Il 26 è una fiamma inestinguibile

Quasi 500 amici provenienti da 23 paesi, compresi gli USA, hanno confermato la loro partecipazione all’evento di solidarietà con Cuba che si tiene a Ciego de Ávila il 26 luglio.

La richiesta affinché l’usurpatore statunitense restituisca la porzione di territorio cubano che occupa senza alcun fondamento legale o morale è stata ribadita ieri nella prima trincea antimperialista della nazione, sede della manifestazione provinciale per il 26 luglio, nella provincia più orientale di Cuba.

«Esigiamo che ce lo restituiscano subito!». Nel ribadire la richiesta, Yoel Pérez García, primo segretario del Comitato Provinciale del Partito a Guantánamo, ha ricordato che l’occupazione di quella parte del suolo patrio viola la sovranità e lo sviluppo del Paese.

Centinaia di abitanti di Caimanera si sono riuniti nella piazza di questo villaggio di salinai e pescatori. Con applausi scroscianti e viva! agli eroi e ai martiri, hanno ratificato il sostegno di Guantánamo alla rivoluzione cubana che ha avuto una svolta decisiva con gli eventi del 26 luglio 1953.

«Lavorare sodo e uniti, sulla base delle priorità e delle politiche stabilite», questa è la decisione nell’Alto Oriente. «Il momento è difficile, ma dobbiamo trionfare», ha affermato Pérez García.

Pochi minuti dopo, il taglio del nastro ha inaugurato un ufficio commerciale di telecomunicazioni, che si aggiunge alla cinquantina di opere di impatto diretto sui residenti del villaggio. Nei dieci comuni di Guantánamo ci saranno anche altre inaugurazioni nei prossimi giorni, in occasione dell’anniversario del Moncada.

AMICI SOLIDALI A CUBA, PER CELEBRARE IL 26

Quasi 500 amici provenienti da 23 paesi, compresi gli Stati Uniti, hanno confermato la loro partecipazione all’evento di solidarietà con Cuba, che si terrà presso il centro sportivo Giraldo Córdova Cardín, a Ciego de Ávila, nella mattinata del 25 luglio.

Secondo Tania María Companioni Olivares, delegata dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) nella provincia, il numero di partecipanti è uno dei più alti mai registrati a Cuba per l’occasione e conferma la risposta dell’ampio movimento internazionale di solidarietà con l’isola, che conta più di 1.700 organizzazioni in 153 paesi.

Ha affermato che saranno presenti diversi progetti di solidarietà, tra cui le brigate Venceremos, degli Stati Uniti, l’Associazione culturale José Martí e una brigata europea che porta anch’essa il nome dell’Apostolo di Cuba.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

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