{"id":112576,"date":"2026-08-22T13:51:09","date_gmt":"2026-08-22T13:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=112576"},"modified":"2026-08-22T14:34:07","modified_gmt":"2026-08-22T14:34:07","slug":"la-casa-bianca-accantona-le-minacce-di-invadere-cuba-e-raddoppia-il-blocco-economico-sullisola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=112576","title":{"rendered":"La Casa Bianca accantona le minacce di invadere Cuba e raddoppia il blocco economico sull&#8217;isola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/rubio-trump-carroarmato.webp\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-112577\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/rubio-trump-carroarmato.webp\" alt=\"\" width=\"711\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/rubio-trump-carroarmato.webp 711w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/rubio-trump-carroarmato-300x167.webp 300w\" sizes=\"(max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Le nuove sanzioni mirano a punire le aziende esportatrici cubane con l&#8217;obiettivo di asfissiare ulteriormente le finanze dell&#8217;isola.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.publico.es\/internacional\/america-latina\/casa-blanca-aparca-amenazas-invadir-cuba-redobla-bloqueo-economico-sobre-isla.html\"><strong>N\u00e9stor Prieto Amador &#8211; P\u00fablico<\/strong><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle ultime settimane Cuba \u00e8 uscita dal mirino dell&#8217;Amministrazione Trump dopo mesi in cui le minacce contro l&#8217;isola facevano pensare che un&#8217;aggressione militare fosse un&#8217;opzione reale. Il presidente USA ha abbandonato, almeno a breve termine, l&#8217;idea di un&#8217;aggressione militare diretta e opta per intensificare la guerra economica con l&#8217;obiettivo di forzare una trasformazione senza pagare il prezzo politico di una guerra a soli tre mesi dalle elezioni di medio termine, le mid-term che rinnoveranno la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La via militare lascia il posto a un aumento delle sanzioni. Questo gioved\u00ec i dipartimenti del Tesoro e di Stato hanno annunciato un <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=112555\"><strong>nuovo giro contro Cuba<\/strong><\/a>. A gennaio l&#8217;Amministrazione Trump aveva gi\u00e0 imposto un draconiano blocco petrolifero e a maggio aveva approvato un nuovo quadro di sanzioni con l&#8217;obiettivo di asfissiare l&#8217;economia cubana; da allora, Washington ha designato gi\u00e0 pi\u00f9 di mezzo centinaio di entit\u00e0 e individui cubani. In questa occasione, le misure hanno colpito nove entit\u00e0 statali dell&#8217;estrazione mineraria, dei metalli, dell&#8217;edilizia e del commercio estero, e diversi dirigenti dell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), l&#8217;organismo che coordina buona parte della solidariet\u00e0 internazionale con l&#8217;isola. A chi sono rivolte le sanzioni prova che gli USA perseguono l&#8217;isolamento economico dell&#8217;isola mettendo nella loro lista nera aziende importatrici ed esportatrici di beni, e limitando non solo la loro attivit\u00e0 con Washington, ma minacciando con sanzioni qualsiasi altra azienda straniera che potesse commerciare con loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per mesi, un Donald Trump incoraggiato dal successo dell&#8217;operazione militare in Venezuela ha alzato la retorica contro l&#8217;isola fino ad arrivare ad assicurare che Cuba &#8220;sarebbe stata la prossima&#8221;, mentre aumentava il dispiegamento militare nelle vicinanze del paese. La direzione politica cubana arriv\u00f2 a considerare l&#8217;aggressione militare come una possibilit\u00e0 &#8220;molto reale&#8221; e attiv\u00f2 piani di contingenza. &#8220;Non vogliamo la guerra, ma non temiamo nemmeno l&#8217;aggressione&#8221;, assicur\u00f2 allora lo stesso presidente, Miguel D\u00edaz-Canel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione militare diretta, tuttavia, non fu mai l&#8217;opzione preferita da tutti i consiglieri del magnate repubblicano. Il Governo di Trump confidava che togliere il Venezuela dall&#8217;equazione \u2014 principale socio politico e fornitore energetico dell&#8217;Avana \u2014 sarebbe bastato per precipitare la caduta del Governo cubano. Pi\u00f9 di sette mesi dopo l&#8217;operazione USA che port\u00f2 