Trump elogia crimini contro civili nelle acque dei Caraibi

Sul caso della “narcolancia”

Nick Turse

Un attuale funzionario del Dipartimento della Difesa [recentemente rinominato Dipartimento di Guerra: nota del redattore] e molti esperti giuridici militari affermano che l’attacco USA contro una imbarcazione nei Caraibi, vicino al Venezuela, ha violato il Diritto Internazionale.

L’attacco mortale perpetrato martedì 2 settembre contro un’imbarcazione nei Caraibi è stato un’azione criminale contro civili, secondo un alto funzionario del Pentagono che ha parlato con The Intercept sotto condizione di anonimato.

La gestione Trump ha spianato la strada all’attacco, ha detto, licenziando le massime autorità legali dell’Esercito e dell’Aeronautica all’inizio di quest’anno.

“Gli USA ora attaccano direttamente i civili. I narcotrafficanti possono essere delinquenti, ma non sono combattenti”, ha affermato il funzionario del Dipartimento della Difesa. “Quando Trump ha licenziato i principali avvocati militari, gli altri hanno visto ciò che si prospettava e, invece di fare da freno critico, ora sono complici di questo crimine”.

Il presidente Donald Trump ha affermato in un post su TruthSocial che l’attacco era diretto “contro narcoterroristi del Tren de Aragua (TdA) identificati positivamente”. Ha continuato: “Il TdA è un’organizzazione terroristica straniera designata, che opera sotto il controllo di [il presidente venezuelano] Nicolás Maduro, responsabile di omicidi di massa, traffico di droga, traffico sessuale e atti di violenza e terrorismo negli USA e nell’emisfero occidentale”.

Il post era accompagnato da un video di una lancia rapida a quattro motori che solcava le acque con numerose persone a bordo. Subito dopo, un’esplosione distruggeva l’imbarcazione. Successivamente si affermava che l’attacco aveva causato la morte di 11 persone. Non è chiaro se sia stata data loro l’opportunità di arrendersi prima che gli USA li uccidessero.

Dopo diversi giorni di silenzio, la Casa Bianca ha rilasciato un comunicato giovedì 4 sera, affermando che l’azione era legale. La vicesegretaria stampa della Casa Bianca, Anna Kelly, ha dichiarato che si era “svolta a difesa degli interessi nazionali vitali degli USA e a difesa collettiva di altre nazioni che da lungo tempo soffrono il traffico di droga e le attività violente dei cartelli di queste organizzazioni”.

Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha offerto la propria giustificazione per l’attacco lo stesso giorno. “Ogni nave carica di qualsiasi tipo di droga che avvelena il popolo statunitense è una minaccia imminente. E, al Dipartimento della Difesa, il nostro lavoro è sconfiggere le minacce imminenti”, ha dichiarato a un gruppo di giornalisti. “Un’organizzazione terroristica straniera che avvelena il proprio popolo con droghe provenienti da un cartello non è diversa da Al Qaeda, e sarà trattata come tale poiché si trovava in acque internazionali”.

Due funzionari governativi, che hanno parlato sotto condizione di anonimato, hanno affermato che la giustificazione di Hegseth —che uno di loro ha definito “totalmente poco seria”— è stata elaborata dopo l’evento.

Gli esperti hanno affermato che il ragionamento di Hegseth era fragile, per non dire ridicolo. “La designazione del Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera è una designazione puramente interna delle forze dell’ordine. Non conferisce alcuna autorità all’esercito per usare la forza letale”, ha affermato Todd Huntley, ex giudice revisore in servizio attivo per più di 23 anni e consulente legale delle forze speciali impegnate in missioni antiterrorismo in tutto il mondo. “Secondo il Diritto Internazionale, questo non si avvicina nemmeno lontanamente a ciò che si considera un uso legittimo della forza”.

Altri esperti legali hanno concordato con Huntley, ora direttore del Programma di Diritto della Sicurezza Nazionale presso il Centro Legale dell’Università di Georgetown. Membri del Congresso hanno fatto eco a questa valutazione.

