Discurso Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez

Intervento alla cerimonia commemorativa per il 65° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Cuba e la Repubblica Popolare Cinese e il 76° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

Compagni e compagne della direzione del Partito, dello Stato, del Governo, delle Forze Armate Rivoluzionarie, del Ministero dell’Interno, dell’Unione dei Giovani Comunisti e delle organizzazioni di massa e sociali di Cuba;

Stimato compagno Hua Xin, Ambasciatore plenipotenziario della Repubblica Popolare Cinese nel nostro Paese;

Rappresentanti del Corpo Diplomatico accreditato a Cuba;

Rappresentanti delle imprese e studenti cinesi presenti;

Cari ospiti che ci onorate con la vostra presenza:

Secondo un antico poema cinese, “l’amicizia cancella la distanza”, e secondo il grande cantautore cubano Silvio Rodríguez, “solo l’amore genera meraviglia”.

A nome del popolo, del Partito e del Governo cubani, sono lieto di porgere le più calorose congratulazioni a diverse generazioni di cubani e cinesi, il cui prezioso retaggio ha superato la prova del tempo e della distanza geografica che ci separa, in occasione della celebrazione del 65° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cuba e la Cina.

Oggi sono con noi vecchi e cari amici e nella memoria altri che non sono più fisicamente presenti. Tutti sono stati testimoni e promotori delle relazioni speciali che possono instaurarsi tra un piccolo e un grande Paese, entrambi socialisti, e anche tra un Paese latinoamericano e la Nuova Cina.

Dirigenti, diplomatici, militari, giornalisti, accademici, scienziati, imprenditori e studenti cinesi hanno saputo cogliere l’essenza di un piccolo paese, la cui sovranità e indipendenza sono state raggiunte nel 1959 dopo il trionfo della Rivoluzione Cubana, sempre orgoglioso della componente cinese della sua nazionalità e del contributo dell’emigrazione cinese alle guerre di indipendenza e liberazione.

A sole 90 miglia dalle coste nordamericane, la Rivoluzione Cubana, assediata e criminalmente bloccata dall’egemonia decadente degli Stati Uniti, persiste nella costruzione del socialismo in condizioni estremamente complesse. Sotto la guida del suo Partito Comunista, la nazione affronta le sfide più grandi senza piegarsi. La resistenza creativa è la nostra formula di fronte ai tentativi di soffocamento. E all’orizzonte emerge, come fonte di ispirazione, la straordinaria storia di lotta, sforzi, sacrifici e risultati impressionanti della Cina, consolidati nel percorso di costruzione socialista con peculiarità cinesi.

Compagne e compagni:

Sessantacinque anni dopo l’inizio ufficiale di questa amicizia di ferro, ripensando al percorso compiuto, emergono ricordi che sono simboli dell’opera di diverse generazioni: libri, quaderni, matite e lanterne cinesi utilizzati nella nostra campagna di alfabetizzazione; lo slogan “Cuba sì, yanquis no”, che molti amici cinesi pronunciano in perfetto spagnolo; lo scambio di studenti da e verso Cuba e persino una canzone di un autore cinese che è stata interpretata qui: La linda Habana, solo per citare alcuni esempi.

Ma al centro di questo ricordo affettuoso prevale, su tutto, un fatto definitivo. Accadde al tramonto dello storico 2 settembre 1960, quando più di un milione di cubani, riuniti in Assemblea Generale, approvarono la Prima Dichiarazione dell’Avana. Lo stesso giorno, davanti alla folla riunita nella Piazza della Rivoluzione José Martí, anche il popolo disse sì alla proposta del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz di riconoscere il Governo della Repubblica Popolare Cinese come unico e legittimo rappresentante del gigante asiatico, un gesto senza precedenti in America Latina, nei Caraibi e in tutto l’emisfero occidentale.

Da allora, Cuba e Cina hanno affrontato insieme e con determinazione innumerevoli avversità e hanno vissuto ogni risultato nella costruzione socialista come uno stimolo reciproco.

