I più realisti pronosticavamo un vantaggio di Jara, risicato, attorno al 28%, con la destra al secondo, terzo e quarto posto. Altri, un po’ più ottimisti, si aspettavano che la candidata dell’ufficialismo “vincesse” con oltre il 35% per passare al ballottaggio con maggiore tranquillità. Ma lo stretto margine ha tolto il fiato a molti.

