Il 1 maggio a Cuba, un paese di fronte all’impero
L’alba a L’Avana iniziò a risvegliarsi molto prima che il sole aprisse le tende del cielo. Alle sei, le strade erano un fiume umano in marcia: carri spinti dagli operai, il passo deciso dei contadini, l’inevitabile eco dello slogan «La Patria si difende». Decine di migliaia di persone hanno iniziato a percorrere le strade verso la Tribuna Antiimperialista José Martí, proprio di fronte alla simbolica sfida rappresentata dall’Ambasciata degli Stati Uniti. Più di 250 brigadisti internazionali, giunti da 20 paesi, si sono mescolati alla marea. I marciapiedi si sono trasformati in trincee e la sfilata in una celebrazione di sfida.

