Tag Archives: Uragano Melissa

L’aiuto che sbandierano e quello che tacciono

tra lo spettacolo mediatico e la solidarietà reale

RazonesdeCuba

Quando l’uragano Melissa ha colpito l’est di Cuba lasciando dietro di sé una scia di devastazione, il governo USA ha fatto ciò che sa fare meglio: inscenare uno spettacolo mediatico. Per tutto questo tempo, i funzionari dell’amministrazione Trump e i loro portavoce sulla stampa internazionale non hanno smesso di parlare del loro «generoso» aiuto umanitario per il popolo cubano.

Tuttavia, i numeri parlano più dei discorsi e la realtà è molto meno pomposa di quanto vogliano farci credere.

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Avanzare nel recupero delle case è prioritario dopo il passaggio di Melissa

Díaz-Canel ha guidato il controllo del recupero dei danni provocati dall’uragano Melissa, così come l’impatto d’inondazioni nei municipi di Villa Clara

La governatrice di Las Tunas, Yelenis Tornet Menéndez, ha segnalato che in questo momento gli sforzi maggiori sono indirizzati al recupero della produzione di alimenti e ha assicurato che delle  538 case che hanno sofferto danni, 411 sono state riparate.

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Cubainformacion: Miami fake

“Miami Fake”: Cubainformación lancia uno spazio per smontare la macchina della propaganda anticubana

Un ecosistema comunicazionale finanziato direttamente o indirettamente da Washington, composto da piattaforme con sede principalmente a Miami – ma anche a Madrid e altre città – come Diario de Cuba, ADN Cuba, Cubanet, CiberCuba, Cubanos por el Mundo, tra le altre, che lavorano in modo coordinato per legittimare il blocco, giustificare l’asfissia economica e promuovere l’ingerenza politica nell’Isola.

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Denunciando: ciò che si è portato via e ciò che ha portato Melissa

Cubadebate

Apriamo questo podcast con un suono che, in qualche modo, riassume sentimenti -cattivi e buoni- che di solito affiorano in tutte le società di fronte a una situazione limite come è stata e sta essendo quella che vivono gli abitanti delle province orientali colpiti dal passaggio dell’uragano Melissa.

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Cuba non ha nulla da nascondere: senza altra cortina che la solidarietà

 

Cuba non ha nulla da nascondere. Migliaia di azioni eroiche, solidali e altruiste in mezzo al pericolo, all’inondazione e all’oscurità lungo cinque province e quasi una settimana.

In questione di poche ore, mettere in salvo quasi un milione di persone, con più coraggio che risorse, ma senza perdere un secondo né risparmiare sforzi nell’impegno di salvare.

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Il recupero avanza ma c’è sempre molto da fare

Il Consiglio di Difesa Nazionale ampliato ha continuato a seguire sistematicamente la marcia dei lavori per riparare i danni provocati dall’uragano Melissa in Guantánamo, Santiago di Cuba, Granma e Holguín, dove il recupero dell’elettricità, il rifornimento di acqua potabile, le telecomunicazioni e altri servizi di base avanza, ma manca molto per far sì che la gente possa tornare alla quotidianità.

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Italia: campagna d’appoggio a Cuba dopo il passaggio dell’uragano Melissa

La risposta a questa convocazione urgente, con la consegna «Aiutiamo l’Isola», rappresenta «un forte segnale di vicinanza e appoggio alla popolazione cubana», hanno detto gli organizzatori di questa iniziativa solidale che si somma a quella di poche settimane fa in aiuto a questa nazione caraibica, di fronte ai problemi elettro-energetici che affronta. 

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Odiatori senza salvezza

In questi giorni di dolore e perdita di decine di migliaia di case, elettrodomestici essenziali, beni personali, animali, raccolti, le loro “preghiere” da Miami sono per l’esplosione sociale, la rivolta, la disobbedienza, l’indisciplina. Invocano il terrorismo o l’intervento militare delle truppe yankee, senza importare quanti parenti, padri, fratelli, figli o nipoti moriranno sotto le bombe.

Francisco Arias Fernández

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Due uragani attraversano Cuba

Rosa Miriam Elizalde

Eloquente paradosso. Il 29 ottobre scorso due persone sono morte a New York, intrappolate in una cantina, a causa delle piogge autunnali; lo stesso giorno ha attraversato la Cuba orientale il peggior uragano che si ricordi da decenni, senza un solo decesso.

La differenza non è accessoria. Si spiega con la capacità di organizzazione di un paese addestrato ad affrontare annualmente la stagione ciclonica, sempre più feroce sotto l’impatto del cambiamento climatico. Nei Caraibi, una regione eccessivamente castigata da fenomeni naturali, 7 persone su 10 vivono vicino alla costa e quasi tutte le sue città importanti si trovano a meno di 1,5 chilometri dal mare.

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Il bacio di Giuda

Arthur González

Domenica 2 novembre 2025, a sorpresa, il Dipartimento di Stato del regime USA ha annunciato di aver coordinato con la Chiesa Cattolica l’invio di 3 milioni di $ in aiuti umanitari a Cuba dopo il passaggio del potente uragano Melissa, che ha causato gravi danni in diverse province della Cuba orientale.

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Denunciando: La teoria fallita

Arleen Rodríguez Derivet

Bisogna parlare di Cuba, del ciclone e di ciò che lascia; di una popolazione già seriamente colpita da decenni di blocco che ora perde il pochissimo che era riuscita ad avere.

“Devastazione” è una parola che impallidisce quando si vive dall’interno la tragedia di perdere tutto, che in questo momento è il dramma comune di migliaia di famiglie nella parte orientale del paese. Per questo in tutti i centri di evacuazione, insieme all’attenzione primaria della Salute, ci sono psicologi.

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Gli USA hanno le loro “priorità” con Cuba:

non gli interessa il popolo cubano

Cuba por Siempre

Dopo il passaggio dell’uragano Melissa nella Cuba orientale, gli USA hanno deciso di indossare il cappello del salvatore e annunciare – con grancasse, piatti e telecamere HD – un “aiuto umanitario” di 3 milioni di $ per Cuba. Sì, tre. Non trenta. Non trecento. Tre. Come chi lascia la mancia in un ristorante costoso e si aspetta di essere ringraziato con le lacrime agli occhi.

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Viva Cuba libera!

Abel Prieto Jiménez

La Tavola Rotonda di ieri, a cui erano presenti il Presidente del Consiglio di Difesa Nazionale Díaz-Canel e i nostri principali dirigenti, mi ha fatto ricordare, per contrasto, la tragedia subita dalla popolazione povera di New Orleans, a maggioranza afroamericana, durante il passaggio dell’uragano Katrina.

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Cubainformacion: i silenzi sull’uragano Melissa

Uragano Melissa, zero morti a Cuba: i perché del silenzio

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

L’uragano Melissa ha devastato parte della Giamaica, di Haiti e di Cuba, e ha colpito anche la Repubblica Dominicana e Panama (1). Le agenzie e i media parlano di enormi danni materiali e di 64 vittime “nel suo passaggio attraverso i Caraibi” (2).

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Retorica umanitaria contro realtà concrete

Cuba smaschera una nuova farsa mediatica statunitense dopo l’uragano Melissa

Ancora una volta, il governo USA sta tentando di proiettare l’immagine del “buon samaritano” mentre mantiene il più brutale blocco economico della storia moderna. Le dichiarazioni del Dipartimento di Stato sui presunti “aiuti umanitari” a Cuba dopo il devastante uragano Melissa si scontrano con la realtà: sono parole vuote, prive di azioni concrete.

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