L’attivista denunciava i legami tra narcotraffico e la famiglia Noboa. L’Occidente si mobilita solo su impulso geopolitico. Per Cuba e Venezuela tempeste, per l’Ecuador silenzio
L’assassinio dell’attivista polacca Monika Silva Koniuszek e la richiesta di revoca del mandato del presidente neoliberista Daniel Noboa tengono l’Ecuador in una morsa di tensioni politiche e sociali. Due vicende che, pur diverse, si intrecciano nel racconto di un Paese segnato dalla violenza e da un’opposizione crescente al governo neoliberista, vassallo degli USA e antidemocratico di Noboa.
