Il 21 luglio 2025, l’Ufficio per gli Affari dell’Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato USA ha affermato che “le crisi economiche e sociali che attraversano Cuba e il Venezuela non sono conseguenza di fattori esterni, ma il risultato diretto di decenni di corruzione, negligenza amministrativa e strutture di potere progettate per mantenere governi autoritari”.
Se ciò fosse vero, allora le crisi economiche e sociali di molti Paesi dell’America Latina e persino dell’Europa dovrebbero essere ben peggiori di quelle che oggi soffrono i cubani e i venezuelani, poiché la corruzione, il saccheggio, il caos economico, il nepotismo e la cattiva gestione governativa sono all’ordine del giorno. Ma ciò che il Dipartimento di Stato omette sono le leggi e le sanzioni economiche che gli USA impongono a entrambi i Paesi, solo perché lottano per essere indipendenti e sovrani.
Secondo le menzogne del Dipartimento di Stato, i problemi economici di entrambi i Paesi sono “autoctoni” e non il prodotto delle sanzioni internazionali. E allora, perché invece di aumentare le sanzioni, non le eliminano per dimostrare chi ha ragione?
Perché il Dipartimento di Stato non dice che gli USA applicano a Cuba leggi volte a strangolare la sua economia, come espresso senza ambiguità nell’Operazione Mangusta del 1962: “L’azione politica sarà supportata da una guerra economica che induca il regime comunista a fallire nel suo sforzo di soddisfare i bisogni del paese; le operazioni psicologiche accresceranno il risentimento della popolazione contro il regime, e quelle di tipo militare forniranno al movimento popolare un’arma di azione per il sabotaggio e la resistenza armata a sostegno degli obiettivi politici”.
Sono la corruzione, il saccheggio, il caos economico, il nepotismo e la cattiva gestione governativa ciò che impedisce la soddisfazione dei bisogni dei cubani, o sono le leggi yankee progettate per ottenere questo crudele obiettivo?
Perché ciascuno tragga le proprie conclusioni, basta esporre le leggi USA applicate contro Cuba dal 19 ottobre 1960.
Le leggi sono:
-Trading with the Enemy Act (TWEA) del 1917: vieta qualsiasi tipo di transazione commerciale o finanziaria, inclusi viaggi, trasporti o affari, in tempi di guerra o quando venga dichiarata un’emergenza nazionale rispetto a un Paese specifico.
-Legge sull’Assistenza Estera. Proclama Presidenziale 3447/1961: Sotto l’autorità conferitagli dalla Legge di Cooperazione Internazionale e in adempimento della sezione 620 (a) della Legge sull’Assistenza Estera, il presidente John F. Kennedy sospese, a partire dal 6 febbraio 1962, tutti i rapporti commerciali con Cuba. Attraverso tale Proclama Presidenziale fu imposto un “embargo” su tutti i commerci con Cuba: venne vietata l’importazione negli USA di tutti i beni di origine cubana e di quelli importati da o attraverso Cuba, così come tutte le esportazioni USA verso l’isola. L’“embargo” è stato poi trasformato in legge e ampliato tramite regolamenti e nuove legislazioni. Nel secondo semestre del 1964, il Dipartimento del Commercio incluse Cuba nella lista del gruppo di paesi Z. Secondo la Legge per il Controllo delle Esportazioni del 1949, i paesi destinatari delle esportazioni USA sono suddivisi in 7 gruppi, e il gruppo Z è l’ultimo. La sezione 385.1 di tale legge stabilisce che, per Cuba, è necessaria una previa approvazione del Dipartimento del Commercio per esportare o riesportare qualsiasi prodotto o informazione tecnica di origine USA, specificando che la politica generale del Dipartimento è quella di rigettare tutte le richieste o petizioni relative a Cuba, salvo quelle di carattere umanitario.
-Regolamento per il Controllo degli Attivi Cubani del Dipartimento del Tesoro (CACR) del 1963: Stabilisce il congelamento di tutti gli attivi cubani presenti negli USA; vieta tutte le transazioni finanziarie e commerciali, a meno che non siano autorizzate mediante apposite licenze; proibisce le esportazioni cubane verso gli USA; vieta a qualsiasi persona fisica o giuridica USA o di paesi terzi di effettuare transazioni in dollari USA con Cuba, tra altre disposizioni. L’obiettivo dichiarato è “isolare economicamente il governo cubano e privarlo di dollari USA”. Prevede pene penali fino a 10 anni di carcere, multe fino a un milione di $ per le imprese, e fino a 250000 $ per le persone fisiche che violino le sanzioni. Possono inoltre essere imposte sanzioni civili fino a 55000 $.