Nicol\u00e1s Maduro da Caracas a un tribunale di New York, l&#8217;isola sopravvive, sebbene il costo sociale sia stato enorme, con blackout quotidiani e carenza di diversi prodotti di prima necessit\u00e0. Fu l&#8217;impazienza di Donald Trump di fronte a quel epilogo che non arrivava a dare sempre pi\u00f9 protagonismo a una via militare che non ha mai finito di attivarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una guerra impopolare a tre mesi dalle urne<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione principale per non sbarcare truppe \u00e8 che il modello venezuelano non sembra esportabile al caso cubano. A Caracas bast\u00f2 un&#8217;operazione localizzata, un centinaio di vittime \u2014 di cui un terzo erano guardie del corpo cubane \u2014 e il sequestro del presidente per lasciare alla guida del paese una direzione docile a Washington; c&#8217;erano fratture interne sufficienti perch\u00e9 l&#8217;apparato statale continuasse a funzionare senza Maduro. Cuba non offre quella crepa. Il Partito Comunista governa da sessant&#8217;anni, controlla l&#8217;economia e la struttura militare, e la sua direzione si presenta \u2014 nelle parole dello stesso presidente Miguel D\u00edaz-Canel \u2014 come &#8220;monolitica&#8221;. Senza opposizione interna organizzata nel paese e senza quadri dissidenti conosciuti all&#8217;interno della direzione, un attacco localizzato non garantisce la transizione che Washington avrebbe bisogno. L&#8217;alternativa di un dispiegamento militare permanente sull&#8217;isola avrebbe un elevato costo economico e, prevedibilmente, in vittime umane. Un prezzo troppo alto per i repubblicani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella diffidenza si \u00e8 imposta. L&#8217;Amministrazione arriva alla fine dell&#8217;estate impantanata in Iran quasi sei mesi dopo i primi bombardamenti, con lo Stretto di Hormuz bloccato e il prezzo dei combustibili alle stelle; e con l&#8217;approvazione di Trump al 33%, il suo livello pi\u00f9 basso da quando \u00e8 tornato alla Casa Bianca, secondo l&#8217;ultimo sondaggio di Reuters\/Ipsos. L&#8217;80% degli statunitensi d\u00e0 per scontato che la guerra si protrarr\u00e0 e, per la prima volta in quasi un decennio, i democratici superano i repubblicani nella domanda all&#8217;opinione pubblica su chi gestirebbe meglio l&#8217;economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sondaggio di YouGov pubblicato ad agosto rivela che solo il 17% sostiene apertamente un&#8217;azione militare contro l&#8217;isola. Il rifiuto di un&#8217;aggressione \u00e8 maggioritario sia tra gli elettori democratici (79%) che tra gli indipendenti (58%) e divide enormemente gli elettori repubblicani (un 33% sostiene l&#8217;idea e un 30% non la rifiuta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 novembre si rinnovano la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, e i repubblicani difendono maggioranze strette in entrambe. Aprire un secondo fronte militare a novanta miglia dalla Florida \u2014 con perdite proprie o con uno scenario di cronicizzazione come quello iraniano \u2014 introdurrebbe nella campagna una variabile che nessuno a Washington sa misurare, e nulla permette di dare per scontato che un&#8217;operazione contro Cuba migliori le proiezioni di voto che oggi non sono ottimistiche. La retorica bellica si \u00e8 diradata nelle ultime settimane, con Trump, il Segretario di Stato Marco Rubio e il Segretario alla Guerra Pete Hegseth che concentrano i loro attacchi verbali sui democratici, sulla Corea del Sud e su un fronte iraniano che il presidente ha minacciato questa stessa settimana di ampliare. Cuba \u00e8 uscita dal fuoco mediatico che per mesi ha occupato. Il linguaggio bellicoso contro l&#8217;isola \u00e8 diminuito; le sanzioni, no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;assedio al commercio estero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra economica contro Cuba non \u00e8 iniziata questo gioved\u00ec. Il <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=94709\"><strong>20 gennaio 2025<\/strong><\/a>, primo giorno del suo secondo mandato, Trump ha reinserito Cuba nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo, una categorizzazione che il Governo USA realizza in modo discrezionale ma che ha un impatto diretto sull&#8217;inserimento bancario internazionale dell&#8217;isola. Il <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=104226\"><strong>29 gennaio 2026<\/strong><\/a>, tre settimane dopo la caduta del Governo di Maduro, l&#8217;ordine esecutivo 14380 dichiar\u00f2 l&#8217;emergenza nazionale riguardo a Cuba e impose dazi straordinari ai paesi e alle aziende che commerciassero greggio con l&#8217;isola, un blocco petrolifero di fatto che ha fatto s\u00ec che da allora un unico mercantile russo sia arrivato nel paese, aggravando la grave crisi energetica. Il <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=108337\"><strong>1\u00b0 maggio <\/strong><\/a>arriv\u00f2 l&#8217;ordine 14404 e, con esso, lo strumento giuridico che ha permesso di concatenare giri successivi contro il debilitato settore produttivo cubano; sia pubblico che privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=110062\"><strong>4 giugno<\/strong><\/a> le designazioni raggiunsero per la prima volta organizzazioni sociali e di massa: lo stesso ICAP, i Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR) e il Ministero delle Forze Armate. Il 6 agosto tocc\u00f2 all&#8217;apparato militare, con 5 aziende dell&#8217;industria della difesa \u2014 tra cui Tecnoimport e l&#8217;Unione delle Industrie Militari \u2014 e 8 alti comandi guidati dal ministro delle Forze Armate, \u00c1lvaro L\u00f3pez Miera, che Washington accusa di acquistare armamenti da Russia e Cina. E ora questa, la prima che colpisce il Ministero della Costruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le sanzioni perseguono lo stesso obiettivo: colpire le aziende cubane con attivit\u00e0 estera, la principale via di ingresso delle divise che sostengono il paese. La sanzione non proibisce di commerciare con loro, ma eleva il costo di farlo fino a una soglia che poche compagnie assumono, perch\u00e9 obbliga a scegliere tra un mercato piccolo e sanzionato e l&#8217;accesso a quello USA. L&#8217;effetto si \u00e8 esteso dall&#8217;esportazione all&#8217;importazione e a tutti i settori. Nel turismo, motore economico del paese, gruppi come Meli\u00e1 o Iberostar hanno abbandonato il paese dopo la minaccia del Dipartimento del Tesoro di subire conseguenze se avessero continuato a operare a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le entit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=112555\"><strong>designate gioved\u00ec<\/strong><\/a> figurano l&#8217;Impresa di Nichel Comandante Ernesto Che Guevara, Acinox Comercial, Geominsal, Metalcuba, il Ministero della Costruzione e due importatrici di veicoli, pezzi e materiali da costruzione, insieme all&#8217;agenzia che assume lavoratori cubani per entit\u00e0 straniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si punisce anche la dirigenza dell&#8217;ICAP: il suo presidente, Fernando Gonz\u00e1lez Llort; la prima vicepresidente, Noem\u00ed Ramona Rabaza Fern\u00e1ndez; e la direttrice per l&#8217;America del Nord, Leima Mart\u00ednez Freire. Gonz\u00e1lez scont\u00f2 quindici anni di carcere negli USA come membro della Rete Avispa, la rete di controspionaggio che negli anni &#8217;90 vigil\u00f2 sulle organizzazioni anticastriste di Miami, e dal suo ritorno all&#8217;isola nel 2014 ricopre incarichi nell&#8217;istituto, che presiede dal 2017. Marco Rubio accus\u00f2 l&#8217;ICAP di sostenere una rete sovversiva destinata a &#8220;identificare, reclutare e radicalizzare&#8221; cittadini statunitensi, e appoggi\u00f2 le designazioni in un rapporto che il Dipartimento di Stato pubblic\u00f2 il 20 luglio con il titolo &#8220;Cuba: la capitale del comunismo del XXI secolo&#8221;. Nella pratica, l&#8217;ICAP centralizza campagne di sostegno popolare a livello globale e coordina l&#8217;arrivo dei gruppi solidali che visitano l&#8217;isola senza legami provati con attivit\u00e0 armate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Genocidio silenzioso&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonti cubane consultate da questo giornale non escludono del tutto lo scenario bellico, sebbene ammettano che le dichiarazioni pubbliche di Washington sull&#8217;isola si sono ridotte nelle ultime settimane. Quelle stesse fonti descrivono la fase attuale come un &#8220;genocidio silenzioso&#8221;. Segnalano che &#8220;il blocco non solo si \u00e8 inasprite, ma ora perseguitano con maggiore intensit\u00e0 coloro che commerciano con Cuba in entrambe le direzioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura dall&#8217;Avana colloca l&#8217;assedio in tre movimenti simultanei: il divieto che arrivi combustibile all&#8217;isola; la sanzione alle aziende cubane che esportano, per privare il paese di qualsiasi entrata estera; e la sanzione ai fornitori stranieri degli input di base che Cuba importa. Il risultato voluto, secondo questa lettura, \u00e8 che non entri &#8220;nulla&#8221; nel paese e che non ci siano nemmeno divise con cui andare sul mercato internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Adesso ci sono pi\u00f9 di 7000 container di input medici, alimenti, prodotti per il settore energetico e altri beni di prima necessit\u00e0 che sono in porti dei Caraibi e non possono arrivare all&#8217;Avana per la paura delle compagnie di navigazione di essere sanzionate&#8221;, indicano. &#8220;Si tratta di prodotti acquistati lecitamente, che nonostante siano stati acquisiti in modo legale continuiamo a non poter godere&#8221;, affermano le stesse fonti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cancelliere Bruno Rodr\u00edguez ha assicurato questo stesso gioved\u00ec che le misure USA cercano di &#8220;impedire che il governo di Cuba garantisca i servizi di base alla popolazione&#8221;, e ha difeso l&#8217;ICAP come un&#8217;istituzione dedicata alla cooperazione e alla solidariet\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, lo spostamento della via militare da parte di Washington a breve termine non equivale, necessariamente, a una rinuncia a medio termine. Con il fronte iraniano aperto e le elezioni di novembre alle porte, la Casa Bianca confida che le sanzioni forzino un&#8217;esplosione sociale che giustifichi un eventuale intervento, aprano fessure nella direzione del paese o strappino una concessione cubana in parcelle chiave. Se questa via non funzionasse, se i repubblicani mantenessero la maggioranza in entrambe le camere dopo le elezioni di medio termine, cosa che oggi non sembra probabile, il magnate potrebbe essere tentato di riattivare la via armata.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>La Casa Blanca aparca sus amenazas de invadir Cuba y redobla el bloqueo econ\u00f3mico sobre la isla<\/em><\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Las nuevas sanciones buscan castigar a las empresas exportadoras cubanas con el objetivo de asfixiar, a\u00fan m\u00e1s, las finanzas de la isla.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.publico.es\/internacional\/america-latina\/casa-blanca-aparca-amenazas-invadir-cuba-redobla-bloqueo-economico-sobre-isla.html\"><strong><em>N\u00e9stor Prieto Amador &#8211; P\u00fablico<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En las \u00faltimas semanas Cuba ha salido del foco de la Administraci\u00f3n Trump tras meses en los que las amenazas contra la isla hac\u00edan pensar que una agresi\u00f3n militar era una opci\u00f3n real. El presidente estadounidense ha abandonado, al menos a corto plazo, la idea de una agresi\u00f3n militar directa y opta por aumentar la guerra econ\u00f3mica con el objetivo de forzar una transformaci\u00f3n sin pagar el precio pol\u00edtico de una guerra a escasos tres meses de las elecciones de medio t\u00e9rmino, las mid-term que renovar\u00e1n la C\u00e1mara de Representantes y un tercio del Senado.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La v\u00eda militar deja paso a un aumento de las sanciones. Este jueves los departamentos del Tesoro y de Estado anunciaron una nueva ronda contra Cuba. En enero la Administraci\u00f3n Trump ya impuso un draconiano bloqueo petrolero y en mayo aprob\u00f3 un nuevo marco de sanciones con el objetivo de asfixiar a la econom\u00eda cubana; desde entonces, Washington ha designado ya a m\u00e1s de medio centenar de entidades e individuos cubanos (acabar con rigor). En esta ocasi\u00f3n, las medidas golpearon a nueve entidades estatales de la miner\u00eda, los metales, la construcci\u00f3n y el comercio exterior, y a varios dirigentes del Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos (ICAP), el organismo que coordina buena parte de la solidaridad internacional con la isla. Hacia qui\u00e9nes van dirigidas las sanciones prueba que EEUU persigue el aislamiento econ\u00f3mico de la isla poniendo en su lista negra a empresas importadoras y exportadoras de bienes, y