{"id":113063,"date":"2026-09-08T22:40:41","date_gmt":"2026-09-08T22:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113063"},"modified":"2026-09-08T22:41:21","modified_gmt":"2026-09-08T22:41:21","slug":"non-fu-un-regalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=113063","title":{"rendered":"Non fu un regalo"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cuba-Venezuela.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-31469 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cuba-Venezuela.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cuba-Venezuela.jpg 400w, https:\/\/www.cubainformazione.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Cuba-Venezuela-300x240.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Dire che il Venezuela &#8220;ha regalato petrolio a Cuba per vent&#8217;anni&#8221; fa parte di un&#8217;impalcatura discorsiva orientata a validare lo stato d&#8217;assedio imposto all&#8217;isola.<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.diario-red.com\/opinion\/iramis-rosique-cardenas\/no-fue-un-regalo\/20260907100000075784.html?__cf_chl_tk=MOdZDLij3I9RCK7n2pu3z8Hz4DOpyl6R06YCldO_QuY-1788893944-1.0.1.1-2mzPIrIwUcH8eqDX8GDJm3KmIUyR3fdt7O_I81yFPlc\">Iramis Rosique C\u00e1rdenas<\/a><\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono menzogne che corrono veloci. Soprattutto, se si tratta di menzogne che fanno comodo al potere, o se fioriscono in tempi come questi al calore di una potente industria della menzogna. Da gennaio di quest&#8217;anno, ma soprattutto negli ultimi giorni, ce n&#8217;\u00e8 una che si ripete costantemente: quella che accusa Cuba di aver ricevuto petrolio regalato dal Venezuela negli ultimi due decenni. Questa riattivazione discorsiva coincide con il recente schema di licenze e il <strong><a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=112878\">nuovo accordo petrolifero tra la Caracas di Delcy Rodr\u00edguez e il Washington di Donald Trump<\/a><\/strong>. Il contrasto risulta utile per una certa propaganda mediatica: mentre la potenza nordamericana negozia l&#8217;accesso al greggio venezuelano, l&#8217;isola caraibica appare ritratta come un parassita insaziabile dello Stato sudamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un vecchio argomento. \u00c8 stato utilizzato anche per caratterizzare altre relazioni economiche di Cuba con paesi latinoamericani e, prima ancora, per descrivere in modo semplicistico i suoi legami commerciali con i paesi socialisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il caso venezuelano, l&#8217;idea di &#8220;regalo&#8221; ignora la natura del legame bilaterale stabilito all&#8217;inizio del secolo. Hugo Ch\u00e1vez e Fidel Castro firmarono il <strong><a href=\"https:\/\/www.cubainformazione.it\/?p=11510\">Convenio Integral de Cooperaci\u00f3n nell&#8217;anno 2000<\/a><\/strong>, in un contesto di profonda riorganizzazione geopolitica regionale. L&#8217;accordo stabil\u00ec un quadro di cooperazione economica che includeva la fornitura di petrolio venezuelano e la prestazione di servizi e assistenza tecnica cubani. Non si trattava, quindi, di un trasferimento unilaterale di beni senza obblighi per la parte ricevente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il convenio stabil\u00ec inizialmente una fornitura fino a 53000 barili giornalieri di petrolio e derivati. Il documento prevedeva meccanismi specifici di finanziamento per le operazioni, inclusi termini prolungati, periodi di grazia e un tasso di interesse agevolato del 2%. Il prezzo degli idrocarburi era legato a riferimenti del mercato internazionale. Perci\u00f2, descrivere il meccanismo semplicemente come &#8220;petrolio regalato&#8221; cancella proprio quegli elementi contrattuali che permettevano di capire come funzionava la relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non significa, tuttavia, che si trattasse di una compravendita convenzionale in condizioni strettamente commerciali. La fornitura venezuelana incorpor\u00f2 condizioni finanziarie agevolate e, con lo sviluppo della cooperazione bilaterale, un importante componente di sussidio energetico. La relazione economica tra i due paesi fu molto