-Legge per l’Amministrazione delle Esportazioni (1979): La sezione 2401 (b)(1) – “Controllo della Sicurezza Nazionale”, “Politica verso determinati Stati” – istituisce la Lista di Controllo del Commercio, nella quale il presidente degli USA può mantenere un elenco di paesi soggetti a controlli speciali per motivi di sicurezza nazionale. Cuba è inclusa in tale lista.
-Regolamenti per l’Amministrazione delle Esportazioni (EAR, 1979): Definisce le basi dei controlli generali su beni e attività soggette al controllo dell EAR, in linea con le misure imposte dal governo USA. Stabiliscono una politica generale di rigetto per le esportazioni e riesportazioni verso Cuba.
-Legge per la Democrazia Cubana o Legge Torricelli (1992): Proibisce alle filiali estere di compagnie USA di commerciare beni con Cuba o con cittadini cubani. Impone che le navi di paesi terzi che fanno scalo in porti cubani non possano entrare in territorio USA per 180 giorni, a meno che non abbiano una licenza specifica del Segretario del Tesoro. Proibisce ai cittadini USA di viaggiare a Cuba e di inviare rimesse in denaro al paese. Uno degli obiettivi dichiarati è “favorire una transizione pacifica verso la democrazia e la ripresa economica di Cuba, tramite l’applicazione attenta di sanzioni contro il governo di Castro e il sostegno al popolo cubano”. Incoraggia i governi di altri paesi che mantengono relazioni commerciali con Cuba a ridurre il loro commercio e i crediti con l’isola. Limita la cooperazione internazionale con Cuba imponendo “sanzioni a qualsiasi paese che fornisca aiuti a Cuba”, incluso l’interruzione degli aiuti USA a quei paesi, dichiarandoli non idonei a beneficiare di programmi di riduzione o cancellazione del debito con gli USA.
-Legge per la Libertà e la Solidarietà Democratica Cubane o Legge Helms-Burton (1996): Codifica le disposizioni del blocco e ne amplia l’ambito extraterritoriale, imponendo sanzioni a dirigenti di imprese straniere che compiano transazioni con proprietà USA nazionalizzate a Cuba, e prevedendo azioni legali nei tribunali USA per lo stesso motivo. Proibisce ai cittadini USA di viaggiare a Cuba e di inviare rimesse in denaro. L’obiettivo dichiarato è “ottenere una transizione pacifica alla democrazia e alla ripresa economica di Cuba, mediante sanzioni mirate contro il governo di Castro e il sostegno al popolo cubano”.
-Sezione 211 della Legge sulle Assegnazioni Supplementari e di Emergenza per l’anno fiscale 1999: Proibisce ai tribunali USA di riconoscere i diritti delle imprese cubane su marchi associati a proprietà nazionalizzate.
-Legge di Riforma delle Sanzioni Commerciali e Ampliamento delle Esportazioni (2000): Autorizza l’esportazione di prodotti agricoli a Cuba, ma solo con pagamento anticipato in contanti, senza possibilità di finanziamento USA. Proibisce i viaggi turistici a Cuba da parte di cittadini USA.
-Inclusione di Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo. Dal 1982 al 2015, Cuba è stata inclusa in questa lista redatta dal Dipartimento di Stato, insieme a Iran, Corea del Nord e Siria. Ne è stata rimossa durante la presidenza Obama, ma è stata reinserita il 14 gennaio 2021 da Donald Trump. Il 16 gennaio 2025, una settimana prima di lasciare la Casa Bianca, il presidente Joe Biden ha nuovamente rimosso Cuba dalla lista, ma pochi giorni dopo il suo insediamento, nel gennaio 2025, Trump l’ha reinserita per rafforzare le misure di guerra economica. I paesi designati come sponsor del terrorismo subiscono gravi restrizioni economiche, finanziarie e diplomatiche, come il divieto di esportazioni di armi, la sospensione degli aiuti economici, il blocco dei crediti internazionali e limitazioni all’accesso al sistema finanziario globale. Inoltre, la designazione facilita cause civili nei tribunali USA, danneggia la reputazione internazionale del paese e complica le sue relazioni con altri stati. Il Dipartimento di Stato ha incluso nella “lista nera” anche chiunque abbia viaggiato a Cuba, sottoponendolo a indagini più rigorose per entrare negli USA. I cittadini dell’UE e di paesi come Cile, Corea del Sud o Giappone che abbiano visitato un paese in tale lista perdono il privilegio dell’esenzione dal visto turistico per gli USA (programma ESTA). Per scoraggiare tali visite, Cuba è stata inserita nella lista, danneggiando il turismo, principale fonte di valuta per l’economia cubana: dai 4,2 milioni di visitatori del 2019 si è scesi a meno di 2,4 milioni nel 2024.
