Discorso del Membro del Burò Politico del Partito e Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), Ulises Guilarte de Nacimiento nella manifestazione per il 1 Maggio 2025
Caro Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione Cubana;
compagno Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica;
combattenti della generazione storica che ci onorano con la loro presenza.
Compagne e compagni, amiche e amici di tutto il mondo che come noi cubani, non temete le minacce e i ricatti e per questo state qui oggi assieme a noi.
Compatrioti:
Ancora una volta siamo qui in tutta Cuba e in questa storica Piazza della Rivoluzione José Martí per celebrare il Giorno Internazionale dei Lavoratori, dove 25 anni fa il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz ci diede il legato del concetto più integrale di quello che significa Rivoluzione, che milioni di cubani sottoscriviamo
Celebriamo la festa del proletariato mondiale nel mezzo di un complicato scenario internazionale. Il mondo soffre una rinnovata e pericolosa offensiva imperialista, con espressioni di neofascismo che vogliono ridisegnare il sistema internazionale, annullare i principi di convivenza pacifica e l’uguaglianza sovrana degli Stati, oltre a far retrocedere le conquiste di giustizia e dignità umana ottenute dai popoli.
Di fronte a questo contesto Cuba manterrà la sua decisione indiscutibile d’essere fedele ai suoi eroi e preservare eretta la Patria che con immenso sacrifici e il sangue dei suoi figli migliori loro seppero conquistare, in piedi e combattendo!
Continueremo senza esitare la battaglia che combattiamo per consolidare la nostra libertà, l’indipendenza e la giustizia sociale, così come conferma in modo assoluto il mare di popolo che oggi inonda le piazze di tutto il paese con la parola d’ordine «Per Cuba uniti creiamo», il cui contenuto ratifica la convinzione che la principale e decisiva garanzia della vittoria è l‘unità, con la capacità di lavorare, innovare e fare le cose differenti. Il nostro impegno è con un futuro di pace, prospero e giusto, capace di superare le sfide attuali, un futuro d’ottimismo e progresso per le nuove generazioni, che abbia luogo nel lavoro degno e nella solidarietà. Questo futuro è socialista!
Lavoratori:
Che la Rivolzione continui ferma come sempre non è frutto di un miracolo, è il risultato dell’apporto di ogni compatriota e specialmente dei lavoratori che sostentano la trasformazione socio-economica e lo sviluppo del paese, con la messa a fuoco di soddisfare le necessità del popolo e il miglioramento delle condizioni di lavoro e dei salari, anche se non sempre è possibile farlo al ritmo che desideriamo.
Siamo coscienti che resta molto da fare, con processi da organizzare, distorsioni e tendenze negative da sradicare, includendo non poche attitudini burocratiche, metodi e stili di lavoro da perfezionare con disciplina, sforzo, creatività, scienza e conoscenza.
In questo cammino s’impone la massimizzazione delle riserve produttive esistenti in ogni settore e posto di lavoro, consolidare le facoltà date all’Impresa Statale Socialista e al suo corretto vincolo con il settore non statale, in modo che dia una maggiore e differente offerta di beni e servizi oltre alla crescita delle entrate di divise convertibili.
È vitale incrementare la produzione di alimenti e riuscire a produrre noi stessi il necessario, per ridurre le importazioni che hanno prezzi sempre più proibitivi.
Compagni di Lotta: coscienti che la verità, la ragione e la giustizia sono al nostro fianco, continuiamo ad esigere l’eliminazione del disumano blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo degli USA contro Cuba, ora indurito con ulteriori misure coercitive i cui negativi effetti per il popolo cubano si sono aggravati con l’arbitrario re- inserimento del nostro paese, lo scorso 20 gennaio, dell’infame e unilaterale lista degli Stati presunti patrocinatori del terrorismo.
L’obiettivo è provocare carenze, destabilizzare il paese e realizzare il loro sogno fallito di dominare in Cuba.
Esprimiamo anche la nostra denuncia della perversa campagna statunitense contro i programmi di collaborazione medica che Cuba offre in circa 50 nazioni, cercando inutilmente di cancellare il loro esempio genuino di umanesimo, solidarietà e cooperazione.
Inoltre ratifichiamo la più forte condanna alla guerra genocida sferrata dal governo d’Israele contro i figli della terra palestinese. Innalziamo le bandiere della solidarietà con il movimento sindacale internazionale e i lavoratori che nel mondo soffrono lo sfruttamento dovuto alla crisi multi dimensionale del sistema capitalista e delle sue politiche neoliberali.
Per quanto il nemico si sforzi non gli sarà possibile occultare che questa manifestazione del Giorno Internazionale dei Lavoratori è una nuova e inequivocabile dimostrazione dell’appoggio maggioritario dell’eroico popolo di Cuba alla sua Rivoluzione.
A una Rivoluzione che rappresenta i suoi interessi e che con la partecipazione e l’impegno di tutti, cerca ogni giorno soluzioni alle enormi sfide che la battaglia economica impone, e siamo pienament convinti che, come ha affermato il leader della Rivoluzione, Generale d’ Esercito Raúl Castro Ruz, nel suo profondo discorso per il 65º anniversario della Rivoluzione: «Sì si è potuto, sì si può e sì, sempre si potrà».
Viva il 1º Maggio!
Viva la solidarietà!
Hasta la Victoria Siempre!
