SUL «CONTRASTARE L’INFLUENZA NEGATIVA DI CUBA»
Continue reading Un Ordine Esecutivo che viola il Diritto Internazionale – 2
SUL «CONTRASTARE L’INFLUENZA NEGATIVA DI CUBA»
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SULL’IMPOSIZIONE DI NUOVE SANZIONI (LEGGE IEEPA)
Continue reading Un ordine Esecutivo che viola il Diritto Internazionale – 1
L’amministrazione di Donald Trump ha fatto un nuovo passo nella sua politica di guerra economica contro Cuba, imponendo un ultimatum alle aziende straniere che mantengono relazioni commerciali con l’Isola. Attraverso l’Ufficio per il Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC), il governo USA ha fissato il prossimo 5 giugno come data limite affinché numerose società chiudano operazioni legate a settori strategici dell’economia cubana.
Continue reading Trump dà un mese alle società straniere per uscire da Cuba e punta sul genocidio
Randy Alonso Falcón, Oscar Figueredo Reinaldo, Dianet Doimeadios Guerrero, Frank Martínez Rivero
Nella trasmissione di martedì del programma televisivo Mesa Redonda, Alejandro García del Toro, vicedirettore generale della Direzione Generale per gli Stati Uniti del Ministero degli Affari Esteri (MINREX), ha offerto un’analisi dettagliata sul nuovo ordine esecutivo firmato dal presidente USA lo scorso 1° maggio e sulle crescenti minacce contro Cuba.
Continue reading Il nuovo ordine esecutivo del presidente USA: un’aggressione inedita contro Cuba
L’imposizione di punizioni degli USA contro Cuba al di fuori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contravviene alla Carta dell’ONU
In una dimostrazione che la diplomazia del manganello non è mai passata di moda, Washington ha deciso di combinare due strumenti classici della sua politica estera – la punizione economica e il bullismo navale – per fare pressione su Cuba e forzare un «cambio di regime».
Continue reading Coercizione economica e minaccia navale: l’assedio all’autodeterminazione di Cuba
Di fronte alla sconfitta subita nella sua guerra contro l’Iran – quella che doveva essere una passeggiata della durata non superiore a tre settimane – unita al crollo della sua popolarità all’interno degli USA a causa dell’aumento del costo della vita e del conflitto bellico, il presidente Donald Trump ha firmato il 1° maggio 2026 un altro ordine esecutivo che inasprisce le misure di guerra economica, commerciale e finanziaria contro il governo cubano, mirando ad asfissiare il popolo.
Continue reading Donald Trump sconcertato e senza sapere cosa fare
Lo stesso giorno in cui milioni di lavoratori cubani e le loro famiglie riempivano strade e piazze del Paese per implorare la pace e contro la guerra, contro il blocco e per la vita, il presidente imperiale si rivolgeva a un selezionato uditorio di multimilionari e politicanti della Florida per minacciare di mettere una portaerei a 100 iarde da Cuba e far così arrendere la nazione caraibica (se non rimane incagliata, come lasciano intendere non pochi meme sulle reti).
Il governo USA ha messo sul tavolo un nuovo ordine esecutivo nel quadro delle sue ostilità contro Cuba. Un ordine che, per la natura del suo ambito, può essere considerato in diversi sensi inedito, al punto che analisti e conoscitori della materia lo definiscono come un nuovo blocco su quello già esistente.
Continue reading Blocco su blocco: la punizione collettiva si accentua
Irán Aguilera – Rebelión
È ora che la superbia imperiale ceda di fronte alla ragione universale: l’isola di Martí e Fidel non è una minaccia, ma un riferimento di dignità che ha guadagnato il diritto di forgiare il proprio destino senza tutele né blocchi.
Il blocco a Cuba in cifre; carenza di medicinali, aumento della mortalità infantile e danni al PIL per 2000 miliardi di $
L’inasprimento delle aggressioni contro Cuba non causa solo blackout; mette a rischio, ad esempio, oltre 30mila donne incinte
In un articolo pubblicato su Página12, Emir Sader espone la risposta che gli ha inviato il presidente della Casa de las Américas, Abel Prieto, alle sue riflessioni sui rinnovati attacchi di Trump contro l’Isola.
Tratto da CAPAC
“Cuba non viene punita principalmente per ciò che fa, né per ciò che è, ma per ciò che dimostra essere possibile. L’isola funziona come un’anomalia vivente all’interno dell’ordine capitalista globale, non perché abbia costruito un’utopia, ma perché è rimasta un soggetto politico indipendente.”
Anjuli Tostes (*)
Come riorganizzare la società in questo nuovo contesto così terribile? È il momento di approfondire la Rivoluzione in modo accelerato? Le domande senza risposta circolano per le strade de L’Avana, mentre la gente cerca di sopportare condizioni estreme. Sono immagini di Cuba, in questo insolito 2026.
Continue reading Cartoline da L’Avana: “Qui non si arrende nessuno”
La fermezza di Cuba, contro ogni pronostico, rimane una potente testimonianza del fatto che neanche l’impero più potente può estinguere il desiderio di dignità e autodeterminazione.
Cuba si trova sull’orlo di una grave carenza di carburante, una crisi che potrebbe paralizzarne l’economia e causare sofferenze ancora più grandi e profonde ai suoi 11 milioni di abitanti.
Magdiel Sánchez Quiroz
Fonte: La Jornada
È trascorso un mese dall’intervento militare USA in Venezuela. L’evento più rilevante è stato il sequestro del presidente Nicolás Maduro e di Cilia Flores, sua moglie e deputata. Il bilancio esatto delle persone uccise nell’incursione non è ancora stato chiarito. Si aggira intorno alle 140. Gli USA hanno nascosto qualsiasi informazione sui loro feriti e si rifiutano di comunicare se hanno subito perdite. Non si sa ancora se ci sia stato un tradimento o una cospirazione dall’interno del Venezuela. Ma il popolo venezuelano, egemonizzato dal chavismo, rimane fermo nel progetto di Chávez e Maduro.