Cuba approva il nuovo Codice per l’infanzia e la gioventù

I deputati dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (parlamento) hanno approvato oggi il Codice dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Gioventù, una legge volta ad attuare politiche pubbliche che garantiscano la loro protezione e il loro contributo allo sviluppo sociale.

Durante la presentazione della norma nella Quinta Sessione Ordinaria, il ministro dell’Istruzione, Naima Trujillo, ha spiegato che nella consultazione popolare più di 200 mila persone hanno espresso il proprio parere.

Ha precisato che il gruppo temporaneo incaricato dell’elaborazione della norma ha visto la partecipazione di 28 organismi, organizzazioni, istituzioni, enti, nonché esperti, accademici, ricercatori, professori universitari e altri collaboratori.

Il codice presenta riferimenti basati sulla Costituzione della Repubblica, sul Codice delle Famiglie, sulla Politica Integrale per l’Infanzia, l’Adolescenza e la Gioventù, sulla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e altri trattati internazionali relativi all’attenzione alla situazione di disabilità, alle donne, al genere, al colore della pelle e all’inclusione.

Il ministro ha commentato che la disposizione normativa “è stata orientata a regolamentare il pieno esercizio dei diritti delle bambine, dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, l’adempimento dei loro doveri e a stabilire il quadro istituzionale volto a garantire la loro protezione, partecipazione, inclusione e contributo allo sviluppo sociale”.

Per quanto riguarda la sua struttura, ha affermato, sono stati concepiti due libri incentrati sull’ordinamento delle specificità dell’infanzia e dell’adolescenza e quelle della gioventù e sulla definizione di principi, diritti, doveri e garanzie.

Trujillo ha precisato che la norma rafforza i meccanismi di denuncia, assistenza e risposta alle violazioni dei diritti di questi gruppi di età.

Allo stesso tempo, definisce il sistema di assistenza e promozione della partecipazione dei giovani in contesti e stimoli che li riconoscono come attori fondamentali nel proprio sviluppo.

D’altra parte, ha sottolineato il ministro, definisce le linee guida per l’applicazione pratica del principio dell’interesse superiore del minore, la valutazione della progressiva autonomia e la creazione di ambienti protettivi.

È incluso anche un sistema di protezione specializzato contro la violenza, con meccanismi di tutela dell’esercizio dei diritti da parte di bambini, bambine e adolescenti, rivolti a istituzioni, enti e persone non obbligate.

Il ministro ha sottolineato che il Codice stabilisce due sistemi di protezione sociale: uno per bambini, bambine e adolescenti e un altro per i giovani, con priorità per coloro che si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità.

In generale, ha valutato che il codice “è inclusione, equità, protezione, partecipazione, umanesimo”.

Ha inoltre sottolineato che rappresenta la continua volontà del Partito Comunista di Cuba, dello Stato e del Governo di garantire lo sviluppo integrale di bambini, adolescenti e giovani.

Fonte: CubaSi

Traduzione: italiacuba.it

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