Cuba: vite salvate dal “sistema”
José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación
Se in una città di Cuba fossero morte centinaia di persone a causa di una grande tempesta, leggeremmo titoli apocalittici su uno “stato fallito” (1), una “rivoluzione fallita” (2) o un “regime obsoleto” (3), a cui è necessario porre fine una volta per tutte.
Ma poiché la catastrofe umanitaria è avvenuta a Valencia, in Europa, a causa della DANA, non leggerete nulla sul “fallimento del sistema”. Al massimo, qualche critica alla gestione di questa o quella amministrazione (4).
Un potente uragano di categoria 3, Rafael, è appena passato per Cuba, provocando danni significativi. Ma lì, il Sistema di Difesa Civile – sì, sì, “il sistema” – ha preparato, organizzato e protetto la popolazione, arrivando ad evacuare 250 mila persone. E non ci sono state vittime (5). Ma ogni analisi che paragoni entrambe le situazioni è vietata nella “democratica” stampa spagnola (6).
Che sembra più preoccupata di ripulire l’immagine della sua monarchia, dopo la pioggia di fango e insulti ricevuti a Valencia dal re Felipe VI (7): “Il re (…) mantiene la sua promessa con le vittime di DANA con un passo avanti”, è uno tra decine di titoli propagandistici (8) (9) (10). Alcune settimane fa, il canale pubblico andaluso Canal Sur censurava un reportage sui dieci anni di regno di Felipe VI, per aver incluso riferimenti alla frode fiscale commessa da suo padre, Juan Carlos I (11). Il video non è stato trasmesso e il gruppo di giornalisti è stato licenziato (12). Questi sono quelli che, poi, danno lezioni di libertà di stampa… a Cuba.
Governi, gruppi mediatici, aziende proprietarie dei motori di ricerca e delle reti sociali: è il Grande Fratello che impedisce alla cittadinanza occidentale, principalmente europea, di accedere ad altre informazioni internazionali che non siano quelle che demonizzano la Russia.
I media russi sono proibiti nell’Unione Europea (13). E negli USA, sottoposti ad un controllo ferreo, che impedisce ai loro giornalisti di accedere a conferenze stampa e atti ufficiali (14). Curiosamente, qualche giorno fa, vedevamo la CNN informare, dalla Russia, in pieno vertice dei BRICS (15). Ma qual è il “regime” che limita la libertà di stampa (oltre a quello di Cuba, ovviamente)? Quello della Russia!
“Che motivo c’è perché non si siano lanciate già 200 tonnellate di bombe su Gaza?”, “Perché (quel soldato israeliano) non gli spara alla testa?” (16). Questi e altri tweet simili sono opera di Shon Weissman, calciatore israeliano della Liga spagnola. La cui apologia del genocidio veniva edulcorata dai media. Per il quotidiano “Ahora Granada”, si trattava di “messaggi polemici” del calciatore “sul conflitto tra Israele e Palestina” (17). Curiosamente, colui che la polizia spagnola arrestava per reato d’odio era un membro di Indar Gorri (la tifoseria dell’Osasuna), per i suoi messaggi in risposta al calciatore israeliano e a sostegno della Palestina (18) (19). Shon Weissman, oggi, continua a giocare nel Granada: lo stesso club calcistico che, nel 2020, licenziò il suo portiere, Unai Etxebarria, per “apologia politica” (20), per aver indossato una maglietta di sostegno ai giovani di Altsasu (21). E a cui hanno stroncato la carriera sportiva, senza il minimo scandalo sulla stampa spagnola.
Il governo USA ha imposto al Venezuela un blocco che ha fatto perdere il 90% dei suoi introiti petroliferi e ha confiscato 30 miliardi in attivi pubblici (22). Le conseguenze sono le stesse che a Cuba: l’impoverimento della popolazione e una grande ondata migratoria. Ma cosa ci dice la stampa “indipendente” occidentale? Lo stesso che su Cuba: che la colpa è del “regime” di Maduro (23). Ma avete mai letto, almeno una volta, nella stampa corporativa occidentale, le parole “ingerenza” o “guerra ibrida” contro il Venezuela (24)?
