Cubainformación – Il Senato USA ha respinto, questa settimana, una proposta del Partito Democratico per imporre restrizioni a Trump in relazione a una possibile azione militare contro Cuba, grazie alla maggioranza repubblicana. Analizziamo il suo significato nell’attuale scenario, in cui, ogni giorno di più, risuonano tamburi di guerra imperialista contro il popolo cubano.
Cubainformación – “La ‘sicurezza nazionale degli USA’ – ci dice l’attivista USA Manolo de los Santos in un recente articolo – non è un concetto astratto dibattuto nei notiziari via cavo USA; è la realtà tangibile di un blackout di 20 ore a Cuba, l’odore di cibo decomposto e la paura per le medicine refrigerate di un bambino. Questo è il volto di una politica che il governo USA qualifica come risposta a una ‘minaccia straordinaria’. La vera minaccia, tuttavia, non è militare. È la sfida di 67 anni di una piccola nazione insulare che si è rifiutata di rinunciare alla sua sovranità”.
Cubainformación – Nel nostro ultimo programma dell’anno 2025 celebriamo il 65º anniversario dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) e facciamo gli auguri a tutto il suo collettivo di lavoratrici e lavoratori, a partire dal suo presidente Fernando González Llort, uno dei Cinque Eroi Cubani.
Il nostro governo “non permetterà che criminali, terroristi o altri paesi rubino, minaccino o danneggino la nostra nazione e, allo stesso modo, non permetterà che un regime ostile prenda il nostro petrolio, la nostra terra o qualsiasi altra risorsa, tutte le quali devono essere restituite” al nostro paese.
Cubainformación – Iniziamo il programma ricordando Fidel Castro nel nono anniversario della sua scomparsa, nel quadro delle azioni di solidarietà che si stanno già preparando per il centenario della sua nascita, nel 2026.
Cubainformacion – Oggi affrontiamo un tema che è stato nell’agenda della stampa pubblica cubana negli ultimi giorni: la piattaforma El Toque, che offre il tasso di cambio informale delle valute a Cuba e che, nonostante sia appunto “informale”, nonostante la sua arbitrarietà e la sua mancanza di basi economiche, è oggi il riferimento popolare seguito da milioni di persone sull’Isola.
Cubainformación – Cuba sta vivendo un momento di “Patria o Morte”, senza dubbio. La guerra economica degli USA è di tale portata, ha effetti tanto letali, che il popolo cubano si trova di fronte a una decisione cruciale nella sua storia: quella tra la resistenza (per la vittoria) o la resa.
Le sessioni dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (Parlamento) di Cuba hanno affrontato i temi centrali della società cubana, ogni singolo problema sociale ed economico della crisi multisettoriale (policrisi) attualmente in corso nell’Isola. Ma se c’è stato un evento che ha fatto notizia (nazionale, internazionale, manipolata e non manipolata), è stato l’enorme errore della ministra del Lavoro e della Sicurezza Sociale di Cuba, Marta Elena Feijóo, che – dopo aver negato l’esistenza di una vera mendicità nel paese e mostrato una palese insensibilità verso gruppi vulnerabili della popolazione – ha infine rassegnato le dimissioni, a seguito di un’ondata di proteste sulle reti sociali. Proteste provenienti, essenzialmente, dalle file rivoluzionarie.