Nuove proposte di leggi per soffocare Cuba

I congressisti anticubani insistono nell’introdurre progetti di legge che amplino e perpetuino strumenti coercitivi contro l’arcipelago

Raúl Antonio Capote

Durante l’attuale periodo legislativo del 119º Congresso USA, i politici anticubani hanno mantenuto una strategia aggressiva e sistematica, accompagnata da un linguaggio ostile verso Cuba nei dibattiti, mentre realizzano sforzi concertati per aumentare la pressione economica e politica sul nostro paese.

Questa offensiva si manifesta attraverso l’introduzione di progetti di Legge che cercano di perpetuare e ampliare strumenti coercitivi, costruendo una falsa narrativa che pretende di presentare Cuba come una minaccia alla sicurezza nazionale degli USA.

Uno degli esempi più evidenti di questa ostilità è l’insistenza nel mantenere l’isola nella Lista degli Stati Sponsor del Terrorismo. Congressisti come María Elvira Salazar promuovono il cosiddetto progetto di Legge Force, che vieterebbe all’Esecutivo di eliminare la Maggiore delle Antille da questa lista finché non vengano soddisfatte condizioni che, in pratica, approfondiscono il danno economico al popolo cubano.

La designazione come paese sponsor del terrorismo è stato uno strumento di asfissia finanziaria e di isolamento internazionale che impedisce l’accesso ai meccanismi bancari globali e limita le esportazioni essenziali, colpendo gravemente l’economia e la qualità di vita della popolazione.

D’altro canto, si registra un aumento del bilancio destinato alla sovversione contro l’isola, fino a 75 milioni di $, 35 milioni in più rispetto al periodo precedente. Queste somme vengono camuffate con il pretesto di promuovere la democrazia, quando in realtà servono a mantenere le strutture controrivoluzionarie create da Washington, nonché un enorme apparato di propaganda e di guerra psicologica diretto principalmente a destabilizzare la Rivoluzione.

Al di là delle consuete giustificazioni di facciata, i congressisti anticubani mirano ad ampliare fondi che, in larga parte, finiscono nell’ «affare della controrivoluzione» servendo, allo stesso tempo, come strumento per campagne politiche in stati con alta concentrazione di anticubani, come la Florida.

L’intreccio legislativo promosso da questo settore reazionario del Congresso si regge sulla codificazione legale di Cuba come «avversario straniero», termine che compare in numerosi progetti con l’obiettivo di rafforzare una narrativa di scontro.

Questa categoria serve da base a proposte che vanno dal divieto di collaborazione scientifica tra istituzioni dei due paesi, fino alla sospensione di qualsiasi tipo di cooperazione tecnologica o diplomatica.

In almeno cinque iniziative legislative viene introdotto un linguaggio che limita le relazioni scientifiche, minacciando lo sviluppo di progetti congiunti vitali, come la sperimentazione clinica dell’Heberprot-P negli USA, misura che, inoltre, esclude gli statunitensi dall’uso di un prodotto cubano di alta efficacia nella cura dell’ulcera del piede diabetico.

Allo stesso modo, si cerca di ostacolare gli investimenti esteri attraverso progetti che eliminano ostacoli legali alle cause civili previste dalla Legge Helms-Burton, una legislazione che esacerba la persecuzione legale contro imprese e persone che mantengono legami economici con l’isola.

L’offensiva anticubana si manifesta anche nell’ambito della politica migratoria, nella quale questi congressisti si allineano con posizioni di stampo antimigrante, come quelle applicate durante l’amministrazione Trump.

Queste misure hanno provocato la separazione di famiglie cubane e lasciato migliaia di persone in situazione irregolare nella nazione nordamericana, senza offrire una soluzione reale. Nel frattempo, si sostiene la deportazione di massa e le restrizioni sui visti che danneggiano la comunità cubanoamericana e i suoi legami familiari con l’isola.

In questa stessa linea, cercano di generare un effetto di «pentola a pressione», manipolando l’emigrazione al fine di provocare un’esplosione sociale che giustifichi azioni di intervento da parte del governo USA o, almeno, un aumento dell’aggressione economica.

I congressisti anticubani, inoltre, esercitano pressioni dalle loro cariche per mantenere e rafforzare il blocco economico, come dimostra il loro appoggio al Memorandum Presidenziale sulla Sicurezza Nazionale n. 5, imposto da Donald Trump e volto a intensificare le misure che causano fame e disperazione al popolo cubano, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il Governo Rivoluzionario.

