{"id":110100,"date":"2026-06-05T21:03:02","date_gmt":"2026-06-05T21:03:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=110100"},"modified":"2026-06-05T21:05:17","modified_gmt":"2026-06-05T21:05:17","slug":"il-blocco-che-fa-male-dentro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=110100","title":{"rendered":"Il blocco che fa male dentro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/El-cerco-que-duele-por-dentro-780x470-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-110101\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/El-cerco-que-duele-por-dentro-780x470-1.jpg\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/El-cerco-que-duele-por-dentro-780x470-1.jpg 780w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/El-cerco-que-duele-por-dentro-780x470-1-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/El-cerco-que-duele-por-dentro-780x470-1-768x463.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una dimensione del blocco che raramente appare nelle statistiche economiche, ma che abita in ogni casa cubana con una sorda persistenza: il danno psicologico. Non la scarsit\u00e0 come dato, bens\u00ec come esperienza vissuta. Non la cifra dei medicinali mancanti, ma l&#8217;ansia di chi non sa se domani ci sar\u00e0 insulina in farmacia, combustibile per andare al lavoro o cibo sufficiente per cenare in famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere sotto sanzioni perpetue significa vivere in incertezza strutturale. E l&#8217;incertezza sostenuta, quando non ha fine visibile n\u00e9 causa risolvibile dall&#8217;interno, produce ci\u00f2 che la psicologia clinica identifica come stress tossico cronico: uno stato di allerta permanente che logora il sistema nervoso, erode la salute mentale e genera ci\u00f2 che alcuni specialisti chiamano impotenza appresa (learned helplessness), la convinzione progressiva che lo sforzo individuale non basta per cambiare le condizioni di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non \u00e8 una lettura soggettiva. La Relatrice Speciale del Consiglio per i Diritti Umani dell&#8217;ONU, Alena Douhan, ha riconosciuto formalmente gli effetti nocivi del blocco sul diritto alla salute a Cuba, inclusa esplicitamente la salute mentale. Nel quadro del XX Foro della Societ\u00e0 Civile Cubana contro il Blocco, \u00e8 stato esposto con dati come questa politica di ostilit\u00e0 accumulata per pi\u00f9 di sei decenni condanni la salute fisica e mentale dei pazienti e delle loro famiglie, generando un ambiente di stress prolungato che aggrava qualsiasi patologia preesistente. La stessa Organizzazione Panamericana della Salute \u00e8 stata testimone di denunce del governo cubano dinanzi a organismi internazionali, dove il Ministero della Salute Pubblica ha segnalato che il blocco costituisce un freno allo sviluppo e al rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale, colpendo sia la disponibilit\u00e0 di medicinali che la capacit\u00e0 di risposta di fronte alle emergenze sanitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ci\u00f2 bisogna aggiungere la sofferenza psicologica specifico che genera la separazione familiare. Le restrizioni ai viaggi e il blocco all&#8217;invio di rimesse non sono solo ostacoli economici: sono rotture affettive sostenute nel tempo, sofferenze psicologiche anticipate, legami che si deteriorano a distanza sotto la pressione di una politica progettata proprio per questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il danno psicologico del blocco non opera in una sola direzione. Coloro che lo progettano, difendono e sostengono da Washington rivelano anche, in quell&#8217;atto politico, un&#8217;architettura mentale che merita di essere nominata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sostenere una politica che produce fame, priva di forniture mediche e spinge all&#8217;emigrazione massiccia, \u00e8 necessario attivare meccanismi psicologici di distanza morale. Il primo \u00e8 la colpevolizzazione della vittima: non sono le nostre leggi a causare il danno, \u00e8 il regime il responsabile. Il secondo \u00e8 l&#8217;astrazione della sofferenza: non c&#8217;\u00e8 volto di bambino senza latte, solo statistiche di pressione economica. Il terzo, e forse il pi\u00f9 pericoloso, \u00e8 