A Cuba riconosciamo con enorme soddisfazione tutto ciò che la Cina socialista ha dimostrato. I suoi leader e il suo popolo ci confermano ogni giorno che è possibile raggiungere uno sviluppo sostenibile e di alta qualità, sotto la guida del Partito Comunista e senza rinunciare alla difesa della sovranità e dell’indipendenza.

Le relazioni speciali che ci uniscono hanno profonde radici storiche, si basano su scopi e ideali simili e sono state accompagnate dall’attenzione personale, dalla guida e dall’alta priorità concessa dai massimi leader di entrambi i paesi, dalla generazione storica ad oggi, con i legami interpartitici come pietra angolare.

Non dimenticheremo mai che, quando il nostro popolo subiva l’astuta invasione mercenaria di Playa Girón, il primo ministro Zhou Enlai, oltre a manifestare al compagno Fidel il totale e deciso sostegno del popolo cinese, ordinò ai suoi diplomatici all’Avana di difendere con fermezza l’Ambasciata e di condividere la sorte del popolo cubano.

Nei decenni successivi sono state molteplici le dimostrazioni di sostegno da parte della Cina, che non solo ha condannato pubblicamente il blocco degli Stati Uniti e l’inclusione del Paese nell’illegale lista dei Paesi che presumibilmente sostengono il terrorismo, ma ha anche sostenuto in modo concreto Cuba nel suo sviluppo economico e sociale. Da parte sua, il nostro Paese ha mantenuto una posizione invariata di sostegno al principio di una sola Cina e di condanna dell’ingerenza negli affari interni del Paese fratello, sia a Taiwan, che in Tibet, che nello Xinjiang e a Hong Kong.

La Cina è sempre stata tra i nostri migliori amici nei giorni difficili del Periodo Speciale, a seguito della disintegrazione dell’URSS e della scomparsa del campo socialista nell’Europa orientale, con il presidente Jiang Zemin unico capo di Stato a visitare Cuba nel 1993, in un gesto di fratellanza e fiducia nella capacità del nostro Paese di superare con successo quel momento difficile.

In occasione della visita del compagno Xi Jinping nel 2014, il compagno Fidel ha scritto in una delle sue riflessioni: “Xi Jinping è uno dei leader rivoluzionari più risoluti e capaci che abbia mai conosciuto in vita mia”. Due anni dopo, il leader cinese ha reso un meritato omaggio al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz dopo la sua scomparsa, presso l’Ambasciata di Cuba a Pechino, e ha trasmesso un sentito messaggio di solidarietà e incoraggiamento al Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz e al popolo cubano.

Cari amici e amiche:

Durante la recente visita che ci ha onorato di rendere alla sorella Repubblica Popolare Cinese per partecipare alle attività commemorative dell’80° anniversario della vittoria nella guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e la guerra antifascista mondiale, la delegazione cubana è stata ricevuta dal presidente Xi Jinping e da altri leader cinesi, in un gesto che apprezziamo particolarmente perché in quel momento il Paese riceveva contemporaneamente leader da tutto il mondo e che sentiamo come un’espressione della profonda amicizia che unisce i partiti, i governi e i popoli dei due Paesi.

Nella dichiarazione congiunta rilasciata al termine degli scambi si riconosce altamente l’amicizia tradizionale tra la Repubblica di Cuba e la Repubblica Popolare Cinese e i fruttuosi risultati nello sviluppo delle relazioni e della cooperazione in vari ambiti nei 65 anni trascorsi dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche.

“Cuba e Cina sono buoni amici, buoni compagni e buoni fratelli”, affermiamo. L’amicizia tra Cuba e Cina è stata forgiata dai leader storici dei due paesi, rappresentati da Mao Zedong e Fidel Castro Ruz. I 65 anni di relazioni diplomatiche testimoniano il continuo approfondimento delle relazioni bilaterali, ormai diventate un buon esempio di sincero sostegno reciproco tra paesi in via di sviluppo e di cooperazione solidale tra nazioni socialiste.

