Poco fa il Ministero dell’Interno ha informato che dieci cittadini panamensi si trovano detenuti a Cuba, accusati di “propaganda contro l’ordine costituzionale”. Secondo le indagini, questo gruppo sarebbe stato contattato e pagato all’estero, con offerte che oscillano tra mille e millecinquecento dollari a testa, per entrare nell’isola, dipingere scritte di contenuto sovversivo durante la notte del 28 febbraio e fuggire rapidamente per incassare la ricompensa. Nessuno è riuscito a scappare e oggi affrontano un processo giudiziario nell’isola.
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