-Altre sanzioni
Il 17 aprile 2019, l’amministrazione Trump ha implementato completamente la Legge Helms-Burton, limitando ulteriormente viaggi e rimesse verso Cuba. I cubano-americani possono inviare un massimo di 1000 $ ogni tre mesi ai familiari sull’isola, secondo le nuove norme pubblicate.
Nel giugno 2019, Trump ha vietato i viaggi in crociera USA a Cuba per tagliare i flussi finanziari verso l’isola.
Dal 9 ottobre 2019, l’OFAC ha vietato alle banche USAdi processare transazioni relative a Cuba tramite intermediari, le cosiddette “U-turn transactions”. La maggior parte delle banche evita tali operazioni per timore di violare le normative dell’embargo a Cuba.
Il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin in un comunicato dichiarò: “Stiamo adottando ulteriori misure per isolare finanziariamente il regime cubano… con questi cambi normativi neghiamo a Cuba l’accesso alla valuta estera e contrastiamo i comportamenti nocivi del governo, continuando a sostenere il sofferente popolo cubano”.
Il 21 ottobre 2019 sono entrate in vigore nuove sanzioni e modifiche ai Regolamenti per l’Amministrazione delle Esportazioni (EAR) verso Cuba, annunciate dal Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Tesoro USA. Queste misure hanno l’obiettivo di restringere ulteriormente le esportazioni e riesportazioni di beni verso Cuba.
Le principali disposizioni sono le seguenti:
- Si stabilisce una politica generale di diniego delle licenze per il noleggio di aeromobili alle compagnie aeree statali cubane.
- Si stabilisce che gli aeromobili e le imbarcazioni non sono idonei per l’eccezione di licenza se utilizzati in modalità charter da cittadini cubani o da uno Stato Sponsor del Terrorismo, o se da questi noleggiati.
- Viene imposta a Cuba la regola del 10%, che prevede il rifiuto di qualsiasi riesportazione verso Cuba di articoli stranieri contenenti più del 10% di componenti USA (in precedenza, dopo che Cuba era stata rimossa dalla Lista degli Stati Sponsor del Terrorismo, si applicava la soglia del 25%).
- Viene rivista l’Eccezione di Licenza “Supporto al Popolo Cubano” per impedire determinate donazioni al governo di Cuba e al Partito Comunista di Cuba.
- Viene eliminata l’autorizzazione per l’esportazione di articoli promozionali che “beneficiano generalmente il governo cubano”.
- L’esportazione di beni destinati al miglioramento delle infrastrutture di telecomunicazione è limitata a quelli che facilitano il libero flusso di informazioni tra il popolo cubano.
- Si proibisce a imprese e cittadini USA l’acquisto di “articoli promozionali” del sistema politico cubano, sebbene sia consentito se provengono dal settore privato.
- Per regola generale, gli USA consentono donazioni di materiale scientifico, culturale ed educativo destinato a “sostenere il popolo cubano”; tuttavia, è stata introdotta un’eccezione nella normativa vigente per chiarire che né il governo né il Partito Comunista di Cuba (PCC) possono beneficiare di tali concessioni.
Nell’ottobre del 2019, il Dipartimento del Commercio USA ha limitato l’autorizzazione all’esportazione verso Cuba di prodotti contenenti più del 10% di componenti di origine USA. A causa di questa norma, un’azienda straniera che aveva venduto due aerei destinati alla compagnia aerea Cubana de Aviación ha deciso di cancellare la transazione.
Nel novembre del 2019, gli USA hanno proibito l’uso di fondi federali per gli scambi culturali ed educativi con Cuba. Questa nuova sanzione è stata pubblicata nel Registro Federale USA il 4 novembre (Determinazione Presidenziale n. 2020-02 del 18 ottobre), relativa agli sforzi dei governi stranieri in materia di tratta di persone. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli USA non forniranno assistenza non umanitaria né commerciale, né permetteranno il finanziamento per la partecipazione a programmi educativi o culturali con funzionari o impiegati dei governi di Cuba, Corea del Nord, Siria e Russia per l’anno fiscale 2020.