Questo irrigidimento si alimenta anche del discorso pubblico e delle reti sociali, dove si giustifica la politica di «massima pressione» e si screditano le azioni del governo cubano, appoggiando inoltre le iniziative della controrivoluzione interna.

Infine, questo gruppo legislativo non esita a promuovere accuse false che collegano Cuba al sostegno di presunte organizzazioni terroristiche, al narcotraffico o a violazioni dei diritti umani, senza fornire prove concrete. Più grave ancora, mantengono stretti rapporti con individui legati ad atti terroristici contro la nazione caraibica.

In sintesi, il 119º Congresso USA mostra un rifiuto persistente e sistematico verso qualsiasi apertura o avvicinamento a Cuba, basato su una strategia complessiva che combina ostilità legislativa, sostegno a narrative false, promozione di misure coercitive e strumentalizzazione politica.

Questa politica non solo viola la sovranità e gli interessi del popolo cubano, ma disprezza anche il potenziale di una relazione bilaterale vantaggiosa per entrambi i popoli.

Alcune delle iniziative recenti

  • R.5342
    • Consente la presentazione illimitata di cause civili ai sensi della Legge Helms-Burton.
    • Elimina il limite di due anni per tali azioni legali.
    • Blocca fondi per laboratori e impone altre restrizioni che colpiscono la cooperazione scientifica e lo sviluppo economico.
    • Impone divieti sui voli e sulle proprietà.
  • 488 (promossa al Senato)
    • Impone sanzioni specifiche su persone ed entità che effettuino transazioni con Cuba, concentrandosi su presunti abusi dei diritti umani e corruzione.
  • 172 – Stopping Adversary Tariff Evasion Act (Rick Scott)
    • Definisce la Maggiore delle Antille come Stato avversario straniero.
  • 838 – ACRE Act (Jerry Moran)
    • Impedisce la concessione di prestiti a paesi avversari.
  • R.3479 – SECURE American Telecommunications Act (Rudy Yakym)
    • Proibisce licenze per cavi sottomarini in aree controllate da avversari stranieri.

Queste azioni legislative si inseriscono nel contesto della riattivazione e dell’aggiornamento del Memorandum Presidenziale sulla Sicurezza Nazionale n. 5, firmato nel 2025, che ribalta le aperture degli anni recenti e ripristina restrizioni in ambiti turistici, finanziari e diplomatici, oltre a limitare la copertura e l’accesso a risorse economiche.


Nuevas propuestas de leyes para asfixiar a Cuba

Congresistas anticubanos insisten en introducir proyectos de leyes que amplíen y perpetúen instrumentos coercitivos contra el archipiélago

Raúl Antonio Capote

Durante el actual periodo legislativo del 119no. Congreso estadounidense, los políticos anticubanos han sostenido una estrategia agresiva y sistemática, acompañada de un lenguaje hostil hacia Cuba en los debates, mientras realizan esfuerzos concertados para aumentar la presión económica y política sobre nuestro país.

Esta ofensiva se manifiesta a través de la introducción de proyectos de Ley que buscan perpetuar y ampliar instrumentos coercitivos, construyendo una narrativa falsa que pretende presentar a Cuba como una amenaza a la seguridad nacional de EE. UU.

Una de las muestras más evidentes de esta hostilidad es la insistencia en mantener a la Isla en la Lista de Estados Patrocinadores del Terrorismo. Congresistas como María Elvira Salazar impulsan el llamado proyecto de Ley Force, que prohibiría al Ejecutivo eliminar a la Mayor de las Antillas de esta lista hasta que se cumplan condiciones que, en la práctica, profundizan el daño económico al pueblo cubano.

La designación como país patrocinador del terrorismo ha sido una herramienta de asfixia financiera y aislamiento internacional que impide el acceso a mecanismos bancarios globales y restringe exportaciones esenciales, afectando severamente la economía y la calidad de vida de la población.

Por otro lado, se observa un aumento del presupuesto para la subversión contra la Isla, de hasta 75 millones de dólares, 35 millones más que en el periodo anterior. Estas sumas se disfrazan con el pretexto de promover la democracia, cuando en realidad sostienen las estructuras contrarrevolucionarias creadas por Washington, así como un enorme aparato de propaganda y guerra sicológica dirigido, fundamentalmente, a desestabilizar a la Revolución.

Más allá de las pretensas justificaciones habituales, los congresistas anticubanos buscan ampliar fondos que, en buena parte, van a parar al «negocio de hacer contrarrevolución», a la vez que sirve para campañas políticas en estados con alta concentración de anticubanos, como Florida.

