Tag Archives: rapporto 100 pagine
L’arte di fabbricare una minaccia
Come Washington costruisce il pretesto per la sua guerra contro Cuba
Il governo USA, sotto l’amministrazione Trump e con Marco Rubio come Segretario di Stato, ha dispiegato una sofisticata operazione di propaganda per costruire un pretesto che giustifichi un’escalation aggressiva contro Cuba. Dietro questo disegno si trovano Mauricio Claver-Carone e Jeremy Lewin, i principali artefici di una strategia che cerca di introdurre nell’opinione pubblica la narrativa di una «minaccia cubana» per spianare la strada a un intervento con il minor costo politico possibile.
Marco Rubio e la sua interpretazione falsata della realtà
Il Rapporto “Cuba: The Capital of 21st Century Communism” come strumento di un’agenda settaria
Tesi centrale
La minaccia reale per la sicurezza nazionale USA non proviene da Cuba, ma da rapporti come quello presentato da Marco Rubio che falsificano la realtà per rispondere alle agende di settori radicali dell’emigrazione cubana negli USA. Questi settori, autodefinitisi “esilio”, dirigono i loro sforzi a minare qualsiasi attività, azione o tendenza di normalizzazione delle relazioni tra i due paesi, privilegiando i loro interessi particolari sulla sicurezza nazionale USA e sul benessere del popolo cubano.
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La farsa del rapporto contro Cuba
Ma in qualcosa quel libello ha ragione: riconosce intrinsecamente che Cuba è un esempio, e sì, lo è per la sua dignità, resistenza e coraggio di fronteggiare l’imperialismo. CUBA NON È UNA MINACCIA, Cuba è stata e continua a essere una speranza e un esempio che un altro mondo è possibile per tutta l’umanità.
Cristóbal León Campos Fonte: Rebelión
Gli USA vengono in cerca delle organizzazioni sociali di resistenza
Il Segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha rispolverato il fantasma del maccartismo con la pubblicazione del rapporto “Cuba: capitale del comunismo del XXI secolo” e il Vertice Ministeriale contro il “terrorismo politico di estrema sinistra”. Questo documento di 100 pagine accusa Cuba di guidare una rete di spionaggio e sovversione contro l’Occidente, nella forma più grossolana come un “opuscolo propagandistico” privo di prove reali. Al di là dell’isola, il rapporto minaccia direttamente le libertà civili degli statunitensi includendo in una “lista nera” organizzazioni come Black Lives Matter, sindaci in carica e deputati che esercitano il loro diritto di protestare.
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Sabba a Washington: il conclave dei «migliori»
Quando un Segretario di Stato convoca 66 paesi per coordinare un’offensiva contro «il terrorismo politico», sta gettando le basi per una caccia alle streghe internazionale.
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Qualcuno sa dove iscriversi per la lista dei “terroristi di estrema sinistra”?
Cuba non ha un esercito capace di minacciare nessuno, né denaro per sostenere campagne di influenza globale, nemmeno diesel per le sue ambulanze. Ciò che ha, dal sollevamento de La Demajagua il 10 ottobre 1868, è la scomoda abitudine di non inginocchiarsi.
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L’Ombra del Nuovo Maccartismo
il rapporto sul “complotto cubano” e la svolta autoritaria negli USA
Il rapporto di 100 pagine del Dipartimento di Stato sulla “campagna di sovversione di Cuba contro gli Stati Uniti”, insieme all’affermazione di Donald Trump secondo cui “agli americani è stato palesemente mentito sulla sicurezza delle nostre infrastrutture elettorali”, getta le basi per una dittatura.
Il rapporto delle 100 pagine: la grande stampa USA si divide
Il rapporto delle 100 pagine: la grande stampa USA si divide, Miami ricorre al passato, e Cuba risponde con la verità già in circolazione
Foreign Policy e The Washington Post leggono con distanza critica il documento del Dipartimento di Stato. Fox News lo riproduce come propaganda. Martí Noticias rispolvera casi di decenni fa. Díaz-Canel e Bruno Rodríguez smontano la fallacia: chi accusa con tanta oscenità è chi più ha spiato e aggredito.
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