Martedì scorso, la sede nazionale dei Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR), la più grande organizzazione di massa del Paese, ha ospitato una conferenza stampa in cui sono stati resi noti i dettagli del programma di attività per commemorare il 65° anniversario della sua fondazione, il prossimo 28 settembre. L’evento sarà celebrato con un ampio e diversificato piano d’azione che ribadisce i pilastri fondanti dell’organizzazione e il suo adattamento ai tempi attuali.
Durante l’incontro con la stampa, Gerardo Hernández Nordelo, membro del Consiglio di Stato e coordinatore nazionale dei CDR, ha fatto riferimento a uno degli aspetti essenziali dell’organizzazione: “Contrariamente a quanto vorrebbero i nemici della Rivoluzione, noi membri dei CDR non abbiamo alcun complesso, anzi, riconosciamo che la sorveglianza è uno dei nostri compiti essenziali e fondamentali”, ha affermato. Ha ricordato che i CDR sono nati in un contesto storico specifico, in cui era necessaria la difesa da atti di sabotaggio, come gli incendi dolosi nei cinema.
Hernández Nordelo ha difeso la validità di questo lavoro, sostenendo che “continua ad essere essenziale, perché inoltre i nostri principali critici provengono da un paese in cui esiste un’organizzazione dedicata esclusivamente alla sorveglianza di quartiere, chiamata neighbors watch.
Ha sottolineato l’ipocrisia di coloro che criticano il sistema di sorveglianza cubano, mentre nei loro paesi – specialmente nei quartieri ad alto potere d’acquisto – vengono utilizzati cartelli di avvertimento e la polizia viene mobilitata rapidamente contro le persone che “non sembrano conformi allo standard” del luogo. “Quindi, se loro lo fanno per altri motivi, come può questo Paese, bloccato e minacciato, non proteggere i propri quartieri attraverso la sorveglianza preventiva?”, ha chiesto.
Ha riconosciuto che la guardia tradizionale, dalle 23:00 alle 2:00 e dalle 2:00 alle 5:00, non viene più effettuata allo stesso modo. Ha spiegato che “non è realistico pretendere che nel 2025 venga organizzato un sistema di guardia come quello di epoche precedenti, che rispondeva ad altre caratteristiche”. Al suo posto, ha esortato ogni comunità a definire il proprio regime di sorveglianza, in base alle proprie peculiarità – sia che si tratti di proteggere un magazzino, uno studio medico o altro – sottolineando che esistono già luoghi in cui i residenti hanno organizzato con successo i propri sistemi di lavoro.
Successivamente è intervenuta Aranelis Barbán Rodríguez, segretaria ideologica dell’organizzazione, che ha fornito una spiegazione ampia e dettagliata del programma ideato per la celebrazione. Ha sottolineato che il Museo 28 de Septiembre avrà tra i suoi obiettivi principali la realizzazione di mostre fotografiche e concorsi legati alla vita del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, “creatore di questa organizzazione”, portando sempre avanti la sua eredità come bandiera.
Tra le attività più ricorrenti vi sono i mini-festival delle materie prime, che si svolgono ogni sabato in tutti i comuni del Paese e che, nel mese di settembre, saranno intensificati e ampliati.
Queste attività saranno integrate da interventi nei quartieri, lavori di volontariato, giornate di pulizia e abbellimento e azioni culturali nei consigli popolari.
Barbán ha riferito che questi mini-festival hanno permesso il recupero di oltre 138.000 tonnellate di materie prime, “estratte dai CDR in questo processo guidato dai nostri cederisti nel quartiere”, contribuendo all’ambiente e all’economia.
“Naturalmente, se siamo in festa, se è il nostro compleanno, i nostri quartieri devono dimostrarlo”, ha affermato. Per questo motivo, saranno organizzate giornate di pulizia che saranno promosse sui social network e le comunità saranno addobbate a festa.
La produzione alimentare, tenendo conto della situazione attuale del Paese, non può essere lontana dalla missione dell’organizzazione. Per questo motivo, il movimento “Cultiva tu pedacito” (Coltiva il tuo pezzetto) avrà un ruolo di primo piano. È stato annunciato che esistono già più di 200 cortili dichiarati di riferimento in tutto il Paese e si propone la creazione di un grande polo produttivo nella provincia di Mayabeque, per svolgere lavori di volontariato in occasione dell’anniversario.
“Il 65° anniversario dei CDR è un anniversario di movimento, di attività, non solo di eventi culturali, ma anche di compiti che contribuiscono alla vita economica”, ha sottolineato.