Discurso del Miembro del Buró Político del Partido y Secretario General de la Central de Trabajadores de Cuba (CTC), Ulises Guilarte de Nacimiento en el acto por el Primero de Mayo, 2025
Querido General de Ejército Raúl Castro Ruz, líder de la Revolución Cubana;
compañero Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primer Secretario del Comité Central del Partido Comunista de Cuba y Presidente de la República;
combatientes de la generación histórica que nos honran con su presencia;
compañeras y compañeros, amigas y amigos de todo el mundo que, como los cubanos, no temen a amenazas ni chantajes; y por eso están hoy junto a nosotros.
Compatriotas: Una vez más, ¡aquí estamos!, a lo largo y ancho de Cuba y en esta histórica Plaza de la Revolución José Martí para celebrar el Día Internacional de los Trabajadores, donde hace 25 años el Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz nos legó el concepto más integral de lo que significa Revolución, que millones de cubanos suscribimos.
Celebramos la fiesta del proletariado mundial en medio de un complicado escenario internacional, el mundo sufre una renovada y peligrosa ofensiva imperialista, con expresiones neofascistas que busca rediseñar el sistema internacional, desconocer los principios de la convivencia pacífica y la igualdad soberana entre los estados, así como retrotraer las conquistas de justicia y dignidad humana logradas por los pueblos.
Ante este contexto Cuba mantendrá su decisión inquebrantable de ser fieles a nuestros próceres y de preservar erguida la Patria, que a costa de enormes sacrificios y la sangre de sus mejores hijos, ellos supieron ganarnos ¡de pie y combatiendo!
Continuaremos sin vacilación la batalla que libramos por la consolidación de nuestra libertad, independencia y justicia social; así lo confirma de forma contundente el mar de pueblo que inunda hoy las plazas de todo el país, con la consigna «Por Cuba juntos creamos», cuyo contenido ratifica la convicción de que la principal y decisiva garantía de la victoria es la unidad y capacidad de trabajar, innovar y hacer las cosas diferentes. Nuestro compromiso es con un futuro de paz, próspero y justo, capaz de superar los desafíos actuales; un futuro de optimismo y progreso para las nuevas generaciones, que descanse en el trabajo digno y la solidaridad. Ese futuro, es socialista.
Trabajadores: Que la Revolución siga firme como siempre no es el fruto de un milagro, es resultado del aporte de cada compatriota, muy especialmente de los trabajadores, que sustentan la transformación socio-económica y el desarrollo del país, enfocados en la satisfacción de las necesidades del pueblo y el mejoramiento de las condiciones laborales y salariales, aunque no siempre sea posible hacerlo al ritmo que deseamos.
Estamos conscientes de que resta mucho por hacer, procesos que organizar, distorsiones y tendencias negativas que erradicar, incluidas no pocas actitudes burocráticas, métodos y estilos de trabajo que perfeccionar con disciplina, esfuerzo, creatividad, ciencia y conocimiento. En ese camino se impone maximizar las reservas productivas existentes en cada sector y puesto de trabajo; consolidar las facultades otorgadas a la Empresa Estatal Socialista y su correcta vinculación con el sector no estatal, de forma que tribute a una mayor y diversificada oferta de bienes y servicios, así como al crecimiento de los ingresos en divisas convertibles.
Resulta vital incrementar la producción de alimentos hasta lograr autoabastecernos en todo lo posible y así reducir su importación a precios cada vez más prohibitivos.
Camaradas de Lucha: Conscientes de que la verdad, la razón y la justicia están de nuestro lado, continuamos exigiendo el levantamiento del inhumano bloqueo económico, comercial y financiero del gobierno de los EEUU contra Cuba, ahora recrudecido con nuevas medidas coercitivas, cuyos negativos efectos para el pueblo se agravan con la arbitraria reincorporación de nuestro país, el pasado 20 de enero, a la infame y unilateral lista de estados supuestamente patrocinadores del terrorismo. El objetivo es provocar carencias, desestabilizar el país y lograr su sueño fracasado de dominar a Cuba.
Expresamos igualmente nuestra denuncia a la perversa campaña estadounidense contra los programas de colaboración médica que Cuba brinda en más de 50 naciones, tratando inútilmente de borrar su ejemplo genuino de humanismo, solidaridad y cooperación.
Del mismo modo ratificamos el más absoluto rechazo a la genocida guerra que libra el Gobierno israelí contra los hijos de la tierra palestina; enarbolamos las banderas de la solidaridad con el movimiento sindical internacional y los trabajadores que en el mundo sufren de explotación debido a la crisis multidimensional del sistema capitalista y sus políticas neoliberales. Por mucho que se esfuerce el enemigo, no le será posible ocultar que esta celebración del Día Internacional de los Trabajadores es una nueva e inequívoca demostración del respaldo mayoritario del heroico pueblo cubano a su Revolución.
A una Revolución que representa sus intereses y que con la participación y el compromiso de todos, busca cada día soluciones a los enormes retos que impone la batalla económica que libramos con nuestros propios esfuerzos; y plenamente convencidos de que, como afirmó el Líder de la Revolución, General de Ejército Raúl Castro Ruz, en su medular discurso por el aniversario 65 de la Revolución: “Sí se pudo, sí se puede y siempre se podrá”. ¡Viva el 1ro de Mayo! ¡Viva la solidaridad internacional! ¡Hasta la Victoria Siempre!