Dal novembre del 2017, gli USA hanno sanzionato più di 117 hotel cubani in tutta l’isola, come misura per colpire il turismo, oltre a cinque marine, diverse agenzie di viaggio e 34 centri commerciali.
Gli USA hanno imposto sanzioni contro 54 imbarcazioni, 27 compagnie e tre individui legati alla fornitura di combustibile a Cuba, come parte delle sue misure coercitive contro navi, compagnie di navigazione e imprese che trasportano il greggio verso l’isola. Questa politica criminale provoca gravi danni all’economia cubana. La persecuzione contro l’acquisto di petrolio da parte di Cuba aumenta mese dopo mese. Tra le imbarcazioni sanzionate dall’Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri del Dipartimento del Tesoro vi sono: Ícaro (bandiera panamense), Luisa Cáceres de Arismendi, Manuela Sáenz, Paramaconi, Terepaima e Yare (tutte con bandiera venezuelana).
Trump ha attivato i Titoli III e IV della Legge Helms-Burton, che permettono di intentare cause legali contro investitori in proprietà confiscate a cittadini USA dal governo cubano e di vietare l’ingresso negli USA agli investitori e ai loro familiari.
Il 25 febbraio 2020, il governo Trump ha annunciato la sospensione dei voli charter verso tutte le destinazioni cubane eccetto L’Avana. La decisione fa parte di una serie di sanzioni contro il governo dell’isola per il suo sostegno a Nicolás Maduro in Venezuela. La campagna di massima pressione del governo yankee colpisce duramente l’economia cubana, impedendo l’acquisto di aerei per la sua compagnia aerea domestica e inducendo le navi a rifiutarsi di attraccare nei suoi porti.
Il 23 settembre 2020, gli USA hanno annunciato ulteriori sanzioni contro Cuba: il divieto per i viaggiatori USA di soggiornare in hotel di proprietà del governo cubano. Trump ha inoltre dichiarato di aver limitato l’importazione di alcol e tabacco cubani. Queste azioni mirano a garantire che i dollari USA non finanzino il regime cubano. Le compagnie di viaggio e turismo soggette alla giurisdizione USA non potranno effettuare prenotazioni in tali strutture. L’obiettivo è colpire negativamente il settore turistico cubano.
Il Dipartimento del Tesoro ha inoltre eliminato l’autorizzazione generale per la partecipazione o l’organizzazione di conferenze, seminari, mostre ed eventi sportivi. Cittadini, residenti e aziende soggetti alla legge USA dovranno richiedere un’autorizzazione o licenza specifica per tali attività.
L’11 luglio 2025, il Dipartimento di Stato ha aggiunto altri 11 hotel alla sua lunga lista di proprietà soggette a restrizioni a Cuba e al suo elenco di alloggi vietati, incluso il recentemente inaugurato hotel Torre K.
Le operazioni commerciali di Cuba sono ostacolate dal divieto di utilizzare il dollaro USA per pagamenti a terzi, oltre alla necessità di intermediari per accedere ai prodotti e alle commissioni imposte dagli enti bancari e finanziari, che generano un aumento sostanziale delle spese a carico delle aziende cubane.
La crescente intimidazione del governo USA verso le istituzioni internazionali ostacola le operazioni bancarie di Cuba, causando pratiche burocratiche che ritardano i pagamenti ai fornitori o la ricezione di entrate dall’estero. Molte di esse si rifiutano di trattare con banche e imprese cubane.
Sono state adottate misure estreme come l’interruzione improvvisa delle transazioni, il congelamento dei fondi di enti cubani, o – come nel caso di ambasciate e consolati – l’eliminazione dell’accesso ai bancomat e alle carte di credito in paesi europei.
Tutti questi elementi smascherano le menzogne che l’attuale segretario di Stato, Marco Rubio, cerca di imporre all’opinione pubblica, ma le prove sono schiaccianti: il vero responsabile della situazione economica cubana sono gli USA, a causa delle azioni criminali e disumane di questa guerra economica che dal 1960 mira a uccidere il popolo cubano per fame e malattie.
Non si sbagliava José Martí quando disse: “Trincee d’idee valgono più di trincee di pietra”.
¿A quién pretende engañar el Departamento de Estado?
