Vientiane – Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica cubana, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è giunto nella notte di sabato 6 (ora locale) nella capitale del Laos, dov’è stato ricevuto da autorità del paese e studenti che lo aspettavano nel terminal aereo, rappresentando un popolo che prova un grande affetto per Cuba.
Durante questo suo terzo scalo per paesi socialisti dell’Asia Orientale, il Capo di Stato sta sviluppando un’agenda intensa che darà continuità agli scambi con il compagno Thongloun Sisoulith, segretario generale del Partito Popolare Rivoluzionario Lao e presidente della Repubblica Democratica Popolare Lao e con altre autorità
Cuba concede un’alta priorità e una grande importanza alle relazioni bilaterali. Sono due nazioni unite da vincoli storici d’amicizia e cooperazione nelle più diverse aree, dallo scambio tra i partiti, parlamentare, tra cancellerie, tra gli organi giudiziari, le organizzazioni di massa e le istituzioni della solidarietà, sino agli accordi di collaborazione in settori come l’educazione, la salute, lo sport, la biotecnologia, l’agricoltura…
I due paesi hanno formalizzato le loro relazioni diplomatiche il 4 novembre del 1974, ma i vincoli fraterni si sono forgiati dalla fine del decennio dei ’60 e il principio dei ‘70, quando un gruppo di medici cubani inviati a Vientiane soccorse il popolo laotiano durante la guerra.
La stretta amicizia tra i due popoli si sostenta nelle storiche relazioni tra il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e il presidente Kaysone Phomvihane, che ha visitato l’Isola nel settembre del 1976 e fu decorato con l’Ordine José Martí per la sua traiettoria rivoluzionaria e il suo contributo al socialismo.
Díaz-Canel è giunto in questa città dopo una fitta agenda di lavoro nella Repubblica Socialista del Vietnam e la Repubblica Popolare della Cina, dove ha partecipato alle commemorazioni d’importanti date per la storia di uno e dell’altro paese; nelle celebrazioni ad Hanoi e a Pechino, rispettivamente, per i 65 anni dello stabilimento delle relazioni diplomatiche, e si è riunito con i principali leaders delle due nazioni.
Nel 2018 il Presidente cubano aveva realizzato una visita ufficiale in Laos, e nel contesto di questa nuova visita le due parti hanno reiterato la volontà di rinforzare la cooperazione bilaterale.
Cuba valuta altamente il sicuro appoggio del Laos nella lotta contro il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti e contro l’inclusione dell’Isola nella spuria lista dei paesi che, suppongono, patrocinano il terrorismo.
Nell’ultimo mezzo secolo i principali dirigenti del Partito, dello Stato e del Governo del Laos hanno visitato Cuba, includendo la visita, nel settembre del 2023, del compagno Thongloun Sisoulith.
Tra Cuba e il Laos, ci sono stati importanti scambi di delegazioni, come con la visita del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, nel 1997 e quella di Díaz-Canel nel 2018.
Negli ultimi anni il dinamismo delle relazioni bilaterali si è arricchito con le visite del vice presidente della Repubblica, Salvador Valdés Mesa; del primo ministro, Manuel Marrero Cruz, e del presidente dell’Assemblea Nazionale, Esteban Lazo Hernández, che ha guidato la delegazione cubana che ha presieduto i festeggiamenti per il 50º anniversario delle relazioni bilaterali, l’anno scorso.
9 settembre 2025 Vientiane – «La settimana scorsa ci siamo visti ad Hanoi e a Pechino e ora stiamo qui in Vientiane, nella sua visita di Stato al nostro paese, che io fermamente considero un altro fatto storico nel rafforzamento delle nostre amichevoli relazioni».
Il compagno Thongloun Sisoulith, segretario generale del Partito Popolare Rivoluzionario Lao e presidente della Repubblica Democratica Popolare Lao, ha ricevuto con calde parole, la mattina di domenica 7, (ora locale) il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nella sua terza visita in Laos.
