La governance monetaria sotto disputa
Venerdì 20 maggio scorso si è verificato un “venerdì nero” per le operazioni commerciali informali regolate dal dollaro parallelo in Venezuela. Di solito, l’espressione è usata per indicare la svalutazione del bolívar rispetto al dollaro, ma in questa occasione fa riferimento al “blackout” di diversi indicatori paralleli della valuta USA, conseguenza delle operazioni di polizia attuate recentemente dal governo venezuelano.
Gli eventi si sono succeduti a cascata, così come le reazioni sociali, specialmente nell’ambito della compravendita informale al dettaglio di valuta estera, e nelle attività commerciali che utilizzavano i riferimenti di Monitor Dólar Venezuela e l’app Al Cambio.
Ma la sequenza degli eventi è molto più ampia e complessa.
1. Arresti, crolli e interruzione delle operazioni
Il Ministero degli Interni, Giustizia e Pace e il Ministero Pubblico del Venezuela hanno annunciato l’arresto di 25 persone in diversi stati, accusate di far parte di una rete di “terrorismo finanziario” legata alla manipolazione del prezzo del dollaro parallelo.
Tra gli arrestati ci sarebbero community manager, gestori, fornitori di liquidità, programmatori, gestori di portafogli elettronici, recettori di pagamenti e operatori.
Queste persone sarebbero collegate a piattaforme come Monitor Dólar Venezuela, BilleteraP2P, DolarMonitoreo, Cambios La Victoria, Tu Cambio Ideal, CambiosSRYA e AlCambio.Vzla.
Dopo l’arresto di Carlos Andrés Pérez Abreu, creatore e gestore di diversi account, ha iniziato a verificarsi un crollo del sistema di divulgazione del prezzo del dollaro parallelo.
Inizialmente, gli account di Monitor Dólar Venezuela hanno smesso di aggiornarsi. Un canale Telegram di questa piattaforma è stato rinominato come canale di notizie e ha iniziato a pubblicare solo il tasso di cambio della Banca Centrale del Venezuela (BCV).
Successivamente è stata la volta dell’app Al Cambio — considerata la calcolatrice di riferimento più usata nel paese — che ha mostrato un valore del dollaro parallelo pari a 0,01 bolívar.
In tal modo è stata disabilitata anche la funzione “Media”, che indicava un valore intermedio tra il tasso ufficiale BCV e quello parallelo. Poi è avvenuto il ritiro del Venezuela dalla piattaforma El Dorado, un sistema P2P per l’acquisto di USDT, annunciato dal suo creatore Guillermo Goncalves Espiga.
Visibilmente nervoso, Goncalves si è assunto la responsabilità delle operazioni di El Dorado, ha chiesto scusa agli imprenditori e ha ratificato il tasso di cambio BCV come unico ufficiale nel paese.
Ha dichiarato che la sua piattaforma non voleva essere associata a pratiche legate al dollaro parallelo, anche se faceva parte delle pubblicazioni di Monitor Dólar, e in rete è circolato un video precedente in cui incitava aziende e commercianti a non usare il tasso BCV nelle loro operazioni.
El Dorado ha realizzato campagne di marketing in tal senso pagando influencer venezuelani, tra cui Miguel Herrera, noto come “Kilómetro Internacional”, e Ricardo del Búfalo.
2. Legami con l’opposizione estremista
Secondo il ministro degli Interni, Giustizia e Pace, Diosdado Cabello, le indagini che hanno portato a questi arresti sono iniziate oltre un anno fa, con l’obiettivo di ricostruire le vie di finanziamento dei “comanditos” di María Corina Machado.
I legami politici profondi di questi operatori restano da determinare. Tuttavia, esiste una chiara coincidenza tra le fluttuazioni sproporzionate del dollaro parallelo e il calendario degli eventi politici.
Dalla fase pre-elettorale, di luglio 2024, il divario tra il tasso parallelo e quello ufficiale BCV è aumentato, generando un clima di incertezza economica.