Por Arthur González
El 21 de julio de 2025 la Oficina de Asuntos del hemisferio occidental del Departamento de Estado yanqui, afirmó que “las crisis económicas y sociales que atraviesan Cuba y Venezuela no son consecuencia de factores externos, sino el resultado directo de décadas de corrupción, negligencia administrativa y estructuras de poder diseñadas para sostener gobiernos autoritarios”.
Si eso fuera cierto, las crisis económicas y sociales en muchos países de Latinoamérica e incluso en Europa serían muy superiores a las que sufren hoy cubanos y venezolanos, porque la corrupción, el robo, el caos económico, el nepotismo y la mala gestión gubernamental están a la orden del día, pero lo que omite el Departamento de Estado, son las leyes y sanciones económicas que Estados Unidos impone a ambos países, solo por luchar para ser independientes y soberanos.
Según las falacias del Departamento de Estado los problemas económicos en ambos países son “autóctonos” y no producto de sanciones internacionales. Entonces, ¿por qué en vez de incrementar las sanciones no las eliminan para demostrar quién tiene la razón?
¿Por qué el Departamento de Estado no dice que Estados Unidos le aplica a Cuba leyes para estrangular su economía, como expresa sin ambages la Operación Mangosta de 1962: “La acción política será apoyada por una guerra económica que induzca al régimen comunista a fracasar en su esfuerzo por satisfacer las necesidades del país, las operaciones psicológicas acrecentarán el resentimiento de la población contra el régimen, y las de tipo militar darán al movimiento popular un arma de acción para el sabotaje y la resistencia armada en apoyo a los objetivos políticos”.
¿Son la corrupción, el robo, el caos económico, el nepotismo y la mala gestión gubernamental lo que impide la satisfacción de las necesidades de los cubanos o son las leyes yanquis diseñadas para lograr ese cruel objetivo?
Para que cada cual saque sus conclusiones, basta con exponer las leyes yanquis aplicadas contra Cuba desde el 19 de octubre de 1960.
Las leyes son:
Ley de Comercio con el Enemigo, TWEA, de 1917: Prohíbe cualquier tipo de transacción comercial o financiera, incluidas las relativas a viajes, transportes o negocios, en tiempos de guerra o cuando se haya declarado una emergencia nacional en relación con un país específico.
Ley de Asistencia Exterior. Proclama Presidencial 3447/1961: Bajo la autoridad que le otorgaba la Ley de Cooperación Internacional y en cumplimiento de la sección 620 (a) de la Ley de Asistencia Exterior, el presidente John F. Kennedy suspendió desde el 6 de febrero de 1962 todo el comercio con Cuba. Mediante esa Proclamación Presidencial se impuso un “embargo” a todo el comercio con Cuba, prohíbe la importación a Estados Unidos de todos los bienes de origen cubano y bienes importados desde o a través de Cuba y todas las exportaciones de Estados Unidos a Cuba. El “embargo” se ha convertido en ley y ampliado mediante regulaciones y nuevas legislaciones. En el segundo semestre de ese mismo año 1964, el Departamento de Comercio, incluyó a Cuba en la lista del grupo de países Z. De acuerdo con la Ley para el Control de las Exportaciones de Estados Unidos de 1949, los países a los cuales van destinadas las exportaciones se dividen en 7 grupos y el Z es el último. En la sección 385.1 de esta Ley se dispone que, en el caso de Cuba, se requiere de una aprobación previa del Departamento de Comercio para exportar o reexportar cualquier producto o información técnica de origen estadounidense y, se puntualiza que la política general del Departamento es rechazar todas las solicitudes o peticiones hacia Cuba, excepto en caso de algunas de tipo humanitario.
Regulaciones para el Control de Activos Cubanos del Departamento del Tesoro (CACR) de 1963: Estipula el congelamiento de todos los activos cubanos en EE.UU.; la prohibición de todas las transacciones financieras y comerciales, a menos que fuesen aprobadas por una licencia; la prohibición de exportaciones cubanas a EE.UU.; la prohibición a cualquier persona natural o jurídica de EE.UU. o terceros países, de realizar transacciones en dólares estadounidenses con Cuba; entre otras disposiciones. El objetivo expreso es “aislar económicamente al gobierno cubano y privarlo de dólares estadounidenses. Establece castigos penales que oscilan entre 10 años de prisión, multas a empresas de hasta un millón de dólares estadounidenses, y multas individuales de hasta 250.000 dólares, para la violación de las sanciones. Pueden imponer castigos civiles de hasta 55.000 dólares estadounidenses.
