Come che Cuba accettò cedere la Base di Guantanamo? La distorsione della Storia trasformata in informazioni
José Manzaneda, coordinatore Cubainformación
La sezione TV del quotidiano spagnolo “El Pais” ha visitato la Base Navale di Guantánamo (1). Ma non per avvicinarsi agli orrori della prigione di alta sicurezza, ma per intervistare le/i cubane/i che, decenni fa, hanno deciso di rimanere e vivere nella Base e rompere con il loro paese.
Ma il più sorprendente del reportage è come il giornalista Carlos de Vega (2), -che, non a caso, fu per sette anni corrispondente di CNN Plus a Washington (3)- trasmetteva, senza batter ciglio, la storia ufficiale della Base di Guantanamo scritta…dai suoi occupanti.










Il Governo USA ha detto che aveva l’intenzione di chiudere il centro di tortura installato a Guantanamo, ma non intende restituire, a Cuba, questo territorio, occupato militarmente dalla fine del XIX secolo. Le ragioni sono insostenibile: dicono che la base militare di Guantanamo è importante per gli USA. Al di là che la base non ha alcuna importanza militare – tranne il centro di tortura – ciò non concede alcun diritto, agli USA, di mantenere l’occupazione di una parte del territorio cubano, come se le necessità USA si potessero imporre sopra la sovranità di Cuba.
