Carlos Fazio
Il 26 settembre, in mezzo alla pulizia etnica e al genocidio ininterrotto a Gaza, in un’operazione di propaganda e guerra psicologica, Benjamin Netanyahu – massimo esponente del “terrorismo all’ingrosso” (come lo definì Noam Chomsky) nell’attuale congiuntura – è salito sul podio dell’Assemblea Generale dell’ONU per difendere con arroganza e trucchi sporchi i crimini dello Stato di Israele contro l’umanità nella Palestina occupata, in Libano, Iran e Yemen.