Ley para la Administración de las Exportaciones (1979): La Sección 2401 (b) (1) “Control de la Seguridad Nacional”, “Política hacia determinados Estados”, establece la Lista de Control del Comercio, en la cual el presidente de EE.UU. mantiene a un número de países a los que se les podrán establecer controles de exportación especiales por consideraciones de seguridad nacional. Cuba está incluida en este listado.
Regulaciones para la Administración de las Exportaciones (EAR por sus siglas en inglés, 1979): Establecen las bases de los controles generales para artículos y actividades sujetas al control de las EAR, en consonancia con las medidas impuestas por el gobierno de EE.UU. Establecen una política general de denegación para las exportaciones y reexportaciones a Cuba.
Ley para la Democracia Cubana o Ley Torricelli (1992): Prohíbe a las subsidiarias de compañías estadounidenses en terceros países, comerciar bienes con Cuba o nacionales cubanos. Prohíbe a los barcos de terceros países que toquen puerto cubano entrar a territorio estadounidense en un plazo de 180 días, excepto aquellos que tengan licencia específica del secretario del Tesoro. Prohíbe a los ciudadanos estadounidenses viajar a Cuba y prohíbe enviar remesas de dinero al país. Uno de los objetivos expresos de esta ley es “tratar de lograr una transición pacífica a la democracia y la reanudación del crecimiento económico de Cuba, mediante la aplicación cuidadosa de sanciones contra el gobierno de Castro y apoyo al pueblo cubano”. Alienta a los gobiernos de otros países que mantienen relaciones comerciales con Cuba, a restringir sus actividades de comercio y crédito. Limita la cooperación internacional con Cuba, imponiendo “sanciones a cualquier país que preste ayuda a Cuba”, lo cual incluye poner fin a la ayuda de Estados Unidos a esos países, declarándolos no aptos para beneficiarse de cualquier programa de reducción o perdón de la deuda que mantengan con Estados Unidos.
Ley para la Libertad y la Solidaridad Democrática Cubanas o Ley Helms-Burton (1996): Codificó las disposiciones del bloqueo y amplió su alcance extraterritorial, mediante la imposición de sanciones a directivos de empresas extranjeras que realicen transacciones con propiedades estadounidenses nacionalizadas en Cuba y la amenaza de demandas en tribunales de EE.UU. por igual motivo. Prohíbe a los ciudadanos estadounidenses viajar a Cuba y enviar remesas de dinero. Uno de los objetivos expresos de esta ley es tratar de lograr una “transición pacífica a la democracia y la reanudación del crecimiento económico de Cuba, mediante la aplicación cuidadosa de sanciones contra el gobierno de Castro y apoyo al pueblo cubano”.
Sección 211 de la Ley de Asignaciones Suplementarias y de Emergencia para el año fiscal 1999: Prohíbe el reconocimiento por los tribunales estadounidenses de los derechos de empresas cubanas sobre marcas asociadas a propiedades nacionalizadas.
Ley de Reforma a las Sanciones Comerciales y Ampliación de las Exportaciones (2000): Autorizó la exportación de productos agrícolas a Cuba, pero lo condiciona al pago en efectivo, por adelantado y sin financiamiento de EE.UU. Prohibió los viajes de estadounidenses con fines turísticos a Cuba.
- Inclusión de Cuba en la lista de países que patrocinan el terrorismo. Desde 1982 hasta 2015, Cuba formó parte de esta lista elaborada por el Departamento de Estado, junto a Irán, Corea del Norte y Siria. Fue retirada durante el gobierno de Barack Obama y nuevamente incluida el 14 de enero 2021 durante la presidencia de Donald Trump.
El 16 enero 2025, a una semana de abandonar la Casa Blanca, el presidente Joe Biden retiró a Cuba de la lista, pero a pocos días de asumir la presidencia en enero del 2025, Trump volvió a incluirla, para reforzar las medidas de guerra económica.
