La neo omaggiata con il Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado è stata ricevuta alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, cosa si siano detti non è noto, nota è invece la consegna della medaglia ricevuta dalla leader dell’opposizione venezuelana al suo nuovo eroe.
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Venezuela e il neocolonialismo
Imperialismo puro e duro. Al di fuori del diritto internazionale, gli USA hanno invaso il Venezuela, sequestrato il presidente Nicolás Maduro, ucciso 80 persone e distrutto edifici e installazioni militari. In precedenza avevano strangolato economicamente la Repubblica bolivariana, bloccato i suoi mari e il suo spazio aereo, ed eseguito extragiudizialmente 110 naviganti che, a bordo di piccole imbarcazioni, solcavano l’oceano Pacifico orientale.
L’aquila, il condor e il giaguaro
I conflitti e le guerre istigati dagli USA e dall’Unione Europea in Ucraina, nei Caraibi e in Medio Oriente, uniti alle provocazioni del Giappone nel Sud-est asiatico, sono il risultato del crollo dell’ordine instaurato dopo la fine della Guerra Fredda. L’egemonia unilaterale, concepita dagli intellettuali organici del capitalismo neoliberista, è durata appena tre decenni. Gli attuali governanti dell’Occidente sono cresciuti nella convinzione che la loro influenza e il loro potere fossero assoluti e che la storia fosse finita. Donald Trump, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer hanno fatto irruzione sulla scena pubblica congetturando che le controversie strutturali sul futuro globale fossero state superate.
La vera transizione democratica in Venezuela è già avvenuta
si chiama Rivoluzione Bolivariana
Nell’assurda motivazione dove si spiega perché il comitato norvegese scelto dal Parlamento di Oslo abbia deciso di assegnare il premio Nobel per la Pace alla violenta, estremista, fascista, antidemocratica e guerrafondaia venezuelana Maria Corina Machado si afferma che “riceverà il premio Nobel per la pace per il suo instancabile lavoro nel promuovere i diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”.
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“Lotta clandestina” e terrorismo: l’opzione Machado
Destabilizzazione neutralizzata
La recente neutralizzazione di un piano con esplosivi destinati a colpire zone di grande affluenza a Caracas non appare come un episodio isolato. Secondo l’indagine ufficiale, si tratta di una configurazione operativa in cui confluiscono approvvigionamento specializzato, comando e addestramento esterni, oltre a una rotta di finanziamento illecito che mette in relazione interessi politici e reti criminali. A ciò si aggiungono indizi di ostruzione interna, segnali che incorniciano il caso come un disegno con vocazione destabilizzatrice di portata nazionale.
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Edmundo Gonzalez abbraccia il Piano Motosega di Maria Corina
In una recente intervista realizzata da Caracas Chronicles, il candidato presidenziale della Piattaforma Unitaria, Edmundo González, ci fornisce nuovi indizi del suo carattere tutelato sotto María Corina Machado e l’illusione della “transizione”.
All’inizio dell’articolo si configura una pericolosa scommessa sulla narrativa del trionfalismo, con la quale si cerca di cementare lo scenario di “transizione democratica”, già discusso precedentemente in questa sede, che alimenta aspettative che potrebbero sfociare in violenza.
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Radiografia ad alta risoluzione sullo scontro tra le dirigenze oppositrici
Il clima di scontro tra alcuni dirigenti dell’opposizione venezuelana si intensifica alla vigilia della scadenza dei termini per la sostituzione delle candidature per le prossime elezioni presidenziali del Venezuela, che si terranno il 28 luglio.
Secondo il calendario elettorale diffuso dal Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), le organizzazioni politiche partecipanti hanno tempo, dal 1 aprile fino al 20 di questo mese, per decidere eventuali cambi nelle candidature.
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Tradimenti e debacle nella nomina delle candidature delle opposizioni
Il processo di iscrizione delle candidature presidenziali in Venezuela, in vista delle elezioni del 28 luglio, è culminato con importanti novità, intrighi e “tradimenti” tra le fila delle diverse opposizioni.