3. Venerdì di paga
Il blocco delle piattaforme ha generato confusione tra i privati, coloro che vendono e comprano dollari in contanti o offrono beni e servizi informalmente basandosi su tassi non ufficiali.
La discussione sul valore di riferimento, le furbizie, la speculazione e la negoziazione “alla cieca” si sono imposte in molti casi. Altri invece hanno preferito attendere che la situazione si chiarisse.
Nel frattempo, centri commerciali, negozi e punti vendita formali — che nella quasi totalità dei casi si sono sempre regolati secondo il tasso BCV — hanno continuato le loro attività normalmente.
È probabile che molte persone siano accorse a fare acquisti sperando in prezzi favorevoli, proprio in un venerdì dove venivano pagati i salari segnato da circostanze speciali.
4. Euro o Binance
Lo “spazio vuoto” lasciato dall’uscita di scena di queste piattaforme ha spinto alcuni operatori microeconomici a usare altri metodi di riferimento del prezzo della valuta, come il valore dell’USDT su Binance o, addirittura, posizionare il valore del dollaro allo stesso tasso dell’euro pubblicato dalla BCV.
Il problema dell’uso di Binance è che si tratta di un mercato tra privati molto limitato, con volumi di transazione minimi, tecnicamente di piccolo taglio. Non rappresenta la maggior parte delle operazioni di cambio tra bolívar e dollaro che si realizzano nel paese. Di conseguenza, si tratta di un tasso suscettibile a distorsioni e manipolazioni.
D’altra parte, l’uso del “tasso euro”, regolato dalla BCV, ha il vantaggio di avere un differenziale molto più basso rispetto a qualsiasi indicatore parallelo.
Il dollaro non ufficiale è stato considerato un fattore di distorsione non solo perché opera al margine del mercato formale, ma soprattutto per l’effetto corrosivo del differenziale creato dalla manipolazione.
Di conseguenza, è probabile che molti operatori informali preferiscano restare nella “zona grigia” e riferirsi al “tasso euro”, per il suo basso differenziale e perché comunque è indicato dalla BCV.
Utenti delle reti sociali hanno anche riportato l’emergere nuovi canali WhatsApp chiamati “Monitor Dollar”, che invitano gli utenti a iscriversi per ricevere aggiornamenti sui prezzi.
Questo fenomeno è particolarmente pericoloso poiché si tratta di gruppi anonimi che cercano di sfruttare la situazione per imporre un meccanismo di diffusione a fini chiaramente speculativi. Inoltre, cercano di minare le azioni di governance monetaria adottate negli ultimi giorni.
5. Risposta al contesto
Dalle elezioni del 28 luglio 2024, diversi attori con obiettivi politici — e anche economici — hanno alimentato un clima di incertezza, minacce di golpe e instabilità generale.
Il procuratore generale Tarek William Saab ha parlato di reati di “terrorismo economico” con finalità di “destabilizzazione”, facendo riferimento al legame diretto tra la manipolazione del dollaro parallelo e le agende politiche orchestrate da un’ala estremista delle opposizioni.
Anche nel dibattito economico si è cercato di imporre la tesi secondo cui l’interruzione di alcune operazioni della compagnia petrolifera USA Chevron in Venezuela comporterebbe una “carenza di valuta estera” e il collasso del sistema di cambio finora in vigore.
Questi fattori si combinano per generare reazioni nervose, fughe e distorsioni nel clima economico, accentuando le tendenze alla svalutazione del bolívar nel circuito non ufficiale.
Come è noto, tutto ciò incide sull’intera economia, alimentando pratiche speculative nel sistema dei prezzi regolato dalla BCV.
L’offensiva giudiziaria contro questi gruppi, sebbene essenziale per rafforzare i parametri della governance economica imposti dal contesto, non è l’unico elemento in gioco.