“Il Congresso non ha dichiarato guerra al Venezuela né al Tren de Aragua, e la mera designazione di un gruppo come organizzazione terroristica non dà carta bianca a nessun presidente per ignorare la chiara autorità costituzionale del Congresso in materia di guerra e pace”, ha affermato la deputata Ilhan Omar, democratica del Minnesota, in un comunicato. “Non esiste alcuna giustificazione legale concepibile per questo uso della forza. A meno che non emergano prove convincenti di autodifesa, l’attacco costituisce una chiara violazione del Diritto Internazionale”.

Hegseth ha dichiarato che l’attacco sarebbe seguito da altri. “Non si fermerà solo con questo attacco”, ha detto mercoledì a Fox News. “Chiunque altro traffichi in quelle acque e che sappiamo essere un narcoterrorista designato subirà la stessa sorte”.

Diosdado Cabello, ministro venezuelano dell’Interno, Giustizia e Pace, ha definito l’attacco di martedì “una strage illegale in acque internazionali” e ha affermato che gli USA avevano “violato il Diritto Internazionale”.

Secondo il diritto internazionale, questo non si avvicina nemmeno lontanamente a ciò che si considera un uso legittimo della forza.

Brian Finucane, che ha lavorato per un decennio nell’Ufficio del Consigliere Legale del Dipartimento di Stato, dove ha consigliato il governo USA su antiterrorismo e altre questioni militari, ha anche osservato che la designazione di un gruppo come organizzazione terroristica straniera non conferisce di per sé autorità per l’uso della forza militare.

“Nonostante, queste designazioni come FTO (Foreign Terrorist Organizations – Organizzazioni Terroristiche Straniere) so percepiscano ampiamente e erroneamente come un’autorizzazione a intraprendere tali azioni nell’ambito dell’esecutivo”, ha scritto in un’analisi legale pubblicata questa settimana. “Pertanto, la designazione del Tren de Aragua e di altre entità criminali latinoamericane come FTO a febbraio ha preannunciato l’attacco di questa settimana nei Caraibi, pur non fornendo alcuna autorità legale reale”.

Gli attacchi USA nel mondo (dalla Libia alla Somalia) durante la guerra al terrorismo sono stati giustificati con interpretazioni forzate della Authorization for Use of Military Force (AUMF) del 2001. Ma, nonostante l’amministrazione Trump classifichi i cartelli come “narcoterroristi”, gli esperti affermano che non esiste alcun argomento plausibile per applicare l’AUMF al Tren de Aragua.

“Sapevamo esattamente chi era su quella imbarcazione”, ha dichiarato Hegseth a Fox News mercoledì. Il Pentagono ha affermato più volte di aver ucciso terroristi quando in realtà ha ucciso innocenti. Un’inchiesta del 2023 di The Intercept, ad esempio, ha determinato che un attacco con droni perpetrato nell’aprile 2018 in Somalia ha ucciso almeno tre civili, e possibilmente cinque, tra cui Luul Dahir Mohamed, 22 anni, e sua figlia Mariam Shilow Muse, 4 anni. All’epoca l’esercito annunciò di aver ucciso “cinque terroristi” e che “nessun civile era morto in questo attacco aereo”.

Diversi esperti e funzionari governativi hanno ipotizzato che l’imbarcazione attaccata dagli USA martedì potrebbe non aver trasportato droga, a causa di quello che hanno definito un numero insolitamente alto di persone a bordo della lancia.

Gli esperti e i funzionari governativi si sono detti increduli sul fatto che un giudice revisore abbia approvato l’attacco, e hanno ipotizzato in vari modi che qualsiasi avvocato coinvolto dovesse essere stato ignorato, pressato o semplicemente capitolato alla volontà del presidente.