Nelle parole di benvenuto, Sisoulith ha chiesto di trasmettete «un cordiale saluto al compagno Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione Cubana, nostro stimato amico», ha sottolineato. Inoltre ha inviato auguri ai compagni Manuel Marrero Cruz, primo ministro, e Esteban Lazo Hernández, presidente dell’ Assemblea Nazionale, tutti e due membri del Burò Politico del Partito Comunista di Cuba.
Il leader laotiano si è congratulato «per la tradizionale cooperazione e solidarietà fraterna tra i nostri due Partiti, Stati e popoli».
Ha valutato l’attuale presenza del Capo di Stato dei Caraibi come un’altra opportunità per continuare «consolidando e producendo migliori risultati» nei vincoli di ogni tipo.
Dopo la cerimonia ufficiale di ricevimento nel Palazzo Presidenziale di Vientiane, i dirigenti politici hanno dialogato lungamente sulle relazioni bilaterali realizzate in mezzo secolo dell’anno scorso.
Díaz-Canel ha riferito al Presidente laotiano «un caldo saluto del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz», e lo ha ringraziato per le profonde espressioni d’affetto ricevute dalla delegazione cubana da quando è giunta a Vientiane, dove centinaia di bambini, adolescenti e giovani l’hanno aspettata per le strade.
«Ricordo in maniera molto grata –ha esposto il mandatario cubano–, i particolari della visita che facemmo nel 2018 e degli incontri fraterni che abbiamo realizzato , lei ed io, a Mosca in maggio durante le celebrazioni per il 80º anniversario della Grande Guerra Patria, e in questi giorni in Vietnam come a Pechino».
In ognuno di quei momenti, ha commentato, «mi rendo conto chela nostra relazione d’ amicizia è sincera, onesta e molto forte, come lo sono le relazioni tra le nostre nazioni e i nostri popoli perché sempre, quando c’incontriamo, dalle due parti nascono immediati il sorriso e l’affetto.
«La nostra attuale visita in Laos, ovviamente ha a che vedere –ha aggiunto– con l’alta importanza che diamo allo sviluppo dei vincoli bilaterali e il dialogo politico con la Repubblica Democratica Popolare Laos, paese al quale ci legano stretti vincoli di amicizia e collaborazione».
Nel dialogo di circa un’ora tra i due presidenti, come nel resto delle attività ufficiali sviluppate da Díaz-Canel domenica, hanno partecipato per la parte cubana il membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla; il membro del Comitato Centrale del Partito e capo del suo Dipartimento delle Relazioni Internazionali, Emilio Lozada García; il ministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero, Oscar Pérez- Oliva Fraga; e l’ambasciatrice di Cuba in Laos, Enna Viant, tra i vari membri della delegazione.
Per la parte laotiana, hanno partecipato Thongsavanh Phomvihane, ministro delle Relazioni Estere; Bounleua Phandanouvong, capo della Commissione delle Relazioni Estere del Comitato Centrale del Partito Popolare Rivoluzionario Lao; e alti dirigenti dei ministeri d’Educazione, Agricoltura, Ambiente e Industria e Commercio, con altri dirigenti.
Il Presidente cubano ha iniziato la sua agenda di lavoro, domenica 7, con l’offerta di una corona di fiori in nome del popolo di Cuba, davanti al Monumento al Milite Ignoto, che onora la memoria di coloro che sacrificarono la vita per la patria e l’indipendenza laotiana.
SEMPRE TRA AMICI
Il Presidente cubano ha incontrato il primo ministro Sonexay Siphandone, che ha segnalato importanza della visita di Díaz- Canel al paese.
«È una nuova opportunità –ha detto– per proseguire sviluppando le relazioni bilaterali e continuare a stringere la fraternità tra i due Partiti, governi e popoli, e ne è testimone il positivo scambio realizzato oggi con il nostro segretario generale del Comitato Centrale del Partito e Presidente, compagno Thongloun Sisoulith».
