Il 7 luglio 2025, l’Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro USA ha emesso la Licenza Generale 40D, nel quadro delle sanzioni illegittime imposte al settore energetico venezuelano.
La nuova disposizione, che si inserisce nella serie di licenze 40 avviata nel 2020, introduce un cambio sostanziale rispetto alle versioni precedenti.
A differenza dei rinnovi annuali passati, caratterizzati da una continuità operativa limitata ma funzionale, la 40D non costituisce un rinnovo pieno. Anziché autorizzare l’esportazione o riesportazione generale di gas di petrolio liquefatto (GPL), il provvedimento ne limita la portata esclusivamente alle transazioni necessarie per completare la consegna e lo scarico dei carichi che siano già stati imbarcati prima del 7 luglio 2025.
In termini pratici, la Licenza 40D stabilisce:
*Autorizzazione esclusiva alla consegna e allo scarico del GPL imbarcato prima del 7 luglio 2025.
*Validità operativa fino al 5 settembre 2025, senza possibilità di nuovi carichi.
*Mantenimento del divieto di pagamenti in natura e di transazioni con entità sanzionate.
*Sostituzione formale della Licenza 40C, che viene annullata a partire dall’entrata in vigore della nuova versione.
Tale adeguamento non rappresenta una revoca della politica delle licenze, ma riflette chiaramente una restrizione deliberata: si tratta infatti di una misura orientata a chiudere progressivamente il canale eccezionale che aveva consentito la continuità di alcune esportazioni sotto condizioni controllate.
In effetti, nella pratica, questa modifica indica un processo di irrigidimento amministrativo con implicazioni commerciali dirette per il Venezuela e i suoi soci energetici, a dimostrazione del fatto che l’obiettivo principale è sempre stato l’esportazione di idrocarburi.
Fin dalla sua origine, la serie di licenze 40 è stata concepita come un meccanismo tecnico per autorizzare operazioni puntuali in mezzo al regime sanzionatorio stabilito dagli ordini esecutivi 13850, 13857 e 13884, emessi tra il 2018 e il 2019.
Tali ordini hanno bloccato gli attivi dello Stato venezuelano negli USA, ampliato la definizione di “Governo del Venezuela” includendo Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA), e vietato transazioni commerciali e finanziarie con attori associati al governo venezuelano.
Le licenze, all’interno di questo schema, offrivano margini limitati per operazioni considerate essenziali o umanitarie, come in questo caso l’esportazione di GPL per uso domestico.
A partire dal 2021, l’OFAC aveva adottato una dinamica di rinnovi tecnici annuali tramite le licenze 40A, 40B e 40C, che mantenevano restrizioni importanti — come il divieto di pagamenti in natura o l’uso di intermediari sanzionati — ma permettevano una certa stabilità operativa nelle spedizioni.
Il cambio introdotto con la 40D rompe questo schema, restringendo nuove transazioni e limitandosi esclusivamente al completamento delle operazioni già avviate. Pur non rappresentando una revoca totale, suggerisce una riformulazione dell’approccio alla gestione delle licenze verso il Venezuela, con un maggiore condizionamento politico.
Questa misura assume rilievo considerando l’evoluzione recente del mercato del GPL venezuelano. Le esportazioni si sono consolidate verso destinazioni strategiche come Brasile, Marocco e Burkina Faso.
In particolare, il mercato brasiliano ha rappresentato un volume di esportazione oltre quattro volte superiore rispetto al secondo mercato di destinazione, segno della crescente integrazione del Venezuela in corridoi energetici alternativi rispetto a quelli tradizionali.
Inoltre, il GPL venezuelano è apprezzato per la sua versatilità e applicabilità multisettoriale, che lo rende un prodotto con domanda sostenuta in regioni con bassa copertura energetica tramite reti convenzionali.
