Tag Archives: argentina

L’Argentina consegna l’estremo sud dell’America Latina

Telma Luzzani

Anche se sembrano passati anni, sono trascorsi appena cinque mesi da quando il presidente Donald Trump si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca. Il suo obiettivo — sintetizzato efficacemente nello slogan MAGA (Make America Great Again, ovvero “Rendere l’America di nuovo grande”) — consiste nel fare tutto il necessario per recuperare la supremazia perduta. Un obiettivo che implica una rivoluzione socio-economico-politica non convenzionale, i cui effetti ci coinvolgono. Per molte ragioni, l’Argentina e, soprattutto, il nostro Sud sono parte integrante del piano trumpista di “restaurazione”.

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Venezuela: comunicato 10 giugno

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Come si distrugge un Paese in 18 mesi: il caso Argentina

“Perché io pago il pedaggio e tu no?”: la crudeltà del nuovo corso politico di Javier Milei.

La domanda: “Perché io devo pagare il pedaggio e tu no?“, fatta dal burocrate di turno alla madre di un bambino autistico, riassume la filosofia crudele del regime neoliberista di Javier Milei. Mentre l’Argentina affoga in una povertà da record, il governo celebra sconti illusori su televisori e condizionatori d’aria, come se fossero la salvezza di un popolo che non arriva a fine mese. La verità è sepolta sotto montagne di dati truccati e operazioni finanziarie suicide.

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Smontando l’“Operazione Guacamaya”

Una nuova (e disperata) mossa propagandistica

Misión Verdad

Recentemente María Corina Machado, a nome dell’opposizione estremista del Venezuela, si è attribuita l’esecuzione della cosiddetta “Operazione Guacamaya”, una manovra “impeccabile” che, secondo lei, avrebbe ottenuto la “liberazione dei cinque sequestrati” nella sede dell’ambasciata argentina a Caracas.

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La visita dell’ammiraglio Holsey e una suggestiva coincidenza

Atilio Borón

Questo lunedì, nel pomeriggio, arriverà in Argentina il nuovo capo del Comando Sud degli USA, l’ammiraglio Alvin Holsey. Durante la sua visita si incontrerà, due volte, con il presidente Javier Milei, una alla Casa Rosada e un’altra durante la cena offerta dall’ambasciata USA.

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Cubainformacion: retate universitarie

Retate universitarie, blackout e brogli elettorali: la stampa e il suo doppio standard

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Avete letto, su qualche grande quotidiano occidentale, editoriali o reportage che condannino i brogli nelle elezioni presidenziali in Ecuador, come denuncia l’opposizione?

Avete sentito dibattiti televisivi che esigano, in maniera infuocata la pubblicazione dei verbali elettorali? Ovviamente no (1). Perché l’Ecuador… non è il Venezuela (2).

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Argentina sull’orlo del precipizio, e in basso i demoni attendono

Il caos provocato dalle politiche tariffarie di Donald Trump, volte a salvare il dollaro dalla disfatta – il debito e lo squilibrio commerciale degli Stati Uniti si misurano in trilioni – è di natura globale, ma si abbatterà più duramente sui Paesi eufemisticamente definiti in via di sviluppo o emergenti.

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Milei e la svendita della Patagonia

www.altrenotizie.org

Circa 40 persone formano un cerchio sull’erba polverosa di fine estate. Dopo giorni di incertezza e paura, tagliate fuori dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione, famiglie delle comunità Mapuche nella provincia argentina di Chubut si riuniscono per parlare di ciò che è accaduto l’11 febbraio.

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Parallelo 42: la NATO in Argentina

 Cecilia Miglio

Julio César Urien è un ex ufficiale di spicco della Marina argentina. Noto per aver guidato la rivolta alla Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA) il 17 novembre 1972, a sostegno del ritorno del generale Juan D. Perón dopo 18 anni di proscrizione e per essersi rifiutato di reprimere il popolo, fu detenuto fino al 25 maggio 1973, quando venne rilasciato con la legge di amnistia del presidente Héctor J. Cámpora. Nel 1975 fu nuovamente arrestato per i suoi legami con il Gruppo Montoneros e infine rilasciato sotto il governo democratico di Raúl Ricardo Alfonsín nell’ottobre 1983.