No! Perché il Grande Fratello mediatico applica questi termini solo… contro la Russia (25)! Referendum in Moldavia: la stampa europea martella, per giorni, con una presunta “compravendita di voti” da parte di Mosca (26). Alla fine, vince il Sì all’integrazione nell’Unione Europea. E lo fa con meno 1%, grazie al voto dell’emigrazione moldava in Europa (27). Cioè, il settore più influenzato dalla campagna mediatica europea antirussa. E dopo la vittoria, titoli in stile “missione compiuta”: “La Moldavia schiva Putin e mantiene la rotta verso l’Unione Europea” (28).
Elezioni in Georgia e di nuovo la stessa cosa. “Salvare la Georgia dagli artigli della Russia”, era il grido disperato della stampa europea (29). Ma qui hanno vinto i cattivi, i “filorussi”, per cui le notizie si sono concentrate – come no? – sulla “denuncia di irregolarità elettorali” (30). E sono arrivate le minacce. Il governo USA avvertiva di “nuove conseguenze” per la Georgia, se non pone “fine alle sue azioni antidemocratiche e non torna sul cammino euroatlantico” (31). Tutto perché la Georgia ha approvato una legge che obbliga ONG e media finanziati dall’estero a rendere trasparenti questi fondi (32). Proprio come accade negli USA. L’Unione Europea, tra l’altro, sapete cosa fa con le ONG e i media finanziati dalla Russia (33)? Li ha direttamente proibiti.
Capite ora cosa si intende per difesa dei “valori democratici” europei (34)?
Cuba: vidas salvadas por el “sistema”
José Manzaneda, coordinador de Cubainformación
Si en una ciudad de Cuba hubieran muerto cientos de personas por una gran tormenta, leeríamos titulares apocalípticos sobre un “estado fallido” (1), una “revolución fracasada” (2) o un “régimen caduco” (3), con el que es necesario acabar de una vez por todas.
Pero como la catástrofe humanitaria ha ocurrido en Valencia, en Europa, a consecuencia de la DANA, no leerán nada sobre el “fracaso del sistema”. A lo sumo, algunas críticas a la gestión de tal o cual administración (4).
Un potente huracán de fuerza 3, el Rafael, acaba de pasar por Cuba, provocando importantes daños. Pero allí, el Sistema de Defensa Civil -sí, sí, “el sistema”- preparó, organizó y protegió a la población, llegando a evacuar a 250 mil personas. Y no hubo víctimas (5). Pero todo análisis que compare ambas situaciones está vetado en la “democrática” prensa española (6).
Que parece más preocupada por limpiar la imagen de su monarquía, tras la lluvia de barro e insultos recibida en Valencia por el rey Felipe VI (7): “El rey (…) cumple su promesa con los damnificados por la DANA con un paso al frente”, es uno entre decenas de titulares propagandísticos (8) (9) (10). Semanas atrás, el medio público andaluz Canal Sur censuraba un reportaje sobre los diez años de reinado de Felipe VI, por incluir referencias al fraude fiscal cometido por su padre, Juan Carlos I (11). El video no fue emitido y el equipo de periodistas fue destituido (12). Son los que, luego, van dando lecciones de libertad de prensa… a Cuba.
Gobiernos, grupos mediáticos, empresas propietarias de los buscadores de Internet y las redes sociales: es el Gran Hermano que impide a la ciudadanía occidental, principalmente a la europea, acceder a otra información internacional que no sea la que demoniza a Rusia.
Los medios rusos están prohibidos en la Unión Europea (13). Y en EEUU, sometidos a un control férreo, que impide a sus periodistas acceder a ruedas de prensa y actos oficiales (14). Curiosamente, hace unos días, veíamos a la CNN informando, desde Rusia, en plena Cumbre de los BRICS (15). Pero ¿cuál es el “régimen” que coarta la libertad de prensa (además del de Cuba, por supuesto)? ¡El de Rusia!