In termini produttivi, il Venezuela mantiene una capacità installata che gli consente di coprire il proprio fabbisogno interno senza necessità di importazioni di GPL. Il paese ha consolidato la sua operatività nel settore degli idrocarburi e, nel 2025, ha superato la soglia del milione di barili giornalieri di petrolio, con una crescita sostenuta anche nella produzione di gas naturale, incluso il GPL come sottoprodotto diretto della lavorazione degli idrocarburi.
Lettura politica
La modifica della serie di licenze 40 va letta come una forma di pressione indiretta volta a limitare la capacità del paese di generare entrate tramite le esportazioni. Pur mantenendo la struttura del regime delle licenze, introduce variazioni che coincidono con tensioni interne all’interno della squadra di politica estera USA.
Da un lato, Marco Rubio spinge per posizioni ossessivamente più dure contro il Venezuela; dall’altro, rimane aperto il canale di interlocuzione tra il governo venezuelano e figure legate all’ala MAGA, come Richard Grenell, inviato speciale di Trump, coinvolto in conversazioni che hanno portato — tra l’altro — alla ripresa dei voli di rimpatrio e ad altre esenzioni ancora in vigore, segnale che il dialogo prosegue nonostante i messaggi pubblici contraddittori.
Nel frattempo, il Venezuela continua a consolidare una strategia coerente di diversificazione dei mercati e delle rotte commerciali, rafforzando al contempo i meccanismi per mitigare l’impatto delle sanzioni illegittime.
In questo contesto, non si registrano revoche complete delle licenze, ma piuttosto modifiche graduali che rispondono più a cicli negoziali che a una politica coerente e prevedibile.
La Licenza 40D, nel prossimo settembre, segnerà un nuovo punto di svolta: sarà allora che si valuterà se proseguire con questo schema restrittivo o se, in funzione dell’evoluzione politica bilaterale, si deciderà di riaprire margini operativi.
Più che una misura definitiva, la nuova mutazione della licenza in questione sembra configurarsi come una pedina transazionale all’interno di un’agenda negoziale ancora attiva, nella quale la politica energetica funziona come vettore di pressione.
Una lectura política y energética a la mutación de la Licencia General 40D
El 7 de julio de 2025 la Oficina de Control de Activos Extranjeros (OFAC) del Departamento del Tesoro de Estados Unidos emitió la Licencia General 40D, en el marco de las sanciones ilegales aplicadas sobre el sector energético venezolano.
La nueva disposición, que se inscribe dentro de la serie de licencias 40 iniciada en 2020, introduce un cambio sustancial respecto a sus versiones anteriores.
A diferencia de las renovaciones anuales previas, caracterizadas por una continuidad operativa limitada pero funcional, la 40D no constituye una renovación plena. En lugar de autorizar la exportación o reexportación general de gas licuado de petróleo (GLP), el instrumento limita su alcance exclusivamente a las transacciones necesarias para completar la entrega y descarga de cargamentos que ya hayan sido embarcados antes del 7 de julio de 2025.
En términos prácticos, la Licencia 40D establece:
Autorización exclusiva para la entrega y descarga de GLP previamente embarcado antes del 7 de julio de 2025.
Vigencia operativa hasta el 5 de septiembre de 2025, sin posibilidad de nuevas cargas.
Mantenimiento de la prohibición de pagos en especie y de transacciones con entidades bloqueadas.
Sustitución formal de la Licencia 40C, que queda anulada a partir de la entrada en vigor de la nueva versión.
Este ajuste no representa una revocación de la política de licencias, pero sí refleja una restricción deliberada pues se trata de una medida orientada a cerrar gradualmente el canal de excepción que había permitido la continuidad de ciertas exportaciones bajo condiciones controladas.
De hecho, en la práctica, este ajuste indica un proceso de endurecimiento administrativo con implicaciones comerciales directas para Venezuela y sus socios energéticos, lo cual demuestra que el foco de ataque siempre se ha dirigido a la exportación de hidrocarburos.
