Tag Archives: guerra comunicativa

Denunciando: non c’è cambio di posizione da parte di Cuba

Arleen Rodríguez Derivet

Cuba ha cambiato il suo discorso verso gli USA? La domanda è stata posta da Reinier Duardo sulle reti sociali. Questa è la risposta:

Nelle ultime ore, piattaforme finanziate e orientate dal governo USA stanno cercando di imporre l’idea di un cambiamento nella posizione del governo cubano verso gli USA. In sostanza, indicano una presunta ricerca improvvisa di dialogo da parte di Cuba con quel paese, presumibilmente sotto la pressione del decreto genocida di Trump del 29 gennaio scorso.

Continue reading Denunciando: non c’è cambio di posizione da parte di Cuba

Share Button

Una conferenza del ministro Freddy Ñáñez

Geraldina Colotti

Gentile e brillante il Ministro della Comunicazione venezuelano, Freddy Ñáñez, inizia la conferenza rivolta ai media comunitari per illustrare la sesta linea di Formazione e Comunicazione in base al metodo “Calle, Redes, Medio, Paredes y Radio Bemba” contenuto nell’omonimo libro del presidente, Nicolas Maduro. Condotto con perizia dal politologo Zerik Aragort, l’incontro ha visto al tavolo anche il viceministro di comunicazione e esperto di media comunitari, Simon Arrechider, e il capo di governo del Distretto capitale, Naum Fernández.

Continue reading Una conferenza del ministro Freddy Ñáñez

Share Button

Cubainformacion: menzogna e manipolazione

Share Button

Miseria giornalistica: analisi di un vergognoso, prepotente e neocoloniale editoriale di El País

Il diplomatico cubano Gustavo Machín, ex ambasciatore di Cuba in Spagna, analizza l’editoriale “Miseria en Cuba” del quotidiano spagnolo El País, la nave ammiraglia della disinformazione, della manipolazione e dell’astio contro Cuba e il suo popolo.

Vi proponiamo questo testo, tratto dal suo profilo Facebook.

Continue reading Miseria giornalistica: analisi di un vergognoso, prepotente e neocoloniale editoriale di El País

Share Button

Cubainformacion: sostituzione d’identità

Share Button

Pensiero critico: guerra cognitiva nei voti

odio e paura nel menu della comunicazione elettorale

Fernando Buen Abad

Siccome la classe dominante vuole che i “nuovi” scenari di guerra siano i cervelli (NATO dixit) vuole anche che li si installino gli armamenti comunicativi ideologici di “nuova generazione”, per contese demoralizzanti ibride e senza limiti; vogliono anche che proviamo affetto per loro; che accettiamo che loro abbiano sempre avuto ragione a trattarci nel modo in cui ci trattano; che viviamo sinceramente grati perché ci gestiscono le risorse naturali e impoveriscono la forza lavoro con le loro “riforme del lavoro”; che nei nostri nasi inventino dèi, religioni e miracoli individualisti, feticisti ed evasivi; che ci tarli la paura, l’odio, la disperazione e l’impotenza; che sentiamo tutto questo come il nostro più grande tesoro storico e che ce ne prendiamo cura come la migliore eredità per la nostra “prole”… e tutto questo è in atto affinché autodisorganizzarci sia il ​​nostro orgoglio di classe e lo esprimiamo come innamorati difensori della democrazia borghese. È la Dottrina Monroe culturale e mediatica.

Continue reading Pensiero critico: guerra cognitiva nei voti

Share Button

Il nuovo “spauracchio” della narrativa anticubana

Julio Martínez Molina

Il dispositivo comunicativo che, per ordine delle agenzie USA preposte a questo scopo, configura la narrazione anticubana, ha accentuato, negli ultimi mesi, l’approccio di diverse linee tematiche trattate nella campagna da tutti i media e piattaforme al servizio di tale indegna causa.

Continue reading Il nuovo “spauracchio” della narrativa anticubana

Share Button

La Rivoluzione Cubana, vittima del suo successo

Attilio Borón http://www.cubadebate.cu

Cuba è vittima del proprio successo. Una conquista di formidabile portata ma che l’opinione “benpensante” insiste nel qualificare come un fenomenale fallimento. Alcuni lo fanno per ignoranza, ripetendo il messaggio che gli scaricano addosso i media dominanti ed i loro “opinionologi” a partire da un copione che nelle sue linee generali è stato redatto negli USA dai primi mesi del trionfo della Rivoluzione. Ma nella maggior parte dei casi questo messaggio è emesso da un folto gruppo di mercenari della guerra comunicativa che sanno di star mentendo, ma la generosa ricompensa che l’impero elargisce loro riesce a mettere a tacere i loro dubbi e rivoltarsi, con delirio, alla diffamazione ed alla menzogna contro dei nemici che Washington, puntualmente, indica loro.

Continue reading La Rivoluzione Cubana, vittima del suo successo

Share Button