Secondo Banca y Negocios, la BCV ha iniettato nel mercato valutario 400 milioni di $ durante il mese di maggio, come parte della sua politica di intervento. Si tratta del valore più alto dell’anno, con un incremento del 29,03% rispetto al mese precedente.
Il flusso di valuta verso le banche da parte della BCV è stato inoltre superiore del 20,48% rispetto ai 332 milioni di $ venduti al sistema finanziario nel maggio 2024.
Inoltre, il prezzo del $ nel mercato ufficiale ha chiuso maggio a 96,86 bolívar per unità, con un aumento dell’11,53% rispetto ad aprile, quando l’aumento era stato del 25%.
Il trend degli ultimi due mesi indica un aggiustamento del tasso di cambio in linea con le operazioni del sistema ufficiale.
I dati suggeriscono che la quotazione del dollaro nelle operazioni formali regolate dal sistema di cambio potrebbe avvicinarsi presto a un equilibrio, correggendo le distorsioni generate dal mercato parallelo.
Un elemento fondamentale da considerare è la questione dell’offerta di valuta estera. Attualmente, la maggior parte delle divise disponibili nel sistema di cambio proviene da operatori privati.
Tuttavia, le attività petrolifere restano cruciali, trattandosi della principale attività esportatrice del paese.
La sospensione di alcune operazioni da parte di Chevron e di altre multinazionali è già stata affrontata dalla PDVSA, in quanto partner di maggioranza nei progetti petroliferi e gasiferi condivisi.
Il presidente Nicolás Maduro e la ministra Delcy Rodríguez hanno attivato la Sala Situazionale di Controllo e Monitoraggio del Ministero degli Idrocarburi con l’obiettivo di verificare il rispetto del Piano di Indipendenza Produttiva Assoluta.
Con queste strategie, l’esecutivo nazionale punta a sostenere i livelli di produzione e mitigare le conseguenze della cancellazione delle licenze.
Si tratta di misure che coinvolgono l’intero ecosistema economico nazionale, incluso il mercato dei cambi; il legame tra attività petrolifere e offerta di valuta è diretto, e per questo la tutela della produzione di idrocarburi sarà essenziale per lo sviluppo del sistema monetario nei prossimi mesi.
La gobernanza monetaria bajo disputa
El dólar paralelo tuvo su “viernes negro”
El pasado viernes 20 de mayo ocurrió un “viernes negro” para las operaciones comerciales informales regidas por el dólar paralelo en Venezuela.
Usualmente la frase aplica para aludir a la devaluación del bolívar frente al dólar, pero en esta oportunidad la referencia apunta al “apagón” de diversos marcadores paralelos de la divisa estadounidense, como resultado de las acciones policiales ejecutadas por el gobierno venezolano en días recientes.
Los eventos han sucedido en cascada, y de igual manera las reacciones sociales, especialmente en el ámbito de compra y venta de divisas al menudeo de manera informal y en comercios o actividades que han utilizado los marcadores de Monitor Dólar Venezuela y la app Al Cambio.
Pero la ecuación de eventos es mucho más amplia y compleja.
- Detenidos, caídas y cese de operaciones
El Ministerio de Interior, Justicia y Paz, así como el Ministerio Público de Venezuela, han anunciado la detención de 25 personas en varios estados, quienes formarían parte de una red de “terrorismo financiero” asociada con la manipulación del precio del dólar paralelo.
Los detenidos serían community managers, gestores, proveedores de liquidez, programadores, manejadores de billeteras electrónicas, receptores de pagos y operadores.
Estas personas estarían vinculadas con plataformas como Monitor Dólar Venezuela, BilleteraP2P, DolarMonitoreo, Cambios La Victoria, Tu Cambio Ideal, CambiosSRYA y AlCambio.Vzla.
Luego de la detención de Carlos Andrés Pérez Abreu, creador y manejador de varias cuentas, comenzó a producirse una caída en el sistema de divulgación del precio del dólar paralelo.