Los países designados como patrocinadores del terrorismo enfrentan duras restricciones económicas, financieras y diplomáticas, como la prohibición de exportaciones de armas, la suspensión de ayuda económica, el bloqueo de créditos internacionales y limitaciones para acceder al sistema financiero global. Además, facilita demandas civiles en tribunales estadounidenses, afecta a su reputación internacional y complica sus relaciones con otros países. El Departamento de Estado incluyó en su lista negra a toda persona que hubiese viajado a la isla y por eso sometida a una indagación más rigurosa para ingresar a Estados Unidos. Los ciudadanos de la UE y otros países como Chile, Corea del Sur o Japón que visitan un país incluido en dicha lista, pierden el privilegio de la exención de visado de turismo a EE.UU. bajo el programa ESTA. Para amedrentar a esos ciudadanos, Estados Unidos incluyó a Cuba, para afectar el turismo, primer renglón de entrada de dinero a su economía. La afectación se ha constatado rápidamente pues de recibir 4,2 millones de visitantes en 2019 cayó a menos de 2,4 millones en 2024.
Otras sanciones.
El 17 de abril de 2019 el régimen de Donald Trump implementó totalmente la ley Helms-Burton y restringió los viajes y las remesas que se envíen a Cuba. Los cubanoamericanos solo podrán enviar 1,000 usd cada tres meses a sus familiares en Cuba, según nuevas regulaciones publicadas.
En junio 2019 Trump prohibió los viajes de cruceros estadounidenses a Cuba, como estrategia para cortar el flujo de recursos financieros a la isla.
Desde el 9 de octubre de 20019, la OFAC prohibió que bancos estadounidenses procesen transacciones bancarias relacionadas con Cuba a través de terceros, operaciones conocidas como transacciones U-turn en inglés. La mayoría de los bancos rechazan esas operaciones por temor a incumplir las regulaciones del embargo a Cuba.
El secretario del Tesoro, Steven Mnuchin, en un comunicado afirmó. “Estamos tomando medidas adicionales para aislar financieramente al régimen cubano”. “A través de estos cambios regulatorios, el Tesoro está negando el acceso de Cuba a las divisas y frenando el mal comportamiento del gobierno cubano mientras continuamos apoyando al sufrido pueblo de Cuba”.
El 21 de octubre 2019 entraron en vigor nuevas sanciones y enmiendas a las Regulaciones para la Administración de Exportaciones (EAR) a Cuba, anunciadas por el Buró de Industria y Seguridad (BIS) del Departamento del Tesoro de EE.UU. Estas medidas tienen el objetivo de restringir aún más las exportaciones y reexportaciones de bienes hacia Cuba. Las principales disposiciones son las siguientes:
- Se establece una política general de denegación de licencias para el arrendamiento de aeronaves a aerolíneas estatales cubanas.
- Se establece que las aeronaves y embarcaciones no son elegibles para la excepción de licencias si son utilizadas en modalidad de chárter por nacionales cubanos o un de Estado Patrocinador del Terrorismo, o si son arrendados por estos.
- Se impone a Cuba la regla del 10%, consistente en denegar cualquier reexportación a Cuba de artículos extranjeros que contengan más de un 10 % de componentes estadounidenses. (Desde que Cuba fue eliminada de la Lista de Estados Patrocinadores del Terrorismo se aplicaba para Cuba la regla del 25%).
- Se revisa la Excepción de Licencia “Apoyo al Pueblo Cubano” para que no se puedan realizar determinadas donaciones al gobierno de Cuba y al Partido Comunista de Cuba.
- Se elimina la autorización para la exportación de artículos promocionales que “benefician generalmente al gobierno de Cuba”.
- La exportación de bienes destinados a mejorar la infraestructura de telecomunicaciones se limita a aquellos que faciliten el libre flujo de información entre el pueblo cubano.
- Se prohíbe a compañías y ciudadanos estadounidenses comprar «artículos de promoción» del sistema político cubano, aunque se permitirá su adquisición si proviene del sector privado.
- Por regla general, EE.UU. permite donaciones de material científico, cultural y educativo destinado a «apoyar al pueblo cubano»; pero ahora ha incluido una excepción en la normativa vigente para dejar claro que ni el Ejecutivo ni el Partido Comunista de Cuba (PCC) pueden beneficiarse de esas concesiones.
En octubre del 2019, el Departamento de Comercio de Estados Unidos limitó la autorización para exportar a Cuba productos que tengan más de un 10% de componentes de origen estadounidense. Ante esa regla, una compañía extranjera que había vendido dos aviones destinados a la aerolínea Cubana de Aviación, decidió cancelar la transacción.