Ricordiamo che tre anni prima, durante la visita di Stato in Cina nel novembre 2022, abbiamo raggiunto un importante consenso per costruire insieme la Comunità del futuro condiviso Cuba-Cina, la prima a livello bilaterale tra la Cina e i paesi dell’America Latina e dei Caraibi, e durante quella visita è stata pubblicata la Dichiarazione congiunta tra la Repubblica di Cuba e la Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento delle relazioni bilaterali nella nuova era.

Questa volta sottolineiamo che i legami tra Cuba e la Cina si trovano in un momento storico eccellente, riaffermando la ferma volontà politica di avanzare verso un livello più alto di relazioni bilaterali attraverso l’accelerazione della costruzione della Comunità del futuro condiviso Cuba-Cina, sancita nella Dichiarazione congiunta adottata nel mese di settembre di quest’anno.

Abbiamo quindi scambiato opinioni approfondite sulle relazioni tra i due partiti e i due paesi, raggiungendo importanti consensi, e abbiamo concordato di continuare a rafforzare la comunicazione strategica, intensificare gli scambi ad alto livello, approfondire la cooperazione politica bilaterale e multilaterale, promuovere la cooperazione a tutti i livelli e in tutti i settori, continuare ad approfondire le speciali relazioni di amicizia tra Cina e Cuba nella nuova era.

Le due dichiarazioni citate ribadiscono la volontà comune di proiettare, con un orientamento politico e un approccio strategico, i legami bilaterali in tutti i settori, come dimostrano il fluido scambio di delegazioni a tutti i livelli in entrambe le direzioni e il consolidamento dei meccanismi di concertazione, coordinamento e monitoraggio delle questioni fondamentali dell’agenda economica bilaterale, con particolare attenzione ai settori prioritari della produzione alimentare, dell’energia, della trasformazione digitale e della sicurezza informatica, del turismo, delle biotecnologie e della sanità.

Data la complessa situazione che Cuba ha affrontato nell’ultimo periodo, è stato importante accelerare l’attuazione di progetti di aiuto integrale, molti dei quali in modalità di emergenza, che apprezziamo e ringraziamo a nome del popolo cubano, mentre a Cuba lavoriamo per creare condizioni favorevoli per rendere effettiva la partecipazione delle imprese cinesi ai piani di sviluppo nazionale. Tutto ciò secondo il principio dell’accompagnamento del governo e del protagonismo delle imprese, sulla base del reciproco vantaggio.

Cari amici e amiche:

L’occasione è propizia anche per ricordare la celebrazione, il prossimo 1° ottobre, del 76° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, evento di importanza trascendentale che ha posto fine a un lungo processo di lotta antimperialista e ha dato inizio a una nuova fase di sviluppo in quella nazione sorella.

I risultati storici e i frutti della civiltà creati dalla Nuova Cina in questo periodo appartengono non solo al laborioso popolo cinese, ma anche a tutti i popoli del mondo che amano la pace, cercano il progresso e abbracciano il futuro.

La forza della Cina come potenza socialista, grazie ai risultati positivi del processo di riforma e apertura, ha trasformato il sistema delle relazioni internazionali, contribuendo non solo alla prosperità del suo popolo, ma anche come contrappeso essenziale alle forze egemoniche che cercano di imporre un unico modello al mondo.

Ne sono un esempio i preziosi contributi globali che la Repubblica Popolare Cinese ha messo a disposizione della comunità internazionale, come l’iniziativa Belt and Road, la Comunità del futuro condiviso per tutta l’umanità e le importanti iniziative per lo sviluppo, la sicurezza, la civiltà e la governance globali, che offrono enormi opportunità ai paesi in via di sviluppo, in particolare alle nazioni del Sud del mondo.

Le nostre convergenze e il nostro sostegno reciproco su temi centrali e di interesse dell’agenda internazionale sono ampi, sempre in difesa del multilateralismo, dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Cuba continuerà a contribuire a risvegliare l’interesse reciproco tra l’America Latina e i Caraibi e la Cina unica e indivisibile.

