Impedisce l’acquisto di tecnologie moderne per il trattamento e la distribuzione dell’acqua
Il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo USA a Cuba rappresenta un’aggressione costante che colpisce ogni goccia d’acqua che arriva nelle nostre case, ha denunciato in modo documentato l’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche (INRH).
Esso impedisce l’acquisto di tecnologie moderne per il trattamento e la distribuzione dell’acqua, ostacola l’accesso a pezzi di ricambio, pompe, valvole, strumenti di misurazione, rende difficile il finanziamento internazionale per i progetti idraulici, fa aumentare i costi della logistica, dei noli marittimi, delle assicurazioni e limita la cooperazione tecnica; ha precisato l’istituto in un resoconto di tale accanimento, trasmesso all’Agenzia Cubana di Notizie.
Per queste ragioni, non si tratta solo di una misura ingiusta, ma anche disumana, e lo dimostrano i dati: nel solo ultimo anno ha provocato danni per oltre 10 milioni di dollari USA – 2,1 milioni per la rilocalizzazione geografica del commercio, 6,1 milioni per costi finanziari derivati dal concetto di rischio paese e 1,9 milioni in mancati introiti per esportazioni frustrate.
La crisi energetica colpisce duramente: la mancanza di elettricità paralizza il pompaggio, la scarsità di combustibili limita il trasporto e la logistica, ma nessun settore essenziale si è fermato per mancanza d’acqua, né la sanità, né l’istruzione, né la produzione, ha sottolineato l’istituzione riferendosi alla risposta dei collettivi coinvolti.
E ha specificato: sono stati recuperati oltre 600 impianti grazie a pezzi adattati, spesso realizzati artigianalmente, e sono state trovate soluzioni con materiali riciclati, con tecnologia nazionale e con puro ingegno.
Negli ultimi mesi sono state concluse 585 opere idrauliche nel paese, tra cui 337 stazioni di pompaggio, molte in zone rurali e di difficile accesso, e 241 chilometri di reti di distribuzione, che hanno portato acqua potabile a comunità che prima dipendevano da autocisterne o da pozzi insicuri.
Inoltre, 64 chilometri di reti fognarie, che hanno migliorato la salute ambientale di quartieri vulnerabili, e 14000 idrometri installati a L’Avana, dove si avanza nel controllo e nell’uso razionale dell’acqua.
Sono stati riabilitati anche sistemi a Villa Clara, Ciego de Ávila, Las Tunas e Artemisa, che hanno beneficiato oltre 2 milioni di cubani, e si è intervenuto in 217 quartieri in trasformazione, migliorando l’approvvigionamento idrico per più di 160000 abitanti.
Per quanto riguarda la sovranità energetica e la sostenibilità, sono stati installati oltre 700 sistemi di pompaggio solare in zone rurali e di difficile accesso, a beneficio di 445000 persone, senza dipendere dal sistema elettrico nazionale.
Quest’anno è iniziata la produzione nazionale di accessori in polietilene ad alta densità, essenziali per le nuove opere.
El bloqueo de EE. UU. y su agresión sostenida al sector hidráulico de Cuba
Impide la compra de tecnologías modernas para el tratamiento y su distribución del líquido
El bloqueo económico, comercial y financiero impuesto por el gobierno de Estados Unidos a Cuba es una agresión sostenida que afecta cada gota de agua que llega a nuestras casas, advirtió en una documentada denuncia el Instituto Nacional de Recursos Hidráulicos (INRH).
Impide la compra de tecnologías modernas para el tratamiento y su distribución, obstaculiza el acceso a piezas de repuesto, bombas, válvulas, instrumentos de medición, dificulta el financiamiento internacional para proyectos hidráulicos, encarece la logística, los fletes, los seguros, y limita la cooperación técnica; precisó en un resumen de semejante acoso, facilitado a la Agencia Cubana de Noticias.
Por esas razones, no solo es injusto, sino también es inhumano y lo demostró de esta manera: ha provocado afectaciones por más de 10 millones de USD solo en el último año: 2.1 millones por reubicación geográfica del comercio, 6.1 millones por costos financieros derivados del concepto riesgo país y 1.9 millones en ingresos dejados de percibir por exportaciones frustradas.
La crisis energética golpea con fuerza, la falta de electricidad paraliza el bombeo, la escasez de combustibles limita el transporte y la logística, pero ningún sector esencial se ha detenido por falta de agua, ni la salud, educación y producción, señaló la institución al referirse a su enfrentamiento por los colectivos correspondientes.
Y especificó: se han recuperado más de 600 equipos con piezas adaptadas, muchas veces fabricadas artesanalmente y han creado soluciones con materiales reciclados, con tecnología nacional, con ingenio puro.
Concluyeron en los últimos meses 585 obras hidráulicas en el país, incluidas 337 estaciones de bombeo, muchas en zonas rurales y de difícil acceso, 241 kilómetros de redes de abasto, que llevaron agua potable a comunidades que antes dependían de pipas o pozos inseguros.
Además, 64 kilómetros de tramas de saneamiento, que mejoraron la salud ambiental de barrios vulnerables y 14 000 hidrómetros instalados en La Habana, donde avanzan en su control y uso racional.
También, la rehabilitación de sistemas en Villa Clara, Ciego de Ávila, Las Tunas y Artemisa, que beneficiaron a más de 2 millones de cubanos, y labores en 217 barrios en transformación, para el abastecimiento a más de 160 000 habitantes.
En cuanto a la soberanía energética y sostenibilidad, más de 700 sistemas de bombeo solar han sido instalados en zonas rurales y de difícil acceso en favor de 445 000 personas, sin depender del sistema eléctrico nacional.
Este año comenzó la producción nacional de accesorios de polietileno de alta densidad, esenciales para nuevas obras.