il fanatismo ideologico nella sua forma pi\u00f9 classica: la convinzione che il fine \u2014 il cambio di governo a Cuba \u2014 giustifichi qualsiasi mezzo, inclusa la sofferenza civile prolungata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello individuale, alcuni di questi funzionari probabilmente sperimentano ci\u00f2 che la psicologia descrive come dissonanza cognitiva: sanno che la politica che difendono causa danno, ma costruiscono giustificazioni che permettono loro di sostenerla senza frattura morale visibile. Altri, i pi\u00f9 preoccupanti, non hanno bisogno di questo meccanismo perch\u00e9 hanno completamente disattivato l&#8217;empatia verso l&#8217;aggredito, che percepiscono non come un essere umano concreto ma come variabile di un calcolo geopolitico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini politici, il blocco mostra tratti di ci\u00f2 che alcuni analisti identificano come esercizio sadico istituzionalizzato del potere: l&#8217;obiettivo non \u00e8 solo la pressione economica come strumento verso un fine, ma la dimostrazione permanente di dominio, la riaffermazione di chi pu\u00f2 restringere, recriminare e bloccare senza conseguenze. L\u2019assedio come messaggio. Il danno come linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il blocco non \u00e8 solo un catalogo di articoli proibiti n\u00e9 una lista di entit\u00e0 sanzionate. \u00c8 una guerra psicologica sistematica diretta a spezzare la morale di un popolo, a fargli sentire che la sua condizione \u00e8 colpa propria o destino inevitabile. Il danno invisibile, la depressione silenziosa, l&#8217;impotenza accumulata, la rabbia che non trova sfogo, \u00e8 tanto reale e misurabile quanto la mancanza di reagenti in un laboratorio o di combustibile in una centrale elettrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro che hanno scelto di sostenere questa politica da Washington, sapendo ci\u00f2 che produce, hanno scelto anche di guardare dall&#8217;altra parte mentre la loro decisione semina traumi in generazioni di cubani. Storicamente, questa scelta ha un nome giuridico preciso: crimine contro l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assedio economico \u00e8 anche un assedio alla salute mentale. E riconoscerlo non \u00e8 retorica, \u00e8 diagnosi.<\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>El cerco que duele por dentro<\/em><\/span><\/h1>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hay una dimensi\u00f3n del bloqueo que pocas veces aparece en las estad\u00edsticas econ\u00f3micas, pero que habita en cada hogar cubano con una persistencia sorda: el da\u00f1o psicol\u00f3gico. No la escasez como dato, sino como experiencia vivida. No la cifra de medicamentos faltantes, sino la ansiedad de quien no sabe si ma\u00f1ana habr\u00e1 insulina en la farmacia, combustible para llegar al trabajo o alimentos suficientes para cenar en familia.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vivir bajo sanciones perpetuas significa vivir en incertidumbre estructural. Y la incertidumbre sostenida, cuando no tiene fin visible ni causa resoluble desde dentro, produce lo que la psicolog\u00eda cl\u00ednica identifica como estr\u00e9s t\u00f3xico cr\u00f3nico: un estado de alerta permanente que desgasta el sistema nervioso, erosiona la salud mental y genera lo que algunos especialistas llaman desesperanza aprendida, la convicci\u00f3n progresiva de que el esfuerzo individual no alcanza para cambiar las condiciones de vida.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esto no es una lectura subjetiva. La Relatora Especial del Consejo de Derechos Humanos de la ONU, Alena Douhan, ha reconocido formalmente los efectos nocivos del bloqueo sobre el derecho a la salud en Cuba, incluida expl\u00edcitamente la salud mental. En el marco del XX Foro de la Sociedad Civil Cubana contra el Bloqueo, se expuso con datos c\u00f3mo esta pol\u00edtica de hostilidad acumulada durante m\u00e1s de seis d\u00e9cadas condena la salud f\u00edsica y mental de los pacientes y sus familias, generando un entorno de estr\u00e9s prolongado que agrava cualquier padecimiento preexistente. La propia Organizaci\u00f3n Panamericana de la Salud ha sido testigo de denuncias del gobierno cubano ante organismos internacionales, donde el Ministerio de Salud P\u00fablica ha se\u00f1alado que el bloqueo constituye un freno al desarrollo y fortalecimiento del Sistema Nacional de Salud, afectando tanto la disponibilidad de medicamentos como la capacidad de respuesta ante emergencias sanitarias.