pi\u00f9 complessa di una semplice operazione di compravendita: combin\u00f2 petrolio, credito, investimento, cooperazione statale ed esportazione di servizi professionali cubani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dimensione dei servizi fu particolarmente importante. Cuba forn\u00ec al Venezuela medici, personale sanitario, specialisti e assistenza tecnica all&#8217;interno di programmi sociali promossi dal governo di Hugo Ch\u00e1vez. Il caso di Barrio Adentro costituisce probabilmente l&#8217;esempio pi\u00f9 noto di quella cooperazione. Lo scambio tra i due paesi va quindi compreso all&#8217;interno di un&#8217;architettura economica pi\u00f9 ampia, in cui i flussi energetici facevano parte di un insieme di relazioni bilaterali e non di una successione di donazioni unilaterali. Solo coloro che considerano che l&#8217;assistenza medica, l&#8217;istruzione, la formazione sportiva o la cultura non valgono nulla per il fatto di non essere quotate sul mercato mondiale allo stesso modo del petrolio, delle terre rare o del diamante, possono deliberatamente dire che solo il Venezuela apportava qualcosa in quella relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altro canto, contrariamente alla prestazione di servizi cubani, il volume degli invii petroliferi fu lungi dal rimanere costante. Durante gli anni di maggiore intensit\u00e0 della cooperazione energetica, il Venezuela arriv\u00f2 a inviare a Cuba pi\u00f9 di 100000 barili giornalieri di greggio e prodotti petroliferi. La magnitudine di questi flussi rese il Venezuela il principale fornitore energetico dell&#8217;isola e cre\u00f2 certamente un&#8217;elevata dipendenza dalla capacit\u00e0 produttiva venezuelana. La cooperazione energetica fu accompagnata inoltre da progetti infrastrutturali. Tra questi spicc\u00f2 la riabilitazione della raffineria di Cienfuegos, sviluppata attraverso una societ\u00e0 mista cubano-venezuelana. Il progetto fece parte dell&#8217;espansione dei legami energetici tra i due Stati e della strategia di integrazione economica promossa in quegli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la crisi venezuelana modific\u00f2 radicalmente questo scenario. Il crollo della produzione petrolifera venezuelana ridusse progressivamente la capacit\u00e0 di Caracas di sostenere i volumi di fornitura che avevano caratterizzato il decennio precedente. A partire da una data cos\u00ec precoce come il 2012 gli invii verso Cuba cominciarono a diminuire, e verso la fine di quel decennio l&#8217;isola dovette affrontare una crescente vulnerabilit\u00e0 energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati recenti mostrano chiaramente che negli ultimi anni ci\u00f2 si \u00e8 accelerato. Secondo stime basate su movimenti di navi e documenti di PDVSA, il Venezuela ha inviato a Cuba circa 56000 barili giornalieri nel 2023. Nel 2024, la media \u00e8 scesa a circa 32000 barili giornalieri. Durante determinati mesi successivi si sono registrati livelli ancora inferiori, arrivando in qualche momento a circa 8000 barili giornalieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trasformazione del Venezuela ha modificato anche le condizioni economiche della relazione. La crisi di PDVSA e la necessit\u00e0 di ottenere liquidit\u00e0 hanno portato Caracas a orientare una proporzione crescente delle sue esportazioni verso mercati capaci di generare valuta estera. La Cina ha acquisito un&#8217;importanza particolarmente grande all&#8217;interno di questa strategia. In quel contesto, mantenere i vecchi schemi agevolati di fornitura a Cuba \u00e8 diventato materialmente pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo scenario energetico venezuelano si sviluppa ora sotto una relazione sempre pi\u00f9 stretta con Washington. L&#8217;accordo petrolifero annunciato nel 2026 tra il governo venezuelano e gli USA prevede investimenti, sfruttamento di giacimenti e una ristrutturazione della relazione energetica bilaterale. Allo stesso tempo, la politica USA verso Cuba ha cercato di restringere la fornitura di petrolio venezuelano all&#8217;isola. Il discorso del governo yankee al riguardo usa proprio come scappatoia la trama del regalo