Manuel Rosales, dirigente del partito Un Nuevo Tiempo (UNT) e attuale governatore dello stato di Zulia, ha chiuso la giornata di iscrizione dei candidati dell’opposizione, accumulandosi ad una lunga lista di 12 figure provenienti da vari spettri dell’antichavismo.
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Venezuela: preparandosi al disconoscimento
Senatori USA ed ex presidenti della regione si allineano con Machado
Da quando il Consiglio Elettorale Nazionale (CNE) ha annunciato che le elezioni presidenziali sono state fissate per il 28 luglio, diverse figure e organizzazioni storicamente anti-venezuelane si sono pronunciate per disconoscere il processo e decidere che gli accordi sono stati attuati in modo parziale.
Come le primarie preparano il terreno per uno scenario di conflitto
Diversi attori del settore dell’opposizione che hanno aderito al “percorso elettorale” dimostrano con azioni e parole che le loro primarie non sono un passo in quella direzione bensì una facciata per ritornare alla pratica della violenza politica in Venezuela.
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Juan Guaidò: l’eroe 2.0 al muro dei partiti oppositori
La scommessa di Voluntad Popular (VP), favoriti della Casa Bianca per essere protagonisti, a livello locale, del colpo di stato in corso in Venezuela, porta con sé l’impiego di Juan Guaidó come figura sacrificabile nel breve periodo, in uno scenario che risulta chiaramente delineato nel cosiddetto “Statuto della transizione” che l’Assemblea Nazionale (AN) ha recentemente redatto.
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AP: gli USA finanziano l’opposizione in Venezuela
Quasi quattro anni dopo che il Venezuela ha promulgato una legge specifica che proibisce agli USA di finanziare gruppi politici nel paese, alcune organizzazioni dell’ opposizione continuano a ricevere milioni di dollari per sovvertire l’ordine interno.
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La mancanza di serietà dei premi negli USA e Maria Corina Machado
Percy Alvarado Gody http://www.cubasi.cu
Consegnare premi a quei controrivoluzionari e fascisti, accentandoli come presunti lottatori per la libertà, è diventata, negli USA, una spudorata abitudine.
La ‘multi premiata’ Yoani Sánchez è una prova diretta di tale forma d’agire da parte di coloro che sostengono, finanziano e organizzano la più grossolana guerra mediatica contro Cuba ed altre nazioni come il Venezuela. Anche altri mercenari hanno ricevuto questi dubbi benefici, spesso supportati con una mazzetta d’ immeritato e sporco denaro. Poiché questa routine ha dato un certo successo ai suoi promotori e beneficiari al fine di ottenere il sovradimensionamento mediatico di figure di meschine e scarso impatto sociale nei loro paesi di origine, gli Stati Uniti hanno compiuto un nuovo passo in questa direzione a rendere pubblica l’assegnazione di un premio alla fascista e rivoltosa venezuelana Maria Corina Machado. Continue reading La mancanza di serietà dei premi negli USA e Maria Corina Machado
E se la cospirazione fosse contro Obama e non contro Maduro?
Edmundo García (www.latardesemueve.com)
Come è noto, il governo del Venezuela ha recentemente mostrato un gruppo di prove raccolte attraverso un’investigazione criminale e penale sulle azioni di persone come Maria Corina Machado, legate alla politica pubblica o al parlamento venezuelano, l’Assemblea Nazionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Include anche imprenditori in piani di tentato omicidio, d’assassinio, contro il Presidente Costituzionale di quel paese Nicolás Maduro.
Queste prove. sufficienti per dimostrare la traditrice cospirazione, che esiste, contro il governo costituzionalmente eletto del Venezuela, costituiscono sono solo la punta dell’iceberg di tutto ciò che si andrà a rivelare, come ha appena detto il Presidente Maduro. Continue reading E se la cospirazione fosse contro Obama e non contro Maduro?








