{"id":11000,"date":"2015-10-05T18:06:02","date_gmt":"2015-10-05T18:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=11000"},"modified":"2015-10-05T18:09:17","modified_gmt":"2015-10-05T18:09:17","slug":"non-ce-peggior-sordo-di-chi-non-vuol-sentire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=11000","title":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Alessandra Riccio &#8211;\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/nostramerica.wordpress.com\/2015\/10\/04\/alessandra-riccio-non-ce-peggior-sordo-di-chi-non-vuol-sentire\/#more-805\">https:\/\/nostramerica.wordpress.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/wikileaks1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-11001 alignright\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/wikileaks1.jpg\" alt=\"wikileaks1\" width=\"246\" height=\"164\" \/><\/a>Il quotidiano messicano \u201cLa Jornada\u201d, il 3 ottobre scorso ha dato una notizia davvero importante ma, purtroppo, non ritenuta tale da molta stampa, soprattutto nostrana. E per darle maggiore risalto, in un occhiello di prima pagina, scriveva: \u201cDopo le rivelazioni di Wikileaks, vi sembrano ancora paranoiche le esternazioni di alcuni presidenti dell\u2019America Latina?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia di cui parla \u201cLa Jornada\u201d, \u00e8 che, attraverso le rivelazioni della rete di Julian Assange, raccolte in un libro da Alexander Main e Dan Beeton e da lui prologato, emerge con chiarezza la strategia statunitense per abbattere, destituire, eliminare i leader progressisti che stanno rivoluzionando le alleanze e le politiche tradizionali del sub continente.<span id=\"more-805\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/evo-morales.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-10972 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/evo-morales-300x280.jpg\" alt=\"evo morales\" width=\"265\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/evo-morales-300x280.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/evo-morales.jpg 490w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>Il primo della fila \u00e8 il presidente della Bolivia, Evo Morales; nel 2008, il Dipartimento di Stato USA progettava l\u2019organizzazione di un colpo di stato e, addirittura, l\u2019assassinio del primo presidente indio della storia delle Americhe, in stretta sintonia con gli industriali e i latifondisti dei dipartimenti di Santa Cruz, Tarija, Beni e Pando, la parte pi\u00f9 ricca del paese, nota come Media Luna. I documenti resi pubblici da Wikileaks rivelano che gli Stati Uniti mantenevano uno stretto contatto con gli oppositori di Morales, discutendo su sabotaggi a gasdotti e sulla necessit\u00e0 di far ricorso alla violenza. La partecipazione a questi progetti dell\u2019ambasciatore statunitense Philipe Goldberg fu cos\u00ec evidente da provocarne l\u2019espulsione accompagnata dalla denuncia dei fatti da parte del Presidente Morales.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i due ricercatori del Centro di Ricerche Economiche e Politiche di Washington, la politica estera degli Stati Uniti mirava a sovvertire i risultati delle elezioni celebrate nel sub continente fra il 1997 e il 2008 con l\u2019obiettivo di instaurare un governo neoliberale; hanno anticipato i risultati della loro ricerca sulla rivista \u201cJacobin Magazine\u201d di fine settembre, pubblicando un capitolo del loro libro The Wikileaks Files: The World According to the Us Empire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conclusioni dei due studiosi non ci sorprendono: queste manovre destabilizzatrici, la ripartizione di fondi per attivare gruppi di dissenso e di provocazione, lo zampino delle ambasciate degli Stati Uniti in gran parte delle dimostrazioni antigovernative, sono state denunciate pi\u00f9 e pi\u00f9 volte dagli stessi governi e dai loro presidenti. Ma adesso sono le carte a parlare, le carte provenienti dai sancta sanctorum dei servizi statunitensi e dei dipartimenti di quel governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le manovre destabilizzanti, per quindici anni, sono state rivolte verso Il Venezuela, il Brasile, l\u2019Argentina, l\u2019Uruguay, la Bolivia, l\u2019Honduras, l\u2019Ecuador, il Nicaragua e il Paraguay. In Honduras e in Paraguay ce l\u2019hanno fatta; gli altri paesi si sono dimostrati ossi molto pi\u00f9 duri del previsto, ma si sa \u2013gutta cavat lapidem\u2013 a furia di corrompere, di destabilizzare, di provocare, si logora l\u2019entusiasmo, la partecipazione e la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 nuova nemmeno \u2013ma adesso \u00e8 provata dai documenti- la partecipazione degli Stati Uniti al golpe in Venezuela contro Hugo Ch\u00e1vez del 2002. Gli USA addestrarono e appoggia<a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Leopoldo-Lopez-CIA.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10453 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Leopoldo-Lopez-CIA-300x187.jpg\" alt=\"Leopoldo-Lopez-CIA\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Leopoldo-Lopez-CIA-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Leopoldo-Lopez-CIA.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>rono i leader studenteschi, anche i pi\u00f9 aggressivi, anche quelli che proclamavano di voler linciare il presidente eletto. Fra i pi\u00f9 facinorosi, \u00e8 giusto ricordarlo, si era distinto gi\u00e0 <strong><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=10978\">Leopoldo L\u00f3pez<\/a><\/strong> che ci ha riprovato durante le sommosse note come \u201cguarimbas\u201d, determinate ad ottenere \u201cla salida\u201d, l\u2019uscita di scena di Nicol\u00e1s Maduro e del suo Governo. Leopoldo L\u00f3pez \u00e8 stato condannato a 13 anni e questa condanna ha suscitato lo sdegno di una manciata di ex presidenti latinoamericani, alcuni dei quali impresentabili, e del rocambolesco <strong><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=6718\">Felipe Gonz\u00e1lez<\/a><\/strong>, ex leader socialista spagnolo, ora votato a difendere \u201cprigionieri politici\u201d in giro per il mondo. Incautamente, anche <a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=10965\"><strong>qualche deputato del nostro PD<\/strong> <\/a>si \u00e8 unito alla campagna che esige che il Venezuela venga punito, bloccato, sanzionato, per aver arrestato, giudicato, condannato un uomo che, gi\u00e0 nel 2002 aveva avuto la vigliaccheria di assaltare la casa di un ministro paralitico e di picchiarlo selvaggiamente davanti a moglie e figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia, ripeto, non \u00e8 nuova. Basta scorrere gli interventi dei leader latinoamericani negli ultimi, importanti eventi, dal Vertice delle Americhe, alla CELAC, alla 70 Assemblea Generale dell\u2019ONU, per comprovare che hanno parlato tutti forte e chiaro, che hanno lanciato accuse gravi e motivate. Ma, si sa, non c\u2019\u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Non c\u2019\u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandra Riccio &#8211;\u00a0https:\/\/nostramerica.wordpress.com Il quotidiano messicano \u201cLa Jornada\u201d, il 3 ottobre scorso ha dato una notizia davvero importante ma, purtroppo, non ritenuta tale da molta stampa, soprattutto nostrana. 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