El entramado legislativo impulsado por este sector reaccionario del Congreso se sostiene sobre la codificación legal de Cuba como «adversario extranjero», un término que aparece en numerosos proyectos con el objetivo de avanzar una narrativa de confrontación.

Esa categoría sirve de base para propuestas que van desde prohibiciones de colaboración científica entre instituciones de ambos países, hasta la suspensión de cualquier tipo de cooperación tecnológica o diplomática.

En al menos cinco iniciativas legislativas se introduce lenguaje que limita las relaciones científicas, lo que amenaza el desarrollo de proyectos conjuntos vitales, como el ensayo clínico del Heberprot-P en EE. UU., medida que, además, excluye a los estadounidenses del uso de un producto cubano de alta eficacia en la cura de la úlcera del pie diabético.

Asimismo, se intenta obstaculizar la inversión extranjera mediante proyectos que eliminan obstáculos legales para demandas civiles bajo la Ley Helms-Burton, una legislación que exacerba la persecución legal contra empresas y personas que mantienen lazos económicos con la Isla.

La ofensiva anticubana también se manifiesta en el ámbito de la política migratoria, en la cual estos congresistas se alinean con posturas de corte antinmigrante, como las implementadas durante la administración Trump.

Esas medidas han provocado la separación de familias cubanas y han dejado a miles de personas en situación irregular en la nación norteña, sin que se ofrezca una solución real. Mientras tanto se sostiene el apoyo a deportaciones masivas y restricciones de visa que perjudican a la comunidad cubanoamericana y sus vínculos familiares con la Isla.

En esa misma línea, buscan generar un efecto de «olla a presión», manipulando la emigración con el fin de provocar un estallido social que justifique acciones de intervención por parte del Gobierno estadounidense o, al menos, un aumento de la agresión económica.

Los congresistas anticubanos, además, presionan desde sus cargos para mantener y reforzar el bloqueo económico, como lo evidencia su respaldo al Memorando Presidencial sobre Seguridad Nacional No. 5, impuesto por Donald Trump, y orientado a intensificar las medidas que causan hambre y desesperación en el pueblo cubano, con el objetivo declarado de derrocar al Gobierno Revolucionario.

Este endurecimiento también se alimenta del discurso público y las redes sociales, en los que se justifica la política de «máxima presión» y se desacreditan las acciones del Gobierno cubano, apoyando además las iniciativas de la contrarrevolución interna.

Finalmente, este grupo legislativo no duda en promover acusaciones falsas que vinculan a Cuba con el apoyo a presuntas organizaciones terroristas, tráfico de drogas o violaciones de derechos humanos, sin ofrecer pruebas concretas. Más grave aún, mantienen relaciones estrechas con individuos relacionados con actos terroristas contra la nación caribeña.

En resumen, el 119no. Congreso de EE. UU. exhibe un rechazo persistente y sistemático hacia cualquier apertura o acercamiento a Cuba, basado en una estrategia integral que combina la hostilidad legislativa, el sostenimiento de narrativas falsas, la promoción de medidas coercitivas y la instrumentalización política.

Esta política no solo vulnera la soberanía y los intereses del pueblo cubano, sino que desprecia el potencial de una relación bilateral beneficiosa para ambos pueblos.

ALGUNAS DE LAS INICIATIVAS RECIENTES

– H.R.5342

Permite la presentación ilimitada de demandas bajo la Ley Helms-Burton. Elimina el límite de dos años para estas acciones legales.

Bloquea fondos para laboratorios y establecer otras restricciones que afectan la cooperación científica y el desarrollo económico.

Impone prohibiciones sobre vuelos y propiedades.

– S.488 (promovido en el Senado)

Impone sanciones específicas sobre personas y entidades que realicen transacciones con Cuba, centrándose en supuestos abusos de derechos humanos y corrupción.

– S.172 Stopping Adversary Tariff Evasion Act (Rick Scott)

Se refiere a la Mayor de las Antillas como Estado adversario extranjero.

– S.838 ACRE Act (Jerry Moran)

Impide préstamos a países adversarios.

– H.R.3479 SECURE American Telecommunications Act (Rudy Yakym)

Prohíbe licencias para cables submarinos en áreas controladas por adversarios extranjeros.

Estas acciones legislativas se enmarcan en el contexto de la reactivación y actualización del Memorando Presidencial sobre Seguridad Nacional No. 5), firmado en 2025, que revierte aperturas de años recientes y restablece restricciones en áreas turísticas, financieras y diplomáticas, además de limitar la cobertura y el acceso a recursos económicos.

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