petrolifero. Trump all&#8217;inizio dell&#8217;anno insisteva sul fatto che Cuba viveva del Venezuela e che ora non avrebbe pi\u00f9 potuto continuare a vivere cos\u00ec. Marco Rubio, artefice principale della politica di massima pressione su Cuba, risponde a ogni questione sul blocco petrolifero con la menzogna che non esiste alcun blocco petrolifero, ma che si tratta solo del fatto che Cuba consumava solo petrolio gratuito venezuelano e ora questo era finito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dire che il Venezuela &#8220;ha regalato petrolio a Cuba per vent&#8217;anni&#8221; fa parte di un&#8217;impalcatura discorsiva orientata a validare lo stato d&#8217;assedio imposto all&#8217;isola. Un&#8217;impalcatura caratterizzata dalla sua mendacit\u00e0. Nella relazione tra Cuba e Venezuela ci fu petrolio fornito in condizioni agevolate, ci fu finanziamento agevolato e ci fu un importante componente di sussidio. Ma esistettero anche contratti, obbligazioni finanziarie, cooperazione economica, servizi professionali, investimenti e meccanismi di scambio tra due Stati sovrani che cercavano un orizzonte alternativo di sviluppo, e che per un certo tempo ci riuscirono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che quel modello abbia finito per approfondire \u2014 o almeno riprodurre \u2014 quella vulnerabilit\u00e0 strutturale dell&#8217;economia cubana che \u00e8 la dipendenza dall&#8217;importazione di combustibili fossili, \u00e8 un&#8217;altra questione. La crisi di produzione di PDVSA ha dimostrato i limiti materiali di quella dipendenza e ha contribuito alla crisi energetica ed economica successiva di Cuba. Ma il fallimento o l&#8217;esaurimento di un modello di integrazione non trasforma retrospettivamente le sue operazioni in &#8220;regali&#8221;. Questo regolamento di conti non \u00e8 altro che opportunismo.<\/p>\n<hr \/>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>No fue un regalo<\/em><\/strong><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Decir que Venezuela \u00abregal\u00f3 petr\u00f3leo a Cuba durante veinte a\u00f1os\u00bb es parte de un andamiaje discursivo orientado a validar el estado de sitio impuesto a la isla<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.diario-red.com\/opinion\/iramis-rosique-cardenas\/no-fue-un-regalo\/20260907100000075784.html?__cf_chl_tk=MOdZDLij3I9RCK7n2pu3z8Hz4DOpyl6R06YCldO_QuY-1788893944-1.0.1.1-2mzPIrIwUcH8eqDX8GDJm3KmIUyR3fdt7O_I81yFPlc\">Iramis Rosique C\u00e1rdenas<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hay mentiras que corren bastante. Sobre todo, si se trata de mentiras que convienen al poder, o si florecen en tiempos como estos al calor de una poderosa industria de la mentira. Desde enero de este a\u00f1o, pero sobre todo en los \u00faltimos d\u00edas, hay una que se repite constantemente: la que acusa a Cuba de recibir petr\u00f3leo regalado de manos de Venezuela durante las \u00faltimas dos d\u00e9cadas. Esta reactivaci\u00f3n discursiva coincide con el reciente esquema de licencias y el nuevo acuerdo petrolero entre la Caracas de Delcy Rodr\u00edguez y el Washington de Donald Trump. El contraste resulta \u00fatil para cierta propaganda medi\u00e1tica: mientras la potencia norteamericana negocia el acceso al crudo venezolano, la isla caribe\u00f1a aparece retratada como un par\u00e1sito insaciable del Estado sudamericano. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Es un viejo argumento. Tambi\u00e9n se utiliz\u00f3 para caracterizar otras relaciones econ\u00f3micas de Cuba con pa\u00edses latinoamericanos y, antes de eso, para describir de manera simplista sus v\u00ednculos comerciales con los pa\u00edses socialistas. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>En cuanto al caso venezolano, la idea de \u00abregalo\u00bb ignora la naturaleza del v\u00ednculo bilateral establecido a comienzos de siglo. Hugo Ch\u00e1vez y Fidel Castro suscribieron el Convenio Integral de Cooperaci\u00f3n en el a\u00f1o 2000, en un contexto de profunda reorganizaci\u00f3n geopol\u00edtica regional. El acuerdo estableci\u00f3 un marco de cooperaci\u00f3n econ\u00f3mica que inclu\u00eda el suministro de petr\u00f3leo venezolano y la prestaci\u00f3n de servicios y asistencia t\u00e9cnica cubanos. No se trataba, por tanto, de una transferencia unilateral de activos sin obligaciones para la parte receptora. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El convenio estableci\u00f3 inicialmente un suministro de hasta 53.000 barriles diarios de petr\u00f3leo y derivados. El documento contemplaba mecanismos espec\u00edficos de financiamiento para las operaciones, incluidos plazos prolongados, per\u00edodos de gracia y una tasa de inter\u00e9s preferencial del 2%. El precio de los hidrocarburos se vinculaba a referencias del mercado internacional. Por ello, describir el mecanismo simplemente como \u00abpetr\u00f3leo regalado\u00bb borra precisamente aquellos elementos contractuales que permit\u00edan entender c\u00f3mo funcionaba la relaci\u00f3n. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Esto no significa, sin embargo, que se tratara de una compraventa convencional en condiciones estrictamente comerciales. El suministro venezolano incorpor\u00f3 condiciones financieras preferenciales y, con el desarrollo de la cooperaci\u00f3n bilateral, un importante componente de subsidio energ\u00e9tico. La relaci\u00f3n econ\u00f3mica entre ambos pa\u00edses fue mucho m\u00e1s compleja que una simple operaci\u00f3n de compraventa: combin\u00f3 petr\u00f3leo, cr\u00e9dito, inversi\u00f3n, cooperaci\u00f3n estatal y exportaci\u00f3n de servicios profesionales cubanos. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La dimensi\u00f3n de los servicios fue especialmente importante. Cuba proporcion\u00f3 a Venezuela m\u00e9dicos, personal sanitario, especialistas y asistencia t\u00e9cnica dentro de programas sociales impulsados por el gobierno de Hugo Ch\u00e1vez. El caso de Barrio Adentro constituye probablemente el ejemplo m\u00e1s conocido de aquella cooperaci\u00f3n. El intercambio entre ambos pa\u00edses debe entenderse, por tanto, dentro de una arquitectura econ\u00f3mica m\u00e1s amplia, en la que los flujos energ\u00e9ticos formaban parte de un conjunto de relaciones bilaterales y no de una sucesi\u00f3n de donaciones unilaterales. Solo quienes consideren que la atenci\u00f3n m\u00e9dica, la educaci\u00f3n, la formaci\u00f3n deportiva o la cultura no valen nada por el hecho de no estar cotizadas en el mercado mundial al estilo del petr\u00f3leo, las tierras raras o el diamante, pueden deliberadamente decir que solo Venezuela aportaba algo en esa relaci\u00f3n.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Por otro lado, al contrario de la prestaci\u00f3n de servicios cubanos, el volumen de los env\u00edos petroleros estuvo lejos de permanecer constante. Durante los a\u00f1os de mayor intensidad de la cooperaci\u00f3n energ\u00e9tica, Venezuela lleg\u00f3 a enviar a Cuba m\u00e1s de 100.000 barriles diarios de crudo y productos petroleros. La magnitud de estos flujos convirti\u00f3 a Venezuela en el principal proveedor energ\u00e9tico de la isla y cre\u00f3 una elevada dependencia de la capacidad productiva venezolana ciertamente. La cooperaci\u00f3n energ\u00e9tica estuvo acompa\u00f1ada adem\u00e1s por proyectos de infraestructura. Entre ellos destac\u00f3 la rehabilitaci\u00f3n de la refiner\u00eda de Cienfuegos, desarrollada mediante una empresa mixta cubano-venezolana. El proyecto form\u00f3 parte de la expansi\u00f3n de los v\u00ednculos energ\u00e9ticos entre ambos Estados y de la estrategia de integraci\u00f3n econ\u00f3mica impulsada durante aquellos a\u00f1os. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sin embargo, la crisis venezolana modific\u00f3 radicalmente este escenario. El desplome de la producci\u00f3n petrolera venezolana redujo progresivamente la capacidad de Caracas para sostener los vol\u00famenes de suministro que hab\u00edan caracterizado la d\u00e9cada anterior. A partir de una fecha tan temprana como 2012 los env\u00edos hacia Cuba comenzaron a disminuir, y hacia finales de esa d\u00e9cada la isla tuvo que enfrentar una creciente vulnerabilidad energ\u00e9tica. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Los datos recientes muestran con claridad que en los \u00faltimos a\u00f1os esto se aceler\u00f3. Seg\u00fan estimaciones basadas en movimientos de buques y documentos de PDVSA, Venezuela envi\u00f3 a Cuba unos 56.000 barriles diarios en 2023. En 2024, el promedio descendi\u00f3 a aproximadamente 32.000 barriles diarios. Durante determinados meses posteriores se registraron niveles todav\u00eda menores, llegando en alg\u00fan momento a unos 8.000 barriles diarios. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La transformaci\u00f3n de Venezuela tambi\u00e9n modific\u00f3 las condiciones econ\u00f3micas de la relaci\u00f3n. La crisis de PDVSA y la necesidad de obtener ingresos l\u00edquidos llevaron a Caracas a orientar una proporci\u00f3n creciente de sus exportaciones hacia mercados capaces de generar divisas. China adquiri\u00f3 una importancia particularmente grande dentro de esta estrategia. En ese contexto, mantener los antiguos esquemas preferenciales de suministro a Cuba se volvi\u00f3 materialmente m\u00e1s dif\u00edcil. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>El nuevo escenario energ\u00e9tico venezolano se desarrolla ahora bajo una relaci\u00f3n cada vez m\u00e1s estrecha con Washington. El acuerdo petrolero anunciado en 2026 entre el gobierno venezolano y Estados Unidos contempla inversiones, explotaci\u00f3n de campos y una reestructuraci\u00f3n de la relaci\u00f3n energ\u00e9tica bilateral. Al mismo tiempo, la pol\u00edtica estadounidense hacia Cuba ha buscado restringir el suministro de petr\u00f3leo venezolano a la isla. El discurso del gobierno yanqui al respecto usa precisamente de coartada la trama del regalo petrolero. Trump a inicios de a\u00f1o insist\u00eda en que Cuba viv\u00eda de Venezuela y que ahora ya no podr\u00eda seguir viviendo. Marco Rubio, art\u00edfice principal de la pol\u00edtica de m\u00e1xima presi\u00f3n sobre Cuba responde a cada cuestionamiento al bloqueo petrolero con la mentira de que no existe bloqueo petrolero alguno, sino que todo se trata de que Cuba solo consum\u00eda petr\u00f3leo gratuito venezolano y ahora eso se hab\u00eda terminado. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Decir que Venezuela \u00abregal\u00f3 petr\u00f3leo a Cuba durante veinte a\u00f1os\u00bb es parte de un andamiaje discursivo orientado a validar el estado de sitio impuesto a la isla. Un andamiaje que caracteriza por su mendacidad. En la relaci\u00f3n entre Cuba y Venezuela hubo petr\u00f3leo suministrado en condiciones preferenciales, hubo financiamiento concesional y hubo un componente importante de subsidio. Pero tambi\u00e9n existieron contratos, obligaciones financieras, cooperaci\u00f3n econ\u00f3mica, servicios profesionales, inversiones y mecanismos de intercambio entre dos Estados soberanos que buscaban un horizonte alternativo de desarrollo, y que durante un tiempo lo lograron. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Que aquel modelo haya terminado profundizando \u2014o al menos reproduciendo\u2014 esa vulnerabilidad estructural de la econom\u00eda cubana que es la dependencia de la importaci\u00f3n de combustibles f\u00f3siles, es otra cuesti\u00f3n. La crisis de producci\u00f3n de PDVSA demostr\u00f3 los l\u00edmites materiales de esa dependencia y contribuy\u00f3 a la crisis energ\u00e9tica y econ\u00f3mica posterior de Cuba. Pero el fracaso o agotamiento de un modelo de integraci\u00f3n no transforma retrospectivamente sus operaciones en \u00abregalos\u00bb. Tal ajuste de cuentas no es otra cosa que oportunismo.<\/em><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-medium.png\" style=\"border:0px; padding-top:5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Pinterest\",\"Email\",\"Print\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"medium\";var hupso_twitter_via = \"cubainforma\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"cubainforma\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Non fu un regalo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dire che il Venezuela &#8220;ha regalato petrolio a Cuba per vent&#8217;anni&#8221; fa parte di un&#8217;impalcatura discorsiva orientata a validare lo stato d&#8217;assedio imposto all&#8217;isola. 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