En noviembre del 2019, Estados Unidos prohibió el uso de dinero federal para el intercambio cultural y educativo con Cuba. Esa nueva sanción aparece recogida en el Registro Federal de Estados Unidos correspondiente al 4 de noviembre, Determinación Presidencial número 2020-02 del 18 de octubre, relacionada con los esfuerzos de gobiernos extranjeros sobre el tráfico de personas. El presidente Donald Trump declaró que Estados Unidos no proveerá asistencia no-humanitaria, comercial, ni permitirá el financiamiento para la participación en programas educacionales o culturales con oficiales o empleados de los gobiernos de Cuba, Corea del Norte, Siria y Rusia para el año fiscal 2020.
Desde noviembre del 2017 Estados Unidos ha sancionado a más de 117 hoteles cubanos en toda la Isla, como medida para afectar el turismo. Cinco marinas, varias agencias de viajes y 34 centros comerciales.
Estados Unidos ha impuesto sanciones contra 54 embarcaciones, 27 compañías y tres individuos relacionados con el suministro de combustibles a Cuba, como parte de sus medidas coercitivas contra buques, navieras y empresas que transportan el crudo a la Isla. Esa política criminal causa fuertes afectaciones a la economía cubana. La persecución contra la compra de petróleo por Cuba se incrementa por meses. Entre las embarcaciones castigadas por la Oficina de Control de Activos Extranjeros del Departamento del Tesoro están: Ícaro, de bandera panameña, Luisa Cáceres de Arismendi, Manuela Sáenz, Paramaconi, Terepaima y Yare, de bandera venezolana.
Trump activó los Títulos III y IV de la Ley Helms-Burton, que permiten demandar a los inversionistas en propiedades confiscadas a norteamericanos por el gobierno cubano y prohibir la entrada a Estados Unidos de los inversores y sus familiares.
El 25 de febrero del 2020, el régimen de Trump anunció la suspensión de los vuelos charters a todos los destinos en Cuba excepto a La Habana. La decisión forma parte de una serie de sanciones contra el gobierno de la isla por su apoyo a Nicolás Maduro en Venezuela. La campaña de máxima presión del régimen yanqui, golpea duro a la economía de Cuba e impide la comprar de aviones para su aerolínea doméstica y los buques se rehúsan a atracar en sus puertos.
23 de septiembre 2020. Estados Unidos anuncia otras sanciones contra Cuba: la prohibición a los viajeros estadounidenses de alojarse en hoteles propiedad del gobierno cubano. Trump declaró que restringió la importación de alcohol y tabaco cubanos. Estas acciones asegurarán que los dólares estadounidenses no financien al régimen cubano, las compañías de viaje y turismo sujetas a la jurisdicción estadounidense, no podrán realizar reservaciones en esas propiedades. El fin es impactar negativamente en el sector turístico cubano.
El Departamento del Tesoro también eliminó una política de autorización general para la participación u organización de conferencias, seminarios, exhibiciones y eventos deportivos. Los ciudadanos, residentes y compañías sujetas a las leyes estadounidenses deberán solicitar una autorización o licencia específica para estas actividades.
El Departamento de Estado, el 11 de julio del 2025 añadió 11 hoteles a su larga lista de propiedades restringidas en Cuba y a su listado de alojamientos prohibidos en Cuba, incluso el recientemente inaugurado hotel Torre K.
Las operaciones comerciales de Cuba se complican por la prohibición de usar el dólar de Estados Unidos en el pago a terceros, además de la búsqueda de intermediarios para acceder a productos y las comisiones que aplican las entidades bancario-financieras producen un incremento sustancial de los gastos que deben cubrir las empresas cubanas.
El aumento de la intimidación del gobierno norteamericano a las instituciones internacionales, obstaculizan las operaciones bancarias de Cuba. Generan trámites burocráticos que provocan demoras en los pagos a proveedores o la recepción de ingresos provenientes del exterior y un número importante de ellas se niegan a tramitar con bancos y empresas nacionales.
Han acudido a acciones tan extremas como la paralización abrupta de las transacciones, la retención de fondos de entidades cubanas o el caso de las embajadas y consulados, a los cuales se les eliminó el acceso a cajeros automáticos y sus tarjetas de crédito, en países europeos.
Estos elementos prueban las mentiras que pretende imponer en la opinión pública, el actual secretario de Estado Marco Rubio, pero las pruebas son contundentes para demostrar que el verdadero responsable de la situación económica cubana es Estados Unidos, por las acciones criminales e inhumanas de esa guerra económica que pretende matar por hambre y enfermedades al pueblo cubano desde 1960.
No se equivocó José Martí cuando dijo: “Trincheras de ideas valen más que trincheras de piedras”