“¿Qué razón hay para que no se hayan lanzado ya 200 toneladas de bombas sobre Gaza?”, “¿Por qué (ese soldado israelí) no les dispara en la cabeza?” (16). Estos y otros tuits similares son obra de Shon Weissman, jugador israelí de la Liga Española de Fútbol. Cuya apología del genocidio era dulcificada en los medios. Para el diario “Ahora Granada”, eran unos “mensajes polémicos” del jugador “sobre el conflicto entre Israel y Palestina” (17). Curiosamente, a quien detenía la policía española por delito de odio era a un miembro de Indar Gorri (la hinchada del Osasuna), por sus mensajes en respuesta al jugador israelí y en apoyo a Palestina (18) (19). Shon Weissman, hoy, sigue jugando en el Granada: el mismo club de fútbol que, en 2020, despidió a su portero, Unai Etxebarria, por “hacer apología política” (20), al llevar una camiseta de apoyo a los jóvenes de Altsasu (21). Y al que truncaron su carrera deportiva, sin el menor escándalo en la prensa española.
El Gobierno de EEUU impuso a Venezuela un bloqueo que acabó con el 90 % de sus ingresos petroleros y confiscó 30 mil millones en activos públicos (22). Las consecuencias son las mismas que en Cuba: el empobrecimiento de la población y una gran ola migratoria. Pero ¿qué nos dice la prensa “independiente” occidental? Igual que sobre Cuba: que la culpa es del “régimen” de Maduro (23). Pero ¿han leído, siquiera una sola vez, en la prensa corporativa occidental, las palabras “injerencia” o “guerra híbrida” contra Venezuela (24)?
¡No! Porque el Gran Hermano mediático aplica esos términos solo… ¡contra Rusia (25)! Referéndum en Moldavia: la prensa europea machaca, durante días, con una supuesta “compra de votos” de Moscú (26). Finalmente, gana el Sí a la integración en la Unión Europea. Y lo hace por menos del uno por ciento, gracias al voto de la emigración moldava en Europa (27). Es decir, el sector más influenciado por la campaña mediática europea antirrusa. Y tras la victoria, titulares estilo “misión cumplida”: “Moldavia esquiva a Putin y mantiene el rumbo a la Unión Europea” (28).
Elecciones en Georgia y más de lo mismo. “Salvar a Georgia de las garras de Rusia”, era el grito desesperado de la prensa europea (29). Pero aquí ganaron los malos, los “prorrusos”, por lo que las noticias se centraron – ¿cómo no? – en la “denuncia de irregularidades electorales” (30). Y llegaron las amenazas. El Gobierno de EEUU advertía de “nuevas consecuencias” para Georgia, si no pone “fin a sus acciones antidemocráticas y vuelve a la senda euroatlántica” (31). Todo porque Georgia ha aprobado una ley que obliga a ONG y medios financiados desde el exterior a hacer transparentes estos fondos (32). Tal como sucede en EEUU. La Unión Europea, por cierto, ¿saben qué hace con las ONG y medios financiados desde Rusia (33)? Directamente los ha prohibido.
¿Entienden ahora aquello de la defensa de los “democráticos” valores europeos (34)?