Hegseth ha licenziato a febbraio i principali giudici avvocati generali (JAG) dell’Aeronautica e dell’Esercito per evitare “ostacoli agli ordini dati da un comandante in capo”. Il mese successivo ha nominato il suo avvocato personale, Timothy Parlatore, JAG della Marina, e gli ha conferito poteri per aiutare a riformare il corpo dei JAG con l’obiettivo, secondo quanto riportato, di introdurre cambi che incoraggiassero gli avvocati ad approvare tattiche più aggressive e ad adottare un approccio più indulgente verso chi viola le leggi di guerra. Parlatore si era già fatto notare per aver difeso con successo Eddie Gallagher, un Navy SEAL accusato di omicidio di primo grado per la morte di un combattente ISIS catturato, e per un tentato omicidio di civili in Iraq. Distinti ex JAG e membri del Congresso si sono più volte pronunciati sugli sforzi di Hegseth per minare l’indipendenza dei consulenti legali militari e sovvertire la giustizia militare.

A febbraio Trump ha designato il Tren de Aragua del Venezuela, la MS-13 di El Salvador e sei cartelli con sede in Messico come organizzazioni terroristiche straniere. Più recentemente, l’amministrazione Trump ha aggiunto il “Cartello dei Soli” del Venezuela a una lista di gruppi terroristici globali appositamente designati, sostenendo che sia diretto da Maduro e da alti funzionari della sua amministrazione. A luglio Trump ha anche firmato una direttiva segreta ordinando al Pentagono di usare la forza militare contro alcuni cartelli della droga latinoamericani che lui ha definito organizzazioni terroristiche.

Le autorità venezuelane ritengono che Trump potrebbe star riprendendo gli sforzi falliti durante il suo primo mandato per rovesciare il governo Maduro. Lui e diversi suoi alleati più stretti furono accusati in un tribunale federale di New York nel 2020, durante la prima presidenza del magnate, di reati federali di narcoterrorismo e cospirazione per importazione di cocaina. Il mese scorso gli USA hanno raddoppiato a 50 milioni di $ la ricompensa per informazioni che conducano all’arresto di Maduro.

In dichiarazioni a Fox News, Hegseth non ha escluso un cambio di regime da parte degli USA in Venezuela. “Questa è una decisione che spetta al presidente e siamo pronti con tutte le risorse dell’esercito USA”, ha affermato.

Due caccia F-16 venezuelani armati hanno sorvolato giovedì il cacciatorpediniere lanciamissili Jason Dunham della Marina USA nel sud dei Caraibi, in una dimostrazione di forza. Il Pentagono ha definito l’azione “una misura altamente provocatoria” il cui obiettivo era “interferire con le nostre operazioni contro il narcoterrorismo”, lanciando una minaccia.

“Si raccomanda vivamente al cartello che governa il Venezuela di non intraprendere ulteriori azioni per ostacolare, scoraggiare o interferire con le operazioni antidroga e antiterrorismo condotte dall’esercito USA”, recita il comunicato pubblicato giovedì sera.

Hegseth si è rifiutato di rivelare quali tipi di armi siano state utilizzate nell’attacco di martedì, ma ha menzionato che “le risorse che abbiamo nella regione” includono una “MEU” o Unità Expedizionaria dei Marines “che conta 2200 marines di fanteria da combattimento e dispone di numerose risorse proprie”. Ha aggiunto: “Abbiamo quindi risorse in aria, risorse in acqua, risorse su navi, perché questa è una missione molto seria per noi”.

The Intercept ha precedentemente riferito che marines e marinai USA della 22ª Unità Expedizionaria dei Marines sono stati recentemente dispiegati nel sud di Porto Rico. La 22ª MEU non ha risposto alle ripetute richieste di commenti sulla partecipazione all’evento di martedì 2.

In totale, circa 4500 militari USA, 7 navi da guerra USA e un sottomarino d’attacco a propulsione nucleare si trovano nei Caraibi o si prevede che vi arrivino a breve.

Diversi funzionari governativi hanno suggerito a The Intercept che il contrammiraglio Milton “Jamie” Sands III, capo del Comando di Guerra Speciale Navale, sia stato rimosso dal segretario alla Difesa Pete Hegseth alla fine del mese scorso a causa delle preoccupazioni dell’ammiraglio riguardo ai prossimi attacchi a navi civili in acque internazionali.