La Cina ci mostra continuamente il modo migliore per promuovere la pace e il multilateralismo. Non è certo applicando misure protezionistiche, distorcendo o politicizzando le regole del commercio globale; non è con l’intolleranza ideologica e culturale; non è applicando due pesi e due misure; non è con politiche di forza o cercando di imporre un unico modello a livello globale; non è imponendo misure coercitive unilaterali; non è bloccando l’accesso alle tecnologie e alle conoscenze né cercando di interrompere le catene industriali e di approvvigionamento globali come fa gli Stati Uniti.

La profonda amicizia tra Cina e Cuba mostra la via più rapida ed efficace verso la pace e lo sviluppo, attraverso la cooperazione tra una grande potenza e una piccola nazione.

Insieme possiamo mostrare la forza illimitata dell’identificazione di due rivoluzioni autentiche e il profondo valore della solidarietà reciproca.

Grazie per questi 65 anni di amicizia sincera!

Viva l’amicizia indissolubile tra Cina e Cuba!

Muchas gracias


Discurso pronunciado por Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez, Primer Secretario del Comité Central del Partido Comunista de Cuba y Presidente de la República, en el acto conmemorativo por el Aniversario 65 del establecimiento de relaciones diplomáticas entre la República de Cuba y la República Popular China y el Aniversario 76 de la fundación de la República Popular China, en el Palacio de la Revolución, el 29 de septiembre de 2025, “Año 67 de la Revolución”

 

Compañeras y compañeros de la dirección del Partido, el Estado, el Gobierno, las Fuerzas Armadas Revolucionarias, el Ministerio del Interior, la Unión de Jóvenes Comunistas y las organizaciones de masas y sociales de Cuba;

Estimado compañero Excelentísimo Señor Hua Xin, Embajador plenipotenciario de la República Popular China en nuestro país;

Representantes del Cuerpo Diplomático acreditado en Cuba;

Representantes de empresas y estudiantes chinos presentes;

Estimados invitados que nos honran con su presencia:

Según un antiguo poema chino, “la amistad borra la distancia”, y según el gran cantautor cubano, Silvio Rodríguez, “solo el amor engendra la maravilla”.

En nombre del pueblo, el Partido y el Gobierno cubanos me complace trasladar las más cálidas felicitaciones a varias generaciones de cubanos y chinos, cuyo preciado legado ha sobrepasado la prueba del tiempo y de la distancia geográfica que nos separa, en ocasión de la celebración del Aniversario 65 del establecimiento de relaciones diplomáticas entre Cuba y China.

Hoy nos acompañan viejos y entrañables amigos y en la memoria otros que ya no están físicamente.  Todos fueron testigos y promotores de las relaciones especiales que pueden establecerse entre un país pequeño y uno grande, ambos socialistas, y también entre un país latinoamericano y la Nueva China.

Dirigentes, diplomáticos, militares, periodistas, académicos, científicos, empresarios y estudiantes chinos han sabido captar la esencia de un pequeño país, cuya soberanía e independencia se alcanzó en 1959 tras el triunfo de la Revolución Cubana, siempre orgullosa del componente chino de su nacionalidad y de la contribución de la emigración china a las guerras de independencia y liberación.

A solo 90 millas de las costas norteamericanas la Revolución Cubana, asediada y criminalmente bloqueada por la hegemonía decadente de los Estados Unidos, persiste en la construcción del socialismo en condiciones sumamente complejas.  Bajo la dirección de su Partido Comunista la nación enfrenta los mayores desafíos sin doblegarse. Resistencia creativa es nuestra fórmula frente a los intentos de asfixia.  Y en el horizonte emerge, como una inspiración, la extraordinaria historia de lucha, esfuerzos, sacrificios y de impresionantes logros de China, consolidados en el camino de la construcción socialista con peculiaridades chinas.

Compañeras y compañeros:

Sesenta y cinco años después del inicio oficial de esta amistad de hierro, al repasar el camino transitado, emergen memorias como símbolos de la obra de varias generaciones: libros, cuadernos, lápices y faroles chinos utilizados en nuestra campaña de alfabetización; la consigna “Cuba sí, yanquis no”, que muchos amigos chinos pronuncian en perfecto español; el intercambio de estudiantes hacia y desde Cuba y hasta una canción de un autor chino que fue interpretada aquí: La linda Habana, por solo mencionar algunos ejemplos.  