Il programma culturale e ricreativo è ampio. Comprende campionati di domino, incontri di ruedas de casino e la continuazione dei “piani di strada”, che hanno rappresentato un recupero delle tradizioni dell’organizzazione. Il giorno 20 si terrà la maratona per il 65° anniversario. La partenza sarà, come da tradizione, dal Museo della Rivoluzione.
Si mantiene inoltre il riconoscimento e l’accompagnamento degli atleti che hanno rappresentato Cuba in eventi internazionali e si recuperano i giochi tradizionali e i campionati di calcio.
Uno dei momenti salienti delle celebrazioni sarà la consegna del “Premio del Barrio”, un riconoscimento rappresentato da un’opera d’arte donata ogni anno dall’artigiano Lázaro Valdés (noto come Pata de cochino), del comune di Arroyo Naranjo. Questo premio, che distingue famiglie, centri di lavoro, scuole o singoli membri dei CDR che si sono distinti, viene assegnato in quattro categorie.
Per questo anniversario, il Segretariato Nazionale ha approvato l’assegnazione di quattro premi a carattere nazionale. Il primo è stato consegnato lo scorso 13 agosto a Jorge Lezcano Pérez, ex coordinatore nazionale dei CDR, scrittore, diplomatico e dirigente politico che ha rappresentato Cuba in più di 36 paesi.
Gli altri tre premi nazionali saranno assegnati alla centrale termoelettrica Antonio Guiteras di Matanzas, per la sua missione sociale e il suo legame con la comunità; al Generale di Brigata Delsa Esther Puebla Vilches (Teté Puebla), per i suoi meriti ampiamente riconosciuti; e al progetto socioculturale Cabildo Quisicuaba, situato nel comune di Centro Habana, per la sua eccellente opera sociale comunitaria e l’attenzione ai bambini, alle famiglie e alle persone in condizioni di vulnerabilità.
Inoltre, verrà assegnato un premio nazionale al Dipartimento di Disintossicazione “Paz y Amor Ricardo González” dell’Ospedale Psichiatrico Comandante Bernabé Ordaz, per il suo ampio lavoro comunitario e preventivo nel recupero dei giovani e nella lotta contro la droga. In totale, saranno assegnati 50 Premi del Barrio in tutto il paese.
È stato riferito che esistono 82 distaccamenti giovanili aggiornati, che stanno lavorando ai compiti dell’anniversario. Il 20 settembre si terrà un campo giovanile cederista con la partecipazione di questi distaccamenti e dei CDR infantili, che sono stati rivitalizzati e realizzano piani di strada e concorsi nei quartieri.
Allo stesso modo, l’OPJM renderà omaggio all’organizzazione il 25 settembre. Verranno inoltre premiati i vincitori del concorso nazionale di disegno infantile “Martí desde el barrio” (Martí dal quartiere), in cui un bambino per provincia ha vinto una bicicletta, che verrà consegnata durante i festeggiamenti.
A livello internazionale, si segnala la recente visita della Brigata americana di volontariato antiterrorismo, l’unica struttura straniera che ha ricevuto in via eccezionale il Premio del Quartiere lo scorso anno, per il suo lavoro di integrazione nei quartieri e il suo contributo alla salute, donando 300 kg di medicinali e contribuendo alla formazione di oltre 100 cittadini.
A conclusione delle celebrazioni, la cerimonia nazionale si terrà il 28 settembre davanti al balcone del Museo della Rivoluzione, luogo storico della fondazione. Data l’importanza dell’anniversario, non ci sarà una provincia sede. Durante la cerimonia saranno premiate le province che si sono distinte: Las Tunas e Matanzas, e Ciego de Ávila come provincia all’avanguardia. I comuni più importanti sono Matanzas, Santiago de Cuba e il Comune Speciale Isla de la Juventud.
A coronamento di un anno di intenso lavoro, il Segretariato Nazionale, con l’approvazione del Comitato Centrale e del Consiglio di Stato, assegnerà 220 Medaglie per la Difesa della Patria e l’unità del Paese, 307 Distinzioni 28 settembre e 18 Bandiere 28 settembre (la più alta onorificenza collettiva).
Inoltre, saranno riconosciute più di 1000 zone come Avanguardie Nazionali e saranno premiati 304 quadri con più di 5, 10, 15, 20, 25 e 30 anni di lavoro ininterrotto nell’organizzazione, di cui 16 – uno per provincia – saranno particolarmente onorati durante la cerimonia nazionale del 28.
Fonte: CUBADEBATE
Traduzione: italiacuba.it