La portavoce del Pentagono, Kingsley Wilson, ha respinto le affermazioni dei funzionari. “No, non è vero”, ha risposto via email. Sands non ha risposto alle richieste di intervista di The Intercept prima della pubblicazione.

L’attacco, così come eseguito, era di competenza del Comando Sud degli USA. Sands supervisionava le squadre SEAL della Marina, quindi non sarebbe stato nella catena di comando operativa dell’azione di martedì e non avrebbe avuto autorità per approvare o respingere l’operazione pianificata.

Il mese scorso più di 30 gruppi umanitari, di interesse pubblico, difensori dei diritti degli immigrati, religiosi, difensori dei veterani e riformisti della politica antidroga hanno chiesto al Congresso di opporsi all’uso della forza militare contro i cartelli della droga in America Latina da parte dell’amministrazione Trump.

La fusione di due guerre USA fallite —la guerra alla droga e la guerra al terrorismo— “metterebbe a rischio la popolazione alla violenza, destabilizzerebbe le relazioni emisferiche e ostacolerebbe, anziché aiutare, gli sforzi per proteggere le comunità dal traffico di droga e da altri crimini”, secondo le organizzazioni, tra cui si trovano Alianza Américas, Center for Civilians in Conflict, Drug Policy Alliance, Public Citizen e Win Without War.

“La posizione degli USA verso l’eradicazione della droga ha causato danni incalcolabili in tutto il nostro emisfero. Ha provocato spostamenti forzati di massa, devastazione ambientale, violenza e violazioni dei diritti umani. Ciò che non ha fatto è arrecare alcun danno al narcotraffico né ai cartelli. È stato un fallimento drammatico e profondo a tutti i livelli”, ha affermato Omar. “La soluzione apparente di Trump e Rubio, che consiste nel militarizzare ulteriormente la situazione, è destinata al fallimento. Peggio ancora, rischia di degenerare nel tipo esatto di conflitto interminabile e insensato contro cui Trump presumibilmente si oppone”.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese su The Intercept il 5 settembre 2025 ed è stato tradotto per Misión Verdad da Spoiler.


Sobre el caso de la “narcolancha”

Trump alaba crímenes contra civiles en aguas del Caribe

Nick Turse

Un actual funcionario del Departamento de Defensa [renombrado recientemente como Departamento de Guerra: nota del editor] y muchos expertos jurídicos militares afirman que el ataque estadounidense contra un barco en el Caribe, cerca de Venezuela, infringió el Derecho Internacional.

El ataque mortal perpetrado el martes 2 de septiembre contra una embarcación en el mar Caribe fue una acción criminal contra civiles, según un alto funcionario del Pentágono que habló con The Intercept bajo condición de anonimato.

La administración Trump allanó el camino hacia el ataque, dijo, al despedir a las máximas autoridades legales del Ejército y de la Fuerza Aérea a principios de este año.

“Estados Unidos ahora está atacando directamente a civiles. Los narcotraficantes pueden ser delincuentes, pero no son combatientes”, afirmó el funcionario del Departamento de Defensa. “Cuando Trump despidió a los principales abogados del ejército, el resto vio lo que se avecinaba y, en lugar de ser un freno crítico, ahora son cómplices de este delito”.

El presidente Donald Trump afirmó en una publicación en TruthSocial que el embate estaba dirigido “contra narcoterroristas del Tren de Aragua (TdA) identificados positivamente”. Continuó diciendo: “El TdA es una organización terrorista extranjera designada, que opera bajo el control de [el presidente venezolano] Nicolás Maduro, responsable de asesinatos en masa, tráfico de drogas, tráfico sexual y actos de violencia y terrorismo en todo Estados Unidos y el hemisferio occidental”.

El susodicho acompañó la publicación con un video de una lancha rápida de cuatro motores surcando las aguas con numerosas personas a bordo. A continuación, una explosión destruye la embarcación. Luego afirmó que el ataque causó la muerte de 11 personas. No quedó claro si se les dio la oportunidad de rendirse antes de que Estados Unidos los matara.