Primeramente, las cuentas de Monitor Dólar Venezuela dejaron de actualizarse. Un canal de Telegram de esta plataforma pasó a llamarse como un canal de noticias, y empezó a publicar únicamente el marcador del Banco Central de Venezuela (BCV).
Luego vino la app Al Cambio, considerada la calculadora de su tipo más usada en el país, la cual reflejó un valor del dólar paralelo en Bs. 0,01. Con ello, también se inutilizó la tasa llamada “Promedio”, que se fijaba como un valor exactamente intermedio entre el dólar BCV y el paralelo.
Luego vino el retiro de Venezuela de la billetera El Dorado, un sistema P2P para la compra de USDT. Esto fue anunciado por su creador Guillermo Goncalves Espiga.
Con nerviosismo evidente, Goncalves asumió la responsabilidad por las operaciones de El Dorado, pidió disculpas a empresarios y ratificó el tipo de cambio BCV como el único oficial en el país. Dijo que su plataforma no quería verse señalada de prácticas asociadas con el dólar paralelo, pero esta formaba parte de las publicaciones en Monitor Dólar y en redes circuló un video anterior en el que llamaba a empresas y comerciantes a no usar la tasa BCV en sus operaciones.
El Dorado ha realizado campañas de marketing en este sentido pagando a influencers venezolanos, incluido a Miguel Herrera, conocido como “Kilómetro internacional”, y Ricardo del Búfalo.
- Vínculos con la oposición extremista
Según el ministro de Interior, Justicia y Paz, Diosdado Cabello, las pesquisas que han llevado a estas detenciones se han recopilado desde hace más de un año, cuando se comenzó a investigar las vías de financiamiento de los “comanditos” de María Corina Machado.
Los profundos nexos políticos de estos operadores están por determinarse. Sin embargo, existe una clara congruencia entre las variaciones desproporcionadas del dólar paralelo y el calendario de eventos políticos.
Desde la previa electoral de julio de 2024 aumentó la brecha diferencial entre el marcador paralelo y la tasa BCV, lo cual creó un clima de incertidumbre económica.
- Viernes de quincena
El shutdown de las plataformas generó confusión entre particulares, personas que vendían y compraban dólares en efectivo, o que ofrecen bienes y servicios de manera informal basándose en tasas no oficiales.
La discusión por el monto de la tasa de referencia, el escamoteo, la especulación y la negociación “a ciegas” se impuso en muchos casos. Mientras que otras personas prefirieron contenerse hasta que se aclarase el panorama.
Entretanto, los centros comerciales, abastos y puntos de venta formales, que en la casi totalidad de los casos se han regido siempre a tasa BCV, vieron un desarrollo normal de sus actividades. De hecho, es probable que muchas personas acudieran a realizar compras esperando adquirir bienes a precios ventajosos, precisamente un viernes de quincena signado por circunstancias especiales.
- Euro o Binance
El “espacio cautivo” que deja la salida del ruedo de estas plataformas hizo que algunos agentes microeconómicos acudieran a otros métodos de referencia del precio de la divisa, como el valor del USDT en la plataforma Binance o, incluso, situar el valor del dólar en el mismo rango del euro anunciado por el BCV.
El problema del uso de Binance es que se trata de un mercado entre particulares muy reducido, con montos de transacciones minúsculos, técnicamente de menudeo. Este no es un mercado representativo de la mayoría de las operaciones cambiarias mediante bolívares y dólares que se realizan en el país. En consecuencia, sería una tasa susceptible de distorsión y manipulación.
Por otro lado, el uso de la “tasa euro”, que se rige por el BCV, tiene el atributo de tener un diferencial mucho menor que cualquier marcador paralelo.
Al dólar no oficial se le ha considerado un factor de distorsión no solo por ir al margen del mercado formal; en realidad, su efecto más corrosivo es el diferencial cambiario creado por la manipulación. En consecuencia, es probable que muchos informales prefieran situarse en la “zona gris” de referir a “tasa euro”, por su diferencial mínimo y porque también es indicada por el BCV.