limitando no solo su actividad con Washington, sino amenazando con sanciones a cualquier otra empresa extranjera que pudiera comerciar con ellas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Durante meses, un Donald Trump envalentonado por el \u00e9xito de la operaci\u00f3n militar en Venezuela elev\u00f3 la ret\u00f3rica contra la isla hasta llegar a asegurar que Cuba &#8220;ser\u00eda la siguiente&#8221;, al tiempo que aumentaba el despliegue militar en las inmediaciones del pa\u00eds. La direcci\u00f3n pol\u00edtica cubana lleg\u00f3 a manejar la agresi\u00f3n militar como una posibilidad &#8220;muy real&#8221; y activ\u00f3 planes de contingencia. &#8220;No queremos la guerra, pero no le tememos tampoco a la agresi\u00f3n&#8221;, asegur\u00f3 entonces el propio presidente, Miguel D\u00edaz-Canel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La acci\u00f3n militar directa, sin embargo, nunca fue la opci\u00f3n preferida por todos los asesores del magnate republicano. El Gobierno de Trump confiaba en que sacar a Venezuela de la ecuaci\u00f3n \u2014principal socio pol\u00edtico y proveedor energ\u00e9tico de La Habana\u2014 bastar\u00eda para precipitar la ca\u00edda del Gobierno cubano. M\u00e1s de siete meses despu\u00e9s de la operaci\u00f3n estadounidense que se llev\u00f3 a Nicol\u00e1s Maduro de Caracas a un tribunal de Nueva York, la isla sobrevive, aunque el coste social ha sido enorme, con apagones diarios y carest\u00eda de varios productos de primera necesidad. Fue la impaciencia de Donald Trump ante ese desenlace que no llegaba la que dio cada vez m\u00e1s protagonismo a una v\u00eda militar que nunca ha terminado de activarse.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Una guerra impopular a tres meses de las urnas<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La principal raz\u00f3n para no desembarcar tropas es que el modelo venezolano no parece exportable al caso cubano. En Caracas bast\u00f3 una operaci\u00f3n localizada, un centenar de bajas \u2014de las que un tercio fueron guardaespaldas cubanos\u2014 y el secuestro del presidente para dejar al frente del pa\u00eds a una direcci\u00f3n d\u00f3cil a Washington; hab\u00eda fisuras internas suficientes para que el aparato de Estado siguiese funcionando sin Maduro. Cuba no ofrece esa grieta. El Partido Comunista gobierna desde hace sesenta a\u00f1os, controla la econom\u00eda y la estructura militar, y su direcci\u00f3n se presenta \u2014en palabras del propio presidente Miguel D\u00edaz-Canel\u2014 como &#8220;monol\u00edtica&#8221;. Sin oposici\u00f3n interna organizada en el pa\u00eds y sin cuadros d\u00edscolos conocidos dentro de la direcci\u00f3n, un ataque localizado no garantiza la transici\u00f3n que Washington necesitar\u00eda. La alternativa de un despliegue militar permanente sobre la isla tendr\u00eda un elevado coste econ\u00f3mico y, previsiblemente, en bajas humanas. Un precio demasiado alto para los republicanos.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ese recelo se ha impuesto. La Administraci\u00f3n llega al final del verano empantanada en Ir\u00e1n casi seis meses despu\u00e9s de los primeros bombardeos, con el estrecho de Ormuz bloqueado y el precio de los combustibles disparado; y con la aprobaci\u00f3n de Trump en el 33%, su nivel m\u00e1s bajo desde que regres\u00f3 a la Casa Blanca, seg\u00fan la \u00faltima encuesta de Reuters\/Ipsos. El 80% de los estadounidenses dan por hecho que la guerra se prolongar\u00e1 y, por primera vez en casi una d\u00e9cada, los dem\u00f3cratas aventajan a los republicanos en la pregunta a la opini\u00f3n p\u00fablica sobre qui\u00e9n gestionar\u00eda mejor la econom\u00eda.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una encuesta de YouGov publicada en agosto revela que solo el 17% apoya abiertamente una acci\u00f3n militar contra la isla. El rechazo a una agresi\u00f3n es mayoritario tanto entre votantes dem\u00f3cratas (79%) como independientes (58%) y divide enormemente a los votantes republicanos (un 33% apoya la idea y un 30% no la rechaza).