Tras varios días de silencio, la Casa Blanca emitió un comunicado el jueves 4 por la noche en el que afirmaba que el hecho era legal. La subsecretaria de prensa de la Casa Blanca, Anna Kelly, dijo que se había “llevado a cabo en defensa de los intereses nacionales vitales de Estados Unidos y en defensa colectiva de otras naciones que llevan mucho tiempo sufriendo el tráfico de drogas y las violentas actividades de los cárteles de estas organizaciones”.

El secretario de Defensa, Pete Hegseth, ofreció su propia justificación para el ataque ese mismo día. “Cada barco cargado con cualquier tipo de droga que envenena al pueblo estadounidense es una amenaza inminente. Y, en el Departamento de Defensa, nuestro trabajo es derrotar las amenazas inminentes”, declaró ante un grupo de periodistas. “Una organización terrorista extranjera que envenena a su pueblo con drogas procedentes de un cártel de la droga no es diferente de Al Qaeda, y serán tratados como tales ya que se encontraban en aguas internacionales”.

Dos funcionarios del gobierno de ese país, quienes hablaron bajo condición de anonimato, afirmaron que la justificación de Hegseth —que uno de ellos calificó de “totalmente poco seria”— se concretó tras el evento.

Los expertos afirmaron que el razonamiento del nombrado era endeble, por no decir ridículo. “La designación del Tren de Aragua como organización terrorista extranjera es una designación puramente interna de las fuerzas del orden. No otorga ninguna autoridad al ejército para utilizar la fuerza letal”, afirmó Todd Huntley, quien fue juez auditor en servicio activo durante más de 23 años y asesor jurídico de las fuerzas de operaciones especiales que participan en misiones antiterroristas en todo el mundo. “Según el Derecho Internacional, esto no se acerca ni remotamente a lo que se considera un uso legítimo de la fuerza”.

Otros expertos jurídicos han coincidido con Huntley, ahora director del Programa de Derecho de Seguridad Nacional del Centro Jurídico de la Universidad de Georgetown. Los miembros del Congreso han hecho eco de esta valoración.

“El Congreso no ha declarado la guerra a Venezuela ni al Tren de Aragua, y la mera designación de un grupo como organización terrorista no da carta blanca a ningún presidente para ignorar la clara autoridad constitucional del Congreso en materia de guerra y paz”, afirmó la representante Ilhan Omar, demócrata por Minnesota, en un comunicado. “No existe ninguna justificación legal concebible para este uso de la fuerza. A menos que surjan pruebas convincentes de que actuaban en defensa propia, el ataque constituye una clara violación del Derecho Internacional”.

Hegseth dijo que el embate sería seguido por otros. “No se detendrá solo con este ataque”, dijo el miércoles a Fox News. “Cualquier otra persona que trafique en esas aguas y que sepamos que es un narcoterrorista designado correrá la misma suerte”.

Diosdado Cabello, ministro venezolano del Interior, Justicia y Paz, calificó el ataque del martes como “una masacre ilegal en aguas internacionales” y afirmó que Estados Unidos había “violado el Derecho Internacional”.

Según el derecho internacional, esto no se acerca ni remotamente a lo que se considera un uso legítimo de la fuerza

Brian Finucane, quien trabajó durante una década en la Oficina del Asesor Jurídico del Departamento de Estado, donde asesoró al gobierno de Estados Unidos sobre antiterrorismo y otros asuntos militares, también señaló que la designación de un grupo como organización terrorista extranjera no confiere por sí misma la autoridad para el uso de la fuerza militar.

“No obstante, estas designaciones como FTO (Organizaciones Terroristas Extranjeras, por sus siglas en inglés) se perciben ampliamente y de forma errónea como una autorización para llevar a cabo tales acciones dentro del poder ejecutivo”, escribió en un análisis jurídico publicado esta semana. “Por lo tanto, la designación del Tren de Aragua y de otras entidades criminales latinoamericanas como FTO en febrero presagió el ataque de esta semana en el Caribe, a pesar de no proporcionar ninguna autoridad legal real para ello”.