Usuarios en redes sociales también reportaron el surgimiento de canales en WhatsApp llamados “Monitor Dollar”, en los cuales se invita a los usuarios a unirse para recibir actualizaciones del precio.
Esto último es particularmente peligroso ya que se trata de grupos anónimos que intentan aprovechar la situación para imponer un mecanismo de difusión con fines claramente especulativos. Además, intentan socavar las acciones por la gobernanza monetaria que se han ejecutado en los últimos días.
- Respuesta al contexto
Desde las elecciones del 28 de julio de 2024 diversos actores con objetivos políticos —y también económicos— han promovido un clima de incertidumbre, amenaza de golpe de Estado y la inestabilidad general.
El fiscal general Tarek Wiliam Saab ha aludido a los delitos de “terrorismo económico” con fines de “desestabilización”, con lo cual refiere los vínculos directos entre la manipulación del dólar paralelo y las agendas políticas orquestadas por un ala extremista de las oposiciones.
En el ámbito de la opinión económica también se ha intentado posicionar la tesis de que el cese de ciertas operaciones de la petrolera estadounidense Chevron en Venezuela se traducirá en una “sequía de divisas” y un descalabro del sistema cambiario, tal como ha funcionado en estos años.
Estos elementos se conjugan para crear reacciones nerviosas, estampidas y distorsiones en el clima económico que potencian las tendencias de devaluación del bolívar en el ecosistema no oficial. Pero, como sabemos, ello repercute sobre la economía en su conjunto, al desatar prácticas especulativas en el sistema de precios regido por el BCV.
La avanzada judicial contra estos grupos, si bien es clave por reforzar los parámetros de la gobernanza económica que demanda el contexto, no es el único componente que hay en el tablero.
Según datos de Banca y Negocios, el BCV inyectó 400 millones de dólares al mercado cambiario durante mayo, como parte de su política de intervención. Se trata del monto más alto en lo que va de año y supera 29,03% la cifra del mes anterior.
Igualmente, el flujo de divisas en la banca por el BCV fue superior 20,48% que el total de 332 millones de dólares que se vendieron al sistema financiero en mayo de 2024, refiere el medio.
Además, el precio del dólar en el mercado oficial cerró mayo con un valor de negociación de 96,86 bolívares por unidad, con un aumento de 11,53% en comparación con abril, cuando el alza del tipo de cambio oficial fue de 25%. La tendencia de los últimos dos meses refiere un ajuste del tipo de cambio de acuerdo con las operaciones fijadas en el sistema oficial.
Los datos sugieren que la cotización del dólar en las operaciones formales regidas por el sistema cambiario podrían alcanzar un equilibrio próximamente, a modo de corregir las distorsiones generadas desde el ecosistema paralelo.
Es muy importante señalar como parte de este contexto la cuestión de la oferta de divisas extranjeras. En el presente, la mayoría de las divisas disponibles en el sistema cambiario vienen de la mano de oferentes privados. Pero las actividades petroleras siguen siendo cruciales, por tratarse de la principal actividad exportadora del país.
Ya el cese de ciertas operaciones por parte de Chevron y otras transnacionales extranjeras ha sido abordado por PDVSA, como socio mayoritario de los desarrollos petrolíferos y gasíferos conjuntos con esas empresas.
El presidente Nicolás Maduro y la ministra Delcy Rodríguez activaron la Sala Situacional de Control y Monitoreo del Ministerio de Hidrocarburos con el objetivo de constatar el cumplimiento del Plan de Independencia Productiva Absoluta. Desde estas estrategias el ejecutivo nacional prevé sostener los niveles de producción y mitigar las consecuencias de la cancelación de las licencias.
Son medidas que se relacionan con todo el ecosistema económico nacional, incluido el mercado cambiario; el vínculo entre las actividades petroleras y la oferta de divisas es directo, de ahí que la salvaguarda de la producción de hidrocarburos será esencial para el desarrollo del sistema monetario durante los próximos meses.