Desde su origen la serie de licencias 40 fue concebida como un mecanismo técnico para autorizar operaciones puntuales en medio del régimen sancionatorio establecido por las órdenes ejecutivas 13850, 13857 y 13884, emitidas entre 2018 y 2019.
Estas órdenes bloquearon activos del Estado venezolano en Estados Unidos, ampliaron la definición de “Gobierno de Venezuela” para incluir Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA) y prohibieron transacciones comerciales y financieras con actores asociados con el gobierno venezolano.
Las licencias, dentro de ese esquema, ofrecían márgenes limitados para operaciones consideradas esenciales o humanitarias, como en este caso la exportación del GLP para uso doméstico.
A partir de 2021 la OFAC adoptó una dinámica de renovaciones técnicas anuales mediante las licencias 40A, 40B y 40C, que mantuvieron restricciones importantes como la prohibición de pagos en especie o el uso de intermediarios bloqueados, pero permitieron cierta estabilidad en la operatividad de los envíos.
El cambio introducido por la 40D rompe con ese patrón, al restringir nuevas transacciones y limitar su efecto únicamente a la conclusión de operaciones ya en curso. Si bien no representa una revocación total, sí sugiere una reconfiguración del enfoque de administración de licencias para Venezuela, con mayor condicionamiento político.
Esta medida adquiere relevancia al considerar la evolución reciente del mercado de GLP venezolano. Las exportaciones se han consolidado en destinos estratégicos como Brasil, Marruecos y Burkina Faso.
En particular, el mercado brasileño ha representado un volumen de exportación superior al cuádruple del segundo destino principal, lo que indica la creciente inserción de Venezuela en corredores energéticos alternativos a los tradicionales.
Además, el GLP venezolano se valora por su versatilidad y aplicabilidad multisectorial, lo que lo convierte en un producto con demanda sostenida en regiones con baja cobertura de energía por redes convencionales.
En términos de producción, Venezuela mantiene una capacidad instalada que le permite cubrir su demanda interna sin necesidad de importaciones de GLP. El país ha consolidado su capacidad operativa en hidrocarburos, y en 2025 ha superado la barrera del millón de barriles diarios de petróleo, con un crecimiento sostenido en la producción de gas natural. Esto incluye el GLP como subproducto directo del procesamiento de hidrocarburos.
Lectura política
La modificación del seriado de licencias 40 debe leerse como la presión indirecta orientada a limitar su capacidad de generar ingresos por exportaciones. Aunque mantiene la arquitectura del régimen de licencias, introduce cambios que coinciden con tensiones internas dentro del equipo de política exterior estadounidense.
Por un lado, Marco Rubio impulsa posturas obsesivamente más duras hacia Venezuela y, por otro, persiste el canal de interlocución del gobierno venezolano a través de figuras vinculadas con el ala MAGA, como Richard Grenell, enviado especial de Trump, quien ha estado involucrado en conversaciones que han permitido, entre otras cosas, el reinicio de vuelos de repatriación y otras exenciones que continúan vigentes, un indicio de que el diálogo sigue abierto a pesar de los movimientos públicos contradictorios.
Mientras tanto, Venezuela continúa consolidando una estrategia sostenida de diversificación de mercados y rutas comerciales, al tiempo que refuerza mecanismos para mitigar el impacto de sanciones ilícitas.
En este marco no se observan revocaciones completas de licencias sino modificaciones graduales que responden más a ciclos de negociación que a una política coherente y predecible.
La Licencia 40D en el septiembre próximo marcará un nuevo punto de inflexión; será entonces cuando se evalúe si se dará continuidad a este patrón restrictivo o si, en función de la evolución política bilateral, se opta por reabrir márgenes operativos.
Más que una medida definitiva, la nueva mutación de la licencia en cuestión parece ser una pieza transaccional dentro de una agenda de negociación aun activa, en la que la política energética opera como vector de presión.