Pero en el centro de esa memoria entrañable prevalece, por sobre todos, un hecho definitivo.  Ocurrió al atardecer del histórico 2 de septiembre de 1960, cuando más de un millón de cubanos, en Asamblea General, aprobó la Primera Declaración de La Habana.  Ese mismo día y ante la concentración multitudinaria en la Plaza de la Revolución José Martí, también el pueblo dijo sí a la propuesta del Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz, de reconocer al Gobierno de la República Popular China como único y legítimo representante del gigante asiático, gesto sin precedente en América Latina y el Caribe y en todo el hemisferio occidental.

Desde entonces, Cuba y China hemos enfrentado en conjunto y con firmeza innumerables adversidades y hemos sentido cada logro en la construcción socialista como estímulo recíproco.

En Cuba reconocemos con enorme satisfacción todo lo que China socialista ha demostrado.  Sus líderes y su pueblo nos ratifican cada día que es posible alcanzar un desarrollo sostenible y de alta calidad, bajo la dirección del Partido Comunista y sin renunciar a la defensa de la soberanía y la independencia.

Las relaciones especiales que nos unen tienen profundas raíces históricas, se basan en similares propósitos e ideales y han estado acompañadas de la atención personal, la guía y la alta prioridad concedida por los máximos líderes de ambos países, desde la generación histórica hasta la actualidad, con los vínculos interpartidistas como piedra angular.

Jamás olvidaremos que, cuando nuestro pueblo sufría la artera invasión mercenaria por Playa Girón, el primer ministro Zhou Enlai, además de manifestarle al compañero Fidel el total y decidido apoyo del pueblo chino, les indicó a sus diplomáticos en La Habana defender con firmeza la Embajada y correr la misma suerte que el pueblo cubano.

En las décadas sucesivas múltiples han sido las muestras de apoyo de China, que no solo ha condenado de forma pública el bloqueo de Estados Unidos y la inclusión del país en la ilegal lista de países que supuestamente apoyan el terrorismo, sino que ha respaldado de forma práctica a Cuba en su desarrollo económico y social.  Nuestro país, por su parte, ha mantenido una postura invariable de apoyo al principio de una sola China y de condena a la injerencia en los asuntos internos del hermano país, tanto en Taiwán, en el Tíbet, como en Xinjiang y en Hong Kong.

China estuvo siempre entre nuestros mejores amigos en los días difíciles del Periodo Especial, a raíz de la desintegración de la URSS y la desaparición del campo socialista en Europa Oriental, siendo el presidente Jiang Zemin el único jefe de Estado que visitó Cuba en el año 1993, un gesto de hermandad y confianza en la capacidad de nuestro país para superar con éxito aquel aciago momento.

En ocasión de la visita del camarada Xi Jinping en 2014, el compañero Fidel escribió en una de sus reflexiones: “Xi Jinping es uno de los líderes revolucionarios más firme y capaz que he conocido en mi vida”.  Dos años después el líder chino rendía merecido tributo al Comandante en Jefe Fidel Castro Ruz tras su partida física, en la Embajada de Cuba en Beijing, y trasladaba un sentido mensaje de solidaridad y aliento al General de Ejército Raúl Castro Ruz y al pueblo cubano.

Estimados amigos y amigas:

Durante la reciente visita que nos honró cumplimentar a la hermana República Popular China para participar en las actividades conmemorativas por el Aniversario 80 de la Victoria en la Guerra de Resistencia del Pueblo Chino contra la Agresión Japonesa y la Guerra Antifascista Mundial, la  delegación cubana fue recibida por el presidente Xi Jinping y otros dirigentes chinos, en un gesto que agradecemos especialmente por tratarse de un momento en que el país recibía simultáneamente a líderes de todo el mundo y que sentimos como una expresión de la entrañable amistad que une a los partidos, gobiernos y pueblos de ambos países.

En la Declaración Conjunta emitida al término de los intercambios se reconoce altamente la amistad tradicional entre la República de Cuba y la República Popular China y los fructíferos resultados en el desarrollo de las relaciones y la cooperación en diversos ámbitos en los 65 años transcurridos desde el establecimiento de relaciones diplomáticas.

