{"id":11200,"date":"2015-10-13T23:29:26","date_gmt":"2015-10-13T23:29:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=11200"},"modified":"2015-10-14T04:49:24","modified_gmt":"2015-10-14T04:49:24","slug":"la-strategia-del-golpe-continuo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=11200","title":{"rendered":"La strategia del golpe continuo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DiazFerrer.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11201 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DiazFerrer-300x185.jpg\" alt=\"DiazFerrer\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DiazFerrer-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/DiazFerrer.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le proteste contro Maduro, organizzate in Venezuela dal febbraio del 2014 e durate per diversi mesi, erano state presentate dalla stampa italiana al pubblico come manifestazioni pacifiche organizzate da giovani studenti che rivendicavano pi\u00f9 democrazia, libert\u00e0 di stampa, trasparenza, internet, diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cambiamento in senso occidentale a cui un governo autoritario avrebbe risposto con la violenza e la repressione nel sangue. A sostegno di questa versione era stata preparata una grande campagna mediatica denominata SOS Venezuela, volta a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica verso la necessit\u00e0 di un cambio di governo anche diretto da un intervento esterno, per porre fine alle violenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo incontrato a Ravenna, in occasione del terzo incontro della rete Caracas Chiama, il professore Juan Miguel Diaz Ferrer, docente di filosofia all\u2019universit\u00e0 pubblica di Mosca e all\u2019istituto superiore di Relazioni Internazionali de La Habana, che nel suo intervento ha mostrato come queste manifestazioni non sono state affatto pacifiche, ma piuttosto si sono caratterizzate come rivolte violente, chiamate Guarimbas, che hanno avuto come obiettivo militanti e politici chavisti, istituzioni pubbliche e anche normali cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professore ha mostrato come le Guarimbas non siano un fenomeno confinato al Venezuela, ma si inseriscono all\u2019interno di una precisa strategia degli Usa per destabilizzare i paesi indipendenti agendo non con un intervento diretto, ma tramite gruppi di \u201copposizione\u201d. Dei veri e propri colpi di stato organizzati contemporaneamente in pi\u00f9 paesi, come si \u00e8 visto per Libia, Siria e Ucraina, in cui la stampa diventa una vera e propria arma di guerra indispensabile per legittimare il cambio di governo diretto dall\u2019esterno, dai \u201cpaesi democratici\u201d per porre fine alla \u201cdittatura\u201d. Una strategia del Golpe permanente, che permette agli Usa di intervenire contemporaneamente su pi\u00f9 paesi, esponendosi il meno possibile all\u2019opinione pubblica e mantenendo la propria credibilit\u00e0 internazionale intatta, in quanto si agisce sotto la bandiera dei diritti umani, grazie alla guerra mediatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cosiddetti \u201crivoluzionari democratici\u201d non sono giovani studenti che lottano contro la presunta dittatura, ma formazioni paramilitari armate e addestrate, le cui azioni violente sono dirette verso i rappresentanti di governo, le istituzioni pubbliche e soprattutto i normali cittadini, e che spesso provengono dall\u2019esterno e sono utilizzati da un paese all\u2019altro. In Venezuela, infatti, hanno agito anche cittadini ucraini che erano stati coinvolti nella cosiddetta \u201crivoluzione del Maidan\u201d, terminata appunto nel febbraio 2014, quando i disordini di Caracas stavano iniziando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sa se questi ucraini appartenevano a una organizzazione politica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, questo non lo posso dire con sicurezza, ma erano persone che, come \u00e8 stato scoperto, non venivano da turisti. C\u2019erano molte prove di ci\u00f2, che non venivano per turismo ma per unirsi alle Guarimbas. Avevano con loro volantini, report, numeri di cellulare, documenti che mostravano un legame con i Guarimberos. Il punto \u00e8: chi li manda? Chi li finanzia? Chi sta dietro queste persone?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quello stesso periodo circolava dappertutto un video sull\u2019Ucraina, ambientato nella piazza del Maidan, in mezzo agli scontri e agli spari dei cecchini, in cui compariva una giovane donna molto bella che, parlando in inglese, denunciava il regime, la repressione e chiedeva il sostegno internazionale per porre fine alla repressione del dittatore. Una montatura propagandistica. Subito dopo, lo stesso video \u00e8 stato fatto in Venezuela, con uno scenario venezuelano. La stessa tecnica, identica!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sorta di colpo di stato continuo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec chiaro. L\u2019imperialismo non pu\u00f2 tollerare la sovranit\u00e0 nazionale n\u00e9 il diritto degli stati all\u2019autodeterminazione, e cos\u00ec interferisce nella politica interna degli stati con interventi esterni. E\u2019 quello che \u00e8 successo in Libia, in Siria e in altri paesi.<br \/>\nAddirittura Obama nel suo discorso all\u2019Onu non parla per nulla di sovranit\u00e0 nazionale n\u00e9 di stato. Evita la parola Stato. Vuole cancellare il diritto all\u2019autodeterminazione degli Stati che invece compare nella carta dell\u2019Onu, mentre si pone come difensore di questa carta. Parla invece di diritti umani, che sono pi\u00f9 manipolabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati utilizzati infatti in Libia dalla Clinton, come casus belli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente. E con il Venezuela, come per la Siria e l\u2019Ucraina \u00e8 lo stesso. Per questo utilizzano questi video, con queste donne giovani e belle che richiamano l\u2019attenzione e la sensibilit\u00e0 del pubblico, che dicono \u201cguardate quanto \u00e8 crudele il regime, guardate quello che ci sta facendo, aiutateci!