L’ISA dove l’arte cresce

La direzione dell’ISA ha presentato un ampio programma ,disegnato partendo dal contesto epidemiologico che il paese vive, con quale si propone di rendere omaggio sino al prossimo mese di dicembre il 60º anniversario delle Parole agli Intellettuali, ad Armando Hart e a varie personalità e istituzioni che in questi anni hanno dato prestigio con il loro operato all’Università delle Arti

Dietro le sue porte ogni elemento della natura e della vita stessa è più vicino all’uomo che nella realtà quotidiana.

La sua bella architettura, carica di luci e nuovi cammini, non è la cosa più rilevante del luogo ma lo sono i processi di creazione che apportano i suoi protagonisti.

Sarà forse per questo che le generazioni formate nelle sue aule hanno la premessa di coltivare lo spirito dell’ essere umano: dei padri, dei vicini, degli amici, del pubblico, perché, come ha detto Fidel nel suo storico discorso del 1961, dirigendosi agli intellettuali cubani: «Questa è un’opera di tutti noi».

L’Istituto Superiore d’Arte (ISA), partendo da questa affermazione del Comandante in Capo, ha cominciato a festeggiare i suoi 45 anni lasciando impronte indelebili nel sistema dell’insegnamento artistico e nello sviluppo culturale del paese.

Quando nel 1976 si fondò l’istituzione, erano tre le facoltà che accoglievano i giovani apprendisti.

Oggi, quando il centro brilla d’orgoglio per il suo nome di Università delle Arti, il numero è raddoppiato e sono già 6000 i professionisti laureati. Loro sono gli stessi artisti che hanno portato il loro operato sino ai paraggi più rudi della nostra geografia e di altre latitudini del pianeta, sono quelli che coniugano creare per risanare le anime.

La direzione dell’ISA ha presentato un ampio programma ,disegnato partendo dal contesto epidemiologico che il paese vive, con quale si propone di render omaggio sino al prossimo mese di dicembre il 60º anniversario delle Parole agli Intellettuali, ad Armando Hart e a varie personalità e istituzioni che in questi anni hanno dato prestigio con il loro operato all’Università delle Arti.

La XX Conferenza Scientifica su Arte e Cultura e l’11º Festival delle Arti creeranno, attraverso le reti sociali, uno spazio di pensiero e riflessione in cui si evocherà la memoria dei processi creativi generati dagli studenti e dai professori, così come altri aspetti rilevanti nel mondo dell’arte.

Cos’è stato? Cos’ha apportato alla cultura cubana? Che sfide ha davanti a sé la ISA?, sono domande che incontreranno le loro risposte nella serie d’interviste ai suoi fondatori che saranno trasmesse dalla televisione nazionale nell’estate.

Oggi non sono cineasti, ballerini, musicisti, attori, autori o drammaturghi, quelli che inondano i corridoi di questa emblematica istituzione, apprezzata internazionalmente.

Le sue abitazioni accolgono cubani convalescenti dalla COVID-19 e i suoi lavoratori uniti in questo impegno di salvare vite, e si preparano per far sì che al loro ritorno le giovani promesse dell’arte cubana incontrino uno spazio maggiore di quello che hanno lasciato nel marzo del 2020.

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