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Milei marxista

Atilio Borón

Ci sono molte ragioni per le quali il presidente argentino entrerà nella storia dalla porta di servizio, se avrà fortuna. Contrariamente ai suoi deliri di grandezza, alla sua autoproclamata missione di essere il “redentore” di un Occidente conquistato dall’idra dalle sette teste del collettivismo, Javier Milei sarà invece ricordato come il governante la cui gestione ha fornito una nuova, più decisa e definitiva conferma della veridicità contenuta nella teoria di Karl Marx sull’economia capitalista. Come marxista “provato e dichiarato” non posso fare a meno di ringraziarlo, perché combatterò la battaglia delle idee meglio equipaggiato di prima.

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Argentina in crisi

povertà al 52,9% e licenziamenti di massa con il governo Milei

Fabrizio Verde

L’Argentina rappresenta oggi uno dei casi più emblematici del fallimento delle politiche neoliberiste nel mondo. Il recente aumento della povertà al 52,9% della popolazione, secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti (Indec), è solo l’ultimo segnale di un sistema che ha devastato l’economia e la società del paese. Il presidente Javier Milei, grande sostenitore di un approccio economico basato su tagli drastici alla spesa pubblica e privatizzazioni massicce (leggi neoliberismo selvaggio), ha portato avanti una serie di riforme che, lungi dal risanare la nazione, hanno affondato ulteriormente milioni di argentini nella miseria.

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Neofascismi nella regione latinoamericana

il territorio virtuale come ambito di costruzione del potere

Paula Giménez e Matías Caciabue*

Negli ultimi anni, siamo stati testimoni di una preoccupante alleanza tra progetti politici autoritari e ciò che possiamo definire una nuova aristocrazia finanziaria e tecnologica. Questa collaborazione si inquadra in una ridefinizione delle dinamiche del potere mondiale, che approfondisce una logica di violenza simbolica e cognitiva, minacciando persino la sovranità delle nostre democrazie.

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Argentina: l’egolatria di un ‘pazzo che non sa’

Il delirante messianismo del presidente e le sue dolorose conseguenze per la vita delle maggioranze popolari del paese mettono in luce la sua essenza classista e antinazionale. Raramente ciò che è antagonistico e irrazionale in termini ideologici e in senso sociale e culturale viene rivelato così chiaramente. Il governo libertario rappresenta tutto l’opposto dell’idea di un tessuto sociale solidale e del popolo stesso come collettivo nazionale, con una storia e una cultura che lo sostiene e gli dà significato.

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L’Argentina di Milei sprofonda nella povertà

e nell’inflazione che ha raggiunto il 236,7% annuo

Michele Blanco lantidiplomatico.it

L’idolo dei liberisti, dei governi statunitensi e dell’ultradestra il Presidente dell’Argentina Javier Milei, grazie alle sue assurde e inumani politiche, di tagli alle spese sociali, sta conducendo il popolo argentino in un baratro profondissimo. In Argentina oggi una persona su due è poverissima, infatti con la presidenza Milei in pochissimo tempo è passata dal già alto tasso del 41,7% di povertà all’incredibile 52% di cittadini argentini in situazione di povertà.

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È la classe, stupido!

Atilio Borón

In Argentina, “la casta” è diventata la chiave interpretativa a cui ricorrono sia i politici che i commentatori per spiegare la turbolenta congiuntura che sta attraversando la vita nazionale. La vittoria elettorale di una coalizione neofascista, presieduta da un prodotto da laboratorio fabbricato per captare il malessere sociale dominante, ha installato “la casta” come la sintesi di tutti i mali che affliggevano il paese.

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