- http://www.contactomagazine.com/articulos/cuba-estado-fallido0424.htm
- https://www.elmundo.es/internacional/2024/10/22/6716997ae9cf4ac2238b456e.html
- https://elpais.com/opinion/2024-10-23/cuba-se-desmorona-a-oscuras.html
- https://www.elmundo.es/comunidad-valenciana/2024/11/10/672fd07ae4d4d8cb068b4578.html
- https://www.cubainformacion.tv/cuba/20241108/112258/112258-huracan-rafael-en-cuba-graves-danos-en-viviendas-servicio-electrico-y-agricultura-250-mil-personas-evacuadas-pero-cero-muertes
- https://www.cubainformacion.tv/opinion/20241104/112211/112211-la-gestion-neoliberal-de-la-dana-en-valencia-frente-al-espejo-de-la-defensa-civil-de-cuba
- https://www.bbc.com/mundo/articles/cjdlxpxm514o
- https://www.lecturas.com/actualidad/casas-reales/rey-felipe-vi-cumple-su-promesa-damnificados-por-dana-paso-frente_165566
- https://okdiario.com/espana/rey-da-paso-frente-lucha-contra-dana-reune-empresarios-sindicatos-bancos-13765624
- https://www.rtve.es/noticias/20241031/felipe-vi-pide-permanecer-unidos-apoyo-ayuda-victimas/16311526.shtml
- https://www.publico.es/sociedad/canal-sur-cancela-reportaje-diez-anos-reinado-felipe-vi-incluir-abdicacion-juan-carlos-i.html#analytics-noticia:relacionada
- https://www.elconfidencial.com/television/programas-tv/2024-06-26/los-reporteros-canal-sur-denuncia-censura-juan-carlos-felipe-vi_3910910/
- https://es.euronews.com/my-europe/2024/05/17/la-union-europea-prohibe-la-difusion-de-propaganda-rusa-a-cuatro-medios-de-comunicacion
- https://x.com/HelenaVillarRT/status/1849109903039705197
- https://x.com/Headline_Beyond/status/1849098815548105175
- https://www.marca.com/futbol/granada/2023/10/13/65293703ca474199278b45b6.html
- https://www.ahoragranada.com/noticias/acusan-de-un-delito-de-odio-ante-la-fiscalia-al-jugador-del-granada-cf-shon-weissman/
- https://www.naiz.eus/es/info/noticia/20240603/denuncian-el-arresto-de-un-miembro-de-indar-gorri-por-un-mensaje-sobre-un-futbolista-israeli
- https://www.granadahoy.com/granadacf/shon-weissman-granada-osasuna-sadar-indar-gorri_0_1895211962.html
- https://www.lasprovincias.es/deportes/futbol/nueva-vida-unai-20220613234607-ntvo.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F
- https://www.noticiasdenavarra.com/actualidad/2020/11/14/cuatro-anos-despues-detenciones-altsasu-2215652.html
- https://www.cubainformacion.tv/especiales/20231201/106128/106128-las-contramedidas-del-gobierno-y-la-resiliencia-del-pueblo-han-hecho-fracasar-la-guerra-contra-venezuela-franco-vielma
- https://www.elmundo.es/internacional/2023/12/03/656c986dfdddff1db38b459c.html
- https://misionverdad.com/venezuela/sabotaje-guri-y-la-trama-real-detras-de-la-narrativa-machado-del-fraude
- https://www.dw.com/es/as%C3%AD-se-fragu%C3%B3-el-fraude-electoral-ruso-a-gran-escala-en-moldavia/a-70635184
- https://www.dw.com/es/as%C3%AD-se-fragu%C3%B3-el-fraude-electoral-ruso-a-gran-escala-en-moldavia/a-70635184
- https://www.elespanol.com/mundo/europa/20241103/moldavia-esquiva-putin-maia-sandu-gana-elecciones-gracias-voto-exterior/898410323_0.html
- https://www.elmundo.es/internacional/2024/11/03/6727de9f21efa0451b8b4596.html
- https://x.com/pascual_serrano/status/1845357968931340359
- https://thediplomatinspain.com/2024/10/29/espana-pide-explicaciones-por-las-irregularidades-detectadas-en-las-elecciones-de-georgiaespana-pide-explicaciones-por-las-irregularidades-detectadas-en-las-elecciones-de-georgia/
- https://www.elpais.cr/2024/10/28/ee-uu-amenaza-a-georgia-con-consecuencias-si-tbilisi-no-cambia-el-rumbo-del-gobierno/
- https://misionverdad.com/globalistan/agentes-de-eeuu-y-la-union-europea-impulsan-la-revolucion-de-colores-en-georgia
- https://www.rtve.es/noticias/20240515/ue-acuerda-prohibir-partidos-politicos-ongs-medios-comunicacion-reciban-fondos-rusos/16105120.shtml
- https://www.europarl.europa.eu/topics/es/article/20240404STO20215/injerencia-lucha-del-parlamento-contra-la-amenaza-a-la-democracia-de-la-ue
