La parola compiuta è stata l’arma più sicura di Fidel. La coerenza costante tra il dire e il fare gli fecero meritare la fiducia del suo popolo e di molti altri che lo sapevano a lato degli esclusi, di quelli che si sono sollevati contro la barbarie, quelli che non potevano tacere di fronte alle ingiustizie, anche fossero nell’altro estremo del mondo.
Di fronte alle potenze insaziabili che inghiottono nazioni, come fossero buchi neri, seppe porre il suo braccio armato di coscienza e nobiltà.
Aveva infiniti motivi per sapersi grande, ma senza dubbio la sua felicità non dipese mai dalla gloria ottenuta, ma dalla somma dei paesi uniti per fare della giustizia una «moda» duratura.
Coscienti della sua visione sicura sul destino dell’umanità, il mondo lo ha appena evocato da ogni angolo geografico.
Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha detto: «Ricordiamo la vita e l’opera di questo leader eterno, esempio di ribellione e umanesimo. Fidel non è il passato. È un presente che continua a scrivere la storia con un allegato veramente impeccabile (…) la sua traiettoria è la bussola che ci guida verso la costruzione della Patria Grande».
Il mandatario boliviano, Luis Arce, ha insistito che «il suo legato è una testimonianza di convinzione e determinazione che risuona con forza nei cuori di tutti noi che lottiamo per trasformare la realtà dei nostri popoli e costruire un futuro più giusto e degno».
«Il barbuto che non teme, non si piega e non può essere sconfitto». Così in Cina viene chiamato il Comandante in Capo. Proprio in questo gigantesco paese Il Diario del Popolo ha consegnato all’Ambasciata dell’Isola la prima caricatura sulla Rivoluzione Cubana creata in Cina, che ha il Leader Storico come protagonista.
La Croce Rossa del Vietnam ha presentato una campagna d’appoggio al nostro popolo con l’obiettivo di raccogliere almeno 65000 milioni di dongs (circa due milioni e mezzo di dollari).
Il Parlamento nicaraguense ha commemorato gli anniversari della nascita di Fidel Castro, e di uno dei fondatori del Fronte
Sandinista di Liberazione Nazionald, Tomás Borge.
Il capitolo peruviano di Alba Movimientos e l’Ambasciata di Cuba in questa nazione andina hanno organizzato un omaggio che ha ricordato l’impronta fidelista nella regione.
Nella sede diplomatica cubana in Sri Lanka, si è riunito il collettivo con i dirigenti dell’Associazione dei laureati di questa nazione in Cuba.
Il Partito Comunista dell’Uruguay ha esaltato il «Capo rivoluzionario che ha mantenuto la sua parola e ha trasformato i sogni in conquiste: terra, salute, educazione, uguaglianza», e lo ha definito «un eterno ribelle. Guerrigliero della vita».
Il segretario generale del Partito Comunista del Lavoro della Repubblica Dominicana, Manuel Salazar, ha riferito nelle reti sociali: «Il Comandante in Capo Fidel Castro vive nella coscienza e nei pugni dei popoli che lottano per la loro liberazione, la sovranità, l’auto determinazione contro l’imperialismo yankee». Ugualmente l’Associazione Máximo Gómez dei Cubani Residenti in questo paese ha reiterato il suo impegno di continuare ad appoggiare la Rivoluzione Cubana, e di diffondere il legato di Fidel.
Nelle strade 34 e 8va. Avenida, a Nuova York, un pannello luminoso con le immagini di Fidel e Malcolm X ricorda alla città statunitense che la dignità, la sovranità e la solidarietà non sono solo ideali, ma battaglie che si devono sferrare e vincere , come ha significato in X l’organizzazione The People’s Forum, promotrice dell’iniziativa.
«Fidel é sempre vivo in tutti quelli che lottano per un mondo migliore», aggiunge la pubblicazione.
In Piazza Fidel Castro, a Mosca, attorno alla sua statua –com’è già tradizione– si sono riuniti russi e cubani, nel contesto di questo anniversario.
Anche in Sierra Leone, i membri della Fondazione Internazionale per la Pace, l’Amicizia e la Solidarietà, Hugo Chávez; rappresentanti dell’Associazione di Amicizia di studenti e laureati in Cuba hanno accompagnato i membri della missione statale cubana in questo paese per dare inizio alle attività lì realizzate in occasione del centenario di Fidel.
In Slovacchia i membri del Partito Comunista, dell’Associazione di cooperazione e solidarietà slovacco-cubana José Martí, dell’ Associazione degli Amici di Cuba, del corpo diplomatico caraibico e cubani residenti, hanno parlato dell’universalità del pensiero di Fidel.
Con la volontà di rendere omaggio al Comandante in Capo e condannare il blocco alla sua patria, diverse organizzazioni hanno alzato la loro voce, come l’Associazione di Amicizia Cuba-Turchia José Martí che, con l’appoggio dell’Ambasciata dell’Isola, ha organizzato una Carovana di Biciclette, per pedalare «insieme in omaggio a Fidel e contro il blocco a Cuba».
Si sono sommati al saluto l’Associazione di Amicizia Kazakistan-Cuba, l’ala giovanile del Partito Popolare del Kazakistan, l’organizzazione giovanile Fondo della Terra, l’Associazione Nazionale dei Cubani Residenti in Brasile José Martí, l’Associazione dei Cubani Residenti in Barbados e giovani di questa nazione laureati nell’Isola grande delle Antille.
I 77 circoli dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba hanno salutato questo anniversario con attività simultanee nelle loro sedi, e ha segnalato l’ascensione al Picco Fidel, nel Monte Arpone delle Alpi italiane. Lì si trova un monumento in sua memoria.
Inoltre in Zimbabwe è stata creata la Cattedra Fidel Castro Ruz, aggiunta all’Università di Midlands.
