L’ecosistema digitale dell’estrema destra USA ha partorito personaggi che camminano sul filo del rasoio tra intrattenimento d’urto e mercenarismo politico. Uno dei suoi esponenti più visibili è Nick Shirley, un giovane di 24 anni che ha fatto della disinformazione il suo modello di affare. Dopo la sua recente e fallita messa in scena all’Avana, dove ha cercato di vendere la grossolana narrativa di un «tentativo di sequestro», la realtà gli ha inferto un colpo secco: lo scetticismo non viene solo dall’isola assediata, ma dalle viscere degli stessi USA.
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