Los ataques estadounidenses en todo el mundo (desde Libia hasta Somalia) durante la guerra contra el terrorismo se han justificado con interpretaciones forzadas de la Autorización para el Uso de la Fuerza Militar (AUMF) de 2001. Pero, a pesar de que la administración Trump califica a los cárteles de “narcoterroristas”, los expertos afirman que no hay ningún argumento plausible para que la AUMF se pueda aplicar al Tren de Aragua.

“Sabíamos exactamente quién estaba en ese barco”, declaró Hegseth a Fox News el miércoles. El Pentágono ha afirmado en numerosas ocasiones haber matado a terroristas cuando, en realidad, ha matado a inocentes. Una investigación realizada en 2023 por The Intercept, por ejemplo, determinó que un ataque con drones perpetrado en abril de 2018 en Somalia mató al menos a tres civiles, y posiblemente a cinco, entre ellos Luul Dahir Mohamed, de 22 años, y a su hija Mariam Shilow Muse, de 4 años. En ese momento el ejército anunció que había matado a “cinco terroristas” y que “ningún civil había muerto en este ataque aéreo”.

Varios expertos y funcionarios gubernamentales especularon que el barco que Estados Unidos atacó el martes podría no haber estado traficando con drogas debido a lo que calificaron como un número inusualmente elevado de personas a bordo del buque.

Los expertos y los funcionarios gubernamentales se mostraron incrédulos ante el hecho de que un juez auditor aprobara el embate, y especularon de diversas maneras que cualquier abogado involucrado debió haber sido ignorado, presionado o simplemente capitulado ante la voluntad del presidente.

Hegseth despidió en febrero a los principales jueces abogados generales (JAG) de la Fuerza Aérea y del Ejército para evitar “obstáculos a las órdenes que da un comandante en jefe”. Al mes siguiente nombró a su abogado personal, Timothy Parlatore, JAG de la Armada, y le otorgó poderes para ayudar a reformar el cuerpo de JAG con el objetivo, según se informa, de introducir cambios que animaran a los abogados a aprobar tácticas más agresivas y adoptar un enfoque más indulgente con quienes violan las leyes de la guerra. Parlatore se había hecho famoso anteriormente por defender con éxito a Eddie Gallagher, un Navy SEAL acusado de asesinato en primer grado por la muerte de un combatiente del ISIS capturado, así como por el intento de asesinato de civiles en Irak. Distinguidos ex JAG y miembros del Congreso se han pronunciado en repetidas ocasiones sobre los esfuerzos de Hegseth por socavar la independencia de los asesores jurídicos militares y subvertir la justicia militar.

En febrero Trump designó al Tren de Aragua de Venezuela, a la MS-13 de El Salvador y a seis cárteles con sede en México como organizaciones terroristas extranjeras. Más recientemente, la administración Trump añadió al “Cártel de los Soles” de Venezuela a una lista de grupos terroristas globales especialmente designados, alegando que está dirigido por Maduro y por altos funcionarios de su administración. En julio Trump también firmó una directiva secreta en la que ordenaba al Pentágono utilizar la fuerza militar contra algunos cárteles de la droga latinoamericanos que él ha calificado de organizaciones terroristas.

Las autoridades venezolanas creen que Trump podría estar reanudando los esfuerzos que, sin éxito, llevó a cabo durante su primer mandato para derrocar el gobierno de Maduro. Este y varios de sus aliados más cercanos fueron acusados en un tribunal federal de Nueva York en 2020, durante la primera presidencia del magnate, por delitos federales de narcoterrorismo y conspiración para importar cocaína. El mes pasado Estados Unidos duplicó a 50 millones de dólares la recompensa por información que condujera a la detención de Maduro.

En declaraciones a Fox News, Hegseth no descartó un cambio de régimen por parte de Estados Unidos en Venezuela. “Esa es una decisión que corresponde al presidente y estamos preparados con todos los recursos que tiene el ejército estadounidense”, afirmó.