Siphandone ha ricordato la fruttifera visita realizzata in Laos dal compagno Manuel Marrero Cruz, primo ministro, al quale ha inviato affettuosi saluti, come al presidente dell’ Assemblea Nazionale, Esteban Lazo Hernández, che viaggiò l’anno scorso a Vientiane per partecipare con il popolo laotiano e le sue autorità alle celebrazioni per il 50º anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche.
Il mandatario cubano ha ricordato la data come un simbolo dei vincoli tra i due popoli, la cui amicizia e collaborazione rimonta agli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, quando i medici cubani furono accolti nelle grotte di Viengsay per assistere il popolo laotiano durante la sua lotta di liberazione.
È un’amicizia ha aggiunto forgiata in vincoli profondi creati dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e dall’Eroe Nazional del Laos, il Presidente Kaysone Phomvihane.
E fu con quella relazione d’amicizia e di fraternità, ha precisato Díaz-Canel, nella quale la nostra generazione crebbe, e quindi siamo eredi di questa e continueremo impegnati con questa relazione.
Il Capo di Stato ha trasmesso al primo ministro Sonexay Siphandone un affettuoso saluto del suo collega, Manuel Marrero Cruz, e lo ha invitato a visitare Cuba quando la sua agenda lo permetterà.
SEMPRE AMICI
Il Presidente cubano, domenica pomeriggio, ha incontrato il dottor Chaleun Ylapaoher, vicepresidente dell’Assemblea Nazionale e presidente dell’Associazione d’Amicizia Laos-Cuba, che ha definito la visita del Capo di Stato «come un contributo fondamentale per rinforzare le tradizionali relazioni tra i due Partiti, i due Stati e i popoli di Cuba e Laos, che crescono ogni giorno e si fanno sempre più profonde».
È un’amicizia, ha detto, che storicamente fu consolidata dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, e ora da lei, come principali dirigenti del Partito Comunista di Cuba.
Noi, ha commentato Ylapaoher, stiamo sempre attenti agli avvenimenti in Cuba, alle sue difficoltà provocate dal blocco che affronta da più di 60° anni, nonostante il quale voi avete resistito e noi, ha indicato, continueremo ad appoggiare il popolo di Cuba, continueremo a lato di Cuba nelle sue giuste lotte.
Durante la conversazione, il dirigente parlamentare ha presentato un percorso delle attività che l’Associazione d‘Amicizia Laos-Cuba ha sviluppato nell’ultimo anno, e ha chiesto che cosa possono fare ulteriormente in difesa e in appoggio dell’Isola.
Il Presidente cubano ha ringraziato «le mostre di calore, amicizia fraternità e solidarietà ricevute dal popolo laotiano dall’arrivo nel paese ed ha enfatizzato la singolarità dei vincoli bilaterali, perché nonostante la distanza geografica, «tra i due popoli e le due nazioni abbiamo una relazione storica che si basa nel rispetto, l’amicizia, la solidarietà, la fraternità e la mutua ammirazione.
Nelle ultime ore della sua visita a Vientiane, il Presidente e la delegazione ufficiale cubana hanno reso omaggio all’Eroe Nazional laosiano, Kaysone Phomvihane, che svolse un ruolo fondamentale nel movimento rivoluzionario del Laos, nella fondazione della Repubblica Democratica Popolare Lao e alla costruzione, con il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, delle solide e indistruttibili amicizia e solidarietà tra i due paesi.
Il mandatario cubano visitando il Museo Kaysone Phomvihane, dedicato alla vita e all’opera del dirigente comunista, ha ricordato che il prossimo anno si commemora il 50º anniversario della sua visita a Cuba, durante la quale si rafforzarono la vicinanza e l’amicizia che esistevano tra lui e Fidel e per questo è una data che celebreranno i due paesi.
