cerco económico contra nuestro país.

A todos los amigos de Cuba en el mundo les invitamos a ser parte de nuestras celebraciones, compartiendo nuestros sueños y esperanzas. Cada brigada de trabajo voluntario, cada evento, cada convocatoria; en cualquier calle, ciudad, país o continente, debe llevar la alegría de sesenta años de amistad con esta nación que convida a ser visitada, para conocer a un pueblo en Revolución que por siempre, resistirá y vencerá.

¡Viva la Revolución cubana!
¡Hasta la victoria siempre!

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