Bruno Rodríguez Parrilla, ministro degli Affari Esteri di Cuba, ha condannato le misure coercitive imposte dal governo statunitense ai funzionari dell’Autorità Palestinese e ai membri dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.
Sul suo account ufficiale sul social network X, il ministro cubano ha definito ingiustificate le sanzioni, che comportano il rifiuto dei visti per recarsi negli Stati Uniti.
Rodríguez Parrilla ha inoltre affermato che la misura mira a minare i progressi verso il riconoscimento internazionale dello Stato palestinese e i diritti inalienabili di quel popolo.
Nell’annunciare le sanzioni, giovedì scorso, il Dipartimento di Stato USA ha accusato l’Autorità Palestinese e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina di aver adottato misure per “internazionalizzare il conflitto con Israele” in organizzazioni internazionali come la Corte Penale Internazionale e la Corte Internazionale di Giustizia.
Il comunicato sottolinea inoltre che entrambe le organizzazioni sostengono il terrorismo, compresa l’incitazione e la glorificazione della violenza.
Le misure USA coincidono con la fine del dibattito generale della Conferenza internazionale di alto livello sulla soluzione pacifica della questione palestinese e l’attuazione della soluzione dei due Stati, in cui diversi paesi hanno annunciato la loro intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina nella prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Fonte: CubaSi
Traduzione: italiacuba.it