\u201d, per rendere l\u2019opinione pubblica favorevole a un intervento esterno in un paese sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una tecnica ben precisa. Questo video fa il giro del mondo, arriva al cittadino europeo che non conosce la situazione politica in Venezuela, gli fa credere che ci sia un regime cattivo che viola i diritti umani e lo sensibilizza. Crea il consenso dell\u2019opinione pubblica per legittimare l\u2019intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il discorso di Obama all\u2019Onu \u00e8 un discorso pieno di menzogne. Non parla dell\u2019autodeterminazione degli Stati, ma parla di diritti umani, parla della famiglia. Quando lui \u00e8 il presidente che pi\u00f9 di chiunque altro ha separato le famiglie negli Stati Uniti, perch\u00e9 con la sua politica anti-migranti ha espulso persone che vivevano l\u00ec da 30 anni, che avevano i documenti e avevano l\u00ec le loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori di queste famiglie sono stati deportati nei loro paesi di origine. Ci sono migliaia di queste situazioni in cui intere famiglie vengono distrutte. Pertanto dice una cosa e fa l\u2019esatto contrario. Obama deve essere giudicato per le sue azioni, non per le sue parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo intervento ha parlato di ucraini arrestati mentre tentavano di passare il confine con la Bielorussia. Erano armati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevano armi di tipo artigianale, quelle impiegate nelle manifestazioni, simili a quelle usate in Venezuela. Alle domande delle forze dell\u2019ordine non sapevano spiegare esattamente cosa stessero andando a fare in Bielorussia, ma \u00e8 evidente che stavano tentando di infiltrarsi nelle manifestazioni dell\u2019opposizione e provocare violenze. Allo stesso tempo avevano preparato le telecamere della televisione per registrare gli scontri e accusare il governo della Bielorussia di reprimere con la violenza e di violare i diritti umani. Si tratta della stessa tecnica di inganno e menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risulta che tutto quello che si sta denunciando qui \u00e8 vivo, \u00e8 una metodologia attuale. E se domani un governo progressista dovesse vincere in Italia, accadrebbe lo stesso. Oggi avremmo anche qui un Comitato di Vittime delle Guarimbas che denuncia i propri familiari assassinati da quelli che la stampa definisce \u201crivoluzionari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che oggi si deve denunciare, questa maniera di manipolare i mass media e soprattutto le immagini, al fine di nascondere i crimini di questi gruppi e portare l\u2019opinione pubblica dalla loro parte, di chi viola davvero i diritti umani, preparando all\u2019aggressione imperialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa cosa sta avvenendo con la crisi dei rifugiati. Questa \u00e8 stata una crisi creata appositamente. Molti di questi rifugiati stavano in campi della Turchia. Gli Stati Uniti hanno chiesto che venissero liberati. La campagna per i rifugiati ha avuto, in parte, il proposito di persuadere l\u2019opinione pubblica europea che di questa crisi fosse colpevole il governo siriano. La stampa faceva apparire che la gente stesse scappando dalla Siria, non a causa dell\u2019Isis, che sta massacrando il popolo siriano, ma per colpa del presidente Assad, quando in realt\u00e0 la gente sta fuggendo dalla guerra contro Assad, non per colpa di Assad. Tutte queste sono tecniche di inganno dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa tecnica \u00e8 stata usata per attaccare la Serbia. I mezzi di informazione rovesciavano la realt\u00e0. I profughi fuggivano dai bombardamenti della Nato, la stampa invece dava la colpa al regime di Milosevic. Prima mostravano le immagini dei profughi e poi quelle dei bombardieri NATO. Questo per fare in modo che la gente accettasse i bombardamenti della NATO, che pensasse \u201cguarda, c\u2019\u00e8 un regime malvagio, le strade della Serbia sono piene di famiglie in fuga, qualcuno deve porre fine a tutto questo\u201d e quindi, quando arrivano gli aerei della NATO sono i buoni di questo film hollywoodiano. Invece le famiglie fuggivano dalla guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una tecnica di manipolazione mediatica che vuole mostrare la realt\u00e0 al contrario, al fine di legittimare gli interventi imperialisti e far passare le vittime per carnefici, e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Clara Statello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">da <strong><a href=\"http:\/\/albainformazione.com\/2015\/10\/13\/la-strategia-del-golpe-continuo\/\">albainformazione.com<\/a><\/strong><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La strategia del golpe continuo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le proteste contro Maduro, organizzate in Venezuela dal febbraio del 2014 e durate per diversi mesi, erano state presentate dalla stampa italiana al pubblico come manifestazioni pacifiche organizzate da giovani studenti che rivendicavano pi\u00f9 democrazia, libert\u00e0 di stampa, trasparenza, internet, diritti umani.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La strategia del golpe continuo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11,2372,2128],"tags":[1602,3507,52],"views":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11200"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}