“Cuba y China son buenos amigos, buenos camaradas y buenos hermanos”, afirmamos.  La amistad entre Cuba y China fue forjada por los líderes históricos de los dos países, representados por Mao Zedong y Fidel Castro Ruz.  Los 65 años de relaciones diplomáticas son testigos de la continua profundización de las relaciones bilaterales, convertidas ya en un buen ejemplo de sincero apoyo mutuo entre países en desarrollo y cooperación solidaria entre naciones socialistas.

Recordamos que tres años antes, durante la visita de Estado realizada a China en noviembre de 2022, alcanzamos un consenso importante para construir conjuntamente la Comunidad de Futuro Compartido Cuba-China, la primera a nivel bilateral entre China y países de América Latina y el Caribe, y durante aquella visita se publicó la Declaración Conjunta entre la República de Cuba y la República Popular China sobre la Profundización de las Relaciones Binacionales en la Nueva Era.

Esta vez resaltamos que los vínculos entre Cuba y China se encuentran en un excelente momento histórico, reafirmando la firme voluntad política de avanzar hacia un nivel más alto de las relaciones bilaterales a través de la aceleración de la construcción de la Comunidad de Futuro Compartido Cuba-China, refrendada en la Declaración Conjunta adoptada en el mes de septiembre del presente año.

Entonces intercambiamos a fondo opiniones sobre las relaciones entre ambos partidos y países, llegando a importantes consensos, y coincidimos en seguir reforzando la comunicación estratégica, intensificar los intercambios de alto nivel, profundizar la cooperación política bilateral y multilateral, promover la cooperación a todos los niveles y en todos los ámbitos, seguir profundizando las especiales relaciones de amistad entre China y Cuba en la Nueva Era.

Las dos declaraciones citadas reafirman la voluntad común de proyectar, con una orientación política y un enfoque estratégico, los vínculos bilaterales en todas las esferas, lo que se verifica en el fluido intercambio de delegaciones a todos los niveles en ambos sentidos, así como la consolidación de los mecanismos de concertación, coordinación y seguimiento de los temas fundamentales de la agenda económica bilateral, con énfasis en los sectores priorizados de producción de alimentos, energía, transformación digital y ciberseguridad, turismo, biotecnología y salud.

Ante la compleja situación que ha afrontado Cuba en el último periodo resultó relevante la agilización de la dinámica para la implementación de proyectos de ayuda integral, muchos de ellos en la modalidad de emergencia, la que apreciamos y agradecemos en nombre del pueblo cubano, al tiempo que en Cuba trabajamos por crear condiciones favorables para hacer efectiva la participación del empresariado chino en los planes de desarrollo nacional. Todo ello bajo el principio del acompañamiento del Gobierno y el protagonismo de las empresas, sobre la base del beneficio mutuo.

Estimados amigos y amigas:

La ocasión es propicia también para recordar la celebración el próximo primero de octubre del Aniversario 76 de la fundación de la República Popular China, hecho de trascendental importancia que puso fin a un largo proceso de lucha antimperialista e inició una nueva etapa de desarrollo en esa hermana nación.

Los logros históricos y los frutos de la civilización creados por la Nueva China en este periodo pertenecen no solo al laborioso pueblo chino, sino también a todos los pueblos del mundo que aman la paz, buscan el progreso y abrazan el futuro.

La pujanza de China como una potencia socialista, a partir de los exitosos resultados del proceso de Reforma y Apertura, ha transformado el sistema de relaciones internacionales, contribuyendo no solo a la prosperidad de su pueblo, sino también como contrapeso esencial a las fuerzas hegemónicas que intentan imponer un solo modelo al mundo.

Ejemplo de ello son los valiosos aportes globales que la República Popular China ha puesto a disposición de la comunidad internacional, como la Iniciativa de la Franja y la Ruta, la Comunidad de Futuro compartido para toda la humanidad y las importantes iniciativas para el desarrollo, la seguridad, la civilización y la gobernanza globales, que ofrecen enormes oportunidades para los países en desarrollo, en especial a las naciones del Sur Global.