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A eso hay que sumar el duelo espec\u00edfico que genera la separaci\u00f3n familiar. Las restricciones a los viajes y el bloqueo al env\u00edo de remesas no son solo trabas econ\u00f3micas: son rupturas afectivas sostenidas en el tiempo, duelos anticipados, v\u00ednculos que se deterioran a distancia bajo la presi\u00f3n de una pol\u00edtica dise\u00f1ada precisamente para eso.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pero el da\u00f1o psicol\u00f3gico del bloqueo no opera en una sola direcci\u00f3n. Quienes lo dise\u00f1an, defienden y sostienen desde Washington tambi\u00e9n revelan, en ese acto pol\u00edtico, una arquitectura mental que merece ser nombrada.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Para sostener una pol\u00edtica que produce hambre, priva de insumos m\u00e9dicos y empuja a la emigraci\u00f3n masiva, es necesario activar mecanismos psicol\u00f3gicos de distancia moral. El primero es la culpabilizaci\u00f3n de la v\u00edctima: no son nuestras leyes las que causan el da\u00f1o, es el r\u00e9gimen el responsable. El segundo es la abstracci\u00f3n del sufrimiento: no hay rostro de ni\u00f1o sin leche, solo estad\u00edsticas de presi\u00f3n econ\u00f3mica. El tercero, y quiz\u00e1s el m\u00e1s peligroso, es el fanatismo ideol\u00f3gico en su forma m\u00e1s cl\u00e1sica: la convicci\u00f3n de que el fin, el cambio de gobierno en Cuba, justifica cualquier medio, incluido el sufrimiento civil prolongado.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A nivel individual, algunos de estos funcionarios probablemente experimenten lo que la psicolog\u00eda describe como disonancia cognitiva: saben que la pol\u00edtica que defienden causa da\u00f1o, pero construyen justificaciones que les permiten sostenerse en ella sin fractura moral visible. Otros, los m\u00e1s preocupantes, no necesitan ese mecanismo porque han desactivado completamente la empat\u00eda hacia el agredido, al que perciben no como un ser humano concreto sino como variable de un c\u00e1lculo geopol\u00edtico.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En t\u00e9rminos pol\u00edticos, el bloqueo exhibe rasgos de lo que algunos analistas identifican como ejercicio s\u00e1dico institucionalizado del poder: el objetivo no es solo la presi\u00f3n econ\u00f3mica como instrumento hacia un fin, sino la demostraci\u00f3n permanente de dominio, la reafirmaci\u00f3n de qui\u00e9n puede restringir, recriminar y bloquear sin consecuencias. El cerco como mensaje. El da\u00f1o como lenguaje.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El bloqueo no es solo un cat\u00e1logo de art\u00edculos prohibidos ni una lista de entidades sancionadas. Es una guerra psicol\u00f3gica sistem\u00e1tica dirigida a quebrar la moral de un pueblo, a hacerle sentir que su condici\u00f3n es culpa propia o destino inevitable. El da\u00f1o invisible, la depresi\u00f3n silenciosa, la impotencia acumulada, la rabia que no encuentra cauce, es tan real y tan medible como la falta de reactivos en un laboratorio o de combustible en una central el\u00e9ctrica.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quienes han elegido sostener esa pol\u00edtica desde Washington, sabiendo lo que produce, han elegido tambi\u00e9n mirar para otro lado mientras su decisi\u00f3n siembra traumas en generaciones de cubanos. Hist\u00f3ricamente, esa elecci\u00f3n tiene un nombre jur\u00eddico preciso: crimen de lesa humanidad.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El cerco econ\u00f3mico tambi\u00e9n es un cerco a la salud mental. Y reconocerlo no es ret\u00f3rica, es diagn\u00f3stico.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Il blocco che fa male dentro\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una dimensione del blocco che raramente appare nelle statistiche economiche, ma che abita in ogni casa cubana con una sorda persistenza: il danno psicologico. 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