Dos aviones de combate F-16 venezolanos armados sobrevolaron el jueves el destructor lanzamisiles Jason Dunham de la Marina de Estados Unidos en el sur del mar Caribe, en una demostración de fuerza. El Pentágono calificó la acción como “una medida altamente provocativa” cuyo objetivo era “interferir en nuestras operaciones contra el narcoterrorismo”, y lanzó una amenaza.

“Se recomienda encarecidamente al cártel que gobierna Venezuela que no emprenda ninguna otra acción para obstruir, disuadir o interferir en las operaciones antinarcóticos y antiterroristas llevadas a cabo por el ejército estadounidense”, reza el comunicado publicado el jueves 4 por la noche.

Hegseth se negó a revelar qué tipo de armas se utilizaron en el ataque del martes, pero mencionó que “los recursos que tenemos en la región” incluyen una “MEU” o Unidad Expedicionaria de Marines “que cuenta con 2 200 marines de infantería de combate y dispone de numerosos recursos propios”. Añadió: “Así que tenemos recursos en el aire, recursos en el agua, recursos en barcos, porque esta es una misión muy seria para nosotros”.

The Intercept informó anteriormente que marines y marineros estadounidenses de la 22.ª Unidad Expedicionaria de Marines se desplegaron recientemente en el sur de Puerto Rico. La 22.ª MEU no respondió a las reiteradas solicitudes de comentarios sobre si estuvieron involucrados en el evento del martes 2.

En total, alrededor de 4 500 efectivos estadounidenses, siete buques de guerra estadounidenses y un submarino de ataque de propulsión nuclear se encuentran en el Caribe o se espera que lleguen allí pronto.

Varios funcionarios del gobierno sugirieron a The Intercept que el contralmirante Milton “Jamie” Sands III, jefe del Comando de Guerra Especial Naval, fue destituido por el secretario de Defensa Pete Hegseth a finales del mes pasado debido a la preocupación del almirante por los inminentes ataques a buques civiles en aguas internacionales.

La secretaria de prensa del Pentágono, Kingsley Wilson, rechazó las afirmaciones de los funcionarios. “No, eso no es cierto”, respondió por correo electrónico. Sands no respondió a las solicitudes de entrevista de The Intercept antes de la publicación.

El embate, tal y como se llevó a cabo, fue competencia del Comando Sur de Estados Unidos. Sands supervisaba los equipos SEAL de la Marina, por lo que no habría estado en la cadena de mando operativa del hecho del martes y no habría tenido autoridad para aprobar o rechazar la operación prevista.

El mes pasado más de 30 grupos humanitarios, de interés público, defensores de los derechos de los inmigrantes, religiosos, defensores de los veteranos y reformistas de la política antidroga pidieron al Congreso que se opusiera al uso de la fuerza militar contra los cárteles de la droga en América Latina por parte de la administración Trump.

La fusión de dos guerras estadounidenses fallidas —la guerra contra las drogas y la guerra contra el terrorismo— “pondría a la población en riesgo de sufrir violencia y desestabilizaría las relaciones hemisféricas, al tiempo que obstaculizaría, en lugar de ayudar, los esfuerzos por proteger las comunidades del tráfico de drogas y otros delitos”, según las organizaciones, entre las que se encuentran Alianza Américas, Center for Civilians in Conflict, Drug Policy Alliance, Public Citizen y Win Without War.

“La postura de Estados Unidos hacia la erradicación de las drogas ha causado un daño inconmensurable en todo nuestro hemisferio. Ha provocado desplazamientos forzados masivos, devastación medioambiental, violencia y violaciones de los derechos humanos. Lo que no ha hecho es causar ningún daño al narcotráfico ni a los cárteles. Ha sido un fracaso dramático y profundo a todos los niveles”, afirmó Omar. “La solución aparente de Trump y Rubio, que consiste en militarizar aún más la situación, está condenada al fracaso. Peor aun, corre el riesgo de degenerar en el tipo exacto de conflicto interminable y sin sentido al que supuestamente se opone Trump”.

Este artículo fue publicado originalmente en inglés en The Intercept el 5 de septiembre de 2025, fue traducido para Misión Verdad por Spoiler.

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