Son amplias nuestras coincidencias y el apoyo mutuo en temas medulares y de interés de la agenda internacional, siempre en defensa del multilateralismo, los principios del Derecho Internacional y la Carta de las Naciones Unidas. Cuba continuará contribuyendo a despertar el interés recíproco entre América Latina y el Caribe y la única e indivisible China.

China nos muestra continuamente la mejor manera de promover la paz y el multilateralismo.  No es, por supuesto, aplicando medidas proteccionistas, distorsionando o politizando las reglas del comercio global; no es con intolerancia ideológica y cultural; no es aplicando dobles raseros; no es con políticas de fuerza o tratando de imponer un único modelo a nivel global; no es imponiendo medidas coercitivas unilaterales; no es bloqueando el acceso a las tecnologías y conocimientos ni tratando de cortar las cadenas industriales y de suministros globales como lo hace Estados Unidos.

La entrañable amistad entre China y Cuba muestra el camino más expedito y efectivo hacia la paz y el desarrollo, mediante la cooperación entre una gran potencia y una pequeña nación.

Juntos podemos mostrar la fuerza ilimitada de la identificación de dos revoluciones genuinas y el profundo valor de la solidaridad recíproca.

¡Gracias por estos 65 años de amistad genuina!

¡Viva la amistad de hierro entre China y Cuba! 

Muchas gracias 


Cuba e Cina: la forza illimitata dei due rivoluzioni genuine

Díaz-Canel ha presenziato la cerimonia per il 65 anniversario delle relazioni diplomatiche tra  la Repubblica di Cuba e la Repubblica Popolare della Cina

«La profonda amicizia tra la Cina e Cuba mostra il camino più rapido ed efficace verso la pace e lo sviluppo, mediante la cooperazione tra una grande potenza e una piccola nazione. Insieme potremo mostrare la forza illimitata dell’identificazione di due rivoluzioni genuine e il profondo valore della solidarietà reciproca».

Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, lo ha detto nella cerimonia per la commemorazione del 65 anniversari delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Cuba e la Repubblica Popolare della Cina, e dell’anniversario 76º della Fondazione della Repubblica Popolare della Cina, il 1º ottobre del 1949.

La celebrazione è stata presieduta dal compagno Hua Xin, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Popolare della Cina in Cuba; ed ha contato con la presenza di membri del  Burò Politico, della Segreteria del Comitato Centrale, dirigenti del Partito, dell’ Assemblea Nazionale, del Governo, la UJC, le organizzazioni di massa, le FAR, il MININT e il ICAP.

Nel discorso centrale della commemorazione, il Presidente cubano ha sottolineato  che le relazioni speciali che legano Cuba e la Cina hanno profonde radici e si basano in simili propositi e ideali e sono state accompagnate dall’attenzione personale e la guida e l’alta priorità concessa dai più alti leaders  dei due paesi, dalla generazione storica all’attualità, con vincoli tra i partiti come pietra angolare».

All’inizio del suo discorso, in nome del Popolo, del Partito e del Governo cubani, Díaz-Canel ha inviato le più calde felicitazioni a varie generazioni di cubani e di cinesi il cui prezioso legato ha superato la prova del tempo e della distanza geografica».

«Come disse il  Comandante in Capo  Fidel, “Pratichiamo la nostra solidarietà con fatti non con belle parole”», e come precisò nel discorso d’apertura della cerimonia di commemorazione il compagno Hua Xin, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Popolare  della Cina nell’Isola.

«Negli  ultimi 65 anni  –ha detto –, i vincoli cinese-cubani sono diventati un modello di solidarietà e cooperazione tra paesi socialisti e di sincera assistenza mutua tra nazioni in sviluppo».

Il diplomatico ha espresso il suo «sincero ringraziamento al Partito, al Governo e al popolo cubani per questo gesto speciale e amichevole di celebrare il 65º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Cina e Cuba, e il 76º anniversario della fondazione della Repubblica Popolare della Cina.

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.