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El 3 de noviembre se renuevan la C\u00e1mara de Representantes y un tercio del Senado, y los republicanos defienden mayor\u00edas estrechas en ambas. Abrir un segundo frente militar a noventa millas de Florida \u2014con bajas propias o con un escenario de cronificaci\u00f3n como el iran\u00ed\u2014 introducir\u00eda en la campa\u00f1a una variable que nadie en Washington sabe medir, y nada permite dar por hecho que una operaci\u00f3n contra Cuba mejore unas proyecciones de voto que hoy no son optimistas. La ret\u00f3rica b\u00e9lica se ha espaciado en las \u00faltimas semanas, con Trump, el secretario de Estado, Marco Rubio, y el secretario de Guerra, Pete Hegseth, centrando sus ataques verbales en los dem\u00f3cratas, en Corea del Sur y en un frente iran\u00ed que el presidente amenaz\u00f3 esta misma semana con ampliar. Cuba ha salido del foco medi\u00e1tico que durante meses ocup\u00f3. El lenguaje belicoso contra la isla ha disminuido; las sanciones, no.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>El cerco al comercio exterior<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La guerra econ\u00f3mica contra Cuba no empez\u00f3 este jueves. El 20 de enero de 2025, primer d\u00eda de su segundo mandato, Trump volvi\u00f3 a incluir a Cuba en la lista de Estados patrocinadores del terrorismo, una categorizaci\u00f3n que el Gobierno estadounidense realiza de manera discrecional pero que tiene un impacto directo en la inserci\u00f3n bancaria internacional de la isla. El 29 de enero de 2026, tres semanas despu\u00e9s de la ca\u00edda del Gobierno de Maduro, la orden ejecutiva 14380 declar\u00f3 la emergencia nacional respecto a Cuba e impuso aranceles extraordinarios a los pa\u00edses y empresas que comerciasen crudo con la isla, un bloqueo petrolero de facto que ha hecho que desde entonces un \u00fanico carguero ruso haya llegado al pa\u00eds, agravando la grave crisis energ\u00e9tica. El 1 de mayo lleg\u00f3 la orden 14404 y, con ella, el instrumento jur\u00eddico que ha permitido encadenar rondas sucesivas contra el debilitado sector productivo cubano; tanto p\u00fablico como privado.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El 4 de junio las designaciones alcanzaron por primera vez a organizaciones sociales y de masas: el propio ICAP, los Comit\u00e9s de Defensa de la Revoluci\u00f3n (CDR) y el Ministerio de las Fuerzas Armadas. El 6 de agosto le toc\u00f3 al aparato militar, con cinco empresas de la industria de defensa \u2014entre ellas Tecnoimport y la Uni\u00f3n de Industrias Militares\u2014 y ocho altos mandos encabezados por el ministro de las Fuerzas Armadas, \u00c1lvaro L\u00f3pez Miera, a los que Washington acusa de comprar armamento a Rusia y China. Y ahora esta, la primera que alcanza al Ministerio de la Construcci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Todas las sanciones persiguen el mismo objetivo, golpear a las empresas cubanas con actividad exterior, la principal v\u00eda de entrada de las divisas que sostienen al pa\u00eds. La sanci\u00f3n no proh\u00edbe comerciar con ellas, pero eleva el coste de hacerlo hasta un umbral que pocas compa\u00f1\u00edas asumen, porque obliga a elegir entre un mercado peque\u00f1o y sancionado y el acceso al estadounidense. El efecto se ha extendido de la exportaci\u00f3n a la importaci\u00f3n y a todos los sectores. En el turismo, motor econ\u00f3mico del pa\u00eds, grupos como Meli\u00e1 o Iberostar abandonaron el pa\u00eds tras la amenaza del Departamento del Tesoro de sufrir consecuencias si segu\u00edan operando en Cuba.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Entre las entidades designadas el jueves figuran la Empresa de N\u00edquel Comandante Ernesto Che Guevara, Acinox Comercial, Geominsal, Metalcuba, el Ministerio de la Construcci\u00f3n y dos importadoras de veh\u00edculos, piezas y materiales de obra, junto a la agencia que contrata trabajadores cubanos para entidades extranjeras.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tambi\u00e9n se castiga a la c\u00fapula del ICAP: su presidente, Fernando Gonz\u00e1lez Llort; la vicepresidenta primera, Noem\u00ed Ramona Rabaza Fern\u00e1ndez; y la directora para Am\u00e9rica del Norte, Leima Mart\u00ednez Freire. Gonz\u00e1lez cumpli\u00f3 quince a\u00f1os de c\u00e1rcel en Estados Unidos como integrante de la Red Avispa, la red de contrainteligencia que en los noventa vigil\u00f3 a las organizaciones anticastristas de Miami, y desde su regreso a la isla en 2014 ocupa cargos en el instituto, que preside desde 2017. Marco Rubio acus\u00f3 al ICAP de sostener una red subversiva destinada a &#8220;identificar, reclutar y radicalizar&#8221; a ciudadanos estadounidenses, y apoy\u00f3 las designaciones en un informe que el Departamento de Estado public\u00f3 el 20 de julio con el t\u00edtulo &#8220;Cuba: la capital del comunismo del siglo XXI&#8221;. En la pr\u00e1ctica, el ICAP centraliza campa\u00f1as de apoyo popular a nivel global y coordina la llegada de los grupos solidarios que visitan la isla sin v\u00ednculos probados con actividades armadas.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>&#8220;Genocidio silencioso&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fuentes cubanas consultadas por este diario no descartan por completo el escenario b\u00e9lico, aunque admiten que las declaraciones p\u00fablicas de Washington sobre la isla se han reducido en las \u00faltimas semanas. Esas mismas fuentes describen la fase actual como un &#8220;genocidio silencioso&#8221;. Se\u00f1alan que &#8220;el bloqueo no solo se ha recrudecido, sino que ahora persiguen con mayor intensidad a quienes comercian con Cuba en cualquiera de las dos direcciones&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La lectura desde La Habana sit\u00faa el cerco en tres movimientos simult\u00e1neos: la prohibici\u00f3n de que llegue combustible a la isla; la sanci\u00f3n a las empresas cubanas que exportan, para privar al pa\u00eds de cualquier ingreso exterior; y la sanci\u00f3n a los proveedores extranjeros de los insumos b\u00e1sicos que Cuba importa. El resultado pretendido, seg\u00fan esta lectura, es que no entre &#8220;nada&#8221; en el pa\u00eds y que tampoco haya divisas con las que acudir al mercado internacional.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Ahora mismo hay m\u00e1s de 7.000 contenedores de insumos m\u00e9dicos, alimentos, productos para el sector energ\u00e9tico y otros bienes de primera necesidad que est\u00e1n en puertos del Caribe y no pueden llegar a La Habana por el temor de las navieras a que sean sancionadas&#8221;, apuntan. &#8220;Se trata de productos comprados l\u00edcitamente, que pese a haber sido adquiridos de forma legal seguimos sin poder disfrutar de ellos&#8221;, afirman las mismas fuentes.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El canciller Bruno Rodr\u00edguez asegur\u00f3 este mismo jueves que las medidas de Estados Unidos buscan &#8220;impedir que el gobierno de Cuba garantice los servicios b\u00e1sicos a la poblaci\u00f3n&#8221;, y defendi\u00f3 al ICAP como una instituci\u00f3n dedicada a la cooperaci\u00f3n y la solidaridad internacional.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En cualquier caso, el desplazamiento de la v\u00eda militar por parte de Washington a corto plazo no equivale, necesariamente, a una renuncia a medio. Con el frente iran\u00ed abierto y las elecciones de noviembre encima, la Casa Blanca conf\u00eda en que las sanciones fuercen un estallido social que justifique una eventual intervenci\u00f3n, abran fisuras en la direcci\u00f3n del pa\u00eds o arranquen una cesi\u00f3n cubana en parcelas clave. De no funcionar esta v\u00eda, si los republicanos mantuviesen la mayor\u00eda en ambas c\u00e1maras tras las elecciones de medio t\u00e9rmino, algo que hoy no parece probable, el magnate podr\u00eda estar tentado de volver a activar la v\u00eda armada.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La Casa Bianca accantona le minacce di invadere Cuba e raddoppia il blocco economico sull&#039;isola\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nuove sanzioni mirano a punire le aziende esportatrici cubane con l&#8217;obiettivo di asfissiare ulteriormente le finanze dell&#8217;isola. N\u00e9stor Prieto Amador &#8211; P\u00fablico<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"La Casa Bianca accantona le minacce di invadere Cuba e raddoppia il blocco economico sull&#039;isola\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20,21,794,2372,12325],"tags":[40,5529,1116],"views":2,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=112576"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112584,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/112576\/revisions\